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Faremo foresta

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Tutto ha inizio nel giorno del disastro. Anna sta piangendo la fine del suo amore: lei e il papà di Nico, il loro bambino di quattro anni, hanno deciso di lasciarsi. Quel giorno Anna incontra per caso Maria, un’amica di sua sorella che non conosce bene. Mentre parlano, Maria comincia a stare molto male. Anna le tiene la mano, la guarda crollare, chiama i soccorsi. Solo dopo l’ambulanza, il ricovero, le telefonate, si scopre che Maria ha avuto un aneurisma cerebrale.

Trascorre una lunga estate di convalescenza e dolore per entrambe. Come si fa a reimparare a uscire di casa e parlare con le persone dopo aver capito quanto vicina è la fine? Come si fa a dire a un bambino che il papà e la mamma non si amano più? La crisi economica ha intanto reso tutti più poveri, le meduse invadono i mari, si annuncia la fine del mondo e pure le piante sul terrazzo della nuova casa di Anna e Nico sono mezze morte. Attorno alle due donne, solo siccità, incertezza e paura. Finché, insieme, cominciano a occuparsi del terrazzo disastrato e, mentre Maria toglie il secco e il morto, pianta nuovi semi e rinvasa, Anna le prepara da mangiare. Così, stagione dopo stagione, la menta diventa verdissima e forte, il limone e il fico danno i frutti e spuntano i girasole. L’oleandro e il glicine s’infittiscono, arrivano le lucertole, le farfalle, e ogni mattina un merlo comincia a visitare Anna e Nico.

Le due donne imparano a prendersi cura delle piante e l’una dell’altra. E proprio come il terrazzo, anche questa storia si fa sempre più rigogliosa, fino a trasformarsi in una foresta, talmente selvaggia da contenere le vicende di tutta l’eccentrica famiglia di Anna e persino quelle della buffa cartomante a cui lei si rivolge in cerca di aiuto.

A partire da un dolore comune a tanti – la malattia, la fine di un matrimonio, un bambino da proteggere – e armata di un talento luminoso e di una grazia unica, Ilaria Bernardini inventa un alfabeto botanico-sentimentale con cui compone una formula magica dal potere universale. Con Faremo Foresta inauguriamo un movimento gentile, fatto di cura e mani nella terra, di attenzione e di presenza. Questo libro è molto più di una storia, è un inno alla vita, una dolce rivoluzione del pensiero, un mantra per sopravvivere alla siccità e fiorire nel deserto. Per, poi, fare foresta.

192 pages, Hardcover

First published January 30, 2018

15 people are currently reading
531 people want to read

About the author

Ilaria Bernardini

13 books35 followers
Ilaria Bernardini ha scritto romanzi (Non è niente, I supereroi, Corpo libero, Domenica) e raccolte di racconti (La fine dell’amore, L’inizio di tutte le cose). Il suo ultimo libro è Faremo foresta (Mondadori, 2018). Scrive anche per i giornali, la televisione e il cinema.

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36 (6%)
Displaying 1 - 30 of 57 reviews
Profile Image for Marcello S.
647 reviews291 followers
June 16, 2018
Perché l’ho letto: mi piacevano la copertina e il titolo.

Prima di arrivare a metà ho pensato un paio di volte di mollarlo.
Perché è abbastanza ricolmo di frasette e situazioni ad effetto, spesso reiterate e irritanti.
Per la scrittura infantile, un po’ da tema, coi periodi precisi, estremamente semplice.
Perché calca troppo la mano verso il lato botanico della faccenda.

Poi mi sono stranamente (quasi) affezionato. All’ispirata gestione delle parti. Alla sensibilità non sempre a reti unificate. A quel 30% di finezze, pseudo spontaneità e delicatezza mainstream.

Libro (memoir?) da corto circuito spiazzante.
Essenziale, sensibile, femminile. Ma anche artificioso e costruito.
Al limite. [64/100]
Profile Image for Laura Gotti.
594 reviews610 followers
December 18, 2018
Prima di scrivere la mia idea su questo libro, ho letto un po' cosa ne pensano gli altri. Devo dire che questo libro è stato molto 'spinto' da molti bookblogger o come si chiamano. A inizio estate ne parlavano tutti. Me l'ero messo in wl con un punto di domanda e l'ho lasciato lì. Mr. Kobo mi è venuto incontro mettendolo in offerta. Io mi sono venuta incontro in un we sufficientemente libero per leggerlo. Avevo zero aspettative e partivo forse un po' prevenuta.

Mi è piaciuto? Giuro, non lo so. Lo trovo scritto bene e trovo che sia una bella idea già basta e avanza. Ma. Ci sono numerosi ma che non mi prendo la briga di cercare uno per uno e che hanno fatto sì che al 100% di libro letto io dessi giusto un ok. Ho letto libri migliori, ho letto libri peggiori, ma, a fine anno, uno si ferma sempre a riflettere un po' di più.

Ho letto i miei soliti libri quest'anno, come numero intendo, e ce ne sono molti che mi hanno colpito e mi hanno fatto pensare e che mi ricorderò. No credo faremo foresta rimarrà tra quelli, ma l'idea di quella foresta lì mi è piaciuta.
Profile Image for Agnese.
28 reviews1 follower
May 8, 2022
Quest'anno ho letto pochissimo, ho avuto il blocco del lettore e questo libro è l'unico che nonostante questo mi abbia tenuta lì, mi è piaciuto tantissimo. La storia è banale come è banale il fatto che il sole sorga ogni mattina, ed è commovente come guardare quello stesso sole tramontare ogni sera e pensare a tutte le persone nel mondo da miliardi di anni che si sono commosse davanti allo stesso sole.

L'ho amato per la tenerezza con cui tratta certi argomenti, per la leggerezza che ti trasmette nonostante i temi del libro siano importanti. Le persone descritte in questo libro affrontano malattie gravi, incidenti quasi mortali, fallimenti dei matrimoni, rotture, fallimenti sul piano lavorativo, e la protagonista sceglie di affrontare questo terremoto che accade intorno a lei iniziando a prendersi cura del suo terrazzo piantando alberi e fiori.

Faremo foresta prendendoci cura delle piante, gli uni degli altri, del mondo intorno a noi, e solo così riusciremo a curarci di noi
Profile Image for Jules.
398 reviews327 followers
July 2, 2024
After Anna's marriage ends, she runs into Maria who shortly afterwards collapses. Anna supports Maria through her illness and recovery, and in return Maria teaches Anna how to care for her almost dead plants.

I loved Anna's relationship with her son, Nico. Let's just say that Anna has an interfering mother, yet Anna knows her own mind and how she wants to bring up her child. It's clear Anna and Nico have a great bond; a bond that Anna never had with her own parents.

Overall, this is a pleasant book about the restorative power of nature. There's a real sense of the comparison between human life and plant life - starting off as seeds, growing with food and water, and how some plants will bloom and others will never flower. Throughout the book, the analogy is clear, yet it's also about how the sharing of knowledge can help a friendship to flourish. A good food for thought kind of book!
1 review
September 9, 2018
Comprato a Termini solo perchè la copertina ed il titolo mi sono piaciuti molto.
Sbagliavo. Questo libro, come dice l'autrice, è la noiosissima storia della sua vita e del suo terrazzo. Piena di luoghi comuni e di frasi già fatte, il testo lascia davvero a desiderare.
Il personaggio di Anna è davvero poco costruito e con zero carattere, attaccata al primo marito e impaurita dal secondo, vuole solo proteggere il bambino, concetto anche interessante se non fosse ripetuto per 200 pagine. Secondo me questo libro potrebbe funzionare a tutti quelli che hanno bisogno di 'self help', ma davvero merita molto poco.

Se poi vi interessa la botanica, e lo dico dato che è il mio mestiere, non compratelo assolutamente...
Profile Image for Francesca Marciano.
Author 20 books277 followers
February 17, 2018
I loved this book so much for its soft kind pace, humor and wisdom. Funny and profound, the novel/memoir it's about all that happens to us: love, death, parents, best friends, ex husbands, new loves, children. Anda bunch of half dead plants on a terrace which will turn into a forest if loved and patiently looked after. Can't wait for this book to be translated into english so that more people can read it.
Profile Image for Cariatide ✨.
111 reviews32 followers
March 18, 2018
Avrei voluto non finisse mai.

Imparo così che si possono fare vasetti belli senza bisogno di fiori. Senza bisogno di tagliare apposta e senza bisogno della primavera. Bastano le foglie, le spighe, il verde. Bastano gli avanzi delle potature per comporre qualcosa di delicato, le piante mezze morte della vicina per cominciare una foresta, gli avanzi di una famiglia per sopravvivere al deserto.
Profile Image for Giorgia Monni.
96 reviews21 followers
March 21, 2023
Bella lettura anche se non scorrevole. Alcuni passaggi sono ripetitivi e stancano il lettore, rendendo la lettura più lunga di quello che ci si aspetterebbe da nemmeno 200 pagine. Tuttavia ho apprezzato la sensibilità della scrittrice e alcuni spunti li ho trovati molto interessanti, soprattutto nelle conversazioni con Nico, il figlio di quattro anni della protagonista, che guardando il mondo tramite il filtro dell’innocenza mette in luce come alcune dinamiche tra adulti siano colme di cattiveria o addirittura futili.
Profile Image for Come Musica.
2,068 reviews630 followers
April 21, 2018
Tra 2 e 3 stelle: per ora do 3 e poi eventualmente rettifico.
La scrittura è poco fluida.
Profile Image for Linda Hill.
1,528 reviews74 followers
July 7, 2024
Anna’s life is changing.

We Will Be Forest is an intense, beautiful book that is so steeped in meaning that I’m sure my reading has only scratched the surface. I found it simultaneously prosaic, yet magical, deeply sad and wonderfully uplifting. Equally dichotomous, the prose is both sparse and intricate in a blend that has been wonderfully translated by Livia Franchini.

The iterative metaphor of nature as life works to perfection. As Anna learns about the plants on her balcony, as she comes to understand their most basic needs, so she begins to understand herself and to come to terms with the events that have led to this point in her life. As a result Anna is able to move on. Ilaria Bernadini has such a sensitive touch that she illustrates how sheer happiness can be just a touch away from deep despair and vice versa. As a result, We Will Be Forest is a mesmerising tale of pain and hope. I loved it.

Anna’s personality is complex, layered and thoroughly engaging. Her first person voice shines through the text as she reveals herself to be selfish, demanding, caring, nurturing and so on in a maelstrom of emotion. I’m not entirely sure I understood the psychic character in her story, but assume they are her innermost voice and personality, the very essence of who Anna truly is, her conscience and her guide. Who or whatever the psychic is, they steer Anna through her memories, her choices and her growth. I found this aspect profound and moving.

Rich in imagery and theme, We Will Be Forest is a story that explores our complex identities, how we respond to trauma, how we are affected by our families, our relationships and the seasons. I loved the way the weather moved from extreme drought to inundating rain as Anna learnt to live again. The theme of connection is threaded through the narrative like organic mycelium, giving a sense of belonging that is both fascinating and healing.

We Will Be Forest defies review. It’s less a narrative than an emotional experience. If you’re looking for a fast paced, heart thumping and thrilling read, We Will Be Forest is not the book for you. If you want to experience a voice that articulates your deepest, previously undefined feelings and emotions, and helps you understand your true self whilst reading an emotional and profound text, then We Will Be Forest is absolutely perfect.

Oh, and as an aside, read the chapter headings in one go (preferably aloud) as they create a poem of life to live by!
Profile Image for Virginia.
948 reviews39 followers
April 10, 2018
Voglio venire dove sei tu e voglio che tu vieni dove sono io. Sempre.
Profile Image for Susi Feijóo Quintas.
15 reviews
February 12, 2021
La botánica de los sentimientos... He de confesar que lo escogí por la portada y el título

A priori puede parecer un libro ñoño y soso para aquellos a los que le guste la novela negra, como es mi caso, pero no.

Se trata de una novela fresca y cortita que nos relata la historia de Anna y todas aquellas personas que viven a su alrededor: su hijo Nico, su marido, sus hermanas y hermano, sus padres, su abuela, María, Alessandro, entre otros.

En especial, su relación con esas plantas que la mayor parte de la gente posee pero que no conoce ni sabe cuidarlas, y María, la ayudante de su madre.

La verdad es que trata desde un punto de vista bíblico la desgracia propia y ajena, marcando toda la vida a raíz de un día D. Todo el mundo, en algún momento, nos encontramos ante un "día de desastre", un día después del cual todo vuelve a empezar y tiene que empezar de nuevo de otra manera, porque todo adquiere un nuevo significado.

Hay que encontrar algo hermoso a lo que aferrarse para empezar de nuevo después de ese día D. Es esencial para transformarnos y mantenernos saludables, sobrevivir a la sequía y prosperar en el desierto.

Uno de los puntos a favor que tiene esta corta novela es su narración, a menudo inconexa, ya que te hace está muy pendiente todo el tiempo de la narrativa.

Si tuviera que resumir este libro en una sola frase sería: "Toca todo lo que puedas".
Profile Image for Lisa Spicer.
64 reviews3 followers
June 13, 2024
At the beginning of a particular dry summer, Anna is coming to terms with the fact that her marriage has come to an end. She has to navigate the joint care of her son Nico, with her unnamed soon to be ex husband, she needs to re-establish herself in her world.

She moves to a new flat and inherits a terrace of half dead plants.

The fate of these plants become the time markers for this tale, as the seasons change and Anna begins to move on with her life. With the help of her friend Maria, Anna learns how to care for them, they become important to her, and in the process, the two women find solace in each other.

I am drawn to Italian translated fiction; for me there is a darkness to it, a brooding atmosphere, that so often reveals deep seated family trauma in some form. I have yet to find an author who I have not admired and Bernadini is no exception.

Her observations are meticulously penned, the fact that she has drawn from her own experience of divorce, illness and family disconnect is evidenced in the most beguiling prose.

There are chunks of this book that I will not let go lightly; the letter received from her father broke my heart, to the extent that it’s shadow may well remain. Anna ponders the possibility of two different moods inhabiting the same face, the same person. She comes back to this several times; a sad forehead, a happy mouth - the fascinating premise that your unresolved emotions can be plain to see by an interested observer.

I could go on, but it would make more sense for you to just read it..

If I had to describe this book in a sentence, it would be an exquisitely drawn disentanglement from a marriage, celebrating the importance of family, friends and real connections.
Profile Image for Consuelo  il diario di CO.
105 reviews4 followers
October 15, 2021
Faremo Foresta di Ilaria Bernardini è un flusso di coscienza che porta a scoprire tutti i sentimenti che l’animo umano vive in momenti di fragilità e paura.

Perchè Faremo foresta insegna una cosa su tutte, quella di sapersi dare il tempo, per affrontare la vita, per vivere le paure e i cambiamenti.

Il racconto di Anna intreccia tre tragici avvenimenti: il suo divorzio, l’incidente motociclistico di Alessandro e l’aneurisma cerebrale di Maria. Un flusso di parole che intrecciano il passato e il presente di Anna con gli uomini della sua vita: il padre, l’ex marito, il nuovo fidanzato e il figlio di 4 anni.

Recensione completa: https://www.ildiariodico.com/review/r...
Profile Image for Ceciacarr.
10 reviews1 follower
March 3, 2018
Bella l'idea (di certo non originale) del giardino che cresce come metafora del percorso di rinascita dei personaggi. A mio parere storia poco credibile. Scrittura snì.
Ad ogni modo, qualche lacrimuccia scende qua e là.
Profile Image for Stefania.
47 reviews4 followers
July 3, 2018
Quando finisco un libro e poi mi manca, mi rendo conto del bene ricevuto proprio dal quel libro lì. Faremo foresta è stato questo, un lungo abbraccio, un conforto, un’immersione totale nella vita, un posto fresco e profumato, l’importanza della possibilità.

Tutti noi, ad un certo punto, ci troviamo ad affrontare un “giorno del disastro”, un giorno dopo il quale tutto ricomincia da capo e deve ricominciare in un modo diverso, perché ogni cosa assume un nuovo significato. Trovare qualcosa di bello a cui aggrapparsi per ricominciare dopo il giorno del disastro è fondamentale per trasformarci e per stare bene, sopravvivere alla siccità e fiorire nel deserto.

Il mio giorno del disastro è successo poco più di dieci anni fa. Da allora i miei bicchieri di cristallo e le foglie di Aloe hanno tutto un altro senso. E i libri, i libri sono la cura a cui mi sono aggrappata più forte che mai per guarire.

Anna ha appena lasciato il marito, nello stesso momento in cui Alessandro, il suo quasi cognato, ha avuto un incidente in moto e Maria, un’amica di sua sorella, un aneurisma proprio davanti ai suoi occhi.

La morte non è mai stata così vicina, le cose da rielaborare sono tante, il divorzio, il rapporto con il padre, ricominciare da sola con Nico, il suo bambino, gli altri bambini, tutti i bambini del mondo, il terrazzo della nuova casa, con quelle piante quasi morte e quei buchi da riempire.

Maria, dopo essersi ripresa dalla malattia, dal dolore e dalla paura, si offre di aiutare Anna a prendersi cura di quel terrazzo, di quelle piante quasi morte e di quelle nuove che piantano e pianteranno, per riempire i buchi, i buchi del terrazzo e i buchi dell’anima, portare fiori, frutti, profumo, colore e freschezza, imparare cose nuove tutti i giorni, cose che si possono insegnare anche a Nico, cose che possono aiutarla ad imparare la vita, il cuore, il rapporto con gli altri, il rispetto della lontananza e della vicinanza, fiorire nel deserto e fare foresta.

Però non è semplice unire tutte le piante e fare foresta, perché non tutte le piante possono crescere insieme, così come non è semplice essere felici, unire tutte le nuove famiglie che si sono formate, lei e Nico, il suo nuovo fidanzato e i suoi figli, il suo ex marito e la sua nuova fidanzata, azzerare le distanze, superare i sentimenti e le paure, sradicare le proprie radici per trapiantarle altrove. E Anna, affrontando ogni giorno le nuove sfide, impara pian piano a riorganizzare la sua vita, ricomincia a scrivere, prende le misure della sua felicità e delle nuove difficoltà, mentre il terrazzo cresce ogni giorno di più e le insegna sempre cose nuove.

Con un linguaggio sincero che sa di pensieri buoni e gentili, Ilaria Bernardini mi ha completamente conquistata, facendo nascere in me, emblema assoluto della totale assenza di pollice verde, la voglia di avere un terrazzo rigoglioso e profumato con cui essere premurosa, di avere piante di cui prendermi cura, fiori da annusare, frutti da gustare e infinite cose da imparare. Faremo foresta è un inno alla rinascita e alla vita stessa, un canto della gentilezza e del prendersi cura, della trasformazione e del sapere contenere tutto, tipo uno, tre o tutti i bambini del mondo.

FAREMO FORESTA – ILARIA BERNARDINI
MONDADORI
PREZZO DI COPERTINA: € 19,00

https://www.lcomelibro.it/faremo-fore...
8 reviews
April 14, 2021
Sentimientos, miedo, y vida es lo que Anna nos transmite en La botánica de los sentimientos.
En un mundo que no para de moverse y de exigirnos cada vez más ¿no es normal el no saber cómo sentirse? ¿El querer algo y no quererlo al mismo tiempo? ¿El sentirse mal por hacer o no hacer algo?
Tras su divorcio, ella se traslada a un nuevo apartamento, comienza una nueva vida. En éste, hay espacio para un pequeño jardín, el cual con ayuda de María se convierte en la envidia de todos. Y al mismo tiempo que las plantas crecen, también lo hacen los personajes.
A través de metáforas en las que se comparan el trascurso de las plantas con el de la vida de las personas, vemos como todo tiene un derecho y reverso. Dos lados de una misma historia.
Anna nos muestra que la vida está llena de sorpresas, que está bien sentirse mal, que a veces ser egoísta es un sentimiento de lo más común. Lecciones que de vez en cuando todos necesitamos.
En la narración, al mismo tiempo se intercala la historia de su vida, con retazos del pasado y de otros personajes secundarios; e incluso con retazos del futuro, los cuales conocemos a través de la Pitonisa que Anna visita y quien le está haciendo revivir todos estos acontecimientos de su vida. En ciertos puntos te llegas a perder en el momento temporal en el que estás, pues surge un diálogo que nada tiene que ver con la historia en la que nos encontrábamos, como las aportaciones que de repente hace la Pitonisa.
Esto hace que no llegues a conectar con los personajes, pues no es un personaje que en cada momento te cuente y especifique qué ocurre, dónde ocurre, o cómo se siente en un momento determinado; sino que da pinceladas sobre el contexto general, centrándose en lo que han desembocado esos sentimientos.
El tono general del libro es triste y un tanto sombrío. Da la sensación de que al mismo tiempo que los personajes aceptan la situación que les toca vivir, se sienten tristes por tener que aceptarla. No me parece que los personajes afronten todo lo que viven, lo cual no es una buena gestión de los sentimientos, como he dicho, todos ellos negativos.
En resumen, no es una lectura amena, sino más bien intensa, en la que nos adentramos en la espiral de sentimientos en la que Anna se encuentra, de la cual no sabe salir.
Profile Image for Francesca .
175 reviews
January 29, 2020
Recensione completa qui http://tiserveunlibro.blogspot.com/20...

Anna è con Maria il giorno in cui tutto crolla; si sta lasciando col marito e non sa come spiegarlo al loro bambino di 4 anni, Maria si sente male e finisce in ospedale e in contemporanea Alessandro, il fidanzato di una delle sorelle di Anna, ha un gravissimo incidente in moto.
Una giornata che segna l'apice di un periodo di grossi cambiamenti e di smarrimento sul come affrontarli, per tante persone, compresa la madre di Anna che si ritrova alla sua età a dover ricominciare (o forse meglio dire proseguire) una vita da sola.
Da quel momento in poi Anna e Maria si ritroveranno a ricominciare pian piano insieme, ricostruendo il terrazzo di Anna grazie al lavoro e alle doti di giardiniera di Maria; partendo dal piantare, seminare nuove piante e tagliare, estirpare, rimuovere "cadaveri" di vecchie piante, le due donne iniziano a seminare quella che sarà la loro nuova vita, estirpando paure vecchie fragilità e puntando su nuovi progetti e vite in continuo divenire.

In questo romanzo si parla tanto di famiglia e di amicizia, di legami in continua mutazione. "Fare foresta" significa creare un ambiente favorevole all'evolversi e sedimentarsi di legami partendo anche da situazioni apparentemente sfavorevoli, come accade alle piante, come il rinsecchito terrazzo di Anna che lentamente rifiorisce, rigoglioso e anche un pò invadente, quasi incontrollabile.
Allo stesso modo le loro vite cambiano, rifioriscono, rinascono dalle loro ceneri, nonostante soltanto pochi mesi prima sembrasse impresa impossibile.

Ilaria Bernardini, scrittrice e sceneggiatrice per la televisione, mette nero su bianco i suoi pensieri (o quelli della sua protagonista...), in un vero flusso di pensieri, sensazioni, considerazioni molto personali e anche molto poetiche e delicate.
Molto bello il modo in cui viene raccontato il rapporto tra Anna ed il figlio Nico, c'è tanta sensibilità in questo libro, c'è tanta pacatezza e tanta voglia di andare avanti.
Profile Image for Marianna.
1 review1 follower
August 22, 2025
Fino a un certo punto (almeno tre quarti) l’ho letto con un certo nervosismo. Avevo tempo, il libro tutto sommato scorreva via e quindi volevo finirlo. Però mi ha dato quel senso di pesantezza inutile, come vedere qualcuno che si crogiola in un dolore e gli piace anche un po’. Frasi brevi e criptiche, pagine piene di elenchi, associazioni di idee probabilmente chiare nella testa dell’autrice ma che a te fanno venire il nervoso perché sì, capisco il flusso di coscienza, ma ogni tanto ti sembra di star leggendo un diario personale e pensi “ma con che presunzione un autore può credere che me ne freghi qualcosa dei suoi trip?”.
Tuttavia mi sono segnata tante, tante frasi non banali, perché dietro la storia e tutti i vari elenchi si intuiscono vari concetti che banali non sono. Quindi qualche buon consiglio me lo porto a casa lo stesso, anche se il libro non mi ha fatto stare granché bene.
Profile Image for Sara Fattori.
200 reviews2 followers
April 21, 2020
Un libro che parla del flusso della vita: la fine, la rinascita e il prendersi cura degli altri e delle cose (la foresta). Una scrittura e dei personaggi gentili, ai quali vuoi bene. La storia non è particolarmente avvincente: Anna si separa e affronta la separazione insieme a Nico (suo figlio piccolo), conosce Maria che dopo un aneurisma cerebrale inizia a prendersi cura delle piante del suo terrazzo. Sullo sfondo la nuova relazione di Anna e del suo ex marito e le vicende della famiglia di Anna.
È un libro in cui gli uomini sono lontani: il marito di Anna con cui la storia finisce, il padre che non si è mai preso cura dei figli (e che farà un figlio con la nuova fidanzata a 60 anni), il nuovo fidanzato che vive in un’altra nazione (di cui Anna alla fine rimarrà incinta). Alcune pagine belle in cui si parla della fine e della rinascita (many happy returns come augurio di compleanno).
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Jessica.
294 reviews15 followers
February 14, 2018
" [...] La scrittura di Ilaria Bernardini incanta, avvolge, è verde, è foresta tutt'intorno e quindi ossigeno. Racconta questa storia, fatta di algoritmi di parole, disegni, riflessioni. Una scrittura coinvolgente, ritmata, che cattura e produce ogni immagine. Personaggi bellissimi, definiti, spettacolari nelle loro inclinazioni, nei loro equilibri precari, nelle loro gradazioni di calore e colore. Quel terrazzo che cresce, diventa verde e poi passa le stagioni, che insegna la cura e l’amore, favorisce i colori, insegna i nomi, gli odori e i sapori e prolunga la capacità di attendere quel che verrà con armonia. [...]"
La nostra recensione completa al link: http://bookshuntersblog.blogspot.it/2...
Profile Image for Red Kedi.
531 reviews21 followers
January 31, 2022
Non faccio troppi giri di parole. Per me NO.

Quando ho visto per la prima volta questo libro, sono rimasta catturata dalla semplicità della copertina e quando mi è stato proposto di leggerlo, per poi incontrare l’Autrice, non ci ho pensato due volte.

Il mio pensiero negativo, deriva più che altro dall’esposizione dei pensieri di Anna.

Sono molto confusi, onirici, quasi senza senso. Spesso mi è capitato di pensare che fosse in realtà una bambina e invece, è madre di Nico.

---Continua su Red Kedi---
https://redkedi.it/2018/03/faremo-for...
Profile Image for Marcella Bodo.
117 reviews
May 8, 2023
Una lettura piacevole, una scrittura scorrevole e molto bene elaborata a mio parere. Ho provato diverse strette al cuore per alcuni racconti di vita quotidiana, per la dolcezza del figlio, per il bene che prova e riesce a trasmettere a gesti e soprattutto a parole alla sua mamma. Mi ha colpito il loro rapporto, di protezione e di sincerità. "Mamma quando si diventa adulti?" "Non lo so Nico" e va bene così.
5 reviews
June 14, 2023
Romanzo scritto in prima persona diviso in due parti. L’inizio è tragico, con i temi degli incidenti e della morte costantemente presenti, simbolo di malessere e decadenza della protagonista e di chi la circonda.
Successivamente si volta pagina e l’umore rifiorisce, come il giardino della voce narrante, che si dedica alle piante e alla riscoperta della natura, simbolo evidente di rinascita e fioritura.
Libro apprezzato, gradevole, anche se un filo tecnico in ambito botanico.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Lucio Aru.
Author 1 book35 followers
April 10, 2018
Faremo foresta mi ha parlato d’amore, di famiglia/e, di ricerca, di domande. Lo ha fatto con delle deliziose metafore, lo ha fatto con una scrittura leggera e delicata. E ha aggiunto una grafica piacevole ad accompagnare il tutto. È il primo romanzo della Bernardini che leggo, e certo non sarà l’ultimo.
Profile Image for Alessandra Mannocchi.
45 reviews1 follower
April 4, 2020
È un libro semplice, sulla gentilezza verso sé stessi e verso gli altri. È un libro sulla cura, scorre veloce e senza creare troppe aspettative, e che dà il giusto punto di vista su aspetti che spesso dimentichiamo quando viviamo di fretta. Non vi aspettate un'opera da Nobel per la letteratura. D'altro canto, "in generale ha senso non aspettarsi sempre le cicale". E spesso, è giusto così.
Profile Image for Elena Casari.
88 reviews3 followers
January 17, 2021
Mi aspettavo forse un libro più corposo, più consistente e con uno sviluppo più coinvolgente. L’ho letto sotto consiglio ma non lo ritengo un libro indispensabile. Trovo il rapporto con il figlio Nico a volte viscerale, a volte ossessivo, a volte inconsistente. Ammetto non mi abbia lasciato granché
628 reviews35 followers
September 6, 2021
Mi aspettavo forse qualcosa di più. Buona l'idea di partenza, un po' meno buono il suo sviluppo. I personaggi sono tutti abbastanza piatti, troviamo troppe frasi fatte, ma non mancano i momenti di coinvolgimento emotivo: tra tristezza e risate il libro scorre via velocemente. Forse troppe aspettative nei suoi confronti, bene ma non benissimo.
Profile Image for Lezli Ndreca.
38 reviews3 followers
May 20, 2022
Siamo abituati a saperle lì, le foreste, già pronte, già “fatte”. Anna, invece, nel corso di questo libro, racconta come da delle piante secche, e con l’aiuto di un’amica, ha creato la sua foresta sul terrazzo di casa. “Fare foresta”, cosa vorrà dire? Significa ricominciare a credere in qualcosa, scoprire che si può sempre imparare, mettere radici, toglierle, rifiorire.
Displaying 1 - 30 of 57 reviews

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