Jump to ratings and reviews
Rate this book

Il male nero

Rate this book
Evgenij Petrovič, esule russo e protagonista narratore del romanzo, non è più un uomo felice: è irrimediabilmente segnato dal suo «male nero», così come una delle gemme che ha riscattato dal Monte di pietà si rivela colpita dallo stesso male che la priva di qualunque valore. Al centro di un flusso di personaggi e racconti vitali, Evgenij rifiuta di esserne lambito e persegue con tenacia una condizione di indifferenza e distacco. Le tappe del suo esilio diventano fughe da legami che si fanno troppo stretti con cose, luoghi, persone: fughe dalla vita. E soltanto nell’epilogo la sua indifferenza si rivelerà per ciò che è: la commovente fedeltà a una felicità perduta. «Il piccolo capolavoro di un’autrice e di un’epoca, una gemma che non può perdere il suo splendore.» La Stampa

92 pages, Kindle Edition

First published October 1, 1989

3 people are currently reading
135 people want to read

About the author

Nina Berberova

100 books101 followers
Nina Nikolayevna Berberova was a Russian writer who chronicled the lives of Russian exiles in Paris in her short stories and novels. She visited post-Soviet Russia and died in Philadelphia.

Born in 1901 to an Armenian father and a Russian mother, Nina Berberova was brought up in St Petersburg.[1] She left Russia in 1922 with poet Vladislav Khodasevich (who died in 1939). The couple lived in several European cities before settling in Paris in 1925. There Berberova began publishing short stories for the Russian emigre publications Poslednie Novosti ("The Latest News") and Russkaia Mysl’ ("Russian Thought"). The stories collected in Oblegchenie Uchasti ("The Easing of Fate") and Biiankurskie Prazdniki ("Billancourt Fiestas") were written during this period. She also wrote the first book length biography of composer Peter Ilyich Tchaikovsky in 1936, which was controversial for its openness about his homosexuality. In Paris she was part of a circle of poor but distinguished visiting literary Russian exiles which included Anna Akhmatova, Vladimir Nabokov, Boris Pasternak, Tsvetaeva and Mayakovsky.

After living in Paris for 25 years, Berberova emigrated to the United States in 1950 and became an American citizen in 1959. She began her academic career in 1958 when she was hired to teach Russian at Yale. She continued to write while she was teaching, publishing several povesti (long short stories), critical articles and some poetry. She left Yale in 1963 for Princeton, where she taught until her retirement in 1971. In 1991 Berberova moved from Princeton, New Jersey to Philadelphia.

Berberova’s autobiography, which details her early life and years in France, was written in Russian but published first in English as The Italics are Mine (Harcourt, Brace & World, 1969). The Russian edition, Kursiv Moi, was not published until 1983.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
38 (21%)
4 stars
71 (39%)
3 stars
57 (31%)
2 stars
13 (7%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 23 of 23 reviews
Profile Image for Guille.
1,028 reviews3,410 followers
October 31, 2024

Siguiendo con mi tarea de apostolado para la autora rusa —no consigo entender cómo no se recupera a esta autora como ya se hizo en su día con Sandor Márai o Stefan Zweig, escritores con los que se puede codear perfectamente—, vuelvo aquí para recomendarles otro de sus libros.

Los dos primeros relatos de este volumen —el tercero es una fantasía futurista (aunque se trate de los años 90) en el que se dibuja un mundo de hormigón y asfalto, abarrotado de gente que es manejada por máquinas que deciden sobre sus vidas, y que, precedido por dos relatos soberbios, no he apreciado gran cosa— tienen como protagonistas a exiliados rusos, algo muy habitual en su literatura.

Y aunque la vida en el exilio de sus compatriotas, nunca la que soñaron que sería, está muy presente en los relatos, el tema central suele ser algún aspecto de la naturaleza humana, uno de esos capaces de complicarnos la existencia irremediablemente.

Los protagonistas de ambos cuentos han huido de Rusia llevando en su interior el mal que será la causa de su inevitable infelicidad, algo así como la peste negra, un defecto irrecuperable de los diamantes que no siempre es visible a simple vista pero que devalúan por completo el valor de la pieza (el protagonista del primer relato, el que da título al volumen, intenta vender unos pendientes para poder pagarse el viaje a Estados Unidos y descubre que uno de ellos tiene la peste negra).
“… viejos pensamientos, arduos pensamientos acerca de mí mismo, volvían con nueva fuerza, pensamientos que se relacionaban con mi incapacidad para olvidar y para adaptarme, para cambiar por dentro, para ser fuerte por mí mismo; pensamientos sobre aquella grieta atroz que llevaba habitando en mí millones de años… me gustaría llegar a ser mejor, pero no puedo, la verdad. No puedo quitarme de encima esa peste negra, para mí no puede haber resurrección”
Seres solitarios que no han podido tener la existencia que les estaba destinada por las terribles circunstancias en las que les tocó vivir, y que les produjo ese mancha negra en su interior que les impedirá adaptarse a los nuevos escenarios, empezar otra vida, partir de cero, como seres expulsados de un paraíso al que les es imposible volver por mucho que en su interior encierren esa chispa de vitalidad que, al cabo, es incapaz de prender la llama.
“Todo lo que aquel rostro, aquella voz, había despertado una vez estaba vivo… una búsqueda de grandeza, una sed de sabiduría, de amor y de verdad, aunque todas esas palabras son sólo parte de una cosa infinita que rodeo sin ver. ¿Qué clase de grandeza podría sobrevenir en una vida en la que la pobreza y la vulgaridad la hacen imposible ¿Qué clase de sabiduría hay en mi trabajo en la lavandería o en mis veladas en la cocina de mi tía? ¿En qué parte de mi vida está el amor, que nunca ha tenido roce alguno conmigo? ¿Y en qué puede afectarme en realidad la verdad, a la que no he dedicado ni un solo pensamiento?”
Lean a Nina Berberova (no es una amenaza, solo un consejo, un buen consejo).
Profile Image for Patrizia.
536 reviews167 followers
September 22, 2020
“Voglio guarire, ma non ci riesco. Non riesco a estirpare questo male nero, non riesco a resuscitare. Sono passati milioni di anni dal giorno della sua morte, mi sposto senza sapere dove vado, giro in tondo, vivo in luoghi che mi rimangono estranei. Sono anch’io come uno specchio che non riflette più nulla”.

Il male nero è il lutto per la perdita della persona amata; una macchia su una pietra preziosa che ne annulla il valore; l’esistenza dimezzata del profugo russo, che ha lasciato il cuore e la mente in patria;
l’incapacità di voltare pagina, di provare interesse per il mondo circostante; la continua fuga senza meta in attesa di un cambiamento che non ci sarà.
È il racconto di Nina Berberova, cupo e lucido.
Profile Image for Sergio.
1,366 reviews141 followers
September 19, 2024
Voto = ⭐⭐⭐ 1/2
Qual è il “male nero” che affligge l’esule russo Evgenji Petrovic nella Parigi dove si è rifugiato in attesa di partire per la lontana America dove pensa di sistemarsi definitivamente a Chicago grazie all’interessamento di un amico che vive già lì? Il suo unico obiettivo e contemporaneamente il problema più importante è inizialmente procurarsi i soldi per l’acquisto del biglietto su una nave che gli permetta di attraversare l’oceano Atlantico che lo separa dalla nuova vita che intende intraprendere: ma è solo questo che lo rende così poco propenso a rapporti umani impegnativi? Il suo aspetto gradevole, la sua innata gentilezza e discrezione, la sua conversazione colta e amabile gli permettono di coltivare a Parigi la conoscenza con la ballerina Alja che fino all’ultimo, ma inutilmente, cercherà di trattenerlo. Sbarcato a New York e in attesa che il presunto amico di Chicago si faccia vivo, Evgenji proverà interesse per Ljudmilla, la figlia scontrosa e scostante del suo nuovo datore di lavoro e pian piano elle saprà apprezzare in EvgenJi l’uomo di cultura, scherzoso e intelligente fino a innamorarsi di lui e provare a convincerlo a rimanere con lei. “Il Male Nero” pubblicato nel 1959 da Nina Nikolaevna Berberova [1901-1993] racconta abilmente una storia intrigante che avvince e convince e che riserva alle ultime pagine ogni spiegazione, svelando il mistero che avvolge l’eccentrico protagonista.
Profile Image for Gabril.
1,060 reviews265 followers
November 16, 2019
"Ormai da molto tempo vivevo nella più totale indifferenza, e la gente non ama questo atteggiamento, non ti nota più, anche gli specchi rifiutano di riflettere la tua immagine e l'eco non ti risponde. Voglio guarire ma non ci riesco. Non riesco a estirpare questo male nero…"
Profile Image for Haris Sladic.
150 reviews35 followers
September 27, 2020
Tuzna prica o covjekovom lutanju, i o tome kako neke rane nikada ne zarastu.
Profile Image for Paola.
256 reviews15 followers
December 2, 2015
Un romanzo breve ma molto intenso questo della Berberova, il ritratto di un uomo che dalla morte della moglie ha iniziato a fuggire e non si è fermato più. Anche se la vita gli offre nuove possibilità di amore il "male nero" che lo divora gli impedisce di fermarsi.
Profile Image for Annina Ponticelli.
43 reviews
November 5, 2025
“mi sposto, senza sapere dove vado. Giro in tondo, vivo in luoghi che mi rimangono estranei. Sono anche io come uno specchio che non riflette più nulla”
Profile Image for Mathildewind.
72 reviews6 followers
February 4, 2016
joli mais insaisissable. on ne sait pas trop où ça va (ce qui participe à son charme). douceur. tristesse. nostalgie. quelque chose de brisé en lui. ne pas lire la quatrième de couverture (gâche une partie de l'"intrigue" à mon sens).
Profile Image for Magdanabela.
39 reviews
February 14, 2017
Le court récit de Nina Berberova évoque une question douloureuse : comment survivre à la perte de la femme aimée en temps de guerre ?
203 reviews31 followers
November 19, 2018
Berberova’nın kitaplarının çoğunun yeniden basılmaması çok kötü. Aslında çağdaş dünya edebiyatının kendine has usluba sahip yazarlarından. Bu kitap bir şehre gitmek aslında gidememek üzerine çarpıcı ayrıntılarla dolu...
203 reviews31 followers
November 14, 2018
Kentlerin birbirinden farklı kokuları vardır. Ortak koku hep benzin kokusu. Berberova’dan gurbetin özlemin ve nefretin romanı...
Profile Image for Natalie Petchnikow.
225 reviews
September 25, 2016
Le mal noir raconte l'exil vers les Etats-Unis d'un émigré russe dont la compagne est morte pendant un bombardement en France, alors qu'ils faisaient tendrement l'amour. C'est le sixième récit de Nina Berberova à paraître en français, et c'est, de son propre aveu , le plus important. Jamais, en tout cas, elle n'avait, comme ici, poussé l'ellipse et la métaphore à ce point d'excellence où le moindre trait illumine l'obscure absurdité du destin. Le héros, cette fois, incarne à lui seul la détresse profonde humanistes slaves qui ont erré longtemps, dépouillés de leur territoire, de leurs affections, de leurs lecteurs et de leur langue. Après "C'est moi qui souligne", autobiographie dont le succès ne se dément pas, voici une nouvelle preuve de ce talent exceptionnel. Ah, l'incroyable folie qui a consisté à maintenir dans l'ombre, pendant près d'un demi-siècle, l'un des grands écrivains de notre temps.

Traduit du russe par Luba Jurgenson
34 reviews1 follower
May 9, 2016
Une lecture poétique dévorée en quelques heures. De quoi se ressourcer et s'évader !
Profile Image for Amy.
104 reviews
March 18, 2024
Un protagonista apatico e una narrazione monotona
“Il male nero” di Nina Berberova narra la storia di Evgenij Petrovic, un esule russo tormentato dalla perdita della moglie. La sua esistenza è avvolta da un velo di tristezza e indifferenza, che lo porta a fuggire da qualsiasi legame con persone, luoghi e cose.
Evgenij vaga per diverse città, da Parigi a New York fino a Chicago, ma il suo viaggio non è dettato dalla speranza, bensì da un senso di vuoto e apatia. Incontra diverse persone, come Alja e Ljudmila, ma nessuna di loro riesce a scalfire la sua corazza di indifferenza.
Solo nell'epilogo si scopre che l'indifferenza di Evgenij è in realtà una forma di "commovente fedeltà" alla felicità perduta con la moglie. Tuttavia, questa rivelazione non basta a risollevare le sorti del romanzo, che rimane piatto e poco coinvolgente.
Profile Image for chiasmatica.
39 reviews29 followers
April 3, 2021
"In lei trovava espressione quanto mi era caro del nostro sistema solare, e il resto non era altro che Urano e Nettuno. Quando mi stava accanto non avevo alcun desiderio di sfogliare bei libri con o senza illustrazioni, la musica e il cielo stellato mi giungevano filtrati attraverso la sua persona. Era comunque l'unica immagine piacevole che il mondo mi offriva - brava gente - e il resto non era altro che Urano e Nettuno."
Profile Image for Roberta.
2,014 reviews337 followers
September 20, 2023
Mi sembra di aver letto 2 libri.

Il primo mi ha catturata immediatamente, con i suoi personaggi strani, il "trucco" per garantirsi un alloggio a prezzi accessibili, con questa donna misteriosa che diventa quasi un'amica, con l'eccitazione per la partenza...

Il secondo invece è piacevole, ma insapore. La vita americana è decisamente meno stimolante.

Si è trattato del mio primo tentativo con la Berberova, sicuramente ne farò un secondo.
Profile Image for Marie.
452 reviews12 followers
October 14, 2021
Mélancolie, fatalisme, c'est l'univers de Berberova et je m'y plonge encore une fois avec bonheur. Comment se fait-il que la maison d'édition dévoile sur la quatrième de couverture ce qui n'est dit qu'à la toute fin de ce court roman! Heureusement que je ne l'avais pas lue et j'ai pu ressentir la surprise et l'émotion de ce dévoilement.
Profile Image for Turesinov.
28 reviews1 follower
October 3, 2017
“Bir an, sizin dışınızda, tüm dünya benimmiş duygusuna kapıldım.”
Profile Image for Sylvain Bérubé.
400 reviews39 followers
January 22, 2018
Sublime, tout en crescendo.
This entire review has been hidden because of spoilers.
5 reviews
July 25, 2025
penso che tutti siamo come quel orecchino e che avere la strada scolpita di smeraldi verdi renderebbe tutto un po' noioso.
Profile Image for Silvia.
38 reviews1 follower
Read
August 9, 2025
Tutti ci siamo sentiti Urano o Nettuno.
Displaying 1 - 23 of 23 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.