Lucio ha quattordici anni e da piccolo ha perso la vista. Ricorda ancora i colori e le forme delle cose, ma tutto adesso è avvolto dal buio. Ama la montagna, dove va spesso con Bea, la zia che adora, quella della sciarpa di seta, perché lì i suoi sensi acutissimi gli mostrano un mondo sconosciuto agli altri. In montagna tutto è amplificato, e il vento porta profumi, suoni e versi di animali, cui non facciamo quasi più caso. Lucio se ne inebria, li conosce meglio di quanto conosca se stesso, cammina e si arrampica per i sentieri con più sicurezza di molti ragazzi di città. Ed è proprio tra quei monti, sulle Dolomiti, che, durante una passeggiata sul Picco del Diavolo con la sua nuova amica Chiara, la storia di Lucio si intreccia a quella di un aquilotto, Zefiro, rapito da bracconieri senza scrupoli. Tutto sembra perduto, ma la Montagna freme di vita e indizi, e potrebbe rivelare la verità a chi, come Lucio, la sa ascoltare… Un romanzo da sentire con tutti i sensi, un’opportunità unica di intuire quei messaggi della natura che spesso rimangono segreti, e che accende la consapevolezza di quanto sia ricca la diversa normalità di chi non vede con gli occhi. Un’esperienza da vivere spiegando le ali.
Giuseppe Festa è laureato in Scienze Naturali e si occupa di educazione ambientale. Appassionato musicista, è cantante e autore del gruppo Lingalad. La sua musica, carica di suggestioni evocate dal mondo naturale, ha incontrato un vasto consenso di critica e di pubblico e lo ha portato a esibirsi su prestigiosi palcoscenici internazionali, da New York a Bruxelles, da Toronto a Francoforte. Protagonista del film documentario Oltre la Frontiera, è autore di diversi reportage sulla natura trasmessi dalla Rai. Ha pubblicato i romanzi Il passaggio dell’orso (Salani, 2013; Mondadori, 2014) e L’ombra del gattopardo (Salani, 2014).
خلاصه داستان: پسری در کودکی به دلیل بیماری بینایی خودش رو از دست میده و نابینا میشه، حالا که زمانزیادی گذشته با عمهی خودش واسه گردش به کوه رفتن، متوجه میشه یک بچه عقاب دزدیده شده و میخوان بچه عقاب رو نجات بدن.....
کتاب خوبی بود من صوتیش رو گوش دادم، از سایت ایرانکتاب به اسم (صدقدم تا پرواز)
Intreccio di due storie, dolci e intense, cariche di spunti per riflettere. I protagonisti sono Lucia, 14 anni e un aquilotto non ancora pronto per volare. Entrambi con le loro fragilità, si stanno preparando alla vita dell'età adulta, con tutti gli ostacoli, minacce, paure e sostenuti dall'amore degli adulti, entrambi spiccheranno il primo volo per conoscere e sorprendere il mondo.
La storia di Lucio, un ragazzo non vedente si intreccia a quella del piccolo Zefiro un cucciolo di aquila sotto mira da due bracconieri senza scrupoli. Entrambi dovranno imparare a volare e la loro crescita sarà di esempio per gli altri. La storia di Lucio è una storia dolce e commuovente. Pur non vedendo il giovane ragazzo di appena quattordici anni non si perde d'animo e con il suo entusiasmo e il suo impegno ci insegna a non dare niente per scontato ma anzi ad apprezzare ogni momento che viviamo, ogni colore che vediamo, ogni sensazione che proviamo. Giuseppe Festa ci fa assaporare la montagna in un modo tutto nuovo, dandoci la sensazione di essere lì. Ci priva della vista per donarci qualcosa di più profondo, un'esperienza che va oltre questa lettura e ci fa capire quanto è importante il mondo oltre le apparenze. Quella che viene vista come una disabilità, per Lucio diventa un punto di forza e dimostra quanto ogni ostacolo possa diventare il gradino verso la felicità e il successo. Anche la storia di Zefiro mi ha toccato molto, ho sofferto e sperato per lui e adesso so che per affrontare il mondo abbiamo bisogno di affidarci agli amici ma anche avere il coraggio di prendere il volo. Cento passi per volare è una storia breve, semplice, dolce, ma che racchiude in sé la potenza di un messaggio profondo e un insegnamento che va oltre questa storia. Un libro per i piccoli ma che è piacevole a tutte le età e leggerò sicuramente a mio nipote per spiegargli che vedere non è scontato e che la montagna è un'insegnante dura ma i suoi insegnamenti rimangono per la vita.
È proprio vero che sono i libri che scelgono il lettore. 'Cento passi per volare' di Giuseppe Festa ha fatto questo con me durante la manifestazione Pralibro.
Ma veniamo al mio pensiero.
La storia inizia con Lucio, quattordicenne dalla straordinaria sensibilità che nutre una passione per le escursioni montane. Adora immergersi nell'aroma delle foreste e percepire i rumori della fauna locale. Al suo fianco c'è la zia Bea, sua fedele compagna d'avventura, sempre pronta a calzare gli stivali e guidarlo attraverso valli e cime.
Nonostante abbia perso la vista in tenera età, Lucio non considera la sua cecità un impedimento. Al contrario, questa condizione gli permette di superare le mere apparenze, consentendogli di sperimentare l'autentica essenza della montagna con ogni fibra del suo essere.
Ispirato a una storia vera, la penna dell'autore è semplice, scorrevole, diversa. Lo stile utilizzato si concentra nel descrivere l'ambiente circostante mediante l'udito, olfatto, tatto e gusto.
Una lettura breve ma che ci insegna a non dare nulla per scontato, ad apprezzare ogni momento che viviamo cogliendo ogni colore che ci circonda, sensazione, emozione.
Per concludere consiglio assolutamente questo libro, non soltanto ai giovani lettori, ma a tutte quelle persone che cercano qualcosa di diverso dalle classiche letture.
Quest’estate mi trovavo in Vallunga (Alto Adige) un luogo conosciuto perché le aquile scelgono le alte pareti rocciose per fare il nido. Perciò era inevitabile che mi tornasse alla mente una storia o meglio una favola che va oltre i pregiudizi, abbattendo ogni barriera e disprezzando gli umani che cacciano per profitto, non rispettando gli animali e la natura. Il libro “Cento Passi per Volare” scritto da Giuseppe Festa racconta la storia di Lucio, un ragazzo cieco che passa qualche giorno di vacanza con la zia Bea, nel rifugio Cento Passi sulle Dolomiti. Nei boschi ascolta ogni singolo suono che la natura regala e dei nuovi amici gli fanno conoscere un tesoro inestimabile: un nido di due aquile e il loro cucciolo. Una vera fortuna e bellezza che viene messa a rischio a causa di due bracconieri. Come andrà a finire la storia? I protagonisti riusciranno a salvare il piccolo aquilotto? Il libro si legge in poco tempo ed è scorrevole la lettura, quindi lasciatevi catturare da questa storia emozionante, scritta per i ragazzi, ma adatta a chiunque, perché ricordarci di quanto sia importante affrontare e superare le proprie insicurezze e apprezzare la semplicità della natura e preservarla è davvero molto importante. . “Aveva smesso di precipitare. Stava volando.” .
Libro breve, il cui target di riferimento sono i bambini e i preadolescenti. Questo è particolarmente evidente dallo stile della scrittura, che tutto sommato risulta piacevole anche per un adulto. I temi trattati sono molto importanti e delicati, in particolare il mettere da parte l'orgoglio e accettare l'aiuto degli altri.
non mi è piaciuto, mi ha mandato in un blocco assoluto. Una noia mortale, nulla che ti faccia rimanere col fiato sospeso o che ti faccia venire voglia di leggerlo UNA NOIA. Non lo consiglio assolutamente
Merita tanto, è un libro corto ma intenso, una carezza al cuore, adatto a qualsiasi età perché è davvero profondo e merita tanto, ho amato tutto dai personaggi alla scrittura e alle descrizioni davvero stupende
Sino estoy mal este libro me lo leei en uno o dos días como mucho. Es un libro que parece infantil, lo sé, pero es una maravilla. La verdad esque me emociono bastante por la parte de los protagonistas humanos, y por parte de los animalillos... creo que sobraba, la verdad no le di mucha importancia. Pero me pareció una lectura preciosa, es muy, muy rapida y la verdad es que la recomiendo mucho.
Libro ventilado en un día. La naturaleza como centro de la novela, simbolizando el centro de la VIDA. La crítica a la compra de animales salvajes en vía de extinción para satisfacer caprichos. Un protagonista ciego y una narración basada en detalles nada visuales. Prevalece la importancia de los sonidos por muy lejanos que sean, de los olores, el tacto y los pequeños detalles. Es una de las cosas que más he disfrutado; he conseguido meterme en la piel de una persona ciega y admirar cómo consiguen moverse en una sociedad hostil y nada adaptada. “Cien pasos para volar” es una historia tierna, con un argumento sencillo, pero más profunda de lo que parece y con más moralejas de las que parece: el alegato a favor de la vida salvaje y en libertad, un discurso contra la caza furtiva y todo un aprendizaje de la necesidad de volar solos, valernos por nosotros mismos, pero reconociendo las limitaciones y la necesidad de la comunidad, de la sociedad. Conocemos a Lucas, un niño ciego que ama el bosque por todas las sensaciones que le provoca, su tía Bea todo un ejemplo, su reciente amiga Clara (hay una escena entre los dos muy emotiva) y Céfiro, un aguilucho en peligro. He disfrutado muchísimo la historia. Es tierna, emotiva, dulce, enseña y entretiene. Otra de las cosas que me han gustado es que la novela está basada en personajes reales y está impresa gracias al uso de energía solar (Grafica Veneta) y el papel usado procede de bosques usados sosteniblemente (Duomo Ediciones). ¡Gracias! Los pequeños gestos consiguen grandes cambios. La incluyo en el #retomujeresautoras en la categoría de traductora (Marta Gil Santacana), porque sin traductores de libros muchos andaríamos ciegos por la vida, sin la oportunidad de leer grandes historias como esta.
Questo libro è veramente bello perchè parla di questo ragazzo cieco che non ha fiducia in se stesso e di un aquilotto che gli permette di riacquistare la fiducia. Lo consiglio agli amanti degli animali e alle persone sensibili.
Libro molto bello che tratta tematiche attuali come la natura e l'integrazione di chi ha delle difficoltà. Consiglio la lettura a tutti, bambini e adulti. Tocca il cuore.