«Heme aquí, pues, enamorado a los diecinueve años […] Pero como necesito dar algún consuelo a mi corazón […] escribo estas líneas para explorar las profundidades del amor y poder recordar con la mayor exactitud cómo irrumpió en mi corazón esta pasión soberana». En diciembre de 1817 Leopardi conoció a Geltrude Cassi Lazzari, prima de su padre, por quien profesó un amor secreto. Ese mismo día empezó la redacción de los dos textos recogidos en este volumen: «Recuerdos del primer amor», publicado por primera vez en 1906, y la «Elegía primera», incluida poco después en los Cantos con el título de «El primer amor». Tanto el diario como el poema del joven Leopardi constituyen dos de los textos más emblemáticos del Romanticismo no sólo por su belleza sino también por su singularísima sensibilidad.
Italian scholar, poet, essayist and philosopher, one of the great writers of the 19th century. Leopardi's love problems inspired some of his saddest lyrics. Despite having lived in a small town, Leopardi was in touch with the main ideas of the Enlightenment movement. His literary evolution turned him into one of the well known Romantic poets. In his late years, when he lived in an ambiguous relationship with his friend Antonio Ranieri on the slopes of Vesuvius, Leopardi meditated upon the possibility of the total destruction of humankind. Leopardi was a contemporary of the German philosopher Arthur Schopenhauer, with whom he shared a similarly pessimistic view of life. The latter praised Leopardi's philosophical thoughts on The World as Will and Representation.
Avere la testimonianza di questo giovane Leopardi mi ha fatto sentire particolarmente strano. Forse perché l'ho percepita, in un certo senso, come uno sguardo apertissimo dentro la sua intimità più profonda, fino a che poi non ho capito perfettamente che una delle caratteristiche dell'intera opera dell'autore è proprio questa. Che, insomma, chi vuole, chi desidera, nella lettura può trovare in lui tutto il suo spontaneo e sincero pensare, le sue idee miste a sentimenti, le contraddizioni di un uomo intelligente e brillante, un modus di riflettere così vivo che la sua forza probabilmente non si fermerà mai. E anche in questo piccolo diario, come fa notare C. Galimberti, si intravedono con enfasi vivissima le modalità in cui Leopardi riflette e pensa un "oggetto", come lo immagina e vi si sofferma, con la sua capacità di osservazione tutta personale. Ed è questo alla base dell'Elegia I, ovvero il decimo dei canti, che ha come pregio tra i versi più vivi che si siano mai scritti nella nostra tradizione poetica ed è il primo degli idilli. Insomma, molti i motivi per leggere questo piccolo diarietto se siete appassionati del poeta recanatese
Si tratta di pagine del diario di un diciannovenne Leopardi, nelle quali scrive del primo amore provato per la cugina in visita presso la sua casa per pochi giorni. Una breve e intima lettura interessante per capire meglio l'animo del poeta.
"E veggo bene che l'amore dev'esser cosa amarissima, e che io purtroppo (dico dell'amor tenero e sentimentale) ne sarò sempre schiavo."
"... son certo che il tempo fra pochissimo lo guarirà: e questo non so bene se mi piaccia o mi dispiaccia, salvo che la saviezza mi fa dire a me stesso di sì."
"E però non so vedere come ripiglierò l'antico amore allo studio, perchè mi pare che anche passata questa infermità di mente, sempre mi dovrà restare il pensiero che c'è una cosa più dilettosa che lo studio non è, e che io n'ho fatto una volta lo sperimento."
"Che il pubblico non si aspetti la fotografia licenziosa del Piacere, lo studio che segue è la clinica dell'Amore" - Fratelli De Goncourt, prefazione a Germinie Lacerteux. Leggendo quest'opera mi è tornata alla mente la dichiarazione programmatica dei due naturalisti francesi sopracitati, che in effetti si adatta perfettamente a questo diario, in cui Leopardi per l'appunto vuole "speculare minutamente le viscere dell'amore", "detestando ogni ombra di romanzeria". Ci restituisce una descrizione quasi scientifica dell'amore, visto come una malattia con dei sintomi ben precisi, alla maniera di Saffo, Catullo e Properzio. Ma sotto la "patina" scientifica che ricopre il diario, possiamo riconoscere la scoperta commovente dell'amore da parte di un Leopardi quasi adulto ma ancora adolescente, e davanti a questa scoperta non possiamo fare a meno di sorridere, perché si tratta della più umana di tutte le esperienze. Ed è facile vedere un po' di noi stessi nelle descrizioni minuziosissime del poeta, del quale, anche nella prosa, già si può cogliere la potenza poetica futura. Infine, il diario ci offre un punto di vista privilegiato su un processo straordinario: come un amore, del tutto unilaterale e destinato a non compiersi mai, possa costituire una porta di accesso alla poesia, rendere il cuore "più sensitivo, molle e poetico". E Leopardi si compiace di questa trasformazione, ed è orgoglioso della sua passione, in virtù della quale si scopre in grado di "scrivere qualche cosa che la memoria n'abbia a durare".
L'amore è una condizione interiore (prima di essere un sentimento ricambiato)
Uno scritto autobiografico interessante perché Leopardi vi descrive minutamente fantasie, turbamenti, emozioni suscitati in lui dall'attrazione verso una cugina più grande in visita per qualche giorno nella casa dei suoi genitori a Recanati... questo primo amore resterà però soltanto nell'immaginazione del poeta perché l'attraente cugina ripartirà da Recanati senza conoscere quali tempeste interiori la sua presenza aveva suscitato nel giovane Leopardi...
E purtroppo per il poeta spesso i suoi amori anche quando sarà uscito dalla casa paterna e dal limbo dell'adolescenza resteranno solo nella sua immaginazione...
Avevo bisogno (dopo l’impresa mastodontica portata a termine ieri e cominciata due mesi fa) di un po’ di poesia, di tenerezza, di una coccola. Avevo bisogno, in altre parole, del poeta del mio cuore: Leopardi.
Da mesi - forse addirittura un anno - questo libretto giaceva inerme su uno scaffale della mia libreria, aspettando ansiosamente di venir da me preso, aperto, vissuto. Finalmente l’ho fatto e mi sono coccolata un po’, per poche ore, in compagnia di Giacomo e del suo primissimo amore. Poche pagine, sì, ma il cuore tormentato, innamorato per la prima volta, viene perfettamente delineato, facendo nascere nel lettore la medesima speranza, la medesima afflizione, il medesimo turbamento. Giacomo diciannovenne si apre con la semplicità di un adolescente, con l’ingenuità di un bambino, con la profondità di un uomo e con la saggezza di un anziano.
Questa è voluta essere una piccola pausa tra letture più lunghe e impegnative, una fermata in autogrill a bere un caffè prima di riprendere il viaggio verso mete sconosciute.
“Por lo demás, me siento tan poco dispuesto a avergonzarme de mi pasión que, desde el instante en el que la abracé no he dejado de felicitarme y me alegra sentir uno de esos afectos sin los cuales ignoramos la grandeza, saber que soy capaz de sufrimientos distintos a los del cuerpo y haber descubierto la ternura y la sensibilidad desmesuradas de mi corazón. Tal vez un día este corazón me inspirará algún acto o alguna obra digna de recuerdo, o por lo menos de la que pueda sentirme satisfecho”.
Nessuno mi farà mai sentire capita come Leopardi. Un'adolescente che legge il diario di un altro adolescente, nient'altro che pensieri dettati dall'arrivo di un primo amore. Un sentimento che viene descritto come una malattia che solo il tempo forse guarirà. Una malattia che non se ne va facilmente, alcuni giorni sembra ormai guarita, altri torna più forte di prima, eppure è una malattia da cui forse non vorremmo mai del tutto guarire.
"ma quegli affetti erano in guisa padroni di tutto me e incorporati colla mia mente, che nessun modo né anche durante il sonno mi poteano lasciare"
"del resto a me lungi ch'io mi vergogni della mia passione, che anzi sino dal punto ch'ella nacque, sempre me ne sono compiaciuto meco stesso e me ne compiaccio"
mi è sembrato di spiare il diario segreto di un tenerissimo giacomino diciannovenne. rispecchia perfettamente ciò che stava assimilaziondo e studiando, i suoi riferimenti a Petrarca e, se posso osare, questo amore struggente e sofferto, nato dopo una breve interazione, mi ha riportato alla mente anche il mio amato Dante ( con la naturale differenza della mancata citazione religiosa ogni 3 righe ). per mio piacere mi sono soffermata ampiamente su questa parte: "E durando il cuor mio più sensitivo assai dall'ordinario e sempre sulle mosse, e voglioso di slanciarsi, non è dubbio che la musica, s'io ne sentissi in questi giorni, mi farebbe dare in ismanie e in furori, e ch'io n'impazzirei dagli affetti; e l'argomento così dal consueto incredibile potere della musica sopra di me, come dalle spinte che mi davano al cuore certi vilissimi canterellacci uditi a caso in questo tempo" avendo avuto modo di dedicarmi abbastanza precisamente al rapporto tra Leopardi e la musica devo dire che ha trovato tutto il mio interesse. così come l'elegia "il primo amore" dove si possono ritrovare fulmini di Petrarca e l'elevazione di questo amore che viene trasformato in poesia. giacomino leopardi è sempre giacomino leopardi
Non mi è parso niente di che, mi sono quasi sentito in colpa nel leggere un diario di un adolescente che si è innamorato della cugina. Bella la poesia ovviamente. Per L. Si studia per la gloria. È stato fortunato a nascere e vivere in una famiglia benestante, non so che altro avrebbe potuto fare altrimenti.
Es muy interesante la forma en que Leopardi nos hace ver que muchas veces nos enamoramos de una idea/imagen más que de una persona. Igualmente, es muy interesante como logra analizarse, hacer una introspección para comprender sus sentimientos que luego intentará aplacar mediante el estudio y la escritura.
Una corta narración de lo que fue el primer amor de un joven de 19 años y medio, a modo de diario. Plasmando sus sentimientos desde el momento en que se enamora, hasta cuando el sentimiento se va desvaneciendo. Concluye con un poema que viene en el idioma original (italiano) y su traducción al español.
¿Es el enamoramiento amor? La imagen de la prima de su padre relampaguea en la mente de Leopardi, iluminando los meandros en donde se aloja la pasión. De la inquietud a la ansiedad, de la melancolía a la inapetencia, de la ilusión al dolor, el autor describe las huellas que deja, en el pensamiento y en el sentimiento, su profunda impresión hacia una mujer que parece alejarlo del espejo.
"Por lo demás, me siento tan poco dispuesto a avergonzarme de mi pasión que, desde el instante en el que la abracé no he dejado de felicitarme y me alegra sentir uno de esos afectos sin los cuales ignoramos la grandeza, saber que soy capaz de sufrimientos distintos a los del cuerpo y haber descubierto la ternura y la sensibilidad desmesuradas de mi corazón."
Zatrpana u hrpi dijaloga, eseja i misli Leopardija u starom izdanju koje sam našao doma, našla se i ova kratka ispovjest o prvoj ljubavi koja je više nalik nečemu neodređnom, zamagljenom, što se tek ima spoznati...
Era corto, meno male perche è molto lento. E solo quello che sente di piu o di meno ogni giorno ma non accade nulla e conosciamo solo lui, nemmeno la personalità di quella che pensa di amare.
“Giammai non ebbi, e sol di lei m’appago.” Voglia di amare e di essere amato, amore insaziabile, desiderio insoddisfatto. Poche pagine che racchiudono l’embrione della poetica leopardiana. 📚🪐