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Morfisa o l'acqua che dorme

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Teofanès Arghìli, pavido e velleitario poeta bizantino, che in mancanza di storie proprie si ostina a ricopiare quelle degli scrittori classici che più ammira, è stato inviato, suo malgrado, nella Napoli pagana e pericolosa dell'anno Mille dalle Imperatrici di Bisanzio per una delicata missione diplomatica: condurre in sposa la figlia del Duca napoletano a Costantinopoli. Al suo approdo Teofanès - smanioso di tornare a casa, diventare famoso come ha sempre sognato e riabbracciare l'uomo che ama, Michele Psello - viene accolto da una macabra sorpresa: la testa della giovane duchessa è stata ritrovata nelle reti di un pescatore. Chi l'ha uccisa? E perché? Come Teofanès scoprirà, i partiti a Napoli sono più d'uno: c'è chi giura fedeltà all'Impero e chi trama in segreto, ci sono i Normanni, barbari e ambiziosi, gli invidiosi Salernitani, i potenti e rozzi Longobardi, i Mori, che dalle coste siciliane risalgono il Tirreno. E ci sono anche contrapposti partiti di donne, chi fedele a san Gennaro, chi a Virgilio Mago. Eppure, della morte della giovane duchessa il popolo incolpa una misteriosa balena che di notte naviga al largo di Napoli. Sarà vero che la balena nasconde una bambina magica, capace di mutare forma? È qui che entra in scena Morfisa, protettrice di Napoli e della creatività celata nel cuore degli umani: è a lei, e a un misterioso Uovo capace di salvare Napoli e insieme di suggerire storie, che Teofanès cercherà di rubare il segreto per diventare un grande poeta. L'avidità e l'ossessione precipiteranno Teofanès in un vorticoso viaggio attraverso i secoli e i continenti, fino alla Napoli contemporanea sull'onda di una incombente apocalissi.

403 pages, Hardcover

First published January 23, 2018

37 people want to read

About the author

Antonella Cilento

26 books13 followers
Antonella Cilento è nata nel 1970 a Napoli dove vive e insegna scrittura creativa dal 1993. Nel 1998 è stata finalista del Premio Calvino e ha vinto il Premio Pier Vittorio Tondelli nel 1999.

Ha pubblicato per Guanda Una lunga notte (2002, Premio Fiesole 2002, Premio Viadana), Neronapoletano (2004), L’amore, quello vero (2005), Isole senza mare (2009) Asino chi legge (2010); ma anche: Il cielo capovolto (Avagliano, 2000), Non è il Paradiso (Sironi, 2003), Napoli sul mare luccica (Laterza, 2006), Nessun sogno finisce (Giannino Stoppani, 2007, Premio Giulitto 2008). Una lunga notte e Neronapoletano sono tradotti in Germania BTB Bertlesmann.

Numerosi suoi racconti sono in antologie statunitensi, francesi e olandesi, su quotidiani, settimanali e riviste cartacee e on line a partire dagli anni Ottanta.

Ha scritto testi per il teatro, fra cui "Itagliani!" con Margherita Di Rauso e ha collaborato con Teatro Cargo (Genova), e alcuni cortometraggi per Sandro Dionisio e Mario Martone. Collabora con Il Mattino, Corriere della Sera, Sole 24 Ore, Grazia, La Stampa TTL, L'Indice dei libri del mese. Ha fondato nel 1993 a Napoli il Laboratorio di Scrittura Creativa Lalineascritta (www.lalineascritta.it) e tiene corsi e stages di scrittura per allievi di ogni età tutto l'anno in tutt’Italia da 19 anni.

E' organizzatrice di eventi, convegni, rassegne, fra cui Strane Coppie, sei incontri per dodici classici italiani, francesi, spagnoli e tedeschi , manifestazione giunta al quarto anno di programmazione, in collaborazione con Instituto Cervantes, Goethe Institut e Institut Français de Naples Le Grenoble.

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Drilli.
385 reviews33 followers
December 19, 2019
Il libro ha tutti gli ingredienti per piacermi: ambientazione storica, elementi magici in abbondanza, numerosi riferimenti alla classicità, personaggi interessanti, risvolti di trama imprevedibili e soprattutto Napoli (mostrata tralaltro in un periodo storico molto poco esplorato) e l'Uovo di Virgilio.
Tuttavia... forse si è voluta mettere troppa carne a cuocere. Tanti personaggi, tanti avvenimenti... tutti ai miei occhi interessantissimi e proprio per questo purtroppo sminuiti dal poco spazio che si riesce a dare a molti (troppi) di essi. Mettendo da parte i due protagonisti, infatti, a tutti gli altri è concesso poco spazio, così come molti punti della trama sono risolti in poche righe, a discapito di quanto avrebbero meritato.

Si comincia con l'arrivo a Napoli di Teofanés, poeta bizantino di scarso successo in missione diplomatica per conto delle Imperatrici. Sin dallo sbarco, ci si rende conto che la missione non andrà a buon fine e le vicende di Teofanés prendono una piega inaspettata e stravagante, portandolo ad incontrare poi Morfisa, sua coprotagonista e "amica-nemica" per tutto il resto della storia. Forse si spendono troppe pagine per creare il contesto iniziale e arrivare all'incontro tra i due, sicuramente se ne spendono tante per portare i protagonisti a conoscersi meglio (pagine che a me sono piaciute molto ma che sono oggettivamente lente rispetto al vortice di eventi che caratterizza il resto del romanzo)... e poi gli eventi precipitano, forse troppo in fretta, con brevi capitoletti che ci spostano da questo a quell'altro personaggio per chiudere e sistemare rapidamente stralci di trama... arrivando poi a un momento di tregua che sembra dover essere il fulcro della rimanente parte della storia, ma che invece viene nuovamente stravolta in un attimo. Il risvolto cui si arriva dopo l'ho adorato, lo ritengo il punto più originale della trama, al punto tale che avrei voluto ci si arrivasse molto prima, di modo che si potesse approfondire di più e dargli maggiore risalto. Ma nel giro di poche decine di pagine ci troviamo già al finale...

In sintesi: è una storia rocambolesca, come rocambolesche sono le vicende storiche che le fanno da sfondo, e che presenta numerosi elementi di originalità. Solo, il modo in cui la trama è svolta la rende ahimé confusionaria e lascia la paradossale sensazione di aver visto troppo poco.
Ad ogni modo, leggerò sicuramente altro dell'autrice: il suo stile mi è piaciuto, l'attenzione con cui si è informata su tutti i periodi storici sfiorati è palese, così come l'amore che traspare per Napoli e i suoi misteri, le sue leggende, i suoi culti, le sue contraddizioni - che sicuramente sono gli aspetti che ho apprezzato di più del romanzo, che fa anche largo uso della lingua napoletana e di tutta la sua ricchezza espressiva. Mi sono piaciute anche le idee che la Cilento ha inserito nel libro, l'ho percepita sotto molti aspetti come "una mente affine" ed è soprattutto per questo che sono curiosa di leggere altro di suo.
Profile Image for Terry Reads.
92 reviews3 followers
July 24, 2018
La storia è originale ed interessante ma ci sono troppi personaggi e si fa fatica a seguire la trama.
Displaying 1 - 4 of 4 reviews

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