Jump to ratings and reviews
Rate this book

La cercatrice di corallo

Rate this book
Achille e Regina si incontrano per la prima volta nell'estate del 1919, di fronte alle acque spumeggianti di una Sardegna magica. Regina dona ad Achille un rametto di corallo rosso come il fuoco, il più prezioso, con la promessa che gli porterà fortuna. Anni dopo, quella bambina è diventata una delle più abili cercatrici di corallo; quando si tuffa da Medusa, il peschereccio di suo padre, neanche l'onda più alta e minacciosa la spaventa. Lei è come una creatura dei mari ed è talmente libera da non avere mai conosciuto legami. Finché, un giorno, la sua strada si incrocia di nuovo con quella di Achille: nel viso di un uomo ritrova gli occhi del ragazzino di un tempo. A travolgerli non è solo un sentimento folle, ma anche un passato indelebile. Le loro famiglie, infatti, sono legate a doppio filo da rancori e vendette ed è in corso una guerra senza ritorno. Spesso non basta l'amore per cambiare un destino che sembra già scritto. Ma l'unico modo di scoprirlo è provarci, fino all'ultimo… Vanessa Roggeri ci racconta una terra densa di tradizioni con una scrittura traboccante della forza e della determinazione di chi in quell'isola ci è nato. Il ritorno di un'autrice che con le sue storie di passioni ha emozionato migliaia di lettrici.

320 pages, Paperback

First published January 23, 2018

4 people are currently reading
68 people want to read

About the author

Vanessa Roggeri

7 books16 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
38 (29%)
4 stars
50 (38%)
3 stars
36 (27%)
2 stars
3 (2%)
1 star
2 (1%)
Displaying 1 - 20 of 20 reviews
Profile Image for Cristina.
874 reviews39 followers
September 3, 2018
Due stelline e mezza (per l'ambientazione).
Una sceneggiatura perfetta per un serial tipo Il Segreto. Una decina di puntate le seguirei pure per questa faida familiare abbastanza scontata (ok, ho esperienza nel genere ma come andava a finire l'ho capito al primo capitolo e manco si erano mi erano stati presentati tutti i personaggi). La seguirei con passione scemante per l'ambientazione di cui nulla sapevo e che mi ha interessata.
Ma nisba colpi di scena inattesi, qui.
Piacevole lettura estiva o da divano.
Profile Image for Consuelo Murgia.
Author 12 books57 followers
September 25, 2024
Una storia d'amore e vendetta impreziosita da un'avvincente ambientazione storica sarda

Di Vanessa Roggeri avevo già letto Il cuore selvatico del ginepro (2013) e Fiore di fulmine (2015), così quando quest’anno ho trovato La cercatrice di corallo (2018) a metà prezzo non mi sono lasciata di certo sfuggire l’occasione.

Una volta arrivate le vacanze, ho messo il libro in valigia per godermelo, come gli altri, nella meravigliosa isola in cui è ambientato: la Sardegna.

Le vicende narrate stavolta si dipanano tra il 1919 e il 1931, mentre l’azione si divide principalmente tra la Riviera del Corallo (situata lungo la costa nord-occidentale dell’isola) e il paese di Borutta nell’entroterra. Essendo io più esperta della costa sud-orientale sarda che conosco sin dall’infanzia, non avevo mai sentito nominare né la Riviera del Corallo né il paese di Borutta, ma ho potuto felicemente constatare, prima con una ricerca su Internet e poi tramite l’interessantissima Nota storica dell’Autrice, che entrambi i luoghi esistono davvero, ed io prediligo vivamente questo tipo di ambientazioni piuttosto che quelle fittizie.

Attilio Derosas è morto di febbre spagnola e sua moglie Dolores Siddi è rimasta sola con i loro otto figli, di cui sette maschi e una femmina. Il più grande è il sedicenne Benvenuto mentre Miracolina con i suoi due anni è l’ultima arrivata. Dolores, che prima di sposarsi lavorava come spigolatrice (raccoglitrice delle spighe di frumento rimaste nei campi dopo la mietitura), ha partorito un figlio ogni due anni. Allucinante.

La vedova si mette in viaggio, su un carro trainato da muli, dal paese di Borutta alla costa per chiedere aiuto al corallaro Fortunato Derosas, cugino del defunto marito. Porta con sé tutta la prole, tranne il primogenito, rimasto a lavorare come spaccapietre in una fornace di calce, lo stesso mestiere del padre deceduto.

Dolores crede che Fortunato sia ricco e resta delusa vedendo che la sua casa non è la reggia che aveva immaginato, ma prova comunque invidia per gli orecchini di corallo e la spilla d’argento di Rafaela, la moglie del pescatore di coralli.

La vedova cerca di impietosire Fortunato con i suoi figli, sottolineando il loro legame di parentela e il fatto che condividano persino lo stesso cognome. Dolores vorrebbe un prestito perché sostiene di non avere più nulla dopo la morte del marito. Ma non sarebbe bastato mandare a lavorare anche il secondogenito Achille per compensare la perdita dello stipendio di Attilio Derosas? A quell’epoca non penso proprio che si sarebbero fatti scrupoli nell’assumere un quattordicenne, che tra l’altro ha già abbandonato gli studi dopo la licenza elementare, traguardo ragguardevole per i tempi.

Fortunato, comunque sia, memore di un antico sgarro subito dal cugino Attilio e dalla moglie Dolores, ora non ha alcuna intenzione di elargire denaro. Dolores aveva, infatti, istigato il marito a vendere al corallaro il terreno in cui era sepolto il padre di quest’ultimo a un prezzo che superava dieci volte il suo valore. Alla fine le spoglie erano state semplicemente portate via, ma ormai il danno era fatto.

Io, da questo punto di vista, Fortunato lo capisco. Quell’avida di Dolores aveva cercato di approfittarsi di lui ed è finalmente giunto il momento di renderle pan per focaccia. E poi cosa può importare al corallaro della prole del cugino visto che ha già i suoi tre figli a cui pensare?

A onor del vero, anche Fortunato è un personaggio a suo modo spregevole. Oltre ai due maschi avuti dalla moglie Rafaela, ha infatti anche una figlia nata dalla sua amante Argeta Onorato, discendente di una dinastia di corallari di Torre del Greco (una città nei pressi di Napoli). Come se non bastasse, dopo la morte dell’amante, il pescatore ha portato la bambina in casa sua. La moglie Rafaela ha sempre saputo tutto e lo ha tollerato. Ecco le umilianti conseguenze della dipendenza psicologica ed economica.

Dolores è costretta a tornare a casa a mani vuote, o quasi. Suo figlio Achille riceve, infatti, pane e formaggio e un rametto di corallo da Regina, la figlia illegittima di Fortunato. Achille nasconde il corallo, ma condivide il cibo con la sua famiglia, pur inventandosi di averlo rubato per evitare che la madre lo rifiuti.

Tornata a Borutta, Dolores inizia a maturare i suoi propositi di vendetta, ma per il momento ha ben altri problemi da risolvere. Il marito le ha lasciato solo ettari di terreni aridi e una grotta piena di pipistrelli.

Dopo qualche tempo un continentale si presenta da Dolores in compagnia di un finto pastore sardo. Vorrebbe approfittare della disperazione della vedova per acquistare alcuni dei suoi terreni a poco prezzo. La donna però non cade nel tranello e prende tempo. Capisce che quegli uomini sono interessati alla grotta e, grazie all’aiuto di un notaio, scopre che vorrebbero estrarre il guano di pipistrello per venderlo come fertilizzante.

A questo punto, avrei immaginato un protrarsi dello scontro con il continentale Colasanti, ma grazie al prestito di un usuraio e alcuni appoggi da parte delle persone giuste, Dolores riesce a tenersi le terre e avviare la propria attività di estrazione del guano.

Due anni dopo, Dolores è ormai una ricca signora che sfoggia gioielli e indossa stoffe pregiate, ma invece di essere felice è rosa più che mai dal tarlo della vendetta, un’autentica ossessione. Nel frattempo acquista però un’antica palazzina signorile nel centro di Borutta. Qui Achille rinviene una libreria nascosta e in due mesi legge tutti i volumi, passando dalla scienza alla storia e alla filosofia. Capisco bene il suo amore onnivoro per la lettura. Io alla sua età, quando terminavo i miei libri, leggevo tutto quello che trovavo in casa, dalle riviste femminili e di gossip di mia madre a quelle di divulgazione scientifica di mio padre, fino ad arrivare ai volantini delle offerte dei supermercati o le scatole dei cereali mentre facevo colazione. Achille però esagera perché non si concentra più sul lavoro e cade in depressione pensando che la vita sia troppo breve per appagare la sua sete di conoscenza. Guarito dalla febbre, promette alla madre di non leggere più, ottenendo in cambio che la libreria non venga toccata.

Nel 1928, Dolores ha realizzato il suo sogno di diventare padrona di sterminati campi di grano e si rallegra per la crisi della pesca del corallo che si è inevitabilmente abbattuta anche su Fortunato e la sua famiglia. Non sufficientemente appagata dalla miseria che li ha colpiti, vorrebbe vederli anche malati. Questa donna è più perfida del demonio e arriva a chiedere al suo fidato dipendente Josto di violentare la giovane Regina, la figlia del suo nemico. Inaudito. L’uomo fortunatamente rifiuta di macchiarsi di un tale delitto, ma la serpe non demorde e passa la patata bollente al figlio Achille.

“Lì devi andare, in quella spiaggia nascosta, e nel posto suo più fidato devi prenderla come un uomo prende una donna. La devi rovinare per sempre! La devi rovinare!”

“Ci vuole un uomo vero per fare queste cose, hai capito, Achille? Un uomo vero! E quando lei ti chiederà pietà, tu ripensa a come suo padre ha calpestato tua madre.”

Dolores possiede un’autentica mente criminale e con la sua ostinata insistenza si approfitta meschinamente di “un giovane uomo che amava la madre sopra ogni cosa”. La sciagurata arriva addirittura a fingere un malore.

Nel frattempo Fortunato, disperato per la propria situazione economica, accetta di essere aiutato dalla figlia Regina ed è in questo capitolo, il settimo, che viene spiegato come avveniva la pesca del corallo. I marinai calavano in acqua una grande croce di legno con i bracci uguali, a cui erano fissati blocchi di pietra per farla affondare e reti di canapa per imbrigliare il corallo. Una devastante pesca a strascico che distruggeva inesorabilmente i fondali. Regina possiede un dono che rasenta il realismo magico. Sono questi i dettagli che mi fanno storcere il naso: il corallo (suicida) le “parla” indicandole dov’è così lei lo può pescare (uccidere).

Una volta raggiunta la Riviera del Corallo, Achille rimane folgorato dalla bellezza di Regina e abbandona all’istante il proposito di tenere fede all’infamante promessa strappata dalla madre. Lascia credere alla genitrice di aver portato a termine la missione, ma ben presto riparte per la costa e regala alla ragazza una copia del libro Le Metamorfosi di Ovidio. La cercatrice di corallo però non sa leggere e allora lui si offre di insegnarle se in cambio lei gli darà lezioni di nuoto. In breve tempo, dalla lettura i due innamorati passano alla scrittura e Regina riceve anche un abecedario e una matita. Il giorno della lezione di nuoto invece Achille la bacia.

Insospettita dai frequenti viaggi del figlio e dal suo comportamento scostante, Dolores invia il fidato Josto in avanscoperta e l’uomo le riferisce che la figlia del corallaro non è stata disonorata.

“In quell’istante comprese di non avere più un posto nel cuore del figlio, che qualcun’altra aveva raggiunto il podio più alto del suo amore e della sua considerazione.”

Una volta scoperto dalla propria famiglia, Achille dichiara con noncuranza di voler sposare Regina e corre nuovamente da lei in sella a un nuovo cavallo. I due giovani si incontrano in un’antica torre costiera e lei lascia che lui la spogli e possegga il suo corpo. Poco dopo vengono però sorpresi dal furioso padre di Regina che riconosce il figlio dell’odiata Dolores.

Fortunato è pronto a uccidere Achille, ma Regina prende le sue difese. Il corallaro le rivela allora che quel farabutto è suo parente e hanno persino lo stesso cognome. La ragazza si ricorda finalmente di averlo già visto da bambina, nove anni prima, ma la scoperta della parentela non è per lei un problema. Per salvargli la vita, lo esorta tuttavia a fuggire.

Fortunato rinchiude Regina nella sua stanza e, non trovando più Achille, parte per Borutta per affrontarne la madre, la più ricca mercante di guano d’Italia. L’arpia intuisce con soddisfazione che Achille ha finalmente “compiuto il proprio dovere di figlio”, ma adesso teme che Fortunato possa accaparrarsi indirettamente parte del patrimonio della sua famiglia attraverso un matrimonio riparatore. Non sono tuttavia queste le intenzioni del corallaro, fermamente intenzionato a uccidere il ragazzo qualora si avvicini nuovamente a sua figlia.

Sprezzante del pericolo, quella pazza di Dolores aggredisce fisicamente il corallaro e ne nasce una colluttazione. Fortunato le scaglia una manciata di terra in faccia, ma poi accorre il figlio maggiore della megera che lo trascina fino all’ingresso. Ancora non soddisfatta, l’insaziabile donnaccia dichiara guerra al corallaro. Dolores è indubbiamente il personaggio più ripugnante di tutto il libro.

Dopo l’incursione a Borutta, Fortunato decide di cambiare zona di pesca, spingendosi fino all’isola di San Pietro (al largo della costa sud-occidendale della Sardegna) e obbliga la figlia a seguirlo. Un paio di mesi più tardi, seguendo le indicazioni di Regina, i pescatori raggiungono un banco di corallo bianco, ma nelle loro reti resta impigliato un ordigno bellico risalente a quel conflitto che sarà poi noto come Prima Guerra Mondiale. La paura è tanta, ma alla fine la mina navale viene trasferita su un’altra imbarcazione insieme all’ingegno, il congegno per la pesca dei coralli da cui è stata intrappolata. Non potendo più pescare, Fortunato fa rotta verso casa.

Candida, la moglie del fratellastro maggiore di Regina, annuncia trepidante al marito di essere incinta e, dopo aver ascoltato suo malgrado il resoconto dettagliato della cognata al consorte, anche quell’ingenua di Regina si rende conto di trovarsi nello stesso stato.

Fortunato è intenzionato a ripartire alla volta dell’isola di San Pietro con l’ingegno di riserva, ma Regina si accorge di essere spiata da Achille e trova il modo di comunicargli la località in cui sono diretti. La sera che Fortunato decide di portare la sua barca in secca sulla spiaggia per metterla al riparo dalla tempesta in arrivo, Achille raggiunge Regina e le propone di fuggire insieme, ma prima deve tornare a Borutta per riprendersi i suoi risparmi! E non poteva farlo prima? Achille, avrai pure ventitré anni, ma sei proprio un ragazzino immaturo. Dici a Regina che vuoi sposarla, ma lei è ancora minorenne e avrebbe bisogno del consenso del padre!

Poco prima dell’alba la corallina va a fuoco e Fortunato capisce che l’incendio è stato orchestrato da Dolores. Oddio, quanto è odiosa questa donna!

Regina ha promesso ad Achille di fuggire insieme a lui a bordo di un traghetto. Ma un traghetto diretto dove? Ora però prima di andarsene vuole aiutare il padre pescando il prezioso corallo bianco. Ruba un’imbarcazione e si immerge in apnea nell’acqua gelida a molti metri di profondità, troppi anche per un’esperta come lei. La ragazza perde i sensi e viene recuperata appena in tempo da Fortunato e dall’anziano pescatore Venturino che lavora alle sue dipendenze.

A questo punto la storia viene stravolta da un drammatico colpo di scena che mai e poi mai mi sarei aspettata in un libro che aveva preso le pieghe di un romance fin troppo melenso con due protagonisti eccessivamente impulsivi. Spoiler: non c’è un happy ending per la coppia di innamorati.

La cercatrice di corallo perde l’appuntamento con il suo Achille. Non si possono servire due padroni. Il giovane l’attende per ore, poi va a cercarla, ma si imbatte prima nel padre della ragazza. Fortunato è talmente sconvolto e provato dalle sue disgrazie da escogitare seduta stante un piano per liberarsi definitivamente di chi ha rovinato la reputazione di sua figlia. Gli fa credere che Regina sia fuggita per tentare la rischiosa impresa di pescare il corallo bianco e gli indica che imbarcazione prendere per raggiungerla: la stessa su cui è stata trasferita la micidiale mina navale. L’ordigno esplode e Achille, sbalzato in acqua, muore annegato.

È vero, Achille non mi è mai stato troppo simpatico con quella sua aria da bugiardello, ma ormai la frittata era stata fatta e non mi è sembrato giusto che quella sprovveduta di Regina restasse da sola aspettando un figlio suo. O è forse questo il prezzo da pagare per la menzogna e l’imprudenza?

Achille ha volutamente nascosto a Regina il suo cognome e la loro parentela. Se la ragazza avesse saputo chi era fin dal principio, forse non si sarebbe innamorata di lui. Dico forse perché la cercatrice di corallo ha condotto una vita sempre molto solitaria e sembra quasi che gli unici ragazzi che abbia visto prima di Achille siano stati solo i suoi due fratellastri, ma loro non contano. Una conquista fin troppo facile.

L’iniziativa la prende sempre lui: la bacia, la spoglia e la possiede senza prendere alcuna precauzione. Lei è innamorata e lo lascia fare, ma sa che è così che si concepiscono i bambini? E lui lo sa? La mia domanda è: sono ignoranti o solo incoscienti? Lo so che erano altri tempi, ma lei ha probabilmente diciassette o diciotto anni e lui ben ventitré!

Regina viene a sapere della morte dell’amato Achille ma è ancora all’oscuro del ruolo giocato da suo padre. Chiede a Venturino di accompagnarla a Borutta e arriva nel bel mezzo della veglia funebre. La vista di Dolores si è annebbiata da quando Fortunato l’ha accecata con la terra e gli occhi le lacrimano e le fanno male. Nonostante questo, riesce comunque a riconoscere Regina. La ragazza si taglia la treccia e la depone nella bara.

Tornata a casa, la cercatrice di corallo rivela al padre di essere incinta. Fortunato è sconvolto perché per lui Regina è ancora una bambina. Rafaela invece è stizzita perché il figlio bastardo della figliastra avrebbe gravato sul loro già difficile bilancio familiare.

Privato della sua barca, a Fortunato non resta che mettersi al servizio di altri pescatori nel porto di Alghero e anche i figli Agostino e Domenico finiscono per lavorare a giornata. Che rabbia mi fa sapere che quella maledetta Dolores alla fine sia riuscita davvero a rovinare Fortunato! Mi consola solo il fatto che non ci veda più bene dopo averlo aggredito.

Con il tempo Regina capisce che è stato il padre a causare la morte di Achille e tale consapevolezza mina comprensibilmente il loro rapporto. La ragazza chiede nuovamente aiuto a Venturino che le propone di andare a vivere insieme a sua sorella Zaira e al marito Quinto. La coppia non ha figli e Venturino pensa che si affezioneranno a lei. Giosuè Virde, marito della sorella di Quinto, possiede invece uno stabilimento per la lavorazione del corallo e Regina potrebbe lavorare per lui da casa creando gioielli.

L’ultimo capitolo compie un ulteriore salto nel tempo e ci mostra Regina nella sua nuova vita di città, in un piccolo appartamento sopra quello di Zaira. È diventata un’artigiana del corallo e ha una figlia di due anni di nome Vida.

Un giorno si presenta sotto casa sua un uomo che la cerca. È Josto, il fedelissimo di Dolores. È venuto a portarle la collezione di libri di Achille come eredità per sua figlia. Achille lo aveva deciso ancora prima di conoscere Regina. Dolores, finalmente pentitasi per l’incendio dell’imbarcazione di Fortunato, ha scelto di rispettare la volontà del figlio. Regina accetta i libri e Josto e il suo aiutante iniziano a scaricarli. Fine della storia. Finale agrodolce.

La cercatrice di corallo è un libro per chi ama le storie d’amore e di vendetta e le passioni travolgenti in stile telenovela, il tutto però impreziosito da un’avvincente ambientazione storica sarda che consente di scoprire interessanti aspetti più o meno noti dell’isola, come la pesca del corallo e l’estrazione del guano nei primi decenni del Ventesimo secolo.

Nell’edizione in mio possesso (Rizzoli, Prima edizione: gennaio 2018) ho riscontrato due refusi che mi auguro siano stati nel frattempo corretti.

Errori

“un serietà” invece di “una serietà” a pag. 70

“un tragedia” invece di “una tragedia” a pag. 226
Profile Image for Leggere in Silenzio.
366 reviews8 followers
February 20, 2018
Recensione: http://leggereinsilenzio.blogspot.it/...

« Non sono uscita soddisfatta da questa lettura su cui, invece, avevo posto molte aspettative.
Non c'è sorpresa tra le pagine di La cercatrice di corallo. I personaggi sembrano librarsi tra miti e leggende senza mai lasciare un segno tangibile nella mente del lettore. L'unica figura degna di nota - capace di sfidare il lettore e coglierne le più accurate sfumature - è proprio Dolores Derosas che, escluso il ruolo predominante assunto nel prologo, viene ricoperta in una posizione marginale, quasi di sfondo, che poco le compete. Mentre non ho percepito alcun guizzo o fulminea scintilla dai due protagonisti, Achille e Regina. Mi sono mancate quelle curve a gomito improvvise, quegli stravolgimenti di trama che, invece, avevo molto apprezzato nei lavori precedenti della Roggeri. Ed è un peccato perchè Vanessa è una scrittrice che sa il fatto suo! Il suo stile narrativo e linguistica risulta essere calibrato e maturo, prediligendo sì le accurate descrizioni, ma senza mai risultare pesante o ripetitiva. Purtroppo, scrivere bene non basta e - a mio personalissimo e sindacabile avviso - La cercatrice di corallo ne è prova. »
Profile Image for Deb.
111 reviews14 followers
May 23, 2018
Mi era piaciuto un altro romanzo della Roggeri: “Fiore di Fulmine”, quindi quando ho visto che ne aveva pubblicato un altro ho deciso di leggerlo. Forse avevo aspettative troppo alte che, di conseguenza, sono state deluse.
Ho trovato “La cercatrice di corallo” lento, con personaggi non ben caratterizzati ed uno stile che, invece di agevolare il lettore nella lettura, lo confonde, portando soltanto a perdersi tra le righe, cercando di comprendere di quale personaggio sia il punto di vista.
L’autrice si perde troppo spesso nel narrare prima di uno e poi di un altro facendo sì che tutto il romanzo perda di ritmo e caratterizzazione.
Anche ciò che contraddistingueva gli scritti della Roggeri viene meno. Non c’è quel clima di favola che fa soprassedere il lettore dai cambi repentini di punti di vista.
È un gran peccato perché se il romanzo fosse stato meglio strutturato, avrebbe potuto dare molto di più.
Profile Image for Giada- Se ne dicon di parole.
427 reviews31 followers
April 20, 2018
"I personaggi.
Ho sentito in molti definire questa storia una sorta di rivisitazione di “Romeo e Giulietta.” Ora, lungi da me fare spoiler, ma, forse, complice il fatto che questo sia il mio primo approccio con la penna di Vanessa, io tutta questa somiglianza non l’ho vista.
Ho percepito dei personaggi “specchio” della loro terra – nel senso che il vero fulcro della narrazione più che la storia stessa è proprio la Sardegna -, di una situazione economica e politica incerta – si pensi ad esempio a Fortunato quando inneggia Mussolini – di una personalità “sanguigna”, ovvero incapace di trovare la sua serenità e che va sempre alla ricerca di una nuova lotta, di una sfida, di qualcosa da rivendicare.
E poi ci sono loro certo: Regina e Achille. La magia di una sirena che scioglie il risentimento al primo sguardo, quasi senza respirare. L’ostinata ricerca di sé e dei propri limiti che annoda quel “fil rouge” che segnerà per sempre un prima e un dopo nelle loro vite.
Perché nessuno della famiglia Derosas – Siddi riesce a comprendere il fervore di cui si nutre il cervello di Achille quando legge. Leggere era una cosa superflua. Non li aveva salvati, non li aveva resi ricchi. Quella di Achille non poteva che essere una malattia, qualcosa da cui bisognava guarirlo – per poi infettarlo con un veleno ben peggiore -.
Regina. Regina dei mari, cercatrice di corallo, ancora di salvezza per tutto l’equipaggio della “Medusa.” Eppure, tranne forse Venturino, nessuno che la capisca. Nessuno che riesca a sondare davvero quel terreno fertile che è il suo cuore. Persino suo padre, da sempre ricco di carezze e premure verso di lei, è arido di quell’intuito che sa leggere tra le righe del comportamento di una giovane donna.
Regina non ha mai avuto nessuno che le abbia chiesto cosa preferisse tra un’alba e un tramonto. Nessuno che alla sua risposta le chiedesse perché.
D’altronde, la povertà spesso fa anche questo: rende sterili dei frutti della comprensione e della compassione anche gli animi altrimenti puri. Cancella sentimentalismi, piegando gli uomini al pragmatismo.
È in questo frangente che i due animi solitari si ritrovano. E la contesa alla “Capuleti contro Montecchi” non diventa che, almeno all’inizio, solo un pretesto per raccontare il tumulto di due cuori che hanno voglia di evadere dalla solida certezza che i rispettivi genitori hanno tracciato per loro e ridisegnare da capo i confini dei propri limiti.
Certo è che quella rivalità, quel risentimento, riscriverà le pagine del loro destino.
Una menzione speciale la faccio ai personaggi secondari: Dolores, Fortunato e Venturino. Fantastici pur nella loro cinica crudeltà i primi due, e per quella intelligenza viva che riesce a risollevare l’animo più amareggiato dimostrata dall’ultimo. Capaci di catturare il lettore pur non detronizzando mai i protagonisti dal loro ruolo centrale.
Tirando le somme? Personaggi a 360°, capaci di catturare nel bene e nel male il lettore, catalizzando la sua l’attenzione.
Che dire se non chapeau?!"
Profile Image for Aquila Reale.
351 reviews18 followers
April 16, 2018
Ho letto “La cercatrice di corallo” provando mille emozioni: la crudeltà di un cuore di pietra, il rancore della vendetta, la debolezza umana, l’incanto della giovinezza e dell’amore. […]

La vedova Derosas è il personaggio che mi ha colpito maggiormente. Amo le figure forti, nel bene e nel male, e questa donna cova rancore contro Fortunato Derosas, cugino del defunto marito, per ben nove anni. Lui, per vecchi attriti tra parenti, le nega il suo aiuto quando Dolores, con i suoi otto figli, bussa alla sua casa cercando di non far morire di fame i suoi bambini. Il gran rifiuto segna l’inizio della fine per le due famiglie.

Ho visto crescere l’odio di Dolores mentre, con forza e coraggio, lottava per dare un futuro ai propri figli. Lotta con tutta se stessa la vedova, non si arrende affrontando una vita difficile ma sempre col pensiero rivolto all’affronto e all’umiliazione subita e il desiderio di una vendetta privata del tipo occhio per occhio.

In che cosa consista la vendetta è facilmente ipotizzabile e questo è forse l’unico limite di questo romanzo. La trama è, infatti, agevolmente intuibile ma diventa un mezzo per andare oltre all’apparente semplicità degli eventi. Con il suo stile ricco di emozioni pulsanti, la scrittrice narra una storia dal fascino arcaico, magico e irresistibile.

Le figure create dalla Roggeri vivono fino in fondo i loro limiti, le loro debolezze. Il dolore interiore trasloca nella vita reale senza pace. È facile immedesimarsi con questi personaggi comprendendo le debolezze umane. La scrittrice con una scrittura intensa, ricca di emozioni e suggestioni, narra della sua terra natia intesa come luogo dimora dei miti, dove il tempo si è fermato. Dinnanzi ai misteri della natura e del cuore umano nulla possiamo se non raccontare e costruire un ponte di parole e sentimenti per attraversare lo spazio che separa la volontà individuale dal destino, il rimorso dall’espiazione, l’odio dall’amore. I personaggi perdono la loro umanità già in vita, si sottraggono solo Regina e Achille. La storia della cercatrice di corallo finisce tra sogno e realtà, tra innocenza e crudeltà. Sicuramente non finisce qui il mio apprezzamento per Vanessa Roggeri, aspetterò con ansia il suo prossimo lavoro felice di aver conosciuto Ianetta, Nora e Regina.

Recensione completa sul blog Penna D'oro http://pennadoro.blogspot.it/2018/04/...
Profile Image for Ilaria_ws.
974 reviews76 followers
February 14, 2018
La cercatrice di corallo è il nuovo romanzo di Vanessa Roggeri, autrice italiana di cui avevo già letto un altro romanzo. La storia è ambientata nella Sardegna di inizio 900 e ha per protagonisti Achille e Regina. Conosciutisi per la prima volta da bambini, Achille e Regina si rincontrano da adulti e, nonostante gli scontri tra le loro famiglie, si innamorano. Achille è irrimediabilmente attratto da Regina che somiglia sempre più a una sirena, una creatura dei mari. Regina è una bravissima cercatrice di coralli, vive praticamente in simbiosi con il mare.
Il loro amore però è fortemente osteggiato dalle famiglie che covano da anni un rancore che li ha portati spesso a litigi e vendette. Neanche un sentimento puro come quello tra Achille e Regina riuscirà a portare la pace...La Sardegna e le sue tradizioni tornano protagonisti in una nuova storia che vi affascinerà profondamente!
Lo stile della Roggeri è molto elegante, scorrevole ed evocativo. Ancora una volta è la Sardegna la vera protagonista del racconto, questa terra selvaggia e meravigliosa che con le sue tradizioni e la sua bellezza vi catturerà in un vortice di emozioni e passioni inarrestabili!
La storia mi è piaciuta molto, ho trovato molto interessante la leggenda del corallo che è un po' il centro di tutto il racconto. I personaggi, specialmente Achille e Regina, sono estremamente affascinanti e ben caratterizzati. L'ambientazione è sicuramente il punto forte del romanzo, la Roggeri ci ha abituati ad ambientazioni ricche di pathos e questo romanzo non fa eccezione.
Personalmente ho preferito Fiore di fulmine rispetto a questo romanzo, ma esclusivamente per un gusto personale. La cercatrice di corallo è una storia sul mare e i suoi tesori, una storia di amore, passione e coraggio!
Profile Image for Camy.
318 reviews12 followers
October 15, 2020
“La cercatrice di corallo” è il terzo romanzo scritto da Vanessa Roggeri, pubblicato nel 2018 da Rizzoli.
I personaggi della storia sono ben descritti, senza lasciare spazio all'immaginazione, soprattutto dal punto di vista caratteriale e delle emozioni.
Anche gli ambienti, sia interni che esterni, sono stati ben descritti e ne viene regalata un'immagine dettagliata al lettore.
La narrazione è semplice e piacevole; il ritmo incalzante rende la vicenda interessante e porta il lettore a non volersi staccare dal libro.
In questa storia viene esplorato in maniera più approfondita, rispetto ai romanzi precedenti dell'autrice, il tema del rancore e della vendetta.
Tutta la vicenda è legata a un'incomprensibile ricerca di vendetta che non ha più ragione di esistere, soprattutto quando coinvolge degli innocenti.
I personaggi fanno quasi paura e sono resi odiosi dalla determinazione oscura che li anima. Nonostante sembrino inverosimili o lontani da noi perché appartenenti a un'epoca e a una terra remoti, in realtà sono molto reali, veri e attuali, tanto da lasciare il lettore in preda a un indefinibile sconcerto.
E' interessante inoltre immergersi in un luogo e un tempo ben precisi, con fatti storici puntuali a fare da cornice, e conoscere meglio quella che è la pratica della pesca del corallo.
Mi ha colpito qualche espressione particolare che ho attribuito alle parlate locali, come era già successo nei libri precedenti ma che stavolta non veniva esplicitato come tale.
Profile Image for La Biblioteca di Eliza.
590 reviews90 followers
February 6, 2018
http://www.labibliotecadieliza.com/20...

Questo libro parte dalla disperazione e dall'orgoglio di una madre che, rimasta vedova troppo presto, si trova a dover provvedere ad una nidiata di figli. Dolores non ha nulla, solo lacrime e terre polverose lasciatele in eredità. Cosa farà quando arriverà l'inverno? Quando i suoi figli saranno veramente alla fame e al freddo? Stremata dall'indigenza e dalle umiliazioni subite Dolores giura che la povertà non sarà per sempre, che si vendicherà di chi le ha fatto l'elemosina, di chi l'ha derisa e anche di quel cugino che non l'ha voluta aiutare.

Questo libro parla di vendetta, di rancore, di odio. Ma questo libro parla anche di amore, quello di Regina e Achille che in questa storia, come spesso accade, ci si sono trovati in mezzo, nati in due famiglie che presto si sono trovate antagoniste, per l'orgoglio della madre di lui e la testardaggine del padre di lei. Regina e Achille si conoscono un po' per caso e un po' spinti proprio da questa massa di odio. Il loro amore nasce in un caletta sarda, dove la sabbia è così fine da sembrare polvere e dove il mare è così blu e profondo da fare a gara col cielo. La diffidenza iniziale si mescola presto all'amore per il mondo marino e per la lettura portando a qualcosa di caldo come una bella giornata di sole, di profondo come il mare più blu, di splendido come il più prezioso dei coralli.

Vanessa Roggeri torna a parlarci della sua Sardegna, quella delle storie della nonna, non quella da cartolina ma quella vera e concreta, fatta di marinai e cavatori, di lavoratori umili e instancabili. Una terra a volte dura ma che poi ti propone scenari da mozzare il fiato. E' ovunque nei libri della Roggeri e in questo in particolare, dove al mondo "terrestre" della famiglia di Achille si contrappone quello "marino" della famiglia di Regina. La storia che ci racconta ti prende e ti conquista per le prime pagine. Ero veramente entusiasta all'inizio, mentre leggevo delle difficoltà di Dolores, della Sardegna di inizio '900, dell'avidità di chi arrivava dal continente.
Il problema nasce poi, quando arriviamo al cuore della storia, ad Achille e a Regina, figli di due famiglie in lotta tra loro, vittime incolpevoli, che si amano e cercano di scappare da tanto odio e da tanto livore. Una storia drammatica e di amore che sa un po' di già visto. Certo, la scenografia è particolare e ben costruita ma quella storia proprio non riesce a colpirti come dovrebbe, proprio per questo senso di dejavù che si sente.
Ed è un grosso peccato perché la penna di Vanessa Roggeri mi piace, è descrittiva ma non asettica, da sentimento, dipinge mari e terre brulle con poche frasi ma d'effetto. E' un modo di scrivere che in Fiore di fulmine mi aveva molto colpito e che qui ho ritrovato ma non supportato da una storia altrettanto forte.
Profile Image for Harem's Book.
601 reviews21 followers
January 24, 2018
Nuovo romanzo della autrice Vanessa Roggeri, orgogliosamente “nuragica”, che ha fatto della proprio origine un’identità orgogliosa, un bagaglio culturale, un punto di riferimento sempre vitale, quasi una miniera inesauribile di spunti narrativi e risorse letterarie.
Ancora una volta la sua creatività risente, felicemente, del fascino potente di una terra che condiziona profondamente la creatività della autrice, conferendole uno stile personalissimo: immagini potenti e personaggi chiaroscurali, ambientazioni suggestive e fortemente caratterizzanti.
Ancora una volta la Sardegna, terra di magia, vera protagonista.
Continua sul nostro blog
http://www.haremsbook.com/la-cercatri...
Profile Image for Patrizia.
343 reviews6 followers
October 28, 2023
"La cercatrice di corallo" racconta la storia di Regina e Achille, un amore nato fin dalla tenera età. Nove anni dopo, diventati adolescenti, i due si ritrovano e, nonostante le differenze e i rancori familiari, i loro cuori ritornano a battere all'unisono riuscendo a concretizzare il loro amore. Purtroppo però l'astio fra le famiglie è troppo profondo e…
È una romanzo che parla di amore, speranza e rinascita, il tutto con sfondo la meravigliosa terra sarda con le sue montagne brulle, il mare blu e il corallo rosso: un incanto per gli occhi! Lettura consigliata. Molto bello.
47 reviews1 follower
July 5, 2024
Una bella storia d’amore narrata con una prosa vivace e semplice allo stesso tempo, avvincente e precisa, anche dal punto di vista storico con il racconto dei due argomenti, la pesca del corallo e l’estrazione del guano, attività curiosa e meno nota, che ebbero grande rilievo in Sardegna. Un altalenarsi di gioie e dolori per i personaggi che animano la storia che fa rimanere il lettore sempre appeso al filo della speranza che l'esito degli eventi possa infine essere positivo. Le descrizioni degli scenari e dei sentimenti fatte dall' autrice sono sempre particolari e sorprendenti.
Profile Image for Marica.
183 reviews1 follower
July 19, 2019
Un racconto che mostra come l'orgoglio e l'odio possano portare a distruggere ogni cosa che conta, sullo sfondo del mare della sardegna del '900 e Regina, una ragazza forte, libera, cresciuta nel mare, che riesce a "sentire" il corallo e con una convinzione e forza di volontà che nessuno riuscirà a imbrigliare..........anche se devo ammettere di aver preferito gli altri due romanzi dell'autrice, è un racconto molto intenso e una lettura molto piacevole!
24 reviews
July 23, 2025
un libro bellissimo

Un libro bellissimo da leggere per chi piace questo genere. Una scrittura bellissima e profonda che esprime chiaramente la psicologia e personalità dei caratteri.
Altamente raccomandato.
Profile Image for Chicchina.
8 reviews
September 30, 2019
Un libro d'amore ambientato in una sardegna antica e selvaggia, con un pizzico di misticismo.
Profile Image for Moondancer.
34 reviews1 follower
February 4, 2020
Mi è dispiaciuta la morte del protagonista maschile, mi aspettavo una finale differente. Anche la storia non regge il paragone con i due libri precedenti.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Gabriele Vezzaro.
30 reviews
March 26, 2020
Stupendo come la terra in cui Vanessa Roggeri è nata, vive e ambienta i suoi romanzi.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Displaying 1 - 20 of 20 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.