L come Lavoretti. Le occupazioni sottopagate di Uber, Airbnb e le altre piattaforme che camuffano le loro miserie dietro al racconto della modernità. Rischiando di consegnarci un futuro senza welfare.
La domanda da cui parte questo libro è: perché di colpo, è diventato necessario arrotondare? Staglianò racconta il progressivo e sin qui inesorabile svuotamento del lavoro. A partire dagli anni Ottanta il suo valore ha cominciato a degradare rispetto al capitale e da allora la caduta non si è mai arrestata. Dal racconto del presente l'autore individua i principali snodi di questo declino, dal pugno d'acciaio di Reagan contro i controllori di volo alla guerra della Thatcher ai sindacati. Dalla delocalizzazione alla moltiplicazione dei contratti atipici. Dall'automazione che affida alle macchine ciò che prima facevano gli uomini, fino alla gig economy, altro che sharing, che, sotto la maschera della flessibilità, sta istituzionalizzando i "lavoretti", distruggendo nel frattempo la società così come la conosciamo. Perché Uber, Airbnb e gli altri pagano tasse risibili nei Paesi dove producono ricchezza, impoverendoli ulteriormente e costringendoli – se non prendiamo radicali contromisure – a un futuro senza welfare. Che aumenterà il bisogno di lavoretti per arrotondare, in una spirale senza fine.
Riccardo Staglianò (Viareggio, 1968) è uno scrittore e giornalista italiano, corrispondente per il quotidiano La Repubblica. Dalla seconda metà degli anni 2000, ha tenuto la docenza dei corsi di Nuovi media e Giornalismo online all'Università di Roma Tre. Nell’ottobre 2011 ha portato in Italia le Ted Conference.
Dispiace un po’ per come si è scelto di comporlo: una successione di frammenti, alcuni interessantissimi, altri poco approfonditi o addirittura ridondanti. Comunque fa il suo lavoro e ci sono un sacco di spunti per approfondire, volendo
Tornare indietro non è un’opzione. Dunque, l’alternativa è tra acquiescenza pura e semplice (speriamo che qualcuno faccia qualcosa) e decisionismo individuale (è ora che faccia qualcosa). Se fossimo solo clienti, delle multinazionali della gig economy vedremmo quasi esclusivamente i vantaggi, magari con un passeggero senso di colpa per le più che precarie condizioni di lavoro di chi le fa andare avanti. Ma i più giovani, quelli dal futuro peggiore di quello dei padri, temono che dietro il volante di un’auto Uber possano finirci loro, e a lungo. Per il momento, possiamo solo far crescere la consapevolezza che si può andare oltre l’economia dei lavoretti.
Staglianó tratta temi di estrema attualità, e le sue posizioni sono del tutto condivisibili da chi sia un minimo intellettualmente onesto. Due cose non mi sono piaciute del libro - entrambe relative alla forma: la frammentazione in micro paragrafi che rende difficile mantenere viva l'attenzione a fronte di argomenti complessi e i commenti personali e general generici che l'autore inserisce talvolta nel testo. ("ascoltarsi quando si parla è difficile ma almeno rileggersi dopo aver scritto dovrebbe essere la procedura standard.")