Ben ritrovate amiche, passate buone vacanze? Spero di sì! Con questo tempo altalenante è stata una corsa contro l’estate, ma fa niente, l’importante è staccare la spina dalla solita routine. Intanto in queste settimane ho recuperato qualche lettura, alcune personali e altre per il blog. Quest’oggi voglio parlarvi del quarto romanzo della serie dei Bottoni di Penelope Sky, dal titolo “Bottoni e vergogna”, nel qual conosceremo la storia del fratello minore di Crow, ossia l’uomo che non tace mai, Conway. Anche questa volta, seppur le circostanze sono diverse, andiamo incontro a un rapporto tra uomo e schiava.
La tenuta dei Barsetti sembra essere un luogo da sogno e anche in questo romanzo avremo i punti di vista di Pearl e Crow. Il romanzo si apre proprio con loro due, la coppia perfetta, direbbe chiunque li osservi, fatto sta che nessuno conosce il loro passato, tranne Conwey, che ha ritrovato in Pearl la sorella defunta. Sappiamo tutti che prima ancora di questo rapporto di fratellanza, tra i due giaceva l’odio più profondo, ma dopo la lealtà dimostrata da Pearl, oggi sono a una svolta. Quindi, il parere della donna molto spesso è più importante di quello del fratello stesso.
Gli affari per i due fratelli sembrano andar bene, Conwey è quello coinvolto di più nelle alleanze, ecco perché parte per la Francia per un nuovo accordo con Tristan, un noto uomo di malavita.
Già in aeroporto qualcosa attira l’attenzione di Conway, e chi ha letto i libri precedenti sa che niente più di una attira immediatamente la sua attenzione. Senza pensarci un attimo, prova a parlare con lei, ma la donna appare fredda nei suoi confronti e gli dice di andare via.
Conwey, stranito, si allontana, pensando che per quanto sia bella, non è l’unica donna al mondo, anche se aveva qualcosa che non riesce a fargliela dimenticare. Atterrando in Francia, all’incontro con Tristan, Conway scopre che l’uomo è a corto di denaro e non può pagare tutta la merce, ma vuole contrattare per avere ciò che vuole. Denaro non ne ha, cosa potrà mai offrigli? La sua schiava, Adelina. Quando gli uomini di Tristan portano la donna al tavolo dove si tengono gli affari, Conwey rivede lei, la ragazza dell’aeroporto, ma con qualche livido in più e ancor più malandata di come la ricordasse. In principio sa che accettare l’affare non è da lui, i Barsetti accettano solo denaro, altrimenti l’affare salta, poi c’è la questione di Pearl e di ciò che ha passato, non può farle questo. Tuttavia, Tristan prenderebbe il suo rifiuto come un disonore, così Conwey gli dá un ultimatum.
Adelina resterà con lui per trenta giorni, il tempo per racimolare la metà dei soldi, poi sistemeranno il conto.
Ma i patti resteranno tali? Conway resterà immune al fascino di Adelina? Ma soprattutto, come la prenderà Pearl?
Questo che vi ho raccontato naturalmente non è nemmeno metà di ciò che leggeremo, ma se vi dicessi altro farei spoiler e mi sembra più appropriato farvi godere questo romanzo.
Voglio dirvi che sono stata piacevolmente colpita dalla storia di Conway, dato che nei romanzi precedenti non mi era molto simpatico.
Appariva ai miei occhi come uno sciocco ragazzino viziato. Però leggendo dal punto di vista di Adelina, ho iniziato a vederlo con occhi diversi. È un uomo, anche se deve ancora maturare un bel po’, staremo a vedere se lo farà.
Come sempre amo lo stile della Sky, è sempre fluido e accattivante, e anche se inizialmente pensavo che non mi sarebbe piaciuta come storia, mai come quella di Crow e Pearl, mi ha fatto legare nuovamente a questi nuovi protagonisti. I luoghi sono sempre gli stessi, ma con nuovi cattivi. Continueremo a leggere di Crow e Pearl e a vedere come va la loro vita matrimoniale.
Avremo un finale con un colpo di scena che ci lascerà frementi per il quinto libro di questa serie sempre più enigmatica.
Se cercate un’avventura scorrevole, con azione e emozioni, “Bottoni e vergogna” fa per voi.
Al prossimo capitolo.