1 agosto 1936, cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Berlino. Una ragazzina omaggia Adolf Hitler con un mazzo di fiordalisi e viene immortalata dalle telecamere come emblema della gioventù ariana. A questo episodio storico è ispirata la storia narrata in questo romanzo, in cui la piccola si chiama Ester, è estremamente dotata in ginnastica artistica ed è una "mischling", ossia figlia di madre tedesca e padre ebreo. Uno scandalo, se si venisse a sapere. Un pericolo per lei e per la sua adorata insegnante di ginnastica, la giovane e idealista Linzie. Con lo sbriciolarsi della vita quotidiana degli ebrei tedeschi, i genitori di Ester si lasciano e si perdono. La ragazzina viene affidata a Linzie perché possa essere portata in salvo con un'identità falsa, grazie al suo talento di ginnasta. Nelle settimane successive, la grande Storia scorre sotto i loro occhi, intrecciata a una vita fatta di finzione, ma anche di affetti, amore, talento e legami indissolubili. Età di da 11 anni.
4 ho pianto perché ancora una volta le storie raccontate dal punto di vista dei bambini sono le più schiette e crude, ma anche le più vere e sincere: la ester vecchia, pur avendo visto e vissuto le cose peggiori del mondo, penso conservi ancora dentro di lei un po’ della ester bambina che passava le giornate con linzie, bridgit e julius. è stato davvero molto scorrevole
Un libro che parte abbastanza lento, ci si aspetta la “solita storia” di persecuzione (con tutto il rispetto, solo perché purtroppo ce ne sono state troppe e molte - per fortuna dei posteri - raccontate). In realtà anche lo spunto iniziale (che dà di fatto il titolo al libro) è già originale, e anche l’evoluzione della storia lo sarà, con un finale commovente e che lascia speranza per la nostra umanità.