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La democrazia non esiste: Critica matematica della ragione politica

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La democrazia è una religione laica che identifica le proprie basiliche nei palazzi del potere, la curia nel governo, gli ordini nei partiti, il clero nei politici, le prediche nei comizi, le messe nelle elezioni, i fedeli negli elettori, i confessionali nelle cabine elettorali e i segni della croce nel voto. Ma, come in tutte le religioni, dietro alle colorite e folcloristiche apparenze dei riti e delle cerimonie, che distraggono e attraggono i cittadini, si nascondono le fosche e losche realtà dell'uso e dell'abuso del potere, che ammaliano e corrompono i politici. Piergiorgio Odifreddi dedica questo libro a svelare le contraddizioni nascoste e le distorsioni lampanti della democrazia. Inizia sezionando con il bisturi della logica concetti come la Cittadinanza (perché mai la può avere il discendente di un coevo di Cavour, ma non chi frequenta oggi le scuole in Italia?) e lo Stato, in quanto area racchiusa in confini spesso discutibili e non democratici, nel senso di non accettati dal popolo, come ha dimostrato il recente esempio della Catalogna. Prosegue poi con la Costituzione e i tentativi di manipolarla, i Diritti e i diversi modi di intendere il "dovere" e il "volere", e i Candidati, candidi solo nel nome, per approdare alle odiatissime Tasse imposte dallo Stato Vampiro. Il libro procede con luciferina chiarezza per parole chiave, analizzando minuziosamente la democrazia e le istituzioni. È quindi un utile strumento per imparare a ragionare politicamente e a formulare domande indiscrete, a partire da quella primordiale: siamo cittadini di un sistema democratico e palese, o sudditi di un regime totalitario e invisibile?

126 pages, Kindle Edition

First published January 30, 2018

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About the author

Piergiorgio Odifreddi

126 books138 followers
Piergiorgio Odifreddi is an Italian mathematician, logician and aficionado of the history of science, who is also extremely active as a popular science writer and essayist, especially in a perspective of philosophical atheism as a member of the Italian Union of Rationalist Atheists and Agnostics.

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Displaying 1 - 22 of 22 reviews
Profile Image for Roberto.
627 reviews1 follower
June 1, 2018

"La democrazia è l’arte di far credere al popolo che esso governi" (Anonimo)

Odifreddi, di norma, è spocchioso e mi irrita. Anche quando dice cose che condivido, riesce a spingermi a pensarla in modo opposto, solo per come lo dice.

Ecco perché questo libro mi ha stupito; molti dei concetti descritti mi hanno incuriosito e interessato, soprattutto se visti in concomitanza con la nostra attuale situazione politica, senza crearmi rigetto.

Cosa ci dice Odifreddi, usando più la logica che la matematica? Che la democrazia è una mera illusione, perché buona parte delle cose che ci vengono trasmesse non sono vere. Pochi decidono per molti, il meccanismo di voto è pilotato attraverso l'oculata scelta dei collegi, partiti che millantano di rappresentare il 32% degli italiani in realtà rappresentano circa il 21% dei cittadini, se si considera il vero rapporto tra votanti e aventi diritto al voto. Cittadini che in ogni caso esprimono più il voto suggerito loro dai media, che quello rappresentante il loro sentire personale.

Una cosa interessante, anche se nota a tutti, è la seguente: il nostro sistema democratico si basa sulla distinzione netta tra potere esecutivo (governo), potere legislativo (parlamento) e potere giudiziario (magistratura).
La provenienza dei membri del governo dal parlamento è un indubbio sconfinamento tra i poteri. Come pure l'uso di decreti legge e della fiducia per fare approvare una legge, che rappresentano un ribaltamento tra i poteri (il potere esecutivo fa le leggi invece del parlamento). Un ribaltamento cui ci siamo abituati, tanto da accettare anche l'idea di ridimensionamento del parlamento stesso.

Tanta logica nel libro, tante informazioni, tanti esempi. E alla fine tanto sconforto, perché Odifreddi mi ha confermato ciò che già supponevo da tempo: che il rimedio, semplicemente, non c'è.
Profile Image for Cristian Fassi.
119 reviews261 followers
May 8, 2019
Odifreddi convince sempre, d’altronde la matematica è una scienza esatta, 2 + 2 fa sempre 4. Come nel suo “Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)” dove mi ha convinto a non credere alle favole, anche qui, la tesi iniziale che dice “La democrazia non esiste” che prima di iniziare a leggere mi sembrava estremista, viene completamente confermata con una lunga lista di prove e calcoli matematici.
Profile Image for Sylvia Green.
288 reviews22 followers
February 24, 2023
Il mio primo libro di Odifreddi, finalmente. Ci si potrebbe chiedere perché, da atea, non abbia scelto Perché non possiamo essere cristiani, ma d'altro canto io sono già atea, e per ora non sento la necessità di leggere un libro che mi fa vedere quanto la Bibbia sia piena di contraddizioni: lo so già, e detto per inciso lo sanno pure alcuni credenti, ma non mi sembra che questo li abbia fatti poi così tanto desistere.
Ho quindi optato per questo, che tratta di un argomento (la critica alla democrazia) che mi interessa molto e che mi ha interessato anche quando ho sentito Odifreddi che ne parlava. Diciamo quindi che, un po' perché si tratta del primo libro di Odifreddi, un po' per l'argomento interessante, avevo aspettative piuttosto alte.

Partiamo dal presupposto che "critica matematica" sta lì solo perché Odifreddi è un matematico, perché di matematica ce n'è poca e quando c'è è spiegata secondo me male e frettolosamente -- e non c'entra neanche molto la logica, a meno che per "logica" non si intenda una qualunque critica basata sui fatti.

Quindi, lasciando perdere il titolo un po' clickbait, questo è un libro-invettiva che però, capitolo per capitolo, analizza brevemente un aspetto della democrazia (leggi elettorali, partiti, diritti, costituzione, tasse...), tracciandone una tassonomia, indicando dove le varie tipologie sono adottate nelle varie parti del mondo, e verificando se queste tipologie rispettano o meno dei principi democratici di base. Il libro è in generale poco approfondito, ma trattandosi di un'invettiva non è un grosso problema; e spesso contiene opinioni personali dell'autore, decise e assolutiste, ma che possono essere prese come un'utile provocazione anche per chi non è d'accordo con lui. Alcuni capitoli li ho apprezzati molto, come quelli dedicati alle varie forme di non-democrazie (monarchie assolute, costituzionali, parlamentari...) e repubbliche (repubblica presidenziale, parlamentare, semi-presidenziale...), mentre altri mi sono sembrati più scialbi, come quello sulla cittadinanza o sulle tasse.

In generale l'ho trovato un buon libro. L'unico aspetto veramente negativo che mi sembra giusto sottolineare è il fatto che spesso Odifreddi si lascia andare a posizioni generaliste ("tutti gli X sono Y"), ben poco argomentate, che ha ovviamente il diritto di scrivere, che ci stanno pure in un libro-invettiva, ma che a mio parere sviliscono un po' la portata argomentativa del suo discorso e lo spessore del personaggio.

PS: ah, c'è anche un po' di critica religiosa. Per me è quasi ovvia, ma evidentemente a qualcuno dà fastidio sentirsi ricordare che il Vaticano è una monarchia assoluta, quindi sappiatelo. Ma d'altronde è Odifreddi, non è che può smettere di essere anti-clericale a comando.
Profile Image for Lu.
296 reviews72 followers
July 24, 2018
Con il suo tipico stile irriverente ed ironico Piergiorgio Odifreddi ci fa capire che no, la democrazia non esiste. Ma che continuare a crederci, o forse sarebbe meglio dire sperarci, è più che umano. Oltre che Logico.
Profile Image for Davide Aversa.
Author 2 books3 followers
September 20, 2018
Il libro unisce interessanti spunti sulla teoria delle scelte sociali, con invettive e opinioni puramente personali da bar. Il libro purtroppo si ferma alle porte della complessità di un tema profondo, ricco e affascinante. Spero che serva almeno a far capire a chi ignora del tutto l'argomento che c'è un intero mondo di matematica, filosofia e scienza dietro una cosa che consideriamo semplice come il votare.
133 reviews1 follower
March 19, 2018
“La democrazia non esiste”, di Piergiorgio Odifreddi, edizioni Rizzoli, ISBN 978-88-17-09890-8.

L’Autore, mescolando e alternando proprie valutazioni personali e enunciati matematici quali: il “Teorema dell’impossibilità” di Arrow (*), oppure un uso approfondimento, elaborato dall’economista Amartja Sen e noto come il “Paradosso di Sen” (**); oppure ancora, citando Pareto (***), Stuart Mill e tanti altri, cerca di dimostrare quanto i nostri sistemi democratici (ne esistono di tanti tipi e, secondo Odifreddi, sono tutti difettosi!) siano sostanzialmente delle più o meno sofisticate illusioni create da gruppi ristretti di potere e propinate al non troppo inconsapevole elettorato attivo che, dall’altro lato, non ha mica molti strumenti per modificare un gioco sostanzialmente truccato.

Per certi versi l’Autore ha certamente ragione e non c’era bisogno della matematica per spiegare all’uomo della strada che, in sintesi, esso conta poco o niente.

Eppure al momento non si è ancora trovato nulla di meglio e pertanto, le critiche, seppur motivate, non servono a nulla se non sono seguite da qualche concreta controproposta che, a pare mio, nell’opera non si palesa (in effetti, non era neanche probabilmente negli obiettivi dell’Autore).

In sintesi, questo libro rimane difficile da valutare; per me si è trattata di una lettura interessante, forse inutilmente corrosiva, certamente non propositiva.


(*) … poste a priori «universalità», «non imposizione», «non dittatorialità», «monotonicità» e «indipendenza dalle alternative irrilevanti», non è possibile determinare un sistema di votazione che preservi le scelte sociali [wikipedia].
(**) ... Sen dimostra che, in uno stato che voglia far rispettare contemporaneamente efficienza paretiana e libertà, possono crearsi delle situazioni in cui al più un individuo ha garanzia dei suoi diritti. Egli dunque dimostra matematicamente l'impossibilità di perseguire l'efficienza ottimale, secondo Vilfredo Pareto, e insieme il liberalismo [wikipedia].
(***) L'ottimo paretiano o efficienza paretiana è un concetto introdotto dall'ingegnere italiano Vilfredo Pareto, largamente applicato in economia, teoria dei giochi, ingegneria e scienze sociali. Si realizza quando l'allocazione delle risorse è tale che non è possibile apportare miglioramenti paretiani al sistema, cioè non si può migliorare la condizione di un soggetto senza peggiorare la condizione di un altro [wikipedia].
Profile Image for Dennis.
31 reviews2 followers
July 14, 2018
"[...] Non c'è democrazia nel mestatorio linguaggio usato dai politici. Non c'è democrazia nella cooptazione dei candidati da parte dei segretari dei partiti. Non c'è democrazia nell'avvallo obbligato da arte degli elettori di candidati ignari, incompetenti o disonesti. Non c'è democrazia nella rimozione degli astenuti e delle schede bianche dal gioco politico. Non c'è democrazia nella dittatura di una minoranza eletta con leggi truffa "maggioritarie". Non c'è democrazia in un voto che si riduce a una cambiale in bianco a scadenza quinquennale, senza alcun vincolo di mandato. Non c'è democrazia nei cambi di casacca dei voltagabbana, che costituiscono l'unica vera maggioranza assoluta nel parlamento. Non c'è democrazia quando è l'esecutivo a legiferare e il legislativo ad eseguire, soprattutto sotto il ricatto del voto di fiducia. [...]"


Questo estratto riprende alcune (poichè riportato in parte: prosegue per pagine!) delle critiche che l'autore muove verso le democrazie odierne, argomentando a dovere, in "La democrazia non esiste: Critica matematica della ragione politica".
Attenzione però: la "matematica" intesa nel "senso comune" del termine (ovvero prevalentemente algebra semplice: numeri, operazioni..) non ha molto a che fare con ciò di cui vi parlerà Odifreddi in questa suo ultimo libro: anche se spesso i sistemi politici del giorno d'oggi sono attaccabili anche da quel punto di vista, ciò che il professore espone in questo suo lavoro sono teoremi che sfruttano la logica matematica (tanto cara a Gödel, Peano, Russel..) per provare che la definizione di democrazia non viene soddisfatta in nessuno dei sistemi di voto che conosciamo.
Partendo da ciò, il discorso si dirama in moltissime direzioni differenti che poco hanno a che fare con gli argomenti di cui sopra.

Il popolo crede di essere libero, ma sbaglia di grosso: lo è soltanto duranre l'elezione dei parlamentari. Appena questi sono eletti, lui diventa schiavo e non vale più niente. Ma nei brevi momenti della sua libertà, l'uso che ne fa giustifica il fatto che la perda.

Jean-Jacques Rousseau, Contratto sociale (1762)


L'opera, infatti, è quasi interamente costituita di citazioni, esempi, e riferimenti ad avvenimenti della storia (recente e non, italiana e non) riguardanti sistemi politici "venduti" come democrazie, ma che con esse hanno poco a che fare: Odifreddi certo cerca di "tirare acqua al suo mulino" (i.e., quello del "matematico impertinente", titolo di un altro dei suoi celebri libri), ma lo fa sempre supportando le proprie tesi in maniera valida (non, per intenderci, nella "maniera di Facebook" diffusa nel 2018 tra personaggi pubblici assai più noti del Professore).
"La democrazia non esiste: Critica matematica della ragione politica" è un libro che mi sento di consigliare a chi curioso, interessato o appassionato "amatorialmente" a questi argomenti, cerca un punto di vista differente su di essi (o, più semplicemente, è fan degli scritti del Professore e vorrebbe conoscere il suo punto di vista riguardo alla materia in oggetto).

Bonus - Odifreddi drinkin' game: bere ogni volta che l'autore cita il Marchese di Condorcet.
Profile Image for Gianni Bandiera.
149 reviews3 followers
January 6, 2024
La democrazia non esiste
Piergiorgio Odifreddi

Il titolo volutamente provocatorio di un personaggio che ama stuzzicare la mente.
In questo saggio Odifreddi analizza le origini della democrazia e lo sviluppo nel corso della storia. Mette a confronto la democrazia con altre forme di potere: oligarchia, teocrazia, dittatura.
La democrazia così come applicata e conosciuta ha molte falle e Odifreddi analizza quali sono le falle e prova a trovare anche usando l’analisi matematica soluzioni migliorative.
Il ritratto della democrazia ne esce penalizzato: cito a memoria alcuni temi.
1- chi viene eletto ha una delega per una legislatura INDIPENDENTEMENTE dalla volontà dell’elettore.
2- le maggioranze che decidono sono di solito minoranze del paese (solo alchimie fanno sì che si dichiari maggioranza una minoranza del paese)
3- ci sono troppi eletti che cambiano casacche fregandosene del mandato elettorale
4- le lobbies industriali foraggiano le campagne elettorali e così non potranno essere aggredite dal governo futuro

Esistono altre motivazioni che fanno sì che la democrazia non sia perfetta ma manca come spesso avviene in questi manuali la soluzione al problema.
Si ripete spesso che l’unica forma democratica è… la dittatura! Ma questo aspetto a me ha lasciato non poche domande.
Detto ciò nel libro ci sono passaggi illuminanti oltre quelli citati tra gli altri: migliorare la cultura delle masse Affinché sappiano sfruttare meglio la possibilità di dare il voto con maggiore consapevolezza. Spesso chi vota non ha alcuna capacità di discernimento e cultura (per tacere del vero e proprio tifo) argomenti che mi è sempre stato a cuore. Leggetelo e se volete apriremo un confronto.
Profile Image for Davide Tierno.
228 reviews4 followers
September 3, 2019
Credo che il succo del libro sia racchiuso nelle prime pagine dove, in modo chiaro, viene denunciata la fede nella democrazia come una miscredenza, alla pari della di quella religiosa, con la differenza che la democrazia è una fede laica. Attraverso un'analisi molto dettagliata, Odifreddi rivista la storia della democrazia e dei sistemi democratici, passandola anche al vaglio di teoremi matematici che nel tempo sono stati sviluppati per studiarla. Ovviamente, e non è una sorpresa per chi sa un po' di storia, la democrazia, in una qualsiasi forma, è tutt'altro che perfetta e che, anche se può sembrare un paradosso, non può mai essere veramente democratica, da cui il titolo "la democrazia non esiste". Quello che pero' sembra essere sfuggito all'autore e il carattere sociale della democrazia, essendo il prodotto di un gruppo di essere umani che, per convenienza (!), hanno deciso di vivere in comune e di stabilire delle regole adatte a loro e ai loro interessi. Ne consegue necessariamente che le necessita' varino nello spazio e nel tempo e che la democrazia può solo esistere in modo relativo, adattata agli uomini, al luogo e ai tempi.
Profile Image for Antonio Gallo.
Author 6 books61 followers
June 3, 2019
Come tutte le parole, anche "democrazia" rimane una parola sulla quale e con la quale si può dire tutto e il suo contrario. Ogni parola, infatti, per avere un senso deve essere realizzata. L'autore di questo libro conferma che la "democrazia" non esiste e lo dice con tutta la spocchia possibile. Lui non è uno qualunque, come posso essere io che sono solo uno che legge anche i suoi libri. Lui li scrive e li pubblica proprio per questo. Si aspetta che ognuno di noi li legga e, se può, li commenti anche. Dopo di avere letto questo libro, che non merita più di quanto gli ho dato, mi permetto di dirgli che la sua affermazione, "la democrazia non esiste" è quanto mai scontata. Infatti, lui, con tutta la sua "scienza" non si rende conto che tutta la "vita" non è democratica e che la "democrazia" resta soltanto una parola. Una delle tante parole inventate dagli uomini per aiutare se stessi a vivere.
Profile Image for Carlo318.
6 reviews1 follower
January 12, 2022
Molto interessante e precisa la rassegna di tutte le tipologie di democrazie, presenti e passate, confrontate anche con vari tipi di monarchie tutt'ora esistenti.
Sono numerosi i difetti delle democrazie attuali che vengono impietosamente messi in evidenza da Odifreddi, con arguzia e ironia.
Non mi trova però del tutto d'accordo sul fatto che, se alle elezioni c'è una bassa affluenza, chi vince non è una vera maggioranza perché rappresenta un ristretto numero di votanti.
In concreto chi decide di non andare a votare non esercita un proprio diritto/dovere, offertogli dalla democrazia. Quindi, a parer mio, è giusto che subisca la scelta effettuata dagli elettori che si sono presentati alle urne. Si potrebbe contestare che molti politici approfittano di questa situazione, ma meno si vota più hanno mani libere.
Profile Image for Maldifassi Giovanni.
213 reviews8 followers
January 1, 2023
Il mio istinto di lettore di lungo corso mi porta a diffidare dei "tuttologi” e quindi quando mi imbatto in un noto esperto di una materia che si lancia tranquillamente in tutt’altro campo generalmente lascio perdere e mi rivolgo ad altro.
Ma non va così con Odifreddi perchè la sua quasi impareggiabile “vis polemica” si è rivelata utilissima per esempio per smontare usando la logica il prestigio delle religioni istituzionali.
Lui stesso ci dice di avere usato la medesima procedura intellettuale per smontare usando ragione e logica quello che per il pensiero unico dominante è diventato il dogma della democrazia.
Il suo non è ovviamente un invito ad aderire alle dittature ma è una sana analisi della estrema debolezza teorica e pratica delle istituzioni democratiche.
Il libro è ben architettato e non ci si aspetta altro da un logico matematico di professione e di fama.
Forme di governo loro analisi e critica ; costituzione e suo ruolo ;i poteri e loro divisone ;sistemi elettorali eccetera.
Ma non è neanche lontanamente un manuale di scienza politica o di istituzioni politiche ,obiettivamente se fosse quello ,chi lo leggerebbe oltre agli addetti ai lavori?
Penso che l’autore non si adonterebbe se invito i lettori a non rispettare l’ordine di lettura canonico perchè sono convinto che il lettore che si accosta a un’opera di uno scienziato- divulgatore come Odifreddi pretende da lui una trattazione coerente e affidabile ma sopratutto è attratto dal tutt’un’altra facoltà di questo personaggio singolare : l’invettiva pura e semplice ed allora cominciate la lettura da quella che lui stesso definisce l’invettiva finale.
Leggi di più:
http://gmaldif-pantarei.blogspot.com/...
Profile Image for Kernel Panic.
48 reviews28 followers
July 31, 2024
Odifreddi - fine divulgatore oltre che accademico - decostruisce le fondamenta di un altro intoccabile mito della civiltà occidentale col suo stile informato, dissacrante e irrisorio al tempo stesso. Chiaro, stile non per tutti, con alcune battute un po' qualunquiste che probabilmente si sarebbero potute evitare. Ma per essere un libro destinato a tutti, e proprio tutti, non soltanto a un circoscritto gotha di fortunati accademici, il linguaggio impiegato risulta efficace nell'evocare visioni alternative e spronare alla riflessione e all'approfondimento.
Profile Image for Antonio Parrilla.
747 reviews30 followers
March 28, 2018
Sarà un mio limite, ma non riesco proprio ad apprezzare quanto scrive Odifreddi (e come lo scrive).
Estremamente fastidiosa è, soprattutto, la sua fissazione anti-religiosa: la tira fuori anche quando non c'è bisogno.
Profile Image for Comparsa.
119 reviews1 follower
July 19, 2022
La targhetta sull’autore recita “logico matematico”.
Ecco, in modo matematicamente logico rivela lo squallore delle falsità di cui, quotidianamente, ci nutriamo.
Profile Image for Oscar Agostini.
21 reviews
June 15, 2024
In poche pagine Odifreddi spiega i sistemi di governo e le leggi elettorali da un punto di vista scientifico con teoremi di economisti premi Nobel. Un libro che tutti dovrebbero leggere.
7 reviews
July 10, 2024
Critica al sistema "democratico" moderno sotto la lente di un matematico.
21 reviews
August 22, 2018
Really very interesting, even if I don't agree exactly to everything he says.
Really useful the overview of the different political systems in the world and in the history: we can discover some strange mechanism in Usa or Far East countries.

It seems Odifreddi would consider "direct democracy" a good solution, or perhaps the only one that works.
I don't agree at all!!!!

Good book for political discussions with friends.
Profile Image for Ruben Kevin Di Vincenzo.
40 reviews2 followers
November 11, 2022
Avrei messo dodici stelle se avessi potuto. Un libro che andrebbe studiato come un mantra in qualsiasi istituto superiore.
10 reviews3 followers
November 20, 2020
Lettura stimolante e piacevole, anche se a tratti ripetitiva, ma che offre degli ottimi spunti di riflessione.
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