Capelli lunghi, tirapugni, faccia da schiaffi e fascino gipsy.
Lennox Foster è abituato a vivere ai margini della società, un'ombra tra le tante della criminalità di Boston. Abbandonato dalla madre a soli sette anni, è cresciuto con i suoi quattro migliori amici, insieme ai quali ha vissuto nella spettrale "Villa Sullivan", l'ex orfanotrofio ormai in disuso della loro infanzia. Ed è proprio per proteggere i suoi affetti più cari che Lennox è costretto all'improvviso a partire da Boston in sella alla sua Harley. Senza meta, senza radici, senza speranze per il futuro. Casey Allen ama sopra ogni cosa il mare e il vecchio faro sulla scogliera lasciatole in eredità dal nonno, l'ultimo guardiano. Eppure Casey non è libera e selvaggia come la costa frastagliata del Maine, perché porta su di sé il peso di un ricatto: una spada di Damocle che oscilla fra la vita e la morte di una persona a lei molto cara. Le sue giornate sono noiose e prevedibili, senza margine di errore. Un mare all'apparenza fin troppo sereno. Ma Lennox è furia e tempesta, un'onda che Casey non può permettersi d'incrociare sul bagnasciuga, altrimenti le sue orme saranno spazzate via per sempre. Una passione segreta, violenze e soprusi nella tranquilla e idilliaca cittadina di Bar Harbor, dove la speranza è affidata a una lanterna lasciata librare nell'etere, custodendo un messaggio rivolto al cielo e a chi non c'è più. La luce del faro le illuminerà la via verso le nuvole. L'ultima lanterna della notte è una continua altalena di azione e sentimenti: in fuga da un uomo in cerca di vendetta, Lennox incontrerà Casey, in fuga da se stessa e da un rapporto sbagliato. L'ultima lanterna della notte è il secondo volume autoconclusivo della serie The orphanage, che segue le vicende di cinque amici, rimasti orfani e cresciuti insieme nella spettrale "Villa Sullivan". Il primo volume, Adesso apri gli occhi, racconta la storia di un'altra coppia, Homer e Diana, ed è stato pubblicato il 6 Novembre 2017. In chiusura di questo volume è presente anche un'anticipazione del terzo romanzo della The orphanage series: La stazione dei bagagli smarriti, pubblicato prossimamente. - «Ci rivedremo» promisi. «Al faro». Allungai le braccia oltre le sbarre e lo abbracciai. Notai la tensione abbandonare lentamente il suo corpo, sentendo le mie mani sulla schiena. «No che non ci rivedremo». «Ci rivedremo» insistetti. Lennox sbuffò, ma l'ombra di un sorriso fece capolino sul suo volto cupo. «Forse quando cadrà il cielo e le stelle si spegneranno». Avevo gli occhi gonfi a furia di trattenere le lacrime. Si ricordava di quella nostra conversazione, avvenuta solo pochi mesi prima, anche se a me sembravano passati anni. «Quando cadrà il cielo e le stelle si spegneranno. Promesso».
Lennox sin da piccolo ha dovuto cavarsela da solo. Abbandonato a sette anni dalla madre tossica, è cresciuto assieme ad altri ragazzi a Villa Sullivan, orfanotrofio di Boston. Sangue gipsy nelle vene, capelli lunghi e sguardo penetrante, Lennox non si fa mettere i piedi in testa da nessuno. Dopo vari reati, spaccio e altri crimini commetterà qualcosa che gli costerà caro. Scappato da Boston si ritroverà a doversi fermare a Bar Harbor per colpa di un guasto alla sua moto. Lì incontrerà un meccanico dal buon cuore che lo tratterà come un figlio e una ragazza che cambierà tutti i suoi piani. Casey ha avuto solo delusioni dalla vita. Costretta a stare con un uomo violento e possessivo che non ama per poter curare la madre malata, vive con la nonna e il fratello minore. Casey sembra innocente ed esile ma in realtà ha un fuoco dentro che aspetta solo di essere acceso. Ci penserà Lennox prima per vendicarsi del ragazzo di Casey, poi se ne innamorerà davvero. Entrambi hanno un carattere molto forte e sarà una sfida continua tra battutine e provocazioni varie. Ne passeranno tante, forse troppe, ma alla fine riusciranno a superare tutto e arriveranno finalmente alla felicità tanto agognata! Queste sono proprio le storie che mi piacciono! Piene di colpi di scena dove i protagonisti devono faticare per guadagnarsi quello che vogliono veramente. È un libro che si legge tutto d'un fiato. Unica pecca purtroppo… sono rimasta delusa dal finale troppo frettoloso. Avrei preferito che la scrittrice approfondisse di più l'epilogo. Comunque, consiglio questo libro a chi crede che nella vita ci si può sempre riscattare!
Ed eccoci tornate al classico bad boy, qui addirittura delinquente professionista. Mi è piaciuta molto la storia di Casey, in balia di una famiglia che ha in pugno la sua vita e il suo futuro. Tanto odio per Sean! Lennox mi ha convinto un po’ meno, perché non c’è una cera è propria “redenzione”, forse solo alla fine, ma lui continua tranquillo infrangendo la legge e troppe volte dice di aver già ucciso, quindi uno in più non fa troppa differenza. Molto carino il finale con la sorpresa per Lennox e la reunion con gli altri orfani.
Dopo aver amato il primo volume di questa serie ed essermi innamorata di Homer e Diana, credevo l’autrice fosse partita già volando alto e arrivando fin da subito al massimo di quello che ci si poteva aspettare da un romanzo. L’aspettativa sul secondo volume era alta e non pensavo potesse reggere il confronto con la perfezione del primo, eppure l’autrice ci è riuscita perfettamente creando una storia coinvolgente e passionale fin dalle prime pagine, una storia tormentata di amore e seconde possibilità così come piacciono a noi inguaribili romantiche.
Il protagonista è ora Lennox, abbandonato dalla madre tossica quando era piccolo e quindi cresciuto senza una famiglia vagando per la strada tra zingari e poi tra orfani; le uniche persone per lui importanti sono i suoi amici, i ragazzi del vecchio orfanotrofio ‘Villa Sullivan’ con i quali è cresciuto. Ma Lennox, gipsy e appariscente nell’aspetto ed abituato ad oltrepassare i limiti, porta con sé ovunque vada una marea di guai e quando in pericolo ci saranno proprio gli amici a lui cari decide di andare via. E così in sella alla sua moto parte per un viaggio on the road, senza meta e senza freni. Durante il viaggio però un incidente porterà la sua moto fuori strada ed un guasto lo costringe a fermarsi nella vicina cittadina di Bar Harbor: lì il suo cammino incrocerà quello di altre persone, alcune fondamentali per il suo futuro come Pit, il meccanico che riparerà la sua moto. L’uomo vedrà nel ragazzo qualcosa di particolare, di speciale e cercherà di aiutarlo a rimettersi in gioco, dandogli una casa, un lavoro ed un nuovo scopo.
“«Tu hai un potere, sai?». Avrei voluto possedere il potere del teletrasporto, per portare Casey e la sua famiglia via da Bar Harbor, o il potere di viaggiare nel tempo, per tornare indietro a quando Sean non aveva ancora piegato Casey con quel vile ricatto e cambiare così le cose. Ma non avevo idea di quale potere mi considerasse possessore Casey. «Trattieni la mia anima». Sentii una morsa piegarmi in due, non c'erano parole adatte da dire in quel momento. Così scelsi il silenzio. La baciai con passione e le presi il viso tra le mie mani grandi, abituate a rubare e a schivare colpi, mai a custodire. Sperai solo che fossero in grado di farlo.”
L’altra persona è proprio Cassandra o meglio Casey: bella, pura e all’apparenza solare, con una famiglia di cui prendersi cura e un segreto che tiene nascosto e che le logora l’anima oltre che il corpo. I due si infastidiscono fin dall’inizio, si punzecchiano, si sfidano ma lei non cede mai alle sue provocazioni e Lex ne è sempre più incuriosito. Man mano che i due si conoscono e si confidano, Lex scopre quanto anche la vita di Casey sia complicata, di quante responsabilità abbia nonostante la giovane età e di quanto abbia bisogno di qualcuno che si prenda cura di lei come essa stessa ha sempre fatto con la sua famiglia. Ma Casey non può lasciarlo entrare nella sua vita e portare anche lui sul fondo. L’incontro con Lex potrebbe essere decisivo e rappresentare quella svolta di cui la sua vita aveva bisogno, ma purtroppo le cose non sempre vanno come speriamo e quello che sembrava essere un evento finalmente portatore di luce, porterà invece altri problemi.
“Non ero abituata a essere oggetto di cure, di solito ero sempre io a pensare a tutti, e quella novità mi destabilizzò. Non arretrai neppure davanti al suo tocco. Incredibilmente, dalle mani di una persona così rude e indelicata poteva provenire una tale dolcezza.”
Quella di Casey e Lex è una storia tormentata, dolorosa e straziante: la vita è stata estremamente ingiusta con loro e la situazione sembra peggiorare sempre di più; non c’è mai un attimo di respiro, mai una cosa bella a rallegrare le loro giornate e nemmeno l’essersi incontrati pare qualcosa per cui essere felici. Le loro vite sono incasinate e troppo complicate ed insieme creano un mix troppo pesante e disastroso da poter reggere: lui che non è mai stato amato da nessuno né ha mai amato qualcuno ora che finalmente ha trovato la donna giusta, non può averla ne tanto meno riesce ad esprimerle i suoi sentimenti; lei ha sempre vissuto per gli altri e mai per se stessa ed è intrappolata in una gabbia di acciaio, incatenata alla volontà del fidanzato e a breve marito violento e costretta ad obbedire ai suoi ordini. Il loro sembrerebbe un destino già segnato, sofferto e impossibile da cambiare. Sarà proprio così? In un crescendo di emozioni e di pathos, tra avvicinamenti, fughe, allontanamenti e ritorni, l’autrice ci trasporta nel loro mondo, sentiamo tutto sulla nostra pelle e viviamo in prima persona tutto ciò che gli accade, patendo e soffrendo con loro nei momenti bui, gioendo e amando con loro in quelli belli. La lettura scorre veloce e arriviamo velocemente alle battute finali del romanzo sperando che da un momento all’altro gli eventi subiranno una svolta e che finalmente i due possano trovare un po’ di serenità. Linguaggio come sempre curato e stile fluido anche in questo secondo romanzo, punti di forza della scrittura di questa autrice insieme alla innegabile capacità di creare delle storie coinvolgenti ed appassionanti, di far mettere il lettore in gioco e di riuscire a trasmettergli tutti i sentimenti provati dai protagonisti.
Ancora una volta l’autrice è stata abile nel costruire la trama e nel dispiegare gli eventi nel corso della lettura mantenendo sempre viva l’attenzione. La storia non è mai scontata o banale né annoia il lettore, e attraverso i Pov alternati dei due protagonisti entriamo in punta di piedi nelle loro menti, conosciamo i loro pensieri e i loro sentimenti, le loro paure e le loro sofferenze. Casey e Lex hanno due personalità ben costruite e molto diverse ma che proprio per questo insieme si completano; le loro anime sono segnate nel profondo e i loro cuori ormai in pezzi, ma il loro incontro seppur nel dramma che porterà, segnerà la loro possibilità di rinascita. Rinascere dalle proprie ceneri, rinascere per se stessi e per le persone che amiamo riprendendo in mano le redini della propria vita e affidandosi a quella forza nascosta in ognuno di noi. Epilogo dolce e delicato forse troppo poco accennato, che porta però un po' di pace finalmente e ci lascia intravedere quello che sarà il futuro dei due ragazzi. Avrei letto volentieri qualche pagina in più per scoprire come sarebbe poi andata la vicenda a quel punto, ma mi accontento e confido in quella che è stata la decisione dell'autrice.
In conclusione consiglio vivamente ad ogni tipo di lettore questo romanzo: a quello romantico così come a quello passionale, a quello che ama la suspance, il mistero e qualche dramma ma che spera sempre nel lieto fine. Chi come me ha amato la dolcezza e la delicatezza di ‘Adesso apri gli occhi’ amerà il tormento e l’intensità di ‘L’ultima lanterna della notte’ perché la scrittura dell’autrice è capace di catturarti sempre. Non vedo l’ora di scoprire, romanzo dopo romanzo, tutte le storie di questo gruppo di amici. Ed ora aspetto con trepidazione il terzo che vedrà come protagonista Daniel!
Recensione: Lennox Foster. La pecora nera del gruppo, che non combina nulla e crea solo problemi.
“Io ero solo una causa persa. Merce avariata.”
Va via nascondendo un pericoloso segreto, per proteggere l’unica famiglia che abbia mai avuto. Per non rendere un inferno la vita dei ragazzi con i quali ha fatto un patto di sangue: fratelli per sempre, uniti gli uni agli altri, alla faccia dei genitori che non li hanno voluti. Cassandra Allen, detta Casey, è una ragazza costretta in una scomoda quotidianità, che la rende schiava a soli diciannove anni. Si trascina nella vita, accanto a un uomo che non ama, Sean Bailey. Ma il suo cuore è diviso tra la libertà che vorrebbe e il bene per Ronald e nonna Lillian. Ma non solo… anche lei custodisce un segreto.
“…uscii nell’oscurità, non della notte, ma della mia vita.”
Quello tra Lennox e Casey è un incontro-scontro che promette una storia complicata e intensa Bar Harbor spalanca mal volentieri le sue porte a un ragazzo come Lennox. Gipsy vistoso, rumoroso, invadente, che ha debiti con la giustizia. Ma non è solo questo, sarà una bella scoperta. Troverà in un vecchio meccanico un amico, un confidente e uno scopo per il futuro. Pit gli insegnerà che le cose non accadono per caso e se la sua moto ha deciso di mollarlo a piedi proprio a Bar Harmon ci sarà un motivo. Per Casey e Lennox non sarà facile cedere al sentimento che li attira l’uno verso l’altra, ma sarà inevitabile. Ogni parte della loro storia avrà degli ostacoli, perfino le vie di fuga più ovvie ne sono piene. Ho adorato la tenacia con cui hanno respinto l’attrazione; la foga con cui si sono concessi di cedere; la dolcezza con la quale hanno tentato di avere una sorta di normalità quando questa non c’era. Sono molto felice che l’autrice abbia deciso di far avvicinare i due prima della fine del libro, in modo da poter godere della loro unione, forte ma allo stesso tempo pericolosa. Come sono soddisfatta del fatto che non abbia tirato per le lunghe le rivelazioni dei segreti che nascondono. Questo ha reso molto facile sentirsi vicino a loro durante la lettura. Scopriremo che entrambi sono “incatenati” per il bene di un familiare e se, nonostante sappiano che lo stare insieme potrebbe rovinare tutto, non riescono a stare lontani. Quelle che mantengono i due ragazzi sono promesse brutte, ma altre belle, come quella che Casey fece a suo nonno.
“Se hai un pensiero che ti frulla per la testa e non sai a chi confidarlo, vieni qui sopra. Il mare e il faro ti ascolteranno. Il faro è la nostra eredità. Proteggi sempre questo faro.”
Lennox grazie a Casey, prova la sua prima appartenenza a una persona e a un luogo, mentre Casey proverà una felicità che le sembrava ormai perduta. L’ultima lanterna della notte è un romanzo che ho adorato fin dalle prime righe. Ho provato curiosità, affetto, rabbia, delusione, amarezza, passione. Mi sono affezionata moltissimo a questa storia che aspettavo con trepidazione e mi sono dovuta trattenere in queste righe per non raccontarvi tutto. Ho avuto il piacere di leggere il primo volume della serie The orphanage, Adesso apri gli occhi, e a questo punto non posso nascondere di essere ansiosa per il prossimo che narrerà la storia di Daniel. Se proprio devo trovare una pecca a questa storia, la trovo nel finale. Ma il mio è un umile parere personale, dettato dal fatto che mi piacciono gli epiloghi lunghi che mi permettono di avere una visuale molto estesa sulle vite dei protagonisti. In questo caso, ho atteso il ricongiungimento di Casey e Lennox , (che si è dimostrato un grande uomo, scegliendo di pagare per le sue colpe passate), per conoscere le reazioni di quest’ultimo alle novità che lo attendevano, ma ho avuto solo un minuscolo assaggio. Spero che Ornella, nel prossimo libro mi faccia contenta e inserisca un pezzetto che mi racconti ancora di questi personaggi forti, appassionati e meravigliosi. Lo farai? Lo farai, ti prego! Promesso? Ho sentito un sì? Perfetto, grazie! A parte gli scherzi, è un libro assolutamente da leggere, complimenti! Vi saluto come farebbero Lennox e la sua Casey:
“Forse quando il cielo cadrà e le stelle si spegneranno. Allora aspetterò. D’altronde il cielo è molto profondo.”
Dopo essermi totalmente innamorata di Diana ed Homer, mi sono cimentata nella storia d'amore/odio di Lennox e Casey. Lennox è un ragazzo difficile: abbandonato dalla madre alla tenera età di sette anni, è cresciuto insieme ai ragazzi di Villa Sullivan che sono diventati la sua famiglia. Veste gipsy, con capelli lunghi e viaggia sempre sulla sua harley,il classico bad boy insomma. Immischiato in affari loschi di contrabbando,per non mettere in pericolo i suoi amici e i suoi cari decide di partire in sella alla sua moto,allo sbaraglio,il più lontano possibile dalla sua città natale e da chi lo minaccia. La sua strada si incrocia con quella di Casey quando,cercando di allontanarsi il più possibile dai suoi affetti, la sua moto lo abbandona in un piccolo paesotto di nome “Bar Harbor”nel Maine. Casey è una giovane donna,costretta a crescere in fretta per problemi di famiglia e abituata a portare avanti la sua vita sgobbando e facendo tutto da sola. La moto di Lennox dovrà essere riparata,ma ci vorrà almeno qualche giorno affinchè giungano i pezzi da fuori città e sarà costretto a passare qualche notte lì,in quel posto che proprio gola non gli fa. È quando cerca un alloggio dove dormire che conosce Casey e rimane piacevolmente ammaliato dai suoi modi risoluti e sicuri di sé pur essendo una piccoletta. Quello che non sa e che scoprirà presto è che Casey è la fidanzata di uno dei più importanti esponenti della città,Sean Bailey e che il ragazzo la tiene sotto ricatto da tempo. Fin da subito però fra i due non corre buon sangue e si instaurerà una sorta di lotta per la supremazia su Casey e su gli abitanti della città. Inizialmente Lennox,da cattivo ragazzo quale è,tenta un approccio con Casey al fine di indispettire Sean e di avere la sua vendetta,ma la ragazza si rivelerà non essere una delle tante sciacquette facilmente abbordabili. Ma forse quando il destino ha qualcosa in serbo per noi,è difficile sfuggirgli.. Casey e Lennox hanno apparentemente due personalità contrastanti. Lui è il classico cattivo ragazzo da cui guardarsi e che può portare soltanto guai mentre lei è la ragazza perfetta che metterebbe a repentaglio la propria vita per suo fratello,sua nonna e la sua famiglia. Ma quando la ragazza conoscerà la vera natura di Lennox, capirà che forse non sono così diversi l'uno dall'altro quando pensavano. Entrambi infatti farebbero qualsiasi cosa per le persone che amano e questa è la prima caratteristica comune oltre ad avere un'infanzia terribile alle spalle. I protagonisti della storia sono ben descritti e strutturati,ognuno di loro ha delle caratteristiche che li contraddistingue e che li rende unici. La storia è scritta bene,scorrevole e fin dalle prime pagine ho sentito la necessità di capire come sarebbe andata a finire la storia,temendo che potesse avere un finale strappalacrime. Come il primo capitolo della serie “The orphanage”,anche questo secondo romanzo mi ha tenuta incollata pagina pagina e l'ho letto in due step,finendolo alle tre di notte vista la mia insonnia di questo periodo. L'ho letteralmente “mangiato” questo libro e arrivata infondo ho pianto come una ragazzina perchè si,il finale mi ha davvero commossa. Non mi dilungo oltre,aspetto con ansia il terzo seguito della serie e nel frattempo vi consiglio di leggere gli altri due capitoli così da farmi sapere cosa ne pensate.
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Quattro stelle e mezzo. In questo secondo capitolo della serie The Orphanage conosciamo Lennox, un giovane cresciuto sulla strada, assieme ad altri zingari e poi ad altri orfani, senza una famiglia alle spalle e con una madre tossica che all’età di sette anni lo abbandona. Lennox è tutto tranne che un bravo cittadino; commette reati, crea problemi e dove passa lui sembra che si sia scatenato un tornado di dimensioni bibliche. Immaginate lo scompiglio che porta il suo arrivo a Bar Harbor, una cittadina piccola e bigotta sulla costa americana; Lex è li per puro caso, perchè la sua moto ha avuto un guasto e nell’attesa della riparazione cambierà la sorte di parecchie vite. La prima vita a cambiare sarà la sua perché in questa città incontrerà un vecchio che gli farà da padre, una donna che cercherà di scioglierli il cuore di ghiaccio e un futuro che lo aspetterà senza fallimenti, per la prima volta nella sua esistenza. La seconda vita che cambia è quella di Casey, una ragazza all’apparenza innocente ed esile ma con un gran carattere, una forza enorme ed un peso immenso nell’anima; è prigioniera del fidanzato/marito, è vittima di violenze e ricatti e l’incontro con Lex andrà a peggiorare la situazione. Casey fa da mamma al fratellino e da colonna portante alla Nonna rimasta vedova, la mancanza del nonno pesa e si fa sentire sempre di più. La giovane non è libera di vivere la sua giovinezza a causa del peso della sua famiglia, ha una madre malata che funge da spada di Damocle sulla vita di Casey. In questo libro il Maalox anti-acido e "anti-nagioia" dovrete prenderlo per tutta la durata del racconto perché davvero i due protagonisti non avranno un attimo di tregua. Sembra che il destino si sia accanito con loro due perché vite così tristi e piene di ostacoli non si spiegano altrimenti; entrambi hanno un carattere forte e difficile da modellare, infatti, i loro scontri sono la parte più bella in assoluto, secondo me. Casey vive una vita che non è la sua, è vittima e non ne esce quasi viva; Lex è uno zingaro dentro e fatica ad arrendersi all’evidenza, cioè al suo amore per la ragazza. I due sono perennemente in scontro, sia all’inizio dove il loro rapporto è amico/nemico e sia con l’evolversi della storia dove la storia diventa amore/odio. Lui non trova le parole per dirle che la ama, lei non trova il modo per amarlo, il loro è un rapporto in continua tensione senza mai cedere ad un attimo di serenità. Non è un rapporto facile visto i continui scontri tra i due, il fatto che Casey sia sposata e Lex un poco di buono... tutto ciò che accade va a peggiorare la situazione fino al punto di rottura, il punto dove il lettore pensa che peggio di così non potrà andare. Continua a leggere la recensione su: CrazyForRomance
Per proteggere se stesso ed i suoi amici, Lennox sale sulla sua Harley e scappa,si è messo nei guai e non può trascinare nel baratro anche la ‘sua famiglia’.Non ha una meta, non sa bene cosa aspettarsi, l’unica cosa di cui è certo è che per uno come lui non ci saranno belle sorprese. Durante il viaggio, ha un incidente e finisce fuori strada; la moto ha subito un guasto che lo costringe a fermarsi nella cittadina di Bar Harbor. Qui vive anche Casey: bella, solare, apparentemente felice.Dietro il suo sorriso si nasconde qualcosa che la sta logorando e che non le permette di essere spensierata. Lennox e Casey si incontrano e tra loro scatta immediata la sfida. Dopo la sfiducia iniziale trai 2 nasce un legame intenso e proibito, un sentimento a cui sarà impossibile resistere. Ma Lennox, non vuole coinvolgere Casey nei suoi guai e Casey, non è libera, il suo destino è già scritto e nel futuro non c’è posto per il giovane gipsy. Eppure per Casey, Lennox è una giornata di sole in un inverno gelido e piovoso ma anche il sole può creare problemi e tanti sono quelli che incontreranno i due lungo il loro percorso. Riusciranno insieme a spazzar via le nuvole che incombono nel loro cielo e a godere di uno sprazzo di felicità? I protagonisti sono magnifici, reali, intriganti,profondamente diversi ed allo stesso tempo profondamente uguali. Una storia coinvolgente che narra di un amore tormentato, intenso, doloroso straziante, una storia di rinascita, di seconde possibilità, di battaglie da vincere, una storia che travolgerà tutti gli inguaribili romantici, tutti i sognatori, tutti coloro che sanno cosa significa cadere,pagare per i propri errori, poi rialzarsi e ritrovarsi più forti di prima ad affrontare la vita. Questo libro porta con sé il sapore della libertà ritrovata, della felicità, quella cosa preziosa e delicata che ogni giorno proviamo a stringere forte tra le mani, che rincorriamo affannosamente, che ci sfugge e poi quando pensiamo di averla persa per sempre, lei, la felicità si presenta alla nostra porta e si offre a noi in tutto il suo splendore.
Con questo romanzo credo di aver battuto il mio record personale di velocità di lettura. Non ho ancora capito se sia il caso di ringraziare Ornella De Luca o meno, ma ho iniziato a leggere questo libro e mi sono ritrovata incollata alle pagine in orari abbastanza proibitivi senza accorgermi dello scorrere del tempo. A lettura conclusa ero senza ombra di dubbio soddisfatta e vagamente somigliante a uno degli zombie della serie di The Walking Dead per la carenza di sonno.
La penna della De Luca ci trasporta a Bar Harbour un paesino sperduto nel Maine in cui tutti conoscono tutti e nulla sembra mai alterare la tranquillità. Nella mia mente mi ha ricordato un po’ Cabot Cove, la cittadina dove abita la celebre Signora Fletcher del telefilm La signora in giallo (anche se la storia della De Luca ovviamente non ha nulla a che vedere con la serie della Lansbury).
In questo posto la vita sembra rimasta indietro di diversi anni e l’arrivo inaspettato di Lennox causa un certo scompiglio. A causa di un guasto alla moto è costretto a fermarsi lì in attesa dei pezzi di ricambio. La gente del posto è poco avvezza all’arrivo di estranei e Lennox, con il suo aspetto sopra le righe e i suoi modi di fare particolari, non cattura le simpatie degli abitanti del posto.
Quando ho iniziato a leggere questo libro, avevo appena terminato il primo libro della serie "The Orphanage", una storia che mi ha emozionato tantissimo; solitamente se un libro mi appassiona così tanto, prima di leggerne un altro aspetto un po', per timore di non essere obiettiva nel giudicarlo. Dopo Homer e Diana avevo quasi paura di non riuscire ad apprezzare subito dei nuovi personaggi... ma l'autrice ha saputo regalarmi un'altra storia meravigliosa e mi ha conquistata ancora una volta.
Un ragazzo segnato da un passato che sembra aver distrutto tutte le sue speranze nel futuro. Una ragazza che sembra avere un futuro già segnato da un destino avverso. Due anime che si scontrano più volte e che prima di trovarsi dovranno superare molte difficoltà, partendo dai pregiudizi che nutrono l'una nei confronti dell'altro.
Lo invidiavo. Lo invidiavo davvero. Non tutti hanno la stessa libertà di scelta a questo mondo. Essere se stessi è la decisione più rischiosa di tutte e, nonostante ciò, sarei disposta a prenderla subito. Proprio in questo momento.
Come già detto, dopo aver letto Homer non pensavo di riuscire ad amare così tanto un altro libro ma posso dire che Lennox mi ha travolta... é impossibile resistere ad un protagonista che appare come un bad boy ma che lascia intravedere molto di più.
Non ero tipo da coccole e bacetti ma, che l'uragano mi portasse via se non era vero, sarei rimasto lì anche soltanto ad annusare il suo odore e a stringerle la vita contro la mia. Magari per trenta secondi però, non di più.
E anche Casey è una protagonista che lascia il segno: la sua storia non può lasciare indifferenti e fino alla fine continui a sperare che lei e Lennox riescano ad avere una possibilità per essere felici insieme.
Questa storia è completamente diversa dal primo volume della Serie, è molto più sofferta, c'è più suspense e c'è più passione; tutto il libro è in linea con i personaggi. Homer e Diana erano romantici e delicati e la narrazione li rispecchiava... ma Lennox e Casey sono anche sofferenza, rabbia, emozioni forti che ti travolgono e lasciano senza fiato.
Lennox era il vento caldo che evitava che il freddo mi congelasse, fin dentro al cuore.
Forse il finale è stato un po' troppo breve, mi sarebbe piaciuto leggere ancora un po' di Lennox e Casey, vivere con loro quell'attimo che viene dopo la parola fine... Aspetto con ansia il prossimo volume della serie, perché ho iniziato ad amare i "ragazzi di Villa Sullivan" e non vedo l'ora di conoscere tutte le loro storie e anche di ritrovare Homer, Diana, Lennox e Casey. Ornella, non farmi aspettare troppo 😊.
[...] L’ultima lanterna della notte è emozione pura: in un’altalena costante che culmina nel suo apice grazie a una climax ascendente, Ornella De Luca travolge con un maroso di parole il cuore del lettore, lessemi in fuga che urlano a squarciagola la loro presenza e scalpitano per essere prima assorbiti e poi compresi dal loro pubblico, sbocciando nella rosa di sentimenti veementi che non faticano a emergere nella loro più sontuosa natura. Suggestiva e toccante è la storia di Casey e Lennox, due personaggi che spiccano per il tocco di realtà di cui sono decisamente caratterizzati, un’atmosfera vera che in maniera inevitabile cattura, lasciando noi avventurieri in completa apnea, assoluta agonia narrata in modo tale da infiltrarsi sotto pelle e trascinare nelle sue spire, giri di boa che stritolano e imprigionano portandoci con loro in un universo parallelo di mera vita, dove, nonostante tutto, è la speranza l’ultima a morire, fascio di luce che fende l’oscurità, vividi raggi di innumerevoli opportunità, faro che ci indica la strada e ci porta lontano. Dove vorremmo essere, dove saremo, dove siamo.