Jump to ratings and reviews
Rate this book

Si belle, mais si morte

Rate this book
Un chemin sur la berge d’un fleuve. Ils sont nombreux à l’emprunter chaque matin : une jeune femme y promène son chien, un couple de lycéens s’y cache pour sécher les cours, un clochard y traîne sa folie, un jeune boulanger aime y méditer.
Mais ce jour-là, au bord de l’eau, une femme aux escarpins rouges est allongée. Morte.
Tous passeront devant elle, tous la verront, aucun n’interviendra. Personne n’appellera la police, personne n’en parlera. Ils ont tous d’excellentes raisons de l’ignorer et de tenter de se convaincre qu’un autre s’en chargera.
Mais il n’est pas si facile de vivre avec cette lâcheté, cette indifférence, cet égoïsme. Chez chacun d’eux, la confrontation avec la belle morte causera un séisme intime. Et leur vie s’en trouvera radicalement changée.
Un roman efficace et malin, qui mêle avec naturel réflexion sociologique et comédie à l’italienne.

136 pages, Paperback

First published May 21, 2015

1 person is currently reading
45 people want to read

About the author

Rosa Mogliasso

10 books2 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
13 (9%)
4 stars
47 (32%)
3 stars
61 (42%)
2 stars
18 (12%)
1 star
4 (2%)
Displaying 1 - 30 of 30 reviews
Profile Image for Sarinys.
466 reviews174 followers
June 2, 2016
Romanzo brevissimo. C’è il cadavere di una donna, non sappiamo chi sia. La focalizzazione passa alternandosi tra i vari personaggi che scoprono il suo corpo e, per le ragioni più diverse, decidono di non fare nulla.

Il romanzo mi ha ricordato Claudia Piñeiro: un racconto corale che distribuisce stereotipi borghesi senza pietà ai suoi protagonisti (Il club delle vedove); un cattivo utilizzo di quegli stessi stereotipi, la loro forzatura, in un racconto caustico che però non riesce mai a centrare davvero il suo bersaglio (Tua). Il libro di Rosa Mogliasso è così: cerca di costruire un coro di personaggi, che però sembrano scelti casualmente; sono collegati in modo labile, o non si collegano per niente; non hanno corrispondenze concettuali, se non una generica miseria esistenziale (ma nel caso dei due adolescenti nemmeno quella). Le focalizzazioni passano dall’uno all’altro senza una ragione precisa, e verso la fine arrivano focalizzazioni su personaggi che non c’entrano niente con l’intreccio principale, senza che ci sia alcuna necessità di inserirle.

Il meccanismo scelto non è dispersivo di per sé; il girotondo schnitzleriano funziona per tanti scrittori e scrittrici (per esempio, Yasmina Reza). In questo caso, però, la storia risulta pretestuosa, si sfilaccia, i focus multipli perdono la loro ragione d’essere. I dialoghi usano un linguaggio e una sintassi inverosimile, che non suona come qualcosa che i personaggi descritti direbbero (a cominciare dalla signora depressa che si rivolge alla figlia chiamandola “figlia mia”).

SPOILER ALLERTA

Il personaggio della morta, che poteva assumere personalità e fare da vero centro della storia, non ha nessuna importanza. Quest’assenza narrativa pesa su tutto il racconto, ma solo nelle ultime pagine ne scopriamo la ragione: la morta non esiste, era solo un manichino. Trovo futile sprecare l’occasione di costruire una narrazione più solida solo per sostenere un colpo di scena finale che si appoggia a un’idea fragilissima. Viene chiamato in causa un deus ex machina, privo di credibilità alcuna; e c’è persino un narratore inaffidabile, che ci fa credere che il personaggio esista davvero (attraverso la focalizzazione sul matto). Se il punto era raccontare le miserie piccolo borghesi di un gruppo di personaggi, non capisco la necessità di risolvere sbrigativamente la cosa con alcuni degli espedienti narrativi più sconsigliati nel campo della scrittura creativa. Mi sembra che l’intreccio sia stato messo al servizio di una soluzione che non è altro che una trovatina; e così facendo, tutta la storia abbia perso spessore, mancando le occasioni per diventare qualcosa di più forte.
Profile Image for flaminia.
459 reviews130 followers
February 19, 2019
questo lo scrivevo pure io. e allora perché non lo hai fatto? perché ho una dignità da difendere e non ho ancora perso il senso del ridicolo e della decenza.
Profile Image for Ilaria Quercia.
422 reviews118 followers
July 11, 2021
Ero rimasta esaltata dalla scrittura della Mogliasso, tanto che ho subito desiderato leggere altro di suo, dopo aver letto letto ieri "L'irresistibile simmetria della vendetta"!

Mi sono imbattuta in questo titolo, 𝗻𝗼𝗻 𝘂𝗻 𝗿𝗼𝗺𝗮𝗻𝘇𝗼, 𝗽𝗼𝗰𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗰𝗵𝗲 𝘂𝗻 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗮 𝘂𝗻 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶𝗻𝗮𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗴𝗶𝗻𝗲.

Tanti personaggi slegati fra di loro si alternano attorno al 𝗰𝗮𝗱𝗮𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗮 𝗯𝗲𝗹𝗹𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗮ed elegante senza denunciarne mai la scomparsa, 𝗼𝗴𝗻𝘂𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗼 𝗱𝗮𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 𝗲𝗴𝗼𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗲 𝗱𝗮𝗹 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗼 𝘀𝗼𝗹𝗶𝗽𝘀𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗮 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮: una bellissima commessa ex modella di Hermès, arrivista quanto basta a sedurre il suocero per vendetta, una giovane coppia di studenti sempre pronti alla cannetta, un barbone pazzo ex impiegato, un pranoterapeuta alla ricerca del passaggio esistenziale della luce, "sorchettaro" e romano.

𝗧𝗼𝗿𝗶𝗻𝗼 𝗳𝗮 𝘁𝗿𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗮 𝘀𝗳𝗼𝗻𝗱𝗼, 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗲𝘁𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝗿𝗲𝗻𝗱𝗮𝗻𝗼 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲.
E non mi è bastato né un bel finale, né qualche riflessione filosofica sull'esistenzialismo a rendermi piacevole questa lettura.

𝗕𝗿𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗲𝗿𝗮 𝗯𝗿𝘂𝘁𝘁𝗼... 𝗻𝗼𝗶𝗼𝘀𝗼 𝗲𝗿𝗮 𝗻𝗼𝗶𝗼𝘀𝗼!
Profile Image for LaCitty.
1,063 reviews184 followers
February 5, 2018
Romanzo molto interessante e curioso al centro c'è il ritrovamento del cadavere di una donna e le reazioni che provoca in una ex modella fissata con l'aspetto fisico, una coppia di adolescenti, un pranoterapeuta gay e un senza tetto. Nessuno denuncia il fatto, ma il senso di colpa si sovrappone alle vite di ciascuno fino al finale davvero imprevedibile. Molto molto carino!
Profile Image for Fede La Lettrice.
848 reviews89 followers
February 23, 2016
Metti che stai portando a passeggio il tuo cagnolino lungo un argine di un fiume o che stai cercando, assieme alla tua ragazza, un luogo tranquillo e appartato dove bigiare la scuola indisturbato o ancora che sei un pranoterapeuta che lascia il sentiero battuto per potersi raccogliere in meditazione; metti che scopri un cadavere di una bella donna, elegante, affascinante, ma decisamente morta, che fai?
Nessuno dei personaggi del breve romanzo di Rosa Mogliasso si ferma e avverte le autorità "Decise di proseguire, non era il momento giusto, non poteva davvero affrontare altre forme di stress, lo stress invecchia, imbruttisce e, soprattutto, orrore: ossida!", tanto ormai la poveretta è morta e di certo passerà qualcun altro che si fermerà e denuncerà il fatto. Salvo poi pentirsi e sentirsi in colpa tempo dopo quando ormai è troppo tardi.
Un racconto divertente e ben scritto grazie a cui riflettere sull'ego smisurato, sulla vanità, sul menefreghismo, sulla codardia che permeano la società odierna. L'unico personaggio che si può giustificare è un senzatetto con problemi mentali che, notando il cadavere della donna, si china per provare a svegliarla e le rivolge pensieri e gesti gentili e compassionevoli; seppur nella sua follia e 'diversità' risulta essere il solo 'normale' tra tutti i personaggi.
Il finale non è per niente scontato anche se l'ho trovato un poco affrettato, ed è assolutamente spassoso, come tutto il libro del resto.
"Non è mai troppo tardi per cambiare, per dare una svolta, si disse. A volte il corso della tua vita si decide in pochi secondi, ragionò." vero o no!?

Bella era bella, morta era morta
Rosa Mogliasso
Editore: NNE
Pag:139
Voto: 4/5
Profile Image for Kristalla.
94 reviews1 follower
July 30, 2017
Un libriccino piccolo e gradevole, scritto con stile fresco e ironico e un lessico ricco e divertente. Purtroppo, però, le virgole non sono a posto. Si sa che il problema più grande nella scrittura sono i segni di interpunzione, per i quali praticamente non esistono regole: ci vogliono sostanzialmente un buon orecchio musicale e un patrimonio di grandi letture. Io non sarei stata capace di scrivere questo divertente librino, ma sarei stata capacissima di metterne a posto le virgole. Quindi mi metto sul mercato, siorre e siorri, affidatemi le vostre virgole e vi restituirò il capolavoro che avete sempre sognato! Prezzi su richiesta.
Profile Image for Simonetta.
239 reviews15 followers
November 13, 2017
Questa autrice mi fa sempre ridere tanto, e in questo caso non tradisce le aspettative. Racconto breve ma esilarante. E non privo di una sua morale…
Profile Image for Vittoria Tropea.
8 reviews
May 17, 2023
Consiglio la lettura se si sta studiando psicologia sociale, o comunque si è addetti ai lavori o appassionati di psicologia.
Il libricino, poco più che un racconto, si apre con il cadavere di una donna morta, e di cinque persone che incrociano la sua strada, senza però denunciare nulla per paura di ripercussioni personali.
Ho letto alcune reviews che danno una stella "a stento" poiché non è di immediata comprensione l'allegoria della diffusione di responsabilità, tema centrale del libro, che tra l'altro trae spunto, come si vedrà, da un caso di cronaca reale e successivi studi sperimentali, proprio nel campo della psicologia sociale.
Nessuno di coloro che ha "incontrato" il cadavere infatti, denuncia nulla alle forze dell'ordine, con la certezza quasi matematica che qualcun altro lo farà al posto loro senza alcuna implicazione personale. Ciò però non avviene, ed i motivi sono stati grottescamente romanzati dall'autrice.
Do quattro stelle perché avrei prediletto un ampliamento della tematica, non certo un trattato all'effetto Lucifero di Zimbardo, ma di certo una tematica così interessante ed attuale meritava forse qualche sforzo in più.
Profile Image for Simona Moschini.
Author 5 books46 followers
February 12, 2019
Lo ammetto: questa autrice, che fino a un paio di mesi fa era per me un'illustre sconosciuta, mi sta riempiendo la nicchia ecologica lasciata vuota da Fruttero & Lucentini.
So benissimo che non è la stessa cosa, anzi, ci vedo dietro una certa quale consapevole, programmatica lucidità nella scelta di andare a riempire proprio quel vuoto, innestando aggiornamenti lessicali, tasso di turpiloquio, tasso di volgarità gratuita nelle situazioni e nei dialoghi, grande immaginazione dispiegata nel plot, al di sopra di una base consolidata e, evidentemente condivisa, fatta di torinesità, snobismo, lotta di classe e intrattenimento di livello medio alto: proprio quella base che il lettore medio del duo rimpiange.
Me ne rendo conto a ogni ulteriore lettura, e tuttavia mi va bene, perché come dicevo il mese scorso, F&L purtroppo di romanzi ne hanno scritti troppo pochi. E forse anche la Mogliasso, come noi, è semplicemente una lettrice che sentiva la loro mancanza e si è ingegnata coi suoi mezzi artigianali per colmarla.
Profile Image for Amelia Acuña.
4 reviews
September 5, 2017
I found this a quick read book.
It was an enjoyable story and I didn't want to stop reading until I knew what happened.
I thought it was a story about a lady who was found dead in a park..... but ..... not really.
Profile Image for Martina.
22 reviews1 follower
September 3, 2021
Libro scorrevole, divertente e apparentemente leggero.
Ottima la scelta di utilizzare i personaggi come narratori "occasionali" di capitolo in capitolo.
Finale per nulla scontato, lascia stupiti e fa riflettere.
Profile Image for Sara.
413 reviews34 followers
October 25, 2019
Si può lanciare un messaggio importante anche con semplicità e ironia.
Profile Image for Gab.
90 reviews
December 9, 2023
Godibile, veloce da leggere e con un finale spiazzante.
Profile Image for Luca Lorenzo.
1 review
March 5, 2017
Un libro molto carino, una lettura breve e scorrevole. Interessante l'analisi interiore dei personaggi, finale con un colpo di scena
Profile Image for Emy 1140.
17 reviews1 follower
February 28, 2016
Un romanzo che è quasi un racconto lungo, da leggere tutto d'un fiato.
Il cadavere di una donna, abbandonato sulla sponda di un torrente, viene scoperto da una donna a passeggio con il cane, poi da una coppia di ragazzi, da un barbone e da un pranoterapeuta. Ognuno di essi sceglie di non dare l'allarme e di continuare nella propria esistenza come se nulla fosse, senza riuscirci.
Ma le apparenze potrebbero ingannare, sotto tanti punti di vista.
6 reviews
December 19, 2015
Mi aspettavo di più, è la prima volta che un libro NN mi delude: il finale è scontato, la prosa è poco convincente (troppe, troppe, TROPPE virgole), i personaggi non del tutto a fuoco.

Nonostante queste criticità, in realtà alla fine scorre abbastanza bene, si legge in poche ore: non mi sentirei di stroncarlo, però mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca.
Profile Image for Sergio Frosini.
247 reviews17 followers
January 28, 2016
Una "congiura degli innocenti" di casa nostra, basata su un fatto reale.

4 stelle per la buona volontà, e bene o male per il divertimento durante la lettura. forse la "chiusa" arriva un po' troppo presto, si poteva sperare in un incrociarsi delle varie "sottotrame" ma va ben così.
Profile Image for Diletta.
Author 11 books248 followers
October 18, 2015
Carino, piacevole, ma niente di speciale come mi aspettavo. Alla fine si capisce fin da subito, cosa succede e perché.
Profile Image for Lady K.
444 reviews7 followers
November 12, 2017
-> http://antredeslivres.blogspot.fr/201...

À tour de rôle, plusieurs personnes découvrent un cadavre au bord du fleuve. Mais au lieu de prévenir immédiatement la police comme le voudrait le bon sens, ils passent tous leur chemin sans lever le petit doigt. Ils arrivent tous à se persuader qu’ils ont une très bonne raison pour ne rien faire et que de toute façon, quelqu’un d’autre le fera à leur place…

Cependant, cela ne s’arrête pas là. Ils doivent vivre avec leur couardise, ce qui est loin d’être facile. Car la morte vient les hanter. Leur décision les ronge de l’intérieur, les obligeant à regarder en face leur vraie nature. Il y a ceux qui se mettent à la place de la victime, ceux qui pensent à leur âme, ceux qui croient au karma… Quelle qu’en soit la raison, ils doutent de leur choix.

Ce tout petit roman s’intéresse de près à un phénomène psycho-social des plus étranges : l’effet du témoin ou diffusion de la responsabilité. C’est ce qui arrive parfois en situation d’urgence. Pourquoi agir quand quelqu’un d’autre peut le faire… Et malheureusement, au final, personne n’agit, amenant à de tragiques résultats.

Ici, Rosa Mogliasso s’est intéressée aux témoins refusant d’agir. Elle se met à leur place, essaye de comprendre ce qui peut les pousser à ne rien faire. Mais surtout, elle tente d’imaginer comment ces personnes vivent ensuite avec leur lâcheté. Et elle le fait très bien.

Cependant, j’ai trouvé cela brutal. On entre dans leur vie, on apprend à les connaître et on s’en arrache tout aussi vite. Bien sûr, ce ne sont pas les personnages le véritable sujet du roman mais bien leurs comportements et sentiments. Mais même en sachant cela, tout ce qui me reste à la fin de cette lecture, c’est un sentiment d’inachevé. Comme si le roman était incomplet…

En conclusion, un roman qui permet de dénoncer intelligemment un phénomène sociologique et d’en comprendre – ou du moins, essayer – les mécanismes. Cependant, il n’a rien de transcendant.
Profile Image for Alexielle Alexielle.
120 reviews1 follower
Read
May 2, 2019
Abandon : pas que je n'aime pas mais ce n'est pas du tout ce que je cherchais au moment de ma lecture. J'y reviendrai peut-être plus tard.
Displaying 1 - 30 of 30 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.