Quando fugge dal centro di detenzione con un pugno di compagni, esiste solo un obiettivo nella mente di Azura: recuperare Massimino, suo fratello, e portarlo in salvo oltre la frontiera con la Francia per raggiungere la Svezia. Lì, si dice, offrono asilo politico ai moderni clandestini: omosessuali, immigrati, mezzosangue. Comincia così la storia di Azura, giovane italo-siriana intrappolata in un mondo che non la accetta, combattente impreparata ma caparbia, che ha nel cuore una chiara lista di priorità assolute. Insieme a lei Maslov, rivoluzionario russo e omosessuale dalle tendenze terroristiche, e Dalmasso, ricco pacifista a capo di un collettivo antagonista con sede a Torino. Attorno a loro il nuovo mondo, fatto di innesti cerebrali e connessioni perenni, corruzione e oppressione, centri di identificazione, violazione della privacy, razzismo e omofobia. E in mezzo al caos della rivoluzione solo una ragazza e il suo fratellino, e quella frontiera tra loro e la libertà.
Quando fugge dal centro di detenzione con alcuni compagni, esiste solo un obiettivo nella mente di Azura: recuperare Massimino, suo fratello, e portarlo in salvo oltre la frontiera con la Francia per raggiungere la Svezia. Lì, si dice, offrono asilo politico ai moderni clandestini: omosessuali, immigrati, mezzosangue.
Comincia così la storia di Azura, giovane italo-siriana intrappolata in un mondo che non la accetta, combattente impreparata ma caparbia, che ha nel cuore una chiara lista di priorità assolute. Insieme a lei Maslov, rivoluzionario russo e omosessuale dalle tendenze terroristiche, e Dalmasso, ricco pacifista a capo di un collettivo antagonista con sede a Torino.
Attorno a loro il nuovo mondo, fatto di innesti cerebrali e connessioni perenni, corruzione e oppressione, centri di identificazione, violazione della privacy, razzismo e omofobia.
Frontiera di Isa Thid è stato un libro molto interessante da leggere e allo stesso tempo spaventoso perché le somiglianze con il nostro mondo odierno sono tantissime, purtroppo.
Quello in cui vive Azura è un mondo in cui omosessuali e lesbiche così come gli immigrati, vengono catturati e rinchiusi in carcere. Non si può essere diversi dalla massa, non si possono amare uomini e donne dello stesso sesso, si può benissimo essere uccisi per questo.
Azura tenta così di scappare, portando in salvo suo fratello minore, Massimino, con l’obiettivo di raggiungere prima la Francia e poi la Svezia.
Un aspetto altrettanto interessante è la parte inerente la tecnologia. Le persone possono farsi applicare degli innesti sulla tempia per rimanere costantemente connessi col resto del mondo tramite un social. La privacy non esiste. Certo, ci si può disconnettere (se non si è dei ricercati criminali) ma perché farlo?!
Isa Thid ha indubbiamente creato una buona storia, scrivendola in modo semplice ma corretto; la mia unica osservazione punta sull’approfondimento. Frontiera è un libro di poco più di 100 pagine e trovo che moltissimi aspetti potessero essere stati approfonditi maggiormente dall’autrice.
Com’è che il mondo è diventato così intollerante nei confronti degli omosessuali e degli immigrati, tanto da arrivare alle incarcerazioni e agli omicidi? La storia inizia quando il mondo è già cambiato e non ci viene data nessuna spiegazione in merito.
Un altro approfondimento che mi sarebbe piaciuto riguarda proprio la tecnologia. Leggiamo che ci sono questi innesti, che si resta costantemente connessi con il mondo ma niente di più. Se Isa Thid avesse dedicato qualche pagina ulteriore a questi aspetti, Frontiera avrebbe avuto una marcia in più.
Resta comunque una lettura interessante e piacevole che vi consiglio!
Oggi vi presento una novella edita da Catnip Edizioni che ho trovato piuttosto particolare e originale. Si tratta di “Frontiere” di Isa Thid. L’argomento, come da sinossi, è del tutto attuale, e la collocazione temporale potrebbe essere un futuro oramai dietro l’angolo. In realtà la storia potrebbe tranquillamente essere ambientata oggigiorno, senza doverne cambiare sostanzialmente gli esiti. Parto subito dicendo che il romanzo breve, o novella come dir si voglia, scorre rapido nelle sue poco meno di 100 pagine, mantenendo sempre alto il ritmo. A far da padrone in questo lavoro è la protagonista Azura e il suo temperamento capace di rubare la scena a qualsiasi altro personaggio tenti di affacciarsi sul palcoscenico. Tutto ruota attorno a questa ragazza “difficile”, che riesce a condensare in se luci ed ombre, percorrendo l’intero spettro dell’arcobaleno emozionale. Non la si può certo definire un’eroina, (Immigrata, lesbica, evasa. Assassina…), come alle volte lei stessa ambirebbe a divenire, e dal mio punto di vista spesso l’ho trovata realmente intollerabile nei suoi sbalzi umorali. Dico questo per farvi capire quanto l’autrice sia stata abile a dar corpo e spessore a un personaggio capace di emozionare il lettore, nel bene e nel male. Il suo innegabile coraggio, la sua abnegazione per la vera causa, la custodia e la salvezza del fratello, e il suo sapersi sacrificare, stridono con quelle che sarebbero le possibilità razionali per cambiare strada, per percorrere un sentiero più sicuro e di buon senso. Recensione completa su: https://www.scrittorindipendenti.com/...
Mi capita spesso che i libri mi trasmettano molto più di quanto mi sia possibile condividere e spiegare in una recensione. Qualche volta mi rendo conto di quanto ci sia in un libro proprio mentre sto elaborando la mia opinione e mi rammarico, poi, di dover fare una scelta perché non mi sarà possibile metterne in luce tutti gli aspetti. Mi è successo anche con "Frontiera" di Isa Thid Emiliani (Catnip Edizioni, 2018). È una novella, la cui lettura è quasi un battito di ciglia. Eppure, ha al suo centro un nodo formato da piccoli nodi, così stretti che il lettore non può scioglierli ma soltanto studiarli, fino a comprendere come si sono formati. Non c'è tempo né spazio di soffermarsi sugli antecedenti storici che hanno portato all'apertura dei Centri di Identificazione e Detenzione, dove rinchiusi omosessuali, immigrati e figli di immigrati. Azura si trova in uno di quei centri e deve fuggire, trovare suo fratello e raggiungere la salvezza in Svezia. In un mondo in cui tutti sono dotati di impianti cerebrali che permettono la navigazione e registrano tutto ciò che la persona vede, Azura deve fare i conti con le proprie emozioni e i propri ideali.
La frontiera è, per definizione, una zona di confine. Un luogo di contatto, un'area di mezzo tra due entità ben definite che si sfiorano con la pretesa di non contaminarsi. Una linea che può significare incontro o scontro. Una terra di tutti o di nessuno.
Lo sa bene Azura, giovane italo-siriana cresciuta in un'Italia del futuro, in cui questioni attuali come l'iper-digitalizzazione dei rapporti umani, l'intolleranza verso chi è diverso e le contraddittorie politiche migratorie sono state portate alle loro estreme conseguenze. Pur vivendo sotto il regime di polizia che ha sostituito il governo democratico italiano, la ragazza continua a sognare la frontiera, sperando di poter evadere dal Centro di Detenzione in cui è rinchiusa con altri immigrati e omosessuali e di portare con sé in Francia Massimo, il suo fratellino, troppo innocente per il mondo intollerante in cui sono costretti a vivere. Grazie alla sua forza di volontà e all'aiuto di Maslov, un altro prigioniero, Azura inizierà un viaggio per riconquistare la libertà e per comprendere chi diventare. [...]
“Frontiera” è una corsa a perdifiato, una fuga dai malati preconcetti di una società dalla mentalità chiusa e xenofoba, e per quanto ci si possa opporre, per quanto si possa pianificare e sperare in un cambiamento l’unica soluzione è correre, correre, correre, ma fino a quando?