Presa coscienza di non essere nel suo letto, ad una piazza e mezza, Megan aprì lentamente gli occhi, sentendosi presa da un attacco di panico improvviso, dovuto al fatto di non essere, appunto, nel suo letto, ma in un bosco, leggermente illuminato dai raggi deboli del sole. Si sentì bruciare la pelle, come se quei raggi deboli, la facessero andare a fuoco lentamente, e questo la lasciò interdetta. Megan non era mai stata una di quelle ragazza, poco solari, che preferiscono la pioggia al sole, ma, in quel momento, avrebbe desiderato solo che una nube scura, coprisse il sole, portando la pioggia. Si alzò a fatica, nonostante sentisse le ossa e i muscoli tutti doloranti. Cosa ci faceva lì?, Si chiedeva la ragazza, non riuscendo a trovare una risposta, per via della mancanza di ricordi relativi alla sera precedente. Il padre le aveva chiesto di andare a fare la spesa, per la cena, e lei, subito, si era vestita ed era uscita di casa, per comprare il pollo da fare nel forno, insieme alle patate. Megan aveva molto fame, la sera precedente, e adorava pollo e patate, ma in questo momento, ripensando a quel piatto che avrebbe dovuto mangiare, si sentiva il vomito salire, come se fosse,sì, affamata, ma non abbastanza da mangiare quella pietanza.