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180 pages, Paperback
First published September 1, 2017
«Lasciando la Svezia per un nuovo mondoSì, insomma, tra un paio di giorni ci torno sopra per dargli un aspetto più italiano.
Non riuscivo a scegliere tra i diversi periodi della storia svedese ma alla fine mi sono decisa proprio per l'epoca dell'emigrazione. Il libro di Vilhelm Moberg Utvandrarna è stato sicuramente una delle mie fonti d'ispirazione, così come il film di Jan Troells che si basa sul libro. Ciò che volevo fare io era dunque scrivere il racconto della vita di un ragazzo e del suo viaggio verso l'America. Ho fatto così lo schizzo di una giovane, che ho chiamato Selma.
Durante le mie ricerche ho trovato la pagina del Castle Garden, l'ufficio immigrazione di New York a metà del XVIII secolo. Qui si può cercare nel database le persone che sono state registrate e da dove venivano. Per divertimento mi sono messa a cercare una Selma dalla Svezia e ho trovato due donne che, per una questione d'età, avrebbero potuto andare bene per il mio personaggio. Una di loro era Selma Augusta Ankarberg.
É venuto fuori che il nome di Selma si poteva trovare in diverse pagine dedicate alla genealogia, una delle quali elencava tutti i membri della sua famiglia che erano emigrati, in tempi diversi, verso la fine dell'Ottocento. Più informazioni cercavo e più ne trovavo.
Sono addirittura riuscita a scoprire che Selma sembra essersi sposata con un uomo di nome Louis Lott, che faceva il frenatore sui treni della ferrovia di Lemont, fuori Chicago, Illinois. I due ebbero due figlie: una di loro si sposò e l'altra rimase nubile fino alla morte della madre. Louis era morto ben prima di lei, probabilmente in un incidente sul lavoro, e Selma rimase vedova per il resto della sua vita.
Una volta un insegnante di fumetti mi disse che le opere che un autore disegna non sono altro che il subconscio che sta parlando direttamente con lui. Quando ho cominciato questo processo creativo pensavo di raccontare la vita di Selma, ma adesso che ho finito vedo tutto chiaramente. La Svezia comincia ad essere un po' troppo piccola per me, io voglio andare all'estero con i miei fumetti. Lo scorso anno ho faticato molto per diffondere le mie opere all'estero e ciò sta cominciando a dare i suoi frutti. Così come Selma, anch'io ho lasciato la piccola e sicura Svezia per scoprire nuove possibilità.»