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Uomini che restano

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All'inizio non si accorgono nemmeno l'una dell'altra, ognuna rapita dal panorama di Genova, ognuna intenta a scrivere sul cielo limpido pensieri che dentro fanno troppo male. Fosca e Valeria si incontrano per caso nella loro città, sul tetto di un palazzo dove entrambe si sono rifugiate nel tentativo di sfuggire al senso di abbandono che a volte la vita ti consegna a sorpresa, senza chiederti se ti senti pronta. Fosca è scappata da Milano e dalla confessione scioccante con cui suo marito ha messo fine in un istante alla loro lunga storia, una verità che per anni ha taciuto a lei, a tutti, persino a se stesso. Valeria nasconde sotto un caschetto perfetto e un sorriso solare i segni di una malattia che sta affrontando senza il conforto dell'uomo che amava, perché lui non è disposto a condividere con lei anche la cattiva sorte. Quel vuoto le avvicina, ma a unirle più profondamente sarà ben presto un'amicizia vera, di quelle che ti fanno sentire a casa. Perché la stessa vita che senza preavviso ti strappa ciò a cui tieni, non esita a stupirti con tutto il buono che può nascondersi dietro una fine. Ti porta a perderti, per ritrovarti. Ti costringe a dire addio, per concederti una seconda possibilità. Ti libera da chi sa soltanto fuggire, per farti scoprire chi è disposto a tutto pur di restare al tuo fianco: affetti tenaci, nuovi amici e amici di sempre, amori che non fanno promesse a metà.

265 pages, Hardcover

Published February 13, 2018

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About the author

Sara Rattaro

46 books110 followers
Laureata in Biologia e in Scienze della Comunicazione, ha frequentato il master in Comunicazione della Scienza «Rasoio di Occam» a Torino prima di essere assunta come informatore farmaceutico.

Coltiva da sempre la passione per la scrittura, le sue storie si ispirano ai racconti delle persone che incontra.Il suo esordio narrativo è con Sulla sedia sbagliata (Morellini, 2010). Un uso qualunque di te, il suo secondo romanzo, Giunti 2012, da marzo a maggio ha avuto 5 ristampe, ed è stato venduto in Spagna, Germania, Olanda, Bulgaria, Russia, Ungheria e Turchia. Il terzo romanzo di Sara, Non volare via, è pubblicato da Garzanti (maggio 2013) con grande successo.

Il suo ultimo romanzo Niente è come te, è anche pubblicato da Garzanti (settembre 2014) e continua la sua carriera di successo.

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Profile Image for Vale198.
520 reviews
February 25, 2020
3,5 stelle. Fosca e Valeria si conoscono a Genova sul tetto del palazzo dove vive Valeria e dove vivono i genitori di Fosca, quest’ultima è scappata da Milano dove viveva insieme a suo marito Lorenzo, lui gli ha rivelato una scioccante verità e Fosca decide così di rifugiarsi a casa dei suoi a Genova, dove si è sentita sempre a casa, Valeria invece quando scopre di essere malata suo marito non riesce ad affrontare insieme a lei la malattia e scappa a gambe levate,la sofferenza di entrambe seppur per motivi diversi le avvicina, ma a unirle più profondamente sarà ben presto un'amicizia vera, di quelle che ti fanno sentire a casa.
Sono arrivata alla fine del libro con l’amaro in bocca, ho letto altri libri della Rattaro e mi sono piaciuti dall’inizio alla fine, questo seppur sono storie veritiere e molto ricorrenti non mi ha appassionata come gli altri. Resta comunque una piacevole lettura.
Profile Image for Floriana Amoruso.
1,343 reviews11 followers
May 20, 2021
https://labibliotecadellibraio.blogsp...
...le famiglie non si possono inventare, si devono sentire

E' bene sapere che quando si legge un libro firmato Sara Rattaro, bisogna prendere un grosso respiro e buttarlo fuori molto lentamente, oppure prendere un grosso respiro e gettarlo fuori velocemente.
I romanzi di Sara hanno la capacità di catapultarti in una realtà che siamo consapevoli che esiste ma che finché non ci raggiunge la osserviamo a distanza e così questa volta l'autrice ci parla di persone che in un attimo si vedono crollare il mondo che si erano costruite.
Un mondo vero o un castello di carta?
Questo non è possibile saperlo perché molti dicono e scrivono che se potessero tornare indietro farebbero la stessa cosa, le stesse scelte, ma è davvero quello che vogliono? Un mio giudizio? Non lo so.

Fosca e Valeria sono due donne che la vita ha tolto il terreno sotto i piedi, due donne che hanno subito un trauma diverso per entrambe, ma è pur sempre un trauma e tutte due reagiscono in modo diverso.

La Rattaro scandaglia l'animo di queste due donne, le analizza, ci fa vedere, conoscere e sentire il profondo dolore che provano, quel dolore che solo in pochi possono provarlo e noi non passiamo essere che spettatori e magari inveire con forza per le stranezze della vita.

Però questa volta l'autrice va oltre l'apparenza, oltre la solitudine, ci parla di uomini che restano, uomini che non fuggono, che non abbandonano il prossimo, che non lasciano per paura di non essere capaci di affrontare il problema.

Uomini come Federico e Ale che combattono per quello in cui credono che sono spalla su cui piangere e cuore su cui fare affidamento, sono uomini che credono in quello che vogliono, dicono e lo affermano con tanta forza che non puoi fare a meno di ammirarli.

La realà a volte ci mostra solo il peggio e da lontano siamo solo capaci di parlare senza capire quello che invece due donne come Fosca e Valeria provano.
Scoprire cosa si nasocnde dietro un sorriso di circonstanza, dietro parole che nascondono bugie, questo è il mondo che la Rattaro narra.

Fosca deve imparare a guardare con occhi diversi l'uomo che ha sempre amato, ma più volte mi sono domandata è stato vero amore quello che l'ha legata a Lorenzo? O forse l'abitudine e l'aver condiviso tanto e troppo tempo ha fatto sì che tutto fosse scambiato per amore?

Valeria invece deve fare i conti con un uomo che l'ha tradita che non è stato capace di raccontarle che non era pronto ad affrontare tanto dolore e che già prima aveva trovato il suo rimedio.

Fosca e Valeria si confidano, parlano a cuore aperto di solitudine, di voglia di combattere ma che è più facile lasciarsi sconfiggere che vincere, ci vuole tempo perché le ferite si rimargino, ci vuole molta forza di volontà perché entrambe accettino che molte cose cambieranno lentamente e con il tempo.

Come sempre la penna della Rattaro ha quel tratto che la distingue, è diretta, schietta, senza fronzoli, senza artefici, insomma, il suo racconto rispecchia pienamente la contemporaneità della vita, il suo linguaggio è coerente con tutto quello che scrive, non ci sono discrepanze, non ci sono dubbi, non ci sono interferenze, i suoi personaggi sono pieni di vita anche attraverso il dolore che trasmettono, sono ansiosi di farci conoscere come l'animo umano combatte davanti alle avversità, alla vita che cambia la sua strada, il suo percorso, travolgendo non una, non due ma più persone perché tutte sono vittime ma tutte a loro modo sono vincenti, perché sono uomini e donne del nostro tempo, capaci di trasmetterci il bello e il brutto, il bene e il male e noi non siamo altro che pedine assetate di conoscenza perché da che mondo è mondo vogliamo conoscere cosa succederà a Fosca e come la vita sorriderà a Valeria.
Profile Image for Il confine dei libri.
4,863 reviews149 followers
February 20, 2018
Salve lettrici!
Avete passato bene il vostro weekend? Avete goduto di letture rilassanti, divertenti o di alta tensione emotiva?
Io ho potuto leggere, grazie a Sperling & Kupfer, l'attesissimo romanzo di Sara Rattaro, "Uomini che restano".

Sullo sfondo di Genova, in verità tra Genova e Milano, conosceremo due donne forti e combattive, due eroine dei giorni nostri, Fosca e Valeria, che attraverso il battesimo della sofferenza rinasceranno a nuova vita, imparando ad accettare il destino amaro che è loro toccato, trasformandolo in un nuovo inizio.

Milano: Fosca e Lorenzo sono sposati da circa dieci anni, si traferiscono da Genova a Milano per lavoro e in quella nuova città tentano invano di mettere su famiglia cercando di avere un figlio. Si conoscono dai tempi dell'università, un rapporto di amicizia stretto e intimo che, alla fine, sfocia in amore.
Il giorno dei 40 anni di Lorenzo, Fosca organizza una festa a sorpresa per il marito, con tanto di amici nascosti al buio in camera da pranzo, pronti a gridare: sorpresa!
Ma la sorpresa Lorenzo la fa a Fosca. Ignaro della presenza degli amici, Lorenzo, non appena varca la soglia di casa, dice alla moglie che non la ama più e, alle proteste imbarazzate di lei (ci sono gli amici nel salone), lui sbotta dicendole che ama un uomo.
Va via di casa, lasciando Fosca disperata e in preda alla confusione. Come mai non aveva sospettato nulla in tutti questi anni? Perché proprio adesso? E perché un uomo?
Ha bisogno di cambiare aria e parte per la sua amata Genova, approfittando della partenza dei genitori, va a passare qualche giorno nella loro casa.
Appena arrivata, decide di salire sul tetto, per ammirare la sua città e qui incontra una donna, Valeria, la vicina dei genitori.

Valeria e il suo compagno, Sergio, hanno comprato quella casa 5 anni prima dalla precedente proprietaria.
In una tragica ed indimenticabile giornata, Valeria scopre dei noduli al seno e, in seguito ad una visita organizzata dal suo vecchio fedele amico Ale, scopre di avere un cancro e di dover affrontare un lungo percorso per tentare di guarire.
Sergio comincia ad avere comportamenti strani, non riesce ad affrontare la malattia della compagna, è sfuggente e silenzioso ed evita il confronto sull'argomento. Una sera, ad una festa, Valeria scopre che Sergio ha una relazione da un po' e, in seguito ad un aspro litigio, lo caccia via.
Quando Valeria incontra Fosca sul tetto del loro palazzo è già al secondo ciclo di chemio, riconosce il dolore negli occhi di Fosca e decide di starle vicino.
Le due, dopo un momento in cui si prendono le misure a vicenda, diventano amiche. La complicità che nasce, una volta che ognuna conosce e riconosce se stessa nella storia dell'altra, diventa fondamentale per la ripresa delle loro vite.
Fondamentali, in questa ripresa, sono altre due figure maschili, Ale, l'amico di Valeria, che avrà una piccola tresca con Fosca, e Fabrizio, un collega di Valeria, che si rivelerà importante e decisivo per la guarigione dell'anima di una delle due.

Amiche, che dire?
"Uomini che restano" è il primo romanzo che ho letto di Sara Rattaro e, sicuramente, recupererò i precedenti.
È una scrittrice che racconta storie vere, tangibili, in cui ciascuna di noi si può ritrovare, riconoscere.
Lo stile elegante ma sobrio, senza fronzoli e belletti, mi ha conquistata.
La lettura è scorrevole e mai pesante. Le parti descrittive sono vivide ed evocative. Tra un capitolo e l'altro, troverete parole dedicate all'amata città dell'autrice, Genova.
Il romanzo è il racconto alternato di Fosca e Valeria, con due piccoli capitoli finali raccontati dal punto di vista di Lorenzo, il marito di Fosca, e Ale, l'amico di Valeria.
Anche questi due molto belli ed esplicativi della loro posizione all'interno del romanzo e della vita delle due protagoniste.
Fosca e Valeria, due donne, due storie simili e piene di dolore, sofferenza e poi rabbia, tanta rabbia.
Distrutte dall'inganno, dal tradimento, attraversano le diverse fasi dell'elaborazione, vivendo tutti i sentimenti col cuore in mano e senza vergogna. Si abbandonano all'oblio dell'alcool, non si lavano i capelli, saltano il lavoro, piangono e imprecano, si chiedono il perché, poi si rialzano e sputano rabbia e veleno, si purificano e voltano pagina.
Ho amato queste due donne nella fase in cui erano arrabbiate e vendicative, vittime del veleno instillato nelle loro anime, che cresce e si espande fino a scoppiare, fuoriesce da loro e svanisce nell'etere, soppiantato da una nuova consapevolezza che rende più semplice l'accettazione.

"Ci siamo strette la mano e abbiamo continuato a guardare il cielo, ognuna per scriverci qualcosa che l'altra non avrebbe compreso. O forse sì."

Donne che si riscoprono forti non appena riconoscono le loro fragilità e se ne spogliano.
Gli uomini di questo romanzo sono la chiave fondamentale per capire meglio Fosca e Valeria.
Sono uomini che feriscono, che se ne vanno e tornano, e poi ci sono quelli che restano.
Non posso dire di aver voluto ammazzare Lorenzo per aver lasciato Fosca. Lo avrei picchiato per il modo però.
Quando leggevo dei loro incontri e li vedevo chiusi nel loro dolore, nel senso di colpa, incapaci di spiegarsi, di raccontarsi, di ascoltarsi, mi arrabbiavo di brutto. Avrei voluto scuoterli.
La loro storia è particolare e l'ho amata. Ho compreso la battaglia interiore di Lorenzo ma non ho potuto giustificare le sue azioni.
Valeria e Sergio sono un'altra cosa.
Sergio è il tipo di uomo che disprezzo, quello che è uomo solo sulla carta di identità, l'uomo che ragiona con la testa e non quella che ha sul collo.
Ad un certo punto, dopo l'intervento di Valeria, in un particolare momento che non sto qui a raccontarvi per evitare lo spoiler, lo avrei schiaffeggiato forte!
Per fortuna nella vita di Valeria gravitano altri due uomini, Ale e Fabrizio. Loro sono quelli che "rimangono" nella vita di questa donna speciale, e non dico altro.

"Ero ammirata. Ho dovuto abbassare la testa perché non vedesse la mia espressione.
<< Cosa succede, non stai bene? >>
<< No, no... è solo che non ci sono abituata>>
<< A cosa?>>
<< Agli uomini che restano. Sei così luminoso che faccio fatica a guardarti>>"

Loro sono uomini del "per sempre", quel "per sempre" non detto davanti a Dio, ma che assume più valore proprio per questo. Non voglio raccontare troppo a riguardo, voglio lasciare a voi il piacere di conoscerli.
Ale, ad un certo punto vi sembrerà passare nella panchina degli "stronzi", ma capirete bene che non può fare altrimenti, anche lui è una vittima impigliata tra le trame del destino.
Avrei tanto altro da dire e sembra che ultimamente i romanzi che leggo mi aprano le porte della riflessione profonda che mi induce a voler analizzare e scrivere, scrivere, scrivere...
Ma mi autocensuro per il vostro bene.
Assolutamente, voglio che scopriate da soli il senso di questo romanzo, l'essenza dei suoi personaggi, quindi vi auguro buona lettura.
Alla prossima,
Profile Image for Azzurra Sichera.
Author 4 books89 followers
February 27, 2018
Quando inizi un libro di autore che conosci e che ti ha già emozionato molto ti dici: "No, questa volta leggo con calma, quasi lo raziono". Me lo sono detta anche con l'ultimo di Sara Rattaro, "Uomini che restano", (Sperling & Kupfer): mi sono messa sul divano e ho iniziato a leggere. Solo che, quando il mio corpo mi ha chiesto di cambiare posizione, ho visto che ero già arrivata a pagina 170. Colpa mia? No. Merito della scrittura travolgente, emozionante e coinvolgente di Sara Rattaro, un'autrice che ruba il cuore con le sue parole.

Come mi è già capitato di scrivere in altri post, quando un libro mi emoziona molto, al punto da rimpiermi gli occhi di lacrime, è difficile parlarne. Ho il timore che le mie parole non siano abbastanza, che quello che scrivo non renda appieno quello che provo e che ho provato leggendo. Sara Rattaro è un'autrice toccante e "Uomini che restano" è un gioiello che va letto.

Si è parlato tanto ultimamente di questo romanzo (che è andato in ristampa a DUE giorni dall'uscita) e molto spesso ho letto e sentito associare al libro il concetto di "abbandono". Io voglio andare controcorrente e dire che "Uomini che restano" parla di riconquista.

Secondo me c'è un filo rosso che unisce tutti i personaggi, ovvero il fatto che ognuno, a modo suo, si è negato il tempo di ascoltarsi, non si è concesso di guardarsi dentro per davvero, si è "cercato una vita non sua".

È difficile scrostare la superficie della nostra vita per arrivare a guardarci dentro.

È chiaro che Fosca e Valeria vengono lasciate dai loro compagni, in modi e per motivi che ovviamente non vi anticipo, ma stavano davvero vivendo la vita che volevano? Dietro tutte quell'apparenza, c'era felicità? Fosca per esempio non si è mai abituata a Milano, è sempre rimasta Genova la sua casa, ma ha cambiato per seguire Lorenzo, non i suoi desideri. Valeria, invece, aveva un marito oppure un coinquilino? Di Sergio era innamorata per davvero?

Perché, se crescere o diventare grandi sono cose difficili, raramente hanno a che fare con l’essere finalmente se stessi.

Penso che, a seguito di eventi traumatici, ma anche per decisioni di altri, i personaggi di "Uomini che restano" iniziano a guardarsi dentro, a fare i conti con i loro reali sentimenti, imponendosi di mettere se stessi prima degli altri, soffrendo per rinascere, per ricominciare, per riconquistare il proprio posto nel mondo. O quantomeno, per provarci. Perché:

Una delle poche certezze che abbiamo è che questa vita arriverà alla fine. Quello che possiamo sperare è che nel frattempo sia accaduto qualcosa di veramente speciale.

Più di tutti, Lorenzo mi ha strappato il cuore. Non a caso il libro si chiude con le sue parole. Quando ho terminato di leggere avevo gli occhi lucidi e non riuscivo ad arrendermi di fronte all'evidenza: il romanzo era finito. Ne volevo ancora, volevo sapere di Fosca, di Valeria, di Fabrizio, di Ale, anche di Sergio.

Volevo ancora sentirmi bene con le parole di Sara Rattaro; emozionarmi con le sue considerazioni, semplici e allo stesso tempo disarmanti; volevo immergermi ancora nella vita dei sui protagonisti; volevo guardare Genova attraverso i suoi occhi, limpidi e sinceri come la sua scrittura.

"Uomini che restano" l'ho amato e lo porterò nel cuore per tanto tempo ancora. In attesa della prossima storia di un'autrice che si conferma una delle voci più emozionanti della narrativa italiana contemporanea.
Profile Image for Chiara Ropolo.
1,478 reviews25 followers
March 7, 2018
https://lalettricesullenuvole.blogspo...

Avevo il terrore di leggere questo libro, ora lo ammetto. Perché amo questa autrice e con L'amore addosso ha raggiunto standard elevatissimi quindi le aspettative non erano sono alte, di più! A lettura ultimata posso dire che non solo non sono state deluse, ma addirittura superate se possibile.

Il libro parla di abbandono ma nonostante questo sia il tema portante il titolo è azzeccatissimo. Di nuovo, aggiungerei, ed è pure una cosa rara ultimamente.
Le protagoniste sono Fosca e Valeria, due donne che si incontrano sui tetti di Genova e per una serie di circostanze diventano amiche. Si sono trovate al momento e nel posto giusto e con il loro affetto si sono aiutate a vicenda. Insieme a loro però ruotano anche le storie di Lorenzo, Ale, Fabrizio. Ma anche delle madri e dei padri, degli ex, delle varie amicizie. Insomma non è incentrato solo su queste due donne che si incontrano ma su un insieme di personaggi che, come spesso accade nella vita, costituiscono una trama.

Le vicende, anche se singolari, non sono così strane, anzi mi hanno colpita proprio per il loro realismo. Ho tra le mie conoscenze sia una Valeria che una Fosca (nelle cose che sono capitate loro). Ma leggendo non si può non provare empatia, perché di colpo il mondo crolla loro addosso.

Quello che nella storia mi ha colpita maggiormente è l'accento che pone sul bisogno di conoscere veramente le cose prima di giudicarle. Facile dare un verdetto, far cadere dal cielo sentenze di condanna per un atteggiamento, una decisione. O di contro trovare giustificazioni. Per capire fino in fondo una cosa bisogna prima viverla e comunque dare il proprio parere a volte non è necessario. Si fanno delle scelte, giuste o sbagliate che siano, e si accettano le relative conseguenze. Con i sensi di colpa che a volte questo comporta.
... continua sul blog
Profile Image for Valentina Abbr.
977 reviews119 followers
February 20, 2018
RECENSIONE COMPLETA QUI
https://valentinaabbr.blogspot.it/201...

Fosca e Valeria sono un esempio per noi donne di tutte le età. Un esempio di vita, un modello a cui aspirare. Sono delle “eroine normali” come la stessa Sara Rattaro le definisce. Eroine perché combattono, affrontano il dolore e lo vincono. Normali perché vivono storie già sentite e già viste, che fanno parte del nostro quotidiano ogni giorno sempre di più. Viverle attraverso gli occhi e il dolore degli altri non le fa apparire meno crude e meno terribili di quelle che sono.
Perché, proprio come accade nella realtà, Sara Rattaro ha la capacità di far sentire il lettore esattamente come si sentono i suoi personaggi. Lo stupore di Fosca di fronte al coming out del marito è stato anche il mio. Il suo dolore e la paura di dover ricominciare da sola è stata anche la mia. Il terrore di Valeria nel dover affrontare un calvario da sola mi è entrata sotto pelle, mi ha squarciato il cuore e fatto sentire come lei. Forse con una dose minore di coraggio, però.
Quando leggo le storie di Sara succede sempre la magia, ma stavolta un po’ di più. Stavolta Fosca e Valeria le ho sentite molto affini a me, le loro storie sono diventate la mia. Nessuna analogia, nessun punto di contatto, eppure sono entrata nel testo fino a provare sulla mia pelle le loro vicissitudini.
Ha fatto male. E poi ha fatto bene. Leggere un libro del genere, che ti coinvolge così tanto è terapeutico. Ti apre gli occhi, ti fa riflettere, ti fa vedere cose che prima non vedevi, pensare a cose a cui prima non pensavi. Ti risveglia dal torpore, ti fa vedere il mondo da un’altra prospettiva.
[...]
Uomini che restano è probabilmente uno dei libri più belli che abbia mai letto. Un libro che è stato capace di abbassare ogni mia difesa, di abbattere la corazza dietro cui nascondo certe paure e certi pregiudizi. È una storia di amicizia, di amore, di incontri, di tradimenti. Una storia fatta di cose belle e cose brutte. Quelle belle, però, arrivano alla fine. Alla fine del libro, alla fine del tunnel, alla fine del dolore. Non parlo di lieto fine, perché tutto è ancora da scrivere e da vivere. Perché, a differenza di altri romanzi, qui si parla di vita vera. E nella vita vera il punto lo si mette solo alla fine, quando il nostro cuore smette di battere.

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Profile Image for Simona.
975 reviews228 followers
April 21, 2019
Ho sempre nutrito un distacco nei confronti di Sara Rattaro e dei suoi romanzi, ancora prima di leggerli, ma mi sbagliavo.
"Uomini che restano" è un romanzo sugli incontri, sul destino che gioca e mescola le carte, ma anche sulla capacità di resistere. Fosca e Valeria sono due donne che si ritrovano vicino e che vivono, per ragioni diverse, relazioni sentimentali che hanno lasciato strascichi e ferite difficilmente rimarginabili. Due donne che si ritrovano a fare i conti con se stesse, a contare su se stesse, ma anche a rimettere insieme i pezzi della loro vita.
Sara Rattaro dà voce a ognuna delle protagoniste permettendo al lettore di entrare ancora più in contatto con i loro segreti, la loro storia che assomiglia anche alla nostra e ci aiuta a ricominciare anche quando la vita o l'amore, come in questo caso, non è dalla nostra parte.
Profile Image for Cristina Benedetti.
49 reviews8 followers
February 25, 2018
Recensione completa QUI: http://cristinabenedetti.blogspot.it/...
Ecco una storia che sa toccare le corde del nostro cuore.
In punta di piedi, piano piano si avvicina e ci cattura, emoziona profondamente e coinvolge con la sua tenerezza ma, soprattutto, con la sua normalità.
Proprio così, Sara Rattaro è capace di raccontare storie comuni, di vita quotidiana, storie che potrebbero accadere a chiunque ma lo fa con eleganza, saggezza e dolcezza.
Avrete capito che Uomini che restano mi è piaciuto immensamente, un romanzo speciale che mi ha emozionato come non accadeva da tanto.
Profile Image for Elisa.
944 reviews12 followers
May 27, 2023
Un autrice, una certezza.
Molto bello. Questa volta la storia di due donne si intreccia, fino ad un finale inaspettato.
Genova sullo sfondo è un’altra certezza .
Profile Image for Sonia Donelli.
2,513 reviews114 followers
February 20, 2018
http://www.esmeraldaviaggielibri.it/u...

Recensione di Veronica – Capita anche a voi di girare l’ultima pagina di un libro e sospirare? Succede anche a voi di prendervi un po’ di tempo senza dire nulla perché alcune emozioni devono avere il tempo di depositarsi, poco alla volta? Ho terminato in un giorno la lettura di Uomini che restano di Sara Rattaro e quando l’ho concluso volevo dire tante cose ma non me ne usciva nessuna. Allora mi sono posta la domanda: Beh, in sostanza che ne pensi? E mi sono detta poche parole, perché questo romanzo può essere descritto solo con semplici vocaboli: Bello. Emozionante. Intenso. Profondo. Delicato. Vero. Soprattutto Vero, una verità che ti colpisce come un pugno nello stomaco, che ti condiziona anche se certe situazioni tu non le hai vissute, anche se credi che non ti toccheranno mai. Le parole di Valeria e Fosca, attraverso la scrittura di Sara, sono di una verità e sensibilità disarmanti. Le protagoniste si trovano, a un certo punto della loro vita, a fare i conti con la perdita. Valeria viene abbandonata da Sergio perché troppo spaventato per affrontare con lei quella malattia che forse la divorerà giorno dopo giorno, Fosca perde Lorenzo, l’amore di sempre, dai tempi delle scuole, perde un marito, un amico, un amante perché lui scopre di essere qualcun altro, qualcuno che ha sempre negato anche a se stesso.

Si scappa per paura, per viltà o per punizione. Si ritorna per coraggio, malinconia o per restituire qualcosa che si era portato con sé.

Non è facile, non è per nulla semplice accettare che un matrimonio finisca senza che tu possa fare nulla per sistemare le cose. Ci sono i sogni, i progetti, le speranze. Tutto infranto. Per Fosca c’è addirittura l’inganno. Aver trascorso dieci anni con una persona che all’improvviso ti sembra di non aver mai conosciuto, pensare di sapere tutto di lui e invece scoprire di non aver capito la cosa più importante. E l’inganno fa più male del tradimento. Lorenzo se n’è andato perché era stanco di scappare da tutta la vita, nascondendosi persino a se stesso. E allora cos’era il loro matrimonio? Una farsa? Una copertura? Quante differenti forme di amore possono esistere?
Per Valeria invece, c’è qualcosa in più. Deve combattere da sola una battaglia difficile, che tutti noi, se colpiti, vorremmo poter affrontare aggrappandoci alla persona che abbiamo accanto, all’uomo che amiamo. In salute e in malattia, finché morte non ci separi. Non è stato così per Sergio che ha preferito fuggire dalle responsabilità, dai cambiamenti, dalle cose brutte per una via più semplice. Per una donna non malata. Chi è l’uomo che Valeria aveva accanto a sé?
Due donne che non si conoscono, che incroceranno il loro cammino durante un pomeriggio soleggiato a Genova. Due donne che impareranno a sostenersi l’una con l’altra e apriranno le loro porte anche agli altri, alle persone che restano, a coloro che, contro ogni previsione, vogliono starti vicino. Perché nella vita non c’è solo lo schifo, basta guardare un po’ più in là e trovare l’abbraccio dell’amico di sempre, l’amore dei propri genitori e gli occhi lucidi di qualcuno che guardavamo in modo diverso.

“non ci sono abituata.”
“a cosa?”
“Agli uomini che restano.sei così luminoso che faccio fatica a guardarti”

Fosca e Valeria si troveranno a fare i conti con il loro presente per decidere cosa fare del loro futuro. E se da una parte Valeria è divisa tra la volontà di combattere da sola la sua guerra, dall’altra dovrà capire che la felicità è stata creata anche per lei, e che forse c’è qualcuno che non si accorgerà della sua testa pelata, del colore della sua pelle e di quel corpo che si trasforma, perché quella persona la ama già da prima, da quando non poteva, la ama per la sua spigliatezza, l’intelligenza e l’ironia. Allontanarlo non serve perché lui ha già deciso che resterà.
E cosa accadrà quando il passato busserà alla sua porta?

“Esiste un limite a tutti. Ai dolci da mangiare, alle droghe da assumere, agli errori da commettere.”

Per Fosca invece si tratterà di lottare contro un nemico sconosciuto. Contro il pregiudizio, l’inganno, la fiducia persa. Quella che dovrà affrontare con Lorenzo è una lotta impari che non potrà mai vincere. E poi Lorenzo la ama ancora, solo che è un amore diverso da quello che lei prova. Le vuole bene, la stima, sarà sempre parte della sua vita, solo in modo differente. Perché Fosca è stata la sua àncora di salvezza e ora l’ha ferita, l’ha distrutta e non c’è nulla che possa fare per cambiare le cose.

“il nostro è stato un vero matrimonio. Era come se mi avessero dato una nuova luce. E’ così che hai iniziato ad essere indispensabile. Eri la scialuppa che mi avrebbe riportato a bordo. Senza di te avrei continuato a naufragare”

Chi sarà la scialuppa di Fosca ora? E se il futuro avesse in serbo per loro molto di più?

“Una delle poche certezze che abbiamo è che questa vita arriverà alla fine. Quello che possiamo sperare è che nel frattempo sia accaduto qualcosa di veramente speciale.”

Quelle che troviamo tra le pagine di questo libro, sono le parole di due donne fragile, ma allo stesso tempo fortissime, due donne comuni, reali, sulla soglia dei quarant’anni, che devono imparare a camminare da sole per potersi donare nuovamente a qualcuno. Due donne che affrontano i loro demoni seppur in modo differente, ma entrambe con coraggio.
E poi ci sono loro. Ale, Fabrizio e anche Lorenzo. Ci sono gli uomini che restano. Nonostante tutto. Che vogliono camminare accanto a queste donne meravigliose. Che possono farcela anche da sole. Ognuno con un ruolo diverso, ci raccontano l’amore che sanno donare, ci raccontano perché vogliono restare, e perché insistono per rimanere.

Ho adorato la scrittura di Sara. Scorrevole, emozionante, incisiva. Non si perde in fronzoli. Dice quello che è, in modo semplice e diretto. Leggendo questo libro ti senti completamente immersa nella storia. Ti sembra quasi di poter stringere una mano a Valeria per infonderle coraggio nei momenti più bui e di abbracciare Fosca per dirle che non è colpa sua.
Vi lascio con questa citazione che per me vuol dire tanto. Il tempo buttato, quello che non vivi, quello che passi a inseguire le persone che non vogliono far parte della tua vita, quello che trascorri a fare ciò che non ti rende felice. Il tempo lasciato andare, quello che nessuno ti restituirà e si trasformerà in terribile rimpianto.

Lo facciamo tutti in continuazione. Ammazziamo il tempo. Guardiamo film che nn ci interessano, aspettiamo che il sole tramonti, navighiamo su internet alla ricerca del nulla. Poi un giorno ci guardiamo allo specchio, i capelli sono ingrigiti, i figli cresciuti e improvvisamente ci piacerebbe riavere indietro tutto il tempo che abbiamo buttato.
Profile Image for Paola.
120 reviews4 followers
June 19, 2018
Fosca e Valeria, le protagoniste dell'ultimo romanzo di Sara Rattaro, sono due donne accomunate dalla stessa sorte in campo sentimentale, abbandonate cioè dai rispettivi compagni. Alternando la voce di una con quella dell'altra, l'autrice fa raccontare a ognuna, in prima persona, la propria storia. E come sempre lo fa con uno stile travolgente, vero e immediato, lasciando spazio ai sentimenti e alle emozioni che investono i personaggi, scavando nell'intimo, dando voce anche ai pensieri più nascosti. Luci e ombre, difetti e debolezze, coraggio e dolcezza, niente viene risparmiato sia in senso positivo che in senso negativo perché così siamo fatti noi. Quindi personaggi imperfetti che per questo risultano tanto vicini a noi, reali e sinceri. Rimaniamo spiazzati dalla dichiarazione del marito di Fosca, stringiamo i denti con Valeria, respiriamo l'odore del mare, siamo lì anche noi a Genova, terra regale e superba, diffidente ma sempre fedele a se stessa. Una storia intensa che parla non solo di donne ma anche e soprattutto di uomini, uomini che a loro volta amano e soffrono, alcuni incapaci di restare, altri invece che nonostante tutto decidono di esserci. Un romanzo sull'amore in tutte le sue forme e sfaccettature, un romanzo di formazione dove i personaggi tra cadute e riprese cercano se stessi, si ritrovano e si perdono nuovamente. Ma ad ogni fine corrisponde un nuovo inizio, basta non arrendersi. Anche questa volta Sara Rattaro mi ha convinta!
Profile Image for Chiara Albertini.
110 reviews36 followers
April 11, 2019
La capacità di analisi introspettiva di Sara è davvero lodevole in questo libro che ho apprezzato moltissimo; e ciò che colpisce maggiormente è la prosa semplice, fluida, lineare, diretta, che va dritto al cuore delle cose, grazie anche all’uso di un linguaggio scorrevole, ma sempre attento, preciso. Trama ben costruita, solo apparentemente semplice, fondata su temi attuali e delicati, affrontati con un occhio veritiero, profondo e, a tratti, crudo. Non sono mancati, a volte, sorrisi dal sapore agrodolce, accompagnati da sottesi messaggi di speranza.
Profile Image for Ludovica Ponzo.
273 reviews7 followers
September 30, 2018
La prima cosa ad attrarmi del libro non è stata l’autrice, di cui ormai compro a scatola chiusa ogni creazione esca dalla sua penna, no, è stato soprattutto il titolo.
UOMINI CHE RESTANO mi dava speranza, mi dava l’illusione di poter credere che gli uomini non sempre fuggano davanti alle responsabilità, agli impegni, alle conversazioni scomode, alle verità ancora più seccanti.
Da accettare. Da elaborare. Da cui ripartire.
Prima ancora di iniziarlo sapevo che sarebbe stato un pugno nello stomaco, uno sguardo troppo attento alla mia, di interiorità; ai miei, di battiti; alla mia, di vita.
Perché con la Rattaro è sempre così: può anche scrivere di realtà a me completamente sconosciute o lontane dalla mia vita anni luce, ma lei, come se niente fosse, riesce a scandagliare la mia anima e a far sentire sulla mia pelle tutti i problemi dei suoi protagonisti.
È così che questa storia, la storia di Valeria e Fosca, che si incontrano per caso su una terrazza di un palazzo di Genova, si intreccia indissolubilmente a quella del lettore.

«Non esiste una sola verità, ne esistono tante versioni.
Dipende da cosa sappiamo,
da quello che riusciamo a vedere e
da quello che abbiamo voglia di ascoltare.»

Non parlerò della trama, non solo perché non amo tanto farlo in generale, ma stavolta rivelare subito i fatti che hanno portato a scelte drastiche e difficili, equivarrebbe a svelare il libro in poche righe, quando, invece, va assaporato lentamente, va gustato, va digerito e va assimilato.

Valeria e Fosca si incontrano in un momento particolare della loro vita, quando davanti credevano di avere solo un buio assoluto, quando verità a cui non erano pronte a dare un senso, le avevano colte impreparate e le avevano stese al tappeto. Nelle loro teste domande, dubbi atroci a cui non riescono a dare spiegazioni comprensibili, obiettive e razionali, attanaglianti interrogativi che le fanno girare a vuoto, senza riuscire a trovare la strada giusta per trovare un po’ di sollievo.
E come succede in questi casi, troviamo due persone sconosciute che si siedono e si raccontano, con assoluta facilità e scioltezza i loro problemi, i loro drammi, le loro paure, la loro rabbia, come se si fossero sempre conosciute, come se per loro fosse usuale prendere un caffè insieme, tra una chiacchiera ed una risata.
Ma si sa, le donne di Sara Rattaro sono così, sono donne che amano, sono donne che si reinventano nelle difficoltà, sono donne che vogliono guardarsi allo specchio e riconoscersi, nonostante la malattia, la diversità, l’abbandono, il lasciarsi andare.
Sono donne che piangono, che lanciano oggetti, che urlano, sono donne che vivono appieno i loro sentimenti, sono donne che pretendono di essere amate per quel che valgono, prima ancora di quello che sono. Sono donne che riescono a trovare la loro forza nella loro fragilità, donne che si rialzano sempre e comunque, di fronte ad ogni oscuro male, sono donne che lottano, prima ancora di voler riuscire a vincere.

Valeria: «Come puoi spiegare a un sordo quello che provi, se questo nemmeno ti guarda in faccia?
Sono stati giorni gelidi. Il freddo l’avevo sia dentro che fuori.
Circolava nelle mie vene, lambiva i polmoni, si arrampicava fino al cervello
e attraversava i reni e poi ricominciava da capo.
Ora esistevo davvero e
domani mi sarei dovuta riconoscere.»

Sono donne che si fanno domande, sono donne che vogliono capire dove hanno sbagliato, cosa non hanno visto, cosa è sfuggito al loro sguardo attento, sono donne che si sono fidate e che ora si sentono non solo tradite nella fiducia mal riposta, ma ingannate nei loro più intimi sentimenti. Sono donne che si abbattono, ma sono anche donne che ricostruiscono, e si ricostruiscono, sulle loro macerie e su quelle del loro rapporto, del loro matrimonio, dell’amore in cui avevano sempre creduto, dell’uomo che avevano scelto come compagno di una vita.


Fosca: «Tu non capisci me? Che coraggio che hai!
Sai, per me invece è tutto limpido.
Devo solo decidere quale parte della mia vita buttare nel cesso!
Sai, Lorenzo, comunque la giri, questa storia non riesce mai a sembrarmi chiara.
C’è sempre qualcosa che non va ed è sempre qualcosa che riguarda me.
Sono felice che tu ora stia bene ed abbia trovato la tua dimensione,
ma il prezzo di tutto questo lo sto pagando io, e sinceramente, non ne capisco il motivo.»

E gli uomini? Sono uomini che vanno via, schiavi di vigliaccheria acuta, ebbri di un coraggio a lungo taciuto ma all’improvviso riscoperto, sono uomini che feriscono, che prendono decisioni avventate o che ci ragionano su una vita, ma comunque finiscono solo per ferire ugualmente.
Uomini, comunque, che la Rattaro riesce a controbilanciare benissimo con altri uomini che, invece, amano da tutta una vita, che lo fanno silenziosamente senza chiedere nulla in cambio, che aspettano il momento “giusto” per dichiararsi, ma quell’attimo sembra non dover arrivare mai. (Ale)

Sono uomini che si aprono completamente, che, pur avendo sperimentato sulla loro pelle tutto il dolore possibile, si buttano in storie senza futuro, che non hanno paura né dei propri sentimenti né di corteggiare una donna che affronta un dolore grandissimo. (Fabrizio)

Sono uomini che riescono ad essere se stessi, dopo aver vissuto 40 anni nei panni di un altro se stesso, sono uomini che pur di sopravvivere, hanno vissuto nella menzogna e nell’inganno, uomini che amano, nonostante abbiano imparato a farlo con chi non sapeva davvero chi fossero. Sono uomini che ti sorprendono, alla fine, nella loro grande capacità di mettersi e rimettersi in discussione. Sono quegli uomini da cui ti aspetti tanto, che ti deludono, ma che poi fanno la cosa “giusta”: seguono il cuore, anche se questo li fa soffrire, anche se ribaltano le loro prospettive ed i loro desideri, e poi fanno, con naturalezza e precisione, proprio ciò che avresti voluto facessero. Sono quegli uomini che non ho voluto capire all’inizio del libro e non sono riuscita a giustificare, ma che poi, ho finito con il capire ed amare più di ogni altro personaggio. Lorenzo. E la sua storia. I suoi tormenti. Le sue paure. Il suo coraggio. Il suo amore. Le sue prove. La sua vigliaccheria. Ho amato tutto di lui, anche se inizialmente avrei voluto ucciderlo!

Anche stavolta Sara Rattaro ci ha insegnato come si possa parlare di argomenti dolorosi e spinosi con la delicatezza e la sensibilità che contraddistinguono la sua scrittura. Non è mai invadente, fastidiosa, supponente o inopportuna.
Lei ti accompagna prendendoti per mano e ti sussurra all’orecchio le mille sfaccettature di una realtà, che non è mai una e non è mai l’unica.
Ed è così che sono diventata un po’ di ogni personaggio, ed è così che ho messo nel mio cuore un pezzetto del dolore di ognuno di loro, ed è così che ho pianto con Valeria davanti allo specchio, ed è così che ho provato rabbia e sgomento con Fosca.
È così che i romanzi dovrebbero essere: emozionarti fino a farti dimenticare chi tu sia e cosa provi il tuo cuore. Per trecento pagine diventi un altro, al di là di te stesso e della tua vita...
Profile Image for Vanitiromance.
540 reviews46 followers
February 25, 2018
“La vita è ricca di cose improvvise. Rivelazioni, confidenze, scoperte. La vita è il tuo personale modo di stare in viaggio mentre gli altri decidono per te”

Fosca e Valeria sono due sconosciute che si incontrano in un momento difficile della loro vita. Due donne comuni, come tante. Due sconosciute legate da un comune denominatore: Genova, la loro città natale. Ed è proprio su un tetto, guardando il sole tramontare sul porto che avviene il loro primo incontro. Sarà Genova, la città tanto cara all’autrice stessa, a fare da sfondo a questa storia che ha tanto di femminile, ma in cui gioca un ruolo importate la presenza-assenza degli uomini. E Genova è li, ignara spettatrice forse, ma sempre presente e viva, come se fosse lei stessa un’altra protagonista al femminile della storia raccontata.

Quella raccontata da Sara Rattaro in Uomini che restano è la storia di un’amicizia che nasce tra donne adulte che soffrono e che si ritrovano solidali nel loro dolore.

Valeria è una donna sola che lotta e affronta allo stesso tempo la dura realtà: quella di aver avuto accanto un uomo che ha scelto di amarla solo nella salute e che davanti alla malattia ha scelto la fuga, abbandonando la nave che affondava. Da sola dovrà affrontare le mille emozioni del dolore e i mille sentimenti che suscita la paura di un futuro incerto. E sarà proprio la forza che Valeria impiegherà nell’affrontare la sua battaglia personale ogni giorno, a dare a Fosca la speranza di andare avanti.

Fosca a quarant’anni ha scoperto che la sua vita così come l’ha sempre vissuta altro non era che una menzogna. Una bella facciata dietro cui si nascondeva una diversa realtà. E nello smarrimento che ti avvolge quando tutto avviene all’improvviso e senza preavviso, nell’assenza di risposte alle domande che vengono insistentemente poste, ecco che Fosca troverà la forza di cambiare la sua prospettiva, e capirà che a volte anche dalle tragedie possono nascere cose belle.

“Perché amare qualcuno significa andare lì. Nel centro esatto dell’incendio. La parte rossa, quella che scioglie qualsiasi metallo, anche il più prezioso, e sapere che non ci saresti mai arrivato da solo”

Un romanzo tutto al femminile, in cui sono più voci a parlare, ma in cui sono gli uomini a tracciarne il cammino e a definirne i contorni. Uomini deboli, fragili e insicuri. Uomini che sbagliano. Ma anche uomini che affrontano i problemi e le conseguenze delle loro azioni. Uomini che restano quando il terreno sotto i loro piedi inizia a franare e trovano il coraggio di combattere per ciò che amano. Uomini che si allontanano e uomini che in realtà ci sono sempre stati. E infine uomini che tornano.

Sara Rattaro torna a scaldare il cuore e la mente dei suoi lettori con un romanzo commovente e intenso e lo fa ancora una volta con quella incredibile capacità di raccontare storie in cui è facile immedesimarsi. Racconta le mille emozioni e le mille paure che la vita a volte ci riserva con una semplicità e una intensità in grado di scavarti fin dentro l’anima.

“Quando temiamo di scoprire qualcosa che potrebbe infastidirci, dovremmo chiederci cosa accadrebbe se ci cambiasse la vita”

In Uomini che restano è il dolore il vero protagonista che si nasconde tra le righe. Il dolore che ti colpisce dritto al cuore, quello che arriva all’improvviso, che mescola le carte in tavola quando meno te lo aspetti e che è in grado di rovesciare completamente il tuo mondo. Quello stesso dolore che fa male ma che diventa anche il motore trainante in grado di cambiarti e di cambiare la tua vita.

È una storia forte e intensa che affronta temi attuali. Una storia di dolore, ma soprattutto una storia di coraggio. Il coraggio di affrontare quel dolore, di non rinnegarlo, ma di utilizzarlo come uno strumento di crescita personale e di rinascita.

Sara Rattaro come un abile pittore rappresenta alla perfezione le nostre paure e le nostre speranze di fronte all’imprevedibilità dell’amore e della vita stessa. Le persone comuni si trasformano in eroi spezzati. Donne e uomini che hanno la forza di rimettere insieme i pezzi di una vita ormai capovolta e insieme ritrovano il coraggio di risalire sulla barca rovesciata in quel mare in tempesta che a volte è la vita e navigare finalmente verso un porto sicuro. Lo stesso porto che ha salvato le vite di Fosca e Valeria mentre scoprivano il tepore del loro conforto nel tramonto di Genova.

La nostra recensione sul sito: http://www.vanitiromance.com/book/rec...
Profile Image for La Biblioteca di Eliza.
590 reviews89 followers
February 25, 2018
http://www.labibliotecadieliza.com/20...

Avete presente quando leggete un autore o una serie che avete tanto amato? Certo, non vedete l'ora di ritrovarli ma in fondo sapete già cosa aspettarvi.
E' il quarto libro che leggo di Sara (mi permetto di chiamarla per nome, l'ho conosciuta e posso dire quanto sia una bella persona) e ogni volta mi stupisce. Mi stupisce il modo semplice e delicato in cui ti fa scorrere le parole addosso, in cui le fa entrare nel tuo cuore e nella tua anima e in cui poi scatena il tutto: dolore, amore, paura, sogno. Uomini che restano non è stata solo una conferma. So che Sara ha una voce tutta sua nel panorama letterario italiano, se tendente le orecchie e aguzzate la vista la riconoscerete tra mille. Questo libro è stato qualcosa di più e di diverso al contempo. E' un libro in cui si sente molto Sara, nell'ironia pungente di Valeria, nella passione di Fosca. E' un libro in cui tutto sembra perduto, in cui il dolore sembra farla da padrone e in cui invece presto scopri come la risalita sia in vista, in cui la vita è in realtà solo all'inizio, pronta a sconvolgerti e a stupirti.
Donne lasciate, donne malate da un parte, uomini soli, confusi ma anche stronzi e vigliacchi dall'altra. Uniti però da un unico comune denominatore, la scelta. Chi sceglie di scappare, chi di combattere, chi di rivelarsi, chi di capire. Valeria e Fosca sono due donne a cui la vita ha dato non tutto ma tanto e a cui, in una manciata di minuti, ha tolto, non tutto ma tanto. La confusione e la mancanza sono all'inizio ovunque. Si conoscono per caso su un tetto di Genova e presto scatta qualcosa, come un riconoscersi nella difficoltà e nel dolore, nel momento in cui il loro ruolo di donna, moglie e compagna viene messo in dubbio e alla prova.
E poi scatta la paura, quella vera, quella di amare e di essere riamati e non avere abbastanza tempo, la paura di fidarsi ancora, di non essere stata la persona giusta per 10 anni. E' qualcosa di strano, che ti scava dentro e si annida e che nel momento opportuno scatta fuori e ti fa allontanare. Valeria non ha paura per se stessa, ma di far soffrire chi le offre il suo amore. Ma cosa può dare lei? E soprattutto per quanto? Fosca ha paura di riprovare ad essere felice e di scoprire una se stessa diversa, nuova.
Come avrete capito i libri di Sara danno tanto al lettore, emozioni che si accavallano da quante sono, che non ti possono lasciare indifferente. Storie di donne comuni che acquistano sempre qualcosa di straordinario. Sono storie che non puoi lasciare lì ad aspettarti sul comodino, che devi leggere e finire perché lo senti quasi come fosse una necessità, come se fino alla fine ti mancasse l'aria. Sara è una conferma, la mia conferma, un'amica che aspetti e che quando ritrovi ti fa sentire felice. E questo libro dà tanto, come fosse una piccola lezione sulla vita, certo, ma anche e soprattutto sul dolore, sulla paura e sull'imparare a riscoprirsi e riamarsi, che tu sia stata lasciata, che tua sia malata, che tu ti sia nascosto per tanti anni.

Profile Image for Susanna Bassano.
113 reviews
March 30, 2018
“All’inizio non si accorgono nemmeno l’una dell’altra, ognuna rapita dal panorama di Genova, ognuna intenta a scrivere sul cielo limpido pensieri che dentro fanno troppo male. Fosca e Valeria si incontrano per caso nella loro città, sul tetto di un palazzo dove entrambe si sono rifugiate nel tentativo di sfuggire al senso di abbandono che a volte la vita ti consegna a sorpresa, senza chiederti se ti senti pronta.”

Due donne, Valeria e Fosca si incontrano così per caso, un gatto rosso a fare da tramite, mentre per motivi diversi stanno attraversando uno di quei momenti in cui tutte le aspettative sembrano naufragare.
Sono due persone vere, due donne che non fanno sconti a se stesse e pagano di persona, affrontano di petto il dolore alternando lacrime e rabbia, sconforto e lucidità.
Gli uomini che erano i loro compagni di vita hanno scelto altre persone, i riferimenti sono capovolti, si ritrovano come aliene in un mondo tutto da ricodificare.
Attorno a loro ci sono ancora le famiglie, gli amici e i colleghi, ma tutti i rapporti sembrano stravolti e deformati, diversi da come erano prima, con chi condividere o a chi nascondere le paure, la frustrazione e i sensi di colpa ?
L’amicizia tra Fosca e Valeria nasce come una pianta che spunta dalle macerie, nutrita dalla complicità femminile e dal reciproco rispetto.
Dal confronto scaturisce inizialmente la consapevolezza di non essere sole e poi la capacità di gettare una luce diversa sulle circostanze e di guardarsi con gli occhi di un’altra.
Un processo doloroso ma necessario che presuppone la capacità di attribuire alla propria esperienza un significato nuovo e poi di riprogrammare le percezioni per concedersi la possibilità di una nuova occasione.
Più che una rinascita è un processo di crescita che va affrontato e riconosciuto come tale sapendo che ci sarà inevitabilmente un prima e un dopo.
È quanto riescono a fare Fosca e Valeria dando fondo a tutte le loro risorse e con quel pizzico di ironia che cambia la visione delle cose, permettendo che dalla confusione in cui si trovano scaraventate emergano personaggi positivi, uomini che restano.

È un romanzo che si legge come un lungo urlo rivolto dalle donne agli uomini e viceversa. perché la ragione non sta mai da una parte sola.
Un libro bellissimo che fortunatamente non parla solo al femminile, una scrittura dalla quale è difficile separarsi ma che invita a frequenti riflessioni; una trama di cui non voglio anticipare nulla perché i fatti sono, purtroppo, di ordinaria amministrazione mentre straordinaria è l’atmosfera creata dalle emozioni in un continuum narrativo sempre scorrevole.
Sara Rattaro è una scrittrice raffinata e sensibile alle sfaccettature dei rapporti famigliari che ritroviamo espresse nelle ricche sfumature dei sentimenti dei suoi personaggi. Dai suoi libri emergono figure che non si dimenticano facilmente e che meriterebbero di trovare posto in nuove storie perché lasciano la voglia di incontrale di nuovo.
Profile Image for Meshua Arcieri.
586 reviews19 followers
January 27, 2019
Questo libro ci racconta le vicende di due donne, Fosca e Valeria, accomunate dal fatto di essere state lasciate dai rispettivi uomini. Questo fatto le porterà ad incontrarsi per caso e ad incrociare le loro vite, fino a diventare amiche.
Sono pochi gli autori italiani che riescono a catturarmi con la loro scrittura... e posso dire che Sara Rattaro rientra tra questi! Quello che ho apprezzato di più in questo libro è infatti il suo modo di scrivere, che è riuscito ad emozionarmi e a catturarmi già dopo le prime pagine. A mio parere Sara riesce a parlare di temi delicati con una prosa che ti entra dentro, che rivolta tutto quello che c'è e ti lascia in uno stato emozionale diverso rispetto a quando avevi iniziato a leggere. Ho apprezzato tantissimo la scelta dei temi di questo libro, che a mio parere è molto importante trattare in quanto sono molto attuali. Non elencherò i temi trattati per non fare spoiler ma uno in particolare, quello della rinascita, l'ho sentito molto vicino. Ho apprezzato moltissimo la scelta dell'autrice di far vivere alle protagoniste una rinascita personale e una rinascita dal punto di vista dell'amore.
I personaggi sono tutti ben caratterizzati, ognuno ha dei pregi e dei difetti. L'autrice riesce a farci apprezzare anche quei personaggi che potrebbero essere i 'cattivi' della situazione. Questo accade perché ci mostra il lato più vulnerabile di ogni essere umano, facendoci così entrare in empatia con ogni personaggio. Naturalmente tra tutti c'è chi ho apprezzato di più e chi di meno. Uno dei personaggi che mi è rimasto più a cuore è Valeria, una donna che viene abbandonata in un momento molto delicato della sua vita ma che non si butta giù. Valeria infatti riesce a riprendere in mano la sua vita, grazie anche agli affetti cari, e a rinascere come donna e come persona. Quello che invece ho apprezzato meno è Sergio, che abbandona Valeria perché non è in grado di starle vicino. Non sono proprio riuscita a giustificarlo, non l'ho sopportato dall'inizio alla fine.
In conclusione posso dire che ho amato questo libro perché è stato in grado di lasciarmi dentro qualcosa, di emozionarmi e farmi incazzare allo stesso tempo, di sentirmi fortunata per molte cose della mia vita. Posso dire che sono orgogliosa di essere donna e che ci siano delle donne in grado di scrivere delle storie del genere con protagoniste coraggiose e forti.
Grazie Sara! ❤️
Profile Image for Aquila Reale.
351 reviews18 followers
March 19, 2018
C’è un inferno emotivo in questo libro, sentimenti difficili che fanno soffrire, poiché amare non è mai facile.

“Uomini che restano” è un titolo rivolto agli uomini anche se la storia è raccontata da donne. Ciò che mi ha conquistata di Sara Rattaro è la semplicità e la naturalezza della sua scrittura che trasforma il momento del dolore in una proiezione verso il futuro, l’inizio di una nuova vita. La guarigione del corpo è ugualmente importante quanto la guarigione interiore che sprigiona un’energia positiva. È vero, però, che non sempre tutto si risolve per il meglio ma la speranza, il vaso di Pandora insegna, è l’ultima a morire. Ed è proprio nella speranza che troviamo il coraggio per andare avanti un po’ stordite dalle mille variabili dell’amore. Mi piace la capacità dell’autrice di creare subito una connessione diretta con noi lettori perché parla di sentimenti, dolori comuni a tutte noi. Naturalmente ciò vale anche per gli uomini ma noi donne abbiamo una sensibilità diversa. Noi soffriamo, loro si impauriscono. Noi lottiamo, loro scappano. Non sempre ma spesso è così. […]

Un altro aspetto del romanzo che mi è piaciuto molto è la coralità delle voci, ogni personaggio ha la possibilità di togliersi la maschera e mettersi a nudo. […]

Di una cosa sono certa, amo il modo in cui la scrittrice descrive lo stato emotivo dei personaggi oppressi dagli eventi della vita. Nell’animo ferito c’è posto per il perdono? Essere se stessi è un atto doveroso anche se ciò significa affrontare un mare in tempesta. La vita non è facile. Sbagliare è facile, correggere gli errori è possibile, reagire e guardare avanti è doveroso.

Recensione completa sul blog Penna D'oro http://pennadoro.blogspot.it/2018/03/...
Profile Image for Leggere in Silenzio.
366 reviews8 followers
February 14, 2018
Recensione completa: http://leggereinsilenzio.blogspot.it/...

« Uomini che restano racconta l'imperfezione delle nostre vite. Tra le pagine di questo romanzo è possibile trovare briciole e frantumi dei nostri ricordi, delle nostre esperienze, delle nostre delusioni e dei nostri amori che - nel bene e nel male - portiamo ostinatamente con noi. È un bagaglio di dolore e speranza, di abbandono e coraggio quello che si espone forte e vigoroso nelle parole di un romanzo che mi ha accolto, stravolto ed emozionato in un solo pomeriggio di qualche giorno fa. A far incontrare Fosca e Valeria sul tetto di un palazzo che sovrasta Genova è il dolore per un abbandono improvviso e senza apparenti giustificazioni. Quel sentimento che ti riempie la testa di perchè e di domande a cui difficilmente troverai risposta. Soprattutto ora che non hai il tempo di fermarti. Ora che questo lusso non ti viene concesso e l'unica cosa di cui hai bisogno è un appiglio, un'ancora di salvezza che possa impedirti di affogare. E poi ci sono gli uomini. Ale, Fabrizio e Lorenzo. Quelli che entrano e ti stravolgono la vita, quelli che lo fanno con un sorriso e con la loro ostinata presenza. Quelli che restano e non se ne vanno, anche se dovrebbero. Quelli che sbagliano e cercano di rimediare. Quelli imperfetti, ma indubbiamente reali. »
Profile Image for Marta Folgarait.
694 reviews7 followers
June 10, 2018
Sarà Rattaro ti entra dentro senza fare rumore e ti rimane addosso. Dà vita a situazioni reali che risulta impossibile non venirne coinvolta e ti trascina fino alla fine con curiosità e apprensione. Autrice che ha fatto centro con tutti i suoi libri che raccontano realtà attuali. Brava Sara!
Profile Image for Didi.
442 reviews10 followers
October 6, 2022
Sara Rattaro TI AMO! Quando qualcuno parla di vita quotidiana, di qualcosa che potrebbe succedere a tutti, senza annoiare è qualcosa di semplicemente magnifico.
Profile Image for Tutta colpa dei libri.
962 reviews43 followers
August 2, 2018
Sara Rattaro ormai, per me, è diventata una calamita dalla quale non posso fare a meno di essere attratta. Non so quale forma di sortilegio compone mentre scrive, ma so per certo che mi strega ogni volta. Con pura semplicità e senza tanti fronzoli, le parole escono dal libro e mi avvolgono in un caldo abbraccio, che mi coccola, mi protegge, mi riscalda, mi fa sentire sicura e me stessa. Ho sempre la sensazione, leggendo ogni volta un suo nuovo libro, di averci parlato personalmente e di vedere fra quelle pagine tutto quello che mi serve d’aiuto o di cui ho veramente bisogno. In particolare, in Uomini che restano si parla della difficoltà delle donne nei rapporti e nelle relazioni. E Sara Rattaro lo fa ancora una volta attraverso un soffio di vento appena percettibile, ma che ti sferza il cuore. Pur affrontando argomenti quotidiani, che nel bene e nel male ci troviamo ad affrontare, lei è in grado di rendere il tutto così perfettamente incredibile che ti ritrovi dentro la storia, in modo così potente da vivere ogni percezione e ogni emozione possibile. Mi cattura e mi porta via e, in questo caso, ha fatto sì che mi immedesimassi con le due protagoniste della storia, Valeria e Fosca. Due donne molto diverse tra loro, ma accomunate da un evento che ha causato loro un dolore sconvolgente: il tradimento da parte dei loro compagni. Un dolore forte, ma che potrebbe prendere una piega imprevedibile.


Per la recensione completa seguiteci qui:

tuttacolpadeilibri.blogspot.it/2018/0...
Profile Image for Oriana L..
301 reviews
March 3, 2018
La terrazza di un palazzo signorile di Genova è il luogo in cui si incrociano i destini di Fosca e Valeria, due sconosciute che si troveranno a percorrere insieme un tratto della loro vita.
La Superba era ai miei piedi. Un insieme di cose non scelte che condiziona tutti i suoi abitanti. La famiglia o il quartiere in cui nasci, a Genova, sono motivo di orgoglio, quasi li avessi meritati. Se fossi sparita nel nulla, chiunque mi avesse voluto cercare avrebbe dovuto iniziare da qui. Da questo tetto, da questa città dura come la pietra, dalle sue crepe sanguinanti di contraddizioni e da quella ostinata bellezza senza tempo. Siamo gente di mare, vittime dell’acqua, prudenti come rettili ma onesti come colombe. Ho alzato lo sguardo verso il punto esatto in cui il mare sconfina nel cielo, è un punto cromatico preciso che solo a un occhio davvero attento non sfugge. Il blu era così limpido che mi ha fatto venire voglia di scriverci sopra con un grosso pennarello nero indelebile, di quelli che resistono alla pioggia, come le mie parole.
Fosca vive e lavora a Milano con Lorenzo, l'uomo dei suoi sogni, il suo migliore amico, conosciuto ai tempi dell'università. Lorenzo è perfetto, educato e, cosa non da poco, piace ai suoi genitori che lo considerano un figlio.
Ma basta una sola parola di Lorenzo per mandare in fumo i progetti di una vita.
Lorenzo è gay, lo è da sempre, ma non ha mai avuto il coraggio di confessarlo ai suoi genitori, ai suoi amici, né tantomeno a Fosca.
Quando un uomo ci tradisce con un'altra donna, la prima reazione oltre alla rabbia e all'incredulità, è quella di andare a vedere com'è fatta, cos'ha lei che (forse) non abbiamo, se è più bella, più ricca, simpatica. È inevitabile fare paragoni e formulare congetture sui probabili motivi del tradimento.
Ma quando il rivale in amore è un uomo, è una lotta impari, una battaglia persa ancor prima di iniziare.
Tutte le certezze si sgretolano sotto il peso delle bugie. È una verità difficile da accettare e che mette in discussione il nostro passato e in bilico il nostro futuro.
La storia di Valeria è più complessa e a mio parere il suo personaggio è il più riuscito del romanzo.
Valeria è una donna che alla soglia dei quarant'anni scopre che suo marito Sergio la tradisce. Anche lei come Fosca si ritrova accanto un uomo fedifrago,ma nel suo caso il tradimento appare ancora più ripugnante, un atto infimo e becero.
«Mi sento come una a cui è stata portata via la parte più identificativa di sé. Io ero sua moglie, la sua migliore amica, quella che organizzava la nostra casa, le nostre vacanze. Io mi occupavo di lui e del nostro futuro… È come se fossi stata licenziata, e anche per questo avere quarant’anni non è un vantaggio.»
Valeria è malata di cancro, lotta ogni giorno contro un nemico oscuro e subdolo che si prende la sua salute, i suoi capelli, il suo seno. Valeria combatte e non si abbatte.
Far credere al mondo che ce la farai. Ecco, cos'è il cancro.
In questo suo percorso di malattia è accompagnata dal suo amico Ale, segretamente innamorato di lei da anni, dai genitori e per un breve tempo da Fosca con la quale ci sarà una connessione immediata.
Quel vuoto le avvicina, ma a unirle sarà ben presto un'amicizia vera, di quelle che ti fanno sentire a casa.

Due donne tradite e ferite ma forti e combattive che trovano dentro di sé la forza di ricominciare a vivere e a lottare.
Avevo vissuto la mia Apocalisse e il sole era sorto un'altra volta. In tutte le parti del mondo, senza esitazione.
E gli uomini? Che figura ci fanno in questo libro?
Gli uomini sono il sesso debole, appaiono impauriti e incapaci di essere se stessi, egoisti e vigliacchi.
Uomini che somigliano a bambini spaventati di fronte alla scoperta della verità da parte dei genitori o capricciosi e petulanti quando il giocattolo che tanto amano si rompe.
Uomini ipocriti,fallibili, pusillanimi che, incapaci di "gestire"donne così impegnative, vanno via di spontanea volontà o forse per selezione naturale sono destinati ad allontanarsi, sparire dalla loro vita per lasciare spazio a uomini audaci che non si tirano indietro davanti ai sacrifici, al dolore, alle prove.
Uomini che amano con coraggio. Uomini che restano.
Perché la stessa vita che senza preavviso ti strappa ciò a cui tieni, non esita a stupirti con tutto il buono che può nascondersi dietro una fine. Ti porta a perderti per ritrovarti. Ti costringe a dire addio, per concederti una seconda possibilità. Ti libera da chi sa soltanto fuggire, per farti scoprire chi è disposto a tutto pur di restare al tuo fianco: affetti tenaci, nuovi amici e amici di sempre, amori che non fanno promesse a metà.
Sara Rattaro ci accompagna alla scoperta del complicato universo femminile facendoci entrare in punta di piedi nelle vite di Fosca e Valeria. La scelta ricade sempre su temi attuali e taboo, raccontati con profonda compostezza. Con la sua prosa fluida spezzata da qualche breve riflessione introduttiva, Sara narra con delicatezza la storia di due vite parallele che a un certo punto sono destinate a intersecarsi affinché l'una prenda e impari qualcosa dall'altra.
Densa d'amore è la descrizione di Genova, vista come una madre severa e un po' burbera che per pudore non mostra i propri sentimenti ai suoi figli, ma che nelle difficoltà è sempre pronta a riaccoglierli in seno.
Un libro delicato e profondo che resta al lettore.
Profile Image for ReginLaRadiosa.
505 reviews24 followers
February 18, 2018
Le protagoniste di questa storia sono Fosca e Valeria, due donne diverse che si ritroveranno unite per riprendere in mano le redini della propria vita alla deriva.

Fosca è una donna felice della sua vita e del proprio matrimonio. Conduce una vita serena fino alla sera in cui il marito le rivela un segreto che distruggerà il loro matrimonio e tutte le sue certezze.
E Fosca, milanese di adozione ma genovese di nascita, quando sente il bisogno di fuggire dalle mura che hanno visto nascere e crescere il suo matrimonio e che ora non riconosce più, torna a casa, nella sua adorata Genova.
Appena arriva nel palazzo dove abitano ancora i suoi genitori, il suo primo pensiero è quello di rifugiarsi sul tetto e ammirare la città che è pronta ad accoglierla e a guarirla da ogni male.

La Superba era ai miei piedi. Un insieme di cose non scelte che condiziona tutti i suoi abitanti. La famiglia o il quartiere in cui nasci, a Genova, sono motivo di orgoglio, quasi li avessi meritati. Se fossi sparita nel nulla, chiunque mi avesse voluto cercare avrebbe dovuto iniziare da qui. Da questo tetto, da questa città dura come la pietra, dalle sue crepe sanguinanti di contraddizioni e da quella ostinata bellezza senza tempo. Siamo gente di mare, vittime dell’acqua, prudenti come rettili ma onesti come colombe. Ho alzato lo sguardo verso il punto esatto in cui il mare sconfina nel cielo, è un punto cromatico preciso che solo a un occhio davvero attento non sfugge. Il blu era così limpido che mi ha fatto venire voglia di scriverci sopra con un grosso pennarello nero indelebile, di quelli che resistono alla pioggia, come le mie parole.

Valeria abita nello stesso palazzo dei genitori di Fosca ed è proprio lì sul tetto di quel palazzo che le due donne si incontreranno per la prima volta e Genova farà da sfondo ai loro dolori, alle loro battaglie e alle loro vittorie.

Due donne abbandonate dall’uomo che amano, una “licenziata” senza alcun preavviso e l’altra abbandonata nel momento di maggior bisogno. Due storie simili, due dolori diversi e all’apparenza insondabili ma grazie alla penna meravigliosa di Sara Rattaro, Fosca e Valeria diventeranno due amiche da vivere e consolare.

«Mi sento come una a cui è stata portata via la parte più identificativa di sé. Io ero sua moglie, la sua migliore amica, quella che organizzava la nostra casa, le nostre vacanze. Io mi occupavo di lui e del nostro futuro… È come se fossi stata licenziata, e anche per questo avere quarant’anni non è un vantaggio.»
C’era anche qualcosa di mio nelle sue parole.


Sara Rattaro accompagna il lettore in una nuova storia piena di magia: non quel tipo di magia che caratterizza un romanzo fantasy, ma quel potere magico, quella capacità dei narratori di tessere storie coinvolgenti ed emozionanti che hanno il sapore di casa. La storia di Fosca, Valeria, e di tutti i personaggi secondari, potrebbe essere la nostra; l’amicizia, la forza, l’amore e la speranza devono essere le nostre.

Attraverso l’ambientazione traspare l’amore dell’autrice per Genova, la sua città natale, che viene disegnata con ammirazione, affetto e orgoglio. Inoltre, Genova è anche la voce narrante che lega le altre, un aspetto innovativo che ho amato molto. La Superba, infatti, introduce le voci narranti delle protagoniste e durante la lettura scoprirete brevi interventi, consigli, opinioni di questa antica e bellissima città.

La mia è gente strana, che ha vinto le battaglie per mare e costruito mura inespugnabili, gente che ha viaggiato, conquistato e lavorato sodo. Gente burbera, schietta e di poche parole. Preferiamo stare sotto la linea di tiro. Siamo stranieri di quartiere, come se i confini li avessimo in giardino, ma rimaniamo amici per sempre, anche se per riuscirci spesso ci vuole una vita intera. Amiamo le nostre case e soprattutto quello che è visibile anche agli altri, non desideriamo ricevere ospiti perché non li riusciamo a trasformare in qualcosa che conosciamo. Non diamo confidenza perché non sappiamo tradire.

“Uomini che restano” è una storia di speranza, amore, famiglia e forza; perché quando il destino si fa beffe di noi e sembra che tutto il nostro mondo stia per crollare.. forse è proprio in quel momento che ci viene donata la forza per cambiare il nostro presente e costruire un futuro nuovo e soprattutto migliore.

Ero ammirata. Ho dovuto abbassare la testa perché non vedesse la mia espressione.
“Cosa succede? Non stai bene?”
“No, no.. è solo che non ci sono abituata.”
“A cosa?”
“Agli uomini che restano. Sei così luminoso che faccio fatica a guardarti.”
Profile Image for Le cercatrici di libri.
1,892 reviews47 followers
March 15, 2018
Uomini che restano è un romanzo che non risparmia ai suoi lettori nulla. Sara Rattaro ci narra una storia fatta di donne forti, il cui mondo viene capovolto da un giorno all'altro per azione di due uomini della loro vita. Queste donne sono Valeria e Fosca.
“Ci siamo guardate e siamo scoppiate a ridere. Ridevamo come se non ci fosse rimasto altro da fare, ridevamo perché la vita è così crudele da sembrare disegnata apposta, così assurda da diventare ridicola.”
Valeria è una donna la cui vita viene sconvolta da una malattia terribile. Da un giorno all'altro tutte le sue convinzioni, le sue idee e i sui affetti vengono ribaltati. Oltre alla scoperta di un carcinoma, scopre che un tradimento che non si sarebbe mai aspettata da un persona amata. Valeria è costretta a reagire e a continuare ad andare avanti da sola. La forza di Valeria, la sua determinazione, ma anche le sue debolezze sono affascinanti. Anche nel momento più difficile il sorriso sembra non spegnersi mai, anche quando tutto il suo corpo combatte contro di lei. Non nego che Valeria è stata il mio personaggio preferito.
Anche la vita di Fosca sembra non prendere una buona piega. Sebbene la salute non c'entri nulla, spesso un cuore spezzato può avere delle ripercussioni non indifferenti. Scoperto nel peggiore dei modi il segreto del marito, tutta la sua vita, le sue convinzioni e l'intero suo passato sembrano tingersi di nero e cadere nell'oblio dell'incertezza e del dolore. Fosca è una donna che non riesce accettare la realtà, non riesce ad accettare la nuova consapevolezza di Lorenzo nei confronti di se stesso e del suo cuore. In un certo senso riesco a capire entrambi. Per Fosca non è cambiato e non può cambiare nulla, perché lei ama ancora suo marito e non accetta che lui adesso sia lontano. Lorenzo dopo anni e anni di finzione, nonostante ami sua moglie, di un amore profondo molto simile all'affetto, non può più fingere davanti ad un amore che sente profondo e passionale, come ogni amore dovrebbe essere. Fosca e Lorenzo non riusciranno a trovare un punto d'incontro, almeno sino a quando il destino non ci metterà lo zampino.
Fosca devo dire non è stato un personaggio che ho amato particolarmente. Per quanto sia sempre dalla parte delle donne, Fosca si mostra poco incline all'ascolto, alla comprensione, e troppo incline alle decisioni d'impulso e ai retromarcia. Soprattutto nel finale, la risoluzione della vicenda è sin troppo abbozzata e veloce per convincere davvero il lettore.
Uomini che restano è sicuramente il romanzo in cui predominano le donne e la loro forza di rialzarsi e ricominciare. È vero ci sono figure maschili che non fanno onore alla categoria, ma, come nella realtà, ci sono uomini per cui vale davvero la pena rischiare. E tra questi c'è Fabrizio.
Fabrizio è un ragazzo padre, che vive ancora il ricordo della defunta compagna a causa della depressione post partum, malattia davvero insidiosa, in un'altalena di colpa e rabbia. Il suo pensiero principale è il figlio, che ama e che cresce con l'aiuto della madre. Fabrizio sarà colui che non si tirerà indietro davanti la malattia di Valeria, al contrario di colui che aveva promesso di restare in salute e in malattia, e insieme a lei deciderà di provare a costruire qualcosa, non senza rimostranze della stessa Valeria, che non vuole coinvolgerlo nella sua vita incerta.
Un altro uomo che vale la pena nominare a cui l'autrice, a mio avviso, non da un degno finale è Ale, il dottore e amico di Valeria. Ale aiuterà entrambe le donne, Fosca e Valeria, nei loro periodi bui distribuendo consigli e affetto. Un uomo che non solo si prende cura del corpo di una donna (dal punto di vista medico) ma anche delle sue emozioni.
Sara Rattaro ha uno stile profondo e convincente, tanto da farmi immedesimare nella storia. A tratti un pò caotica, la storia procede con un ritmo e respiro. Un altro appunto che mi sento di fare, è nel finale. Non so cosa ne penseranno gli altri lettori, ma io avrei avuto bisogno di leggere anche l'uscita del tunnel di entrambe le coppie, ma in particolare di Valeria e Fosca.
In conclusione, vi consiglio davvero di leggere Uomini che restano, perché la resilienza delle donne è un tema affascinante e che può fungere da ispirazione per tutte.
Claudia
Voto in libricini:

Profile Image for Emanuela Il mondo di sopra.
285 reviews24 followers
February 20, 2018
Sara Rattaro non scrive libri, ma parla all'anima. Ogni volta che leggo un suo romanzo, che sia per bambini o per adulti, ne rimango così entusiasta che sento il bisogno di urlare, di parlare al mondo intero di lei e di come scrive. Lo so, con queste parole sembro una fan accanita, una stalker forse troppo presa, ma in realtà basta leggere qualche riga di questa autrice per innamorarsi del suo modo di scrivere.

Tutti dovrebbero leggerla, perché le sue parole scaldano il cuore e permettono di isolare il dolore che spesso ci scava dentro.

Il nuovo romanzo di Sara Rattaro è Uomini che restano ed anche questa volta la poetica dell'autrice non si smentisce, lasciandoci una bellissima sensazione addosso nonostante le pagine siano ricche di emozioni intense.
Sara Rattaro con parole semplici, ma allo stesso tempo evocative porta il dolore, il buio, la sofferenza e li trasforma in quella che è gioia della stessa vita, come se leggendo il libro ci trovassimo a percorrere e raggiungere quella meta, quella piccola gioia tanto attesa.

Alla fine dopo la pioggia c'è sempre il sole e Sara Rattaro sembra farcelo tatuare addosso.

Sentirsi protagonisti della storia è molto facile, in quanto la scrittura diretta ed intensa permette di empatizzare affondo con i protagonisti. Ci si sentirà Valeria, distrutta all'interno per un uomo che non è riuscita a capirla, ad accettarla, a supportarla, ma che nonostante tutto deve provarci a far finta di nulla. Ci si sentirà Fosca che si sente in bilico su un filo teso sul vuoto, in bilico su una vita realizzata che l'ha presa in giro, su progetti che si sono sbriciolati come un castello di sabbia colpito dalle onde.

Nello stesso modo ci sentiremo dall'altra parte, proveremo le emozioni degli uomini e cercheremo di capirli e comprenderli. Ci sentiremo impaurite all'idea di staccarci da quella sensazione, da quell'amore addosso che abbiamo sentito nella pelle. Ci sentiremo coraggiosi nonostante tutto, capaci di affrontare qualsiasi cosa, perché ogni romanzo di Sara Rattaro è questo: è una carica di energia positiva che permette di andar avanti, è un abbraccio di un'amica quando va tutto a rotoli, è la sensazione di non sentirsi mai soli.
L'ho baciato. Ho incollato le mie labbra alle sue, perché non riuscivo ad ascoltarlo ancora. Le sue parole perfette, quelle che aspetti da sempre, erano così forti da stordirmi e avevano a che fare proprio con me.
Sara Rattaro ci trasporta in maniera molto naturale nella mente di Fosca e Valeria; l'alternanza dei capitoli dove le protagoniste si alternano come voce narrante, riesce a farci rispecchiare in tutto ciò che stiamo leggendo e ci porta la sensazione di vivere quelle stesse emozioni descritte. L'ambientazione non è ricca di molti dettagli, eppure sentiremo lo stesso odore, lo stesso profumo della città protagonista.

Uomini che restano è un inno non solo a quell'amore che non fa male, a quell'amore che esiste da qualche parte, a quella voglia di andare avanti e saper innamorarsi ancora, Uomini che restano è un inno al potere più forte che troveremo al mondo: il potere dell'amicizia tra donne, il potere di riuscire a rialzarsi insieme, ad affondare le unghie nella terra e risalire comunque, anche se si soffre, anche se si sente il cuore uscire fuori dal petto. Fosca e Valeria si ritroveranno lì in quella Genova, a ricominciare daccapo, a cercarsi di darsi forza a vicenda, a rialzarsi perché dividere il dolore forse fa meno male.

La scrittura dell'autrice è diretta, il ritmo serrato permette di non distogliere mai l'attenzione dal romanzo, Uomini che restano è fuoco che marchia la pelle, che ci fa sentire vivi. E' un ruggito liberatorio, è il bisogno di credere che prima o poi farà sempre meno male.

Esiste un limite a tutto. Ai dolci da mangiare, alle droghe da assumere e agli errori da commettere.
Profile Image for Roby_Hood_.
277 reviews16 followers
July 25, 2018
Ho letto il romanzo in pochissime ore!
Che dire? Bello, mi è piaciuto molto, anche se il genere non è nelle mie corde, ma la curiosità di vedere come andavano a finire le due storie e di scoprire il significato del titolo l’ha fatta talmente da padrona da tenermi letteralmente incollata alle pagine.
Due storie dunque, quella di Fosca tradita dal marito dopo molti anni di matrimonio, un tradimento “sui generis”, particolarmente difficile da accettare, che manda la giovane donna in crisi profonda e alla cui angoscia ella tenta di fuggire rifugiandosi a Genova, sua città natale. E quella di Valeria tradita invece dalla malattia e abbandonata per paura dal puerile compagno; ella vive nell’appartamento accanto a quello dei genitori di Fosca, perciò la loro conoscenza si fa inevitabile.
Le due donne si incontrano, si raccontano e si riconoscono compagne di due vite molto simili, dove gli uomini che dovrebbero rimanere loro accanto non sono quelli che invece restano, scegliendo di condividere sentimenti, sofferenze, momenti difficili e impegnativi.
Gli “uomini che restano” sono quelli che le amano di un affetto puro, profondo e sincero, che le proteggono e condividono ogni piccolo dettaglio della loro esistenza, sempre e comunque, nonostante tutto.
Nel narrare rispettivamente la propria storia, sia Fosca che Valeria compiono un’evoluzione nella consapevolezza di ciò che non hanno mai visto o voluto vedere della realtà vera della propria relazione di coppia, fino a rendersi conto che “non esiste una sola verità, ne esistono tante versioni. Dipende da cosa sappiamo, da quello che riusciamo a vedere e da quello che abbiamo voglia di ascoltare”. Entrambe diventano coscienti dei loro limiti e debolezze, ma anche della tanta tanta forza interiore per riprendere in mano la propria vita e andare avanti.
Anche le figure maschili che costellano la loro esistenza, siano essi compagni, mariti, padri, amici, nuovi amori, mostrano una loro evoluzione interiore e a mano a mano che si svelano, mostrano aspetti che riescono a stupire il lettore, sia nel bene che nel male.
Vi è anche una terza voce narrante, che si insinua continuamente fra le due principali e cioè quella della città di Genova, “la Superba”, che ha contribuito a forgiare questi caratteri duri, spigolosi, forti, ma capaci di un amore profondo e incondizionato. La città, così, diventa essa stessa una protagonista della vicenda e come un filo cuce, andando dentro e fuori, le due storie parallele di Fosca e Valeria: bello! Ne sono stata particolarmente e piacevolmente colpita.

Il romanzo mi è piaciuto anche per gli aspetti finalmente originali introdotti nella tematica del tradimento, andando a trattare temi molto importanti e, se posso dire, diversi dai soliti.
Nella malattia di Valeria, poi, ho riconosciuto la sofferenza di persone a me care che stanno tutt’ora combattendo la stessa battaglia e ho molto apprezzato la capacità dell’autrice di trattare un argomento così doloroso e difficile con così tanta delicatezza, senza mai cadere nella retorica o essere melensa: davvero brava!
Non ho letto molto altro di Sara Rattaro, anzi questo è il secondo romanzo che affronto, ma non so, ho la sensazione che l’autrice sia, come dire, cresciuta e maturata nel saper cogliere ed esprimere tutte le pieghe della complessa interiorità umana, per cui a chi mi chiedesse quale romanzo leggere come primo approccio all’autrice, sicuramente consiglierei questo.


Profile Image for gaia arnone.
74 reviews5 followers
June 5, 2019
Fosca e Valeria si incontrano casualmente una sera sul tetto di un palazzo e, per una sorta di “imprinting”, si riconoscono al primo sguardo: sono due donne ferite dalla vita e da chi ha promesso di amarle ma hanno una voglia matta di superare i loro dolori e lottare…Scopriranno che sarà piacevole farlo insieme!
Sara Rattaro ci regala un romanzo da leggere tutto d’un fiato che parla di amore e dolore, di amicizia e verità, che racchiude in sé la forza di un sentimento delicato come l’amicizia e che offre numerosi spunti di riflessione sul nostro quotidiano.
Fosca , quarantenne genovese trapiantata a Milano, una città fredda che,a differenza della sua amata Genova, dominata dalla salsedine e dall’azzurro intenso, non la fa sentire a suo agio ed è resa ancora più ostile dalla presenza di un rivale in amore: il marito Lorenzo infatti la pianta da un giorno all’altro rivelandole una verità scioccante e lasciandola in un tumulto di sentimenti contrastanti ed interrogativi senza risposta.
Valeria anche lei quasi quarantenne, genovese doc , è legata da molti anni a Sergio, narcisista che punta solo ad apparire “figo” con la sua Jaguar fiammante e bravissimo a scappare di fronte alla malattia della compagna, abbandonando la donna al suo destino. Ma Valeria non è un tipo che si abbatte, e, grazie al supporto di una cerchia di amici fidati e rassicuranti,( in cui ingloba felicemente anche la nuova arrivata Fosca), si rimbocca le maniche e sfodera il suo sorriso più luminoso per affrontare la vita al meglio.
E’ un romanzo vero che narra di vita vera, reso leggero dalla scrittura simpatica e frizzante di Sara Rattaro che consente di immergersi totalmente nel racconto in attesa di un happy end (assai sperato!).
Fosca e Valeria sono due perfette sconosciute che decidono di fare un pezzo di strada insieme , scoprendo che insieme anche la salita può essere più leggera. Le due donne sono la dimostrazione che laddove c’è spazio per un sentimento pulito come l’amicizia c’è sempre un’opportunità: l’opportunità di scoprire che il mondo può essere un bel posto nonostante le sventure , che il destino che sembra infame alcune volte vira anche dalla nostra parte. Fosca e Valeria, con una naturalezza che è tutta femminile, comprendono che la loro forza sta tutta nell’affrontare quelle verità che si sono taciute, rompendo quella bolla protettiva che gli anni e le esperienze hanno costruito intorno a loro. Si lasciano guidare dalla presenza rassicurante di Fabrizio e Ale, che portano con loro una ventata di aria fresca e rinnovata fiducia nel prossimo, dimostrando che non tutti gli uomini sono uguali: alcuni, semplicemente, restano!
Mi sono affezionata a tutti i personaggi e avrei voluto sapere qualcosa in più sui risvolti eventuali delle loro storie. Ho apprezzato tantissimo che l’autrice abbia dato voce, di capitolo in capitolo, ora a Fosca ora a Valeria , che si sono avvicendate in una piacevole staffetta che ha delineato il racconto delle loro vite e che infine sia toccato anche ai protagonisti minori raccontarci la loro fetta di storia, omaggiandoci così anche di un punto di vista alternativo. Un plauso speciale alla figura di Lorenzo, che mi ha scatenato sentimenti contrastanti e alla fine mi ha fatto quasi tenerezza!!!
Un unico difetto riconosco a questo libro: è stato troppo breve!! In ogni caso non può che essere una lettura consigliatissima alle sognatrici impenitenti come me!
Profile Image for Marta.
362 reviews9 followers
April 23, 2019
La Rattaro è un'autrice che apprezzo veramente tanto ma questo romanzo, al contrario di altri suoi scritti, non è riuscito a soddisfarmi appieno.

Se inizialmente mi stava piacendo e convincendo davvero tanto verso il finale a mio avviso si va a perdere, troppe cose sono lasciato all'immaginazione del lettore, troppi dettagli vengono trascurati, alcune voci narranti si uniscono ad altre in un momento poco consono, rendendo il loro racconto molto frettoloso, non dando modo così ad altri personaggi di concludere la loro storia. Se c'è una cosa che proprio non sopporto è non avere un finale preciso, chiaro.
Verso la fine c'è un intrecciarsi di personaggi primari e secondari che in pochissime pagine raccontano quello che sarebbe dovuto essere raccontato passo per passo durante la storia, e non riassunto in un piccolo capitoletto, che per quanto mi riguarda non aggiunge ne toglie qualcosa alla storia...non ho molto compreso questa scelta dell'autrice. Capisco che determinate emozioni e sensazioni e parte della storia di alcuni personaggi non potevano essere raccontate se non dai diretti interessati ma condensarle tutte nei capitoli conclusivi non mi ha dato modo di godermi il finale e di dare un finale alla storia di tutti i personaggi.

Ci sono però anche tante cose che ho apprezzato moltissimo in questo romanzo.

Come sempre la Rattaro non si risparmia nel trattare tematiche ostiche ed importanti e lo fa sempre con la giusta delicatezza, questa volta però forse ne ha volute inserire troppe in un solo romanzo di così poche pagine e ci sono state quindi delle piccole cose che mi sono mancate. Protagoniste di questa storia sono Fosca e Valeria; le loro storie sono completamente differenti e sarà il caso a farle incontrare quando entrambe stanno affrontando un momento di grande difficoltà. Fosca nel giro di pochi giorni vede la vita che aveva costruito insieme al marito andare completamente in pezzi quando lui le confessa di avere un'altra relazione ma soprattutto di essere omosessuale . Fosca non sapendo come reagire a questa situazione più grande di lei, che l'ha completamente destabilizzata, decide di fuggire da Milano e di tornare nella sua città. Qui incontrerà Valeria, la sua vicina di casa che dietro una chioma perfetta e la sua solarità nasconde i segni che il cancro le ha lasciato addosso. Le due donne si sentono fin da subito molto vicine perché anche Valeria è stata abbandonata dal marito una volta che è venuta a conoscenza della sua malattia. La paura lo ha fatto allontanare da lei che si è ritrovata anch'essa sola. Questa solitudine che le accomuna le unisce profondamente e diventano la spalla l'una dell'altra, il punto di riferimento, la luce nei momenti bui, che fino a quel momento erano stati i loro mariti e riscoprono in loro una grande fragilità e una paura di rimanere sole ma anche una grandissima forza d'animo, soprattutto Valeria. Quella che ci viene raccontata in questo romanzo è quindi sia una storia di una forte amicizia al femminile, una lotta contro la malattia ma soprattutto un grande viaggio nell'interiorità dei personaggi, non solo quelli principali, in cui impareranno a conoscersi davvero ad accettarsi ad accettare le scelte degli altri, anche se fanno male, a combattere anche se si è rimasti da soli, ed a capire che davvero soli non lo si è mai.

È stato un vero peccato che la parte finale lasci un pochino a desiderare, lasci troppe porte aperte e che non sia, per quanto mi riguarda, la giusta conclusione di questa splendida storia. Ci sono sicuramente dei romanzi che sono meglio riusciti all'autrice ma non mi sento comunque di sconsigliarvi questo romanzo perché, come dicevo prima, tratta di temi molto importanti e lo fa sempre molto bene, quindi anche solo per questo merita una possibilità.
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