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L'editore ideale: Frammenti autobiografici con iconografia

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"Penso a un editore come a un creatore. Creatore dal nulla se egli è riuscito a dominare il problema fondamentale di qualunque industria: il giro di affari che garantisce la moltiplicazione infinita di una sia pur piccola quantità di circolante."
A oltre novant'anni dalla morte, il pensiero del torinese Piero Gobetti appare tutt'oggi di attualità disarmante: uomo morale, pragmatico e a tratti cinico, Gobetti ci offre un esaustivo affresco del lavoro dell'editore nei primi anni del '900, identificando nella mancanza di figure editoriali adeguate la causa scatenante della crisi dell'editoria in Italia. In questa raccolta di riflessioni e scorci sulla sua (seppur breve) vita, il giornalista torinese sottolinea la necessità di colmare il gap che allontana l'industria editoriale italiana da quella degli altri Paesi civili, sostituendo a editori sempre più simili a "tipografi o librai" individui dotati di una propria identità, non disposti a cedere a squallidi compromessi in nome del guadagno ma, soprattutto, consapevoli delle proprie responsabilità verso il pubblico.

82 pages, Paperback

Published January 1, 2016

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About the author

Piero Gobetti

45 books3 followers
Piero Gobetti was an italian philosopher, journalist, editor, traslator and antifascist activist. He is often regarded as one of the most important italian intellectuals.

He died in France where he was in exile by complications for the wounds he suffered after being savage beaten by a group of fascists.

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198 reviews167 followers
February 3, 2018
Non riesco a studiare sempre lo stesso argomento. Ho bisogno di riposarmi mutando. Poi lo riprendo. Mi par di acquistare più lena. Ma faccio davvero bene o non mi disorganizzo sempre più? Com'è vasta la cultura che devo conquistare! E non basta conquistare il vecchio. Bisogna anche produrre, creare quel po' che si può creare.

Libriccino fine quanto stimolante, questo qui racchiude frammenti di diari, racconti, lettere e riflessioni di Piero Gobetti, intellettuale italiano antifascista troppo spesso dimenticato e morto nel '26, giovanissimo (25 anni) a causa di complicanze a seguito delle violenze squadriste.
Uomo intellettuale e editore dal '18 al '25 di riviste e libri, tra cui Ossi di Seppia di Montale, è un piacere e un dolore ritrovarlo così profondo così giovane; è inevitabile leggerlo col rimpianto di aver perso un uomo simile tanto presto, in quel modo.
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