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Il giorno uno di noi due

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Un uomo e una donna si rincorrono, si parlano, si amano per tutta la vita, senza stare insieme. Vogliono che sia per sempre, dunque decidono che non sarà, mai. Nasce così il loro amore senza conseguenze. Un legame, inscindibile e segreto, in cui ogni giorno è il giorno uno, il domani non c'è e la fine non è prevista. Una storia che comincia con i due protagonisti ancora bambini. Ma già alleati dentro al dolore: lui che affronta la perdita della madre, lei cresciuta nel gelo di una famiglia anaffettiva. Da qui l'idea, folle e perfetta, di provare a vivere un amore messo al riparo da tutto: dal mondo, dagli altri, da qualsiasi idea della fine. Nascosto e invincibile. La formula esatta per l'eternità. Un amore che è metafora di una generazione - quella che ha attraversato gli anni Settanta - che non riesce e non riuscirà mai ad aderire completamente a niente. Dove tutto è provvisorio e niente è scontato: la maternità, la carriera, i matrimoni, i luoghi in cui vivere e le idee in cui stare. Una generazione di guerrieri, presi a combattere anche e soprattutto con i propri desideri, limiti e fantasmi. E che si trova in fretta ad affrontare i dubbi dell'epilogo, a fare i conti con quel che è stato e quel che non sarà più. Rivivere questo amore - dentro a un racconto soltanto per sé, senza bugie - è il modo con cui la protagonista fa i conti con la propria esistenza. Ogni capitolo è un quadro: di un anno, di un ricordo, di un dolore, di una perdita e di un riscatto. Avanti e indietro nella trama della vita. Mentre il mondo cambia: il boom economico, il femminismo, gli anni di piombo, la crisi. E approda a oggi: dentro la sera dei protagonisti. A unire tutto: la loro storia, che diventa romanzo, dialogo d'amore. Un filo che attraversa gli anni che hanno vissuto insieme e quelli spesi altrove. Sempre agganciati al loro legame imprescindibile. Che li ha ancorati per tutta la vita all'idea che ci sia sempre una mano - la stessa che ti ha sfiorato ancora bambino - capace di salvarti dal buio.

116 pages, Hardcover

Published February 6, 2018

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5 stars
3 (21%)
4 stars
3 (21%)
3 stars
3 (21%)
2 stars
4 (28%)
1 star
1 (7%)
Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for Anna Perillo.
882 reviews19 followers
March 2, 2018
newrecensione

Avevi dieci anni e non sorridevi. Non era stato un gioco, non sarebbe mai stato un gioco. Non ti ero grata, ti odiavo e ho deciso lì che saresti stato il mio amore per sempre.



Scrivere questa recensione non è facile.
Scrivere questa recensione mi risulta difficile, difficilissimo.
Non so se sarò in grado di esprimere quello che provo.
Soprattutto ho paura di non sentirmi all'altezza perché, credetemi,
questo romanzo è di una profondità che mette in soggezione.




Con te ogni cosa passa per le viscere e, quasi sempre, rimane lì, dove fa più male. Il dolore è lava. E brucia, devasta, inonda e prosciuga vita e lacrime. Niente pianto, niente consolazione. Tutto è incandescente, indomabile, insostenibile. Molto più vero della realtà.



Leggo tanti libri, eppure, questa è la prima volta che mi ritrovo ad affrontare una storia che è del tutto impersonale. Non ci sono i nomi dei protagonisti; non sappiamo che aspetto loro abbiano. Non sappiamo nulla tranne che si sono incontrati, per la prima volta, quando lei aveva sei anni in una piscina dove lui le ha insegnato a non mollare, a non arrendersi. Questa caratteristica porta il lettore ad immedesimarsi completamente in quello che legge. Il lettore diventa il protagonista assoluto delle vicende che andrà a leggere e questo amplifica le emozioni perché è come se le vivesse in prima persona o, almeno, questa è stata la sensazione che ho provato io.




Poi tu dici: «Ho freddo». E vieni a prendermi nel mio angolo. E io capisco che l’unica cosa che posso fare per te è riconoscere la tua anima, non la tua storia inventata. Posso riconoscere le tue mani, le tue cosce, baciarti il collo e la schiena. Solo così posso dirti: sei tu, stai tranquillo, sei tu. Quando te ne vai è tutto cambiato. L’aria, la luce, hai spostato ogni cosa qui dentro. Io, forse, ti ho rimesso insieme. Tu, sicuramente, hai rotto tutto. Qui, dentro di me, niente sarà più come prima.



Questo libro ci racconta la storia di un uomo e una donna che, dopo essersi incontrati da bambini, crescono, si amano e non fanno altro che rincorrersi per tutta la vita, senza mai stare insieme. Ognuno avrà una vita propria ma entrambi saranno il segreto l'uno dell'altra. Ogni giorno insieme sarà sempre il giorno uno perché se non esiste un domani, non può esistere il dolore che provocherebbe la rottura di una relazione. Il destino, ovviamente, farà il suo corso e li porterà lontani: lui a Londra, lei a Milano ma troveranno sempre il modo di sentirsi e ricongiungersi, nonostante i chilometri. E' più forte di loro, un bisogno, un legame inscindibile che non può essere ignorato.




Le nostre vite sono la traccia del nostro passaggio, quel che rimane dopo ogni nostro giorno. Di noi due invece non abbiamo lasciato niente, abbiamo camminato insieme senza orme, vicini come fantasmi.



La bellezza di questo libro non sono in grado di spiegarla a parole perché penso che un romanzo così bello vada solo vissuto siccome, in esso, sono racchiusi pezzi di vita che solo leggendoli trasmettono la loro intensità e il loro significato. Non vi dirò che è una lettura leggera, anzi, vi invito ad essere consapevoli quando la inizierete perché vi ritroverete addosso talmente tante emozioni e tutte diverse che all'inizio vi sembrerà di non capire niente per via della confusione ma poi tutto diverrà nitido ai vostri occhi.

Cominciano ad andare via tutti: le persone, i sogni, i fumi di tutte le battaglie. Persino le ragioni e i torti che mi hanno infiammata adesso si confondono e si congedano. Nella mia nuova età averla vinta è triste, ti fa sentire più sola. Ho sulle spalle più addii che anni. E gli anni che ho vissuto insieme ad altri sono rimasti in mano a me soltanto. Mi capita di tirare fili che mi ricadono addosso, non c’è più nessuno, dall’altra parte, a tener saldo quel che mi legava: a un’amica, a un ricordo, a un uomo conosciuto e perso. Ho chiuso tante porte su un amore o l’altro. E ho chiuso gli occhi di chi andava via, mentre temevo di avere le mani troppo fredde e mi chiedevo chi sarei diventata, poi. Vorrei girarmi verso quel che sono stata: abbracciare la bambina, la ragazza e me. E dire a tutte: cerca di star bene. Ma è ancora presto per vivere all’indietro. Devo tirare dritto e vedere cosa c’è poi.



Questa è una storia che arricchisce e credo che non sia la storia adatta a tutti. Se state cercando il solito rosa leggero che deve tenervi compagnia per un paio d'ore senza farvi pensare a nulla, cambiate libro. Se, invece, state cercando un libro che vi scuota e che metta radici nel vostro cuore, siete nella direzione giusta!




Tutto torna e noi non sapremo mai perché. Arriva il dolore e se ne va. Poi torna e ancora va via. Da dove arriva? Non importa. Ascoltalo e basta. Senti che viene, senti che va.



stelline
Profile Image for sara.nei.libri.
9 reviews9 followers
November 28, 2019
“Oggi è il giorno uno di noi due. Stiamo insieme per la prima volta. E per la prima volta capisco che io e te non riusciremo mai a stare insieme davvero: un cinema, un’assemblea, un matrimonio, un viaggio o un caffè al bar. Non faremo mai niente di tutto questo. Quando siamo noi due, non possiamo fare altro che stare soli. Starci addosso e poi strapparci via.”



Nel titolo di copertina di questo romanzo si legge: “Il giorno uno di noi due: una storia d’amore” e l’immagine scelta è quella di due giovani ragazzi stretti in un abbraccio. Ci si aspetterebbe, quindi, un romanzo sentimentale, ma non è così, non solo almeno.

Non c’è spazio tra queste righe, molto asciutte e dirette, per i sentimentalismi eppure le emozioni trasmesse arrivano dritte al cuore, senza troppi giri di parole. Tutto il romanzo è raccontato attraverso un flusso di pensieri molto fluido della protagonista, che ripercorre la sua vita in un alternarsi di ricordi e salti in avanti, le cui fila sono tutte nelle mani del suo unico vero amore, l’uomo che ha scelto di amare fin da bambina e che sarà parte di lei fino alla morte, nonostante i due decidano di non incatenarsi mai nell’ordinarietà di un rapporto ufficiale. Le catene, però, che legano i due giovani si riveleranno più forti di qualsiasi altro legame, tanto da non sciogliersi neanche dopo la morte di uno dei due.

“Questo abbiamo voluto: correrci continuamente incontro e raggiungerci sempre fuori tempo massimo. Un soffio dopo ogni lutto, un secondo dopo ogni gioia. Allora si apre il nostro spazio.”

La tecnica utilizzata dalla Rossotti, quella del flusso di pensiero appunto, non affatica il lettore, lo aiuta, anzi, a sentire in maniera ravvicinata ed esponenziale, il dolore, la gioia, l’amore della donna protagonista del racconto. Nemmeno il continuo andirivieni in avanti e indietro nel tempo disturba la lettura, sembra anzi seguire naturalmente il corso delle cose ed in questo si denota l’abilità dell’autrice.

Molto efficace anche l’espediente di raccontare, tra le righe, la storia di una generazione, quella degli anni ’70, di donne che vivono una fase di transizione e contestazione tale da rendere precaria tutta la loro vita: amore, carriera, rapporto con i genitori prima, con i propri figli poi. Il senso di precarietà campeggia in tutto il libro e trova un sicuro approdo solo nelle mani salde di un uomo che non c’è mai nel quotidiano, ma sempre nel momento opportuno, senza ipocrisie, dialoghi di circostanza, convenzioni.

Un amore segreto, ma più vero e concreto degli amori vissuti alla luce del sole e finiti in un tempo brevissimo, un amore che diventa il manifesto di una generazione senza compromessi.

Al lettore non rimane altra scelta che vivere in queste bellissime pagine la loro storia.
Profile Image for Le cercatrici di libri.
1,892 reviews47 followers
February 18, 2018
Recensione:
Il giorno uno di noi due è un romanzo sui generis. Cercherò di trovare le parole giuste per descriverlo. Stefania Rossotti, l'autrice, narra in una flusso di coscienza continua, vagando da un ricordo a un altro, da un'emozione a un altra, la storia d'amore più strana, ma più sincera e profonda che sia esistita: la storia di un uomo e di una donna.

Un uomo e una donna che vivono un amore privo di ogni tipo di schema, di promessa, di stigmatizzazione. Vivono un amore libero, vivono il sentimento nella sua purezza.

La narrazione procede in un continuo racconto di pensieri, fatti, di eventi che costellano la vita di questa coppia. Una coppia che vive lontana ma che negli anni si ricontrerà, nonostante i matrimoni, i figli, le malattie, le perdite, per vivere ancora di quel sentimento segreto. Si segreto, perché nessuno sa quanto quell'uomo e quella donna siano davvero legati. L'uno è il segreto dell'altro. Nel rifugio buio e celato del loro amore, pur senza parole, si comprendono e si accettano per quello che sono. Entrambi hanno vissuto un'infanzia ed un adolescenza privi di legami affettivi, e, sin da bambini, hanno trovato il loro punto fisso in quella relazione che nessuno comprenderebbe, ma che a loro fa star bene.

Il flusso di coscienza di Maria, ci fa conoscere non solo il suo passato, ma anche quello dell'uomo a cui ha dedicato un piccolo spazio in fondo al suo cuore. Uno spazio blindato a cui a nessuno è permesso accedere se non a lei.

“Vivevo nel mio mondo inclinato e cercavo di non pensare a te. Quando ti incontravo, nelle serate in mezzo agli altri, mi sembrava di essere un compasso. Mi sentivo inchiodata in un punto, con l'anima che ti seguiva ovunque tu andassi. Tenendoti a distanza.”

Nei cambiamenti politici, sociali ed economici degli anni '70 e degli anni '80 s'intreccia la storia di una giovane donna e un giovane uomo che non riescono a trovare il loro spazio ed il loro equilibrio, se non nei momenti rubati al loro amore.

Il giorno uno di noi due non ha un tempo, non ha uno spazio, non ha alcun appiglio a cui legarsi se non quello del pensiero di Maria, la nostra protagonista e narratrice. In questo libro non ci sono dialoghi, colpi di scena o grandi avvenimenti, ma c'è solo la vita passata e futura di una donna che ripensa a ciò che è stato e a ciò che sarà.

In conclusione, vi consiglio di leggere questo romanzo se avete bisogno di una storia che non rispetta alcuna regola, alcuna struttura, alcuno schema, ma che segue soltanto le regole flessibili, inspiegabili e effimere del cuore.

Claudia
LCDL
Profile Image for Marcella.
55 reviews
March 4, 2018
Una scrittura delicata quella della Rossotti , con cui decide di raccontare un amore non vissuto nella quotidianità dei giorni e dei gesti ma allo stesso tempo molto forte. Ci racconta di un amore di due ragazzi, di due adolescenti, di una donne e un uomo che crescono insieme anche se separati fisicamente, che decidono di custodire questo legame, questo filo rosso che li unisce a prescindere dagli eventi che ognuno di loro affronta. La protagonista ci racconta la sua vita a 360 gradi, andando avanti e indietro tra ricordi e sensazioni.

"Le nostre vita,ognuno la propria, sono state la parte sostanziale di noi: i figli che abbiamo avuto, i lavori che abbiamo fatto, gli amori che abbiamo sposato o illuso o lascito. Sono il tempo speso a fare bene o male, la nostra parte. Le nostre vite sono la traccia del nostro passaggio, quel che rimane dopo ogni nostro giorno. "

Profile Image for Roberta Dellabora.
Author 1 book118 followers
April 4, 2018
I sentimenti sono i veri protagonisti. Una storia d'amore totalmente fuori da ogni schema: non si tratta di un romanzo rosa, ma molto di più. Le sensazioni, i ricordi, la rabbia, e piccoli attimi di felicità, sebbene frazionata negli anni. Si da talmente spazio a tutto e a niente, tanto che i protagonisti stessi, un uomo e una donna, amici fin dall'infanzia, non hanno nome. Un'atmosfera nostalgica si impadronisce del lettore, ci commuove, ci smuove. La scrittura segue un ritmo dettato da un punteggiatura fin troppo presente, forse troppo, che rende la lettura poco fluente. Ma alla fine bisogna prendere "Il giorno uno di noi due" per quello che è: un racconto in poche pagine di una vita intera di due individui che non hanno mai smesso di amarsi e rincorrersi nonostante tutto. E questo ci basta.
Profile Image for Love is in the books.
1,552 reviews39 followers
March 2, 2018
newrecensione

Avevi dieci anni e non sorridevi. Non era stato un gioco, non sarebbe mai stato un gioco. Non ti ero grata, ti odiavo e ho deciso lì che saresti stato il mio amore per sempre.



Scrivere questa recensione non è facile.
Scrivere questa recensione mi risulta difficile, difficilissimo.
Non so se sarò in grado di esprimere quello che provo.
Soprattutto ho paura di non sentirmi all'altezza perché, credetemi,
questo romanzo è di una profondità che mette in soggezione.




Con te ogni cosa passa per le viscere e, quasi sempre, rimane lì, dove fa più male. Il dolore è lava. E brucia, devasta, inonda e prosciuga vita e lacrime. Niente pianto, niente consolazione. Tutto è incandescente, indomabile, insostenibile. Molto più vero della realtà.



Leggo tanti libri, eppure, questa è la prima volta che mi ritrovo ad affrontare una storia che è del tutto impersonale. Non ci sono i nomi dei protagonisti; non sappiamo che aspetto loro abbiano. Non sappiamo nulla tranne che si sono incontrati, per la prima volta, quando lei aveva sei anni in una piscina dove lui le ha insegnato a non mollare, a non arrendersi. Questa caratteristica porta il lettore ad immedesimarsi completamente in quello che legge. Il lettore diventa il protagonista assoluto delle vicende che andrà a leggere e questo amplifica le emozioni perché è come se le vivesse in prima persona o, almeno, questa è stata la sensazione che ho provato io.




Poi tu dici: «Ho freddo». E vieni a prendermi nel mio angolo. E io capisco che l’unica cosa che posso fare per te è riconoscere la tua anima, non la tua storia inventata. Posso riconoscere le tue mani, le tue cosce, baciarti il collo e la schiena. Solo così posso dirti: sei tu, stai tranquillo, sei tu. Quando te ne vai è tutto cambiato. L’aria, la luce, hai spostato ogni cosa qui dentro. Io, forse, ti ho rimesso insieme. Tu, sicuramente, hai rotto tutto. Qui, dentro di me, niente sarà più come prima.



Questo libro ci racconta la storia di un uomo e una donna che, dopo essersi incontrati da bambini, crescono, si amano e non fanno altro che rincorrersi per tutta la vita, senza mai stare insieme. Ognuno avrà una vita propria ma entrambi saranno il segreto l'uno dell'altra. Ogni giorno insieme sarà sempre il giorno uno perché se non esiste un domani, non può esistere il dolore che provocherebbe la rottura di una relazione. Il destino, ovviamente, farà il suo corso e li porterà lontani: lui a Londra, lei a Milano ma troveranno sempre il modo di sentirsi e ricongiungersi, nonostante i chilometri. E' più forte di loro, un bisogno, un legame inscindibile che non può essere ignorato.




Le nostre vite sono la traccia del nostro passaggio, quel che rimane dopo ogni nostro giorno. Di noi due invece non abbiamo lasciato niente, abbiamo camminato insieme senza orme, vicini come fantasmi.



La bellezza di questo libro non sono in grado di spiegarla a parole perché penso che un romanzo così bello vada solo vissuto siccome, in esso, sono racchiusi pezzi di vita che solo leggendoli trasmettono la loro intensità e il loro significato. Non vi dirò che è una lettura leggera, anzi, vi invito ad essere consapevoli quando la inizierete perché vi ritroverete addosso talmente tante emozioni e tutte diverse che all'inizio vi sembrerà di non capire niente per via della confusione ma poi tutto diverrà nitido ai vostri occhi.

Cominciano ad andare via tutti: le persone, i sogni, i fumi di tutte le battaglie. Persino le ragioni e i torti che mi hanno infiammata adesso si confondono e si congedano. Nella mia nuova età averla vinta è triste, ti fa sentire più sola. Ho sulle spalle più addii che anni. E gli anni che ho vissuto insieme ad altri sono rimasti in mano a me soltanto. Mi capita di tirare fili che mi ricadono addosso, non c’è più nessuno, dall’altra parte, a tener saldo quel che mi legava: a un’amica, a un ricordo, a un uomo conosciuto e perso. Ho chiuso tante porte su un amore o l’altro. E ho chiuso gli occhi di chi andava via, mentre temevo di avere le mani troppo fredde e mi chiedevo chi sarei diventata, poi. Vorrei girarmi verso quel che sono stata: abbracciare la bambina, la ragazza e me. E dire a tutte: cerca di star bene. Ma è ancora presto per vivere all’indietro. Devo tirare dritto e vedere cosa c’è poi.



Questa è una storia che arricchisce e credo che non sia la storia adatta a tutti. Se state cercando il solito rosa leggero che deve tenervi compagnia per un paio d'ore senza farvi pensare a nulla, cambiate libro. Se, invece, state cercando un libro che vi scuota e che metta radici nel vostro cuore, siete nella direzione giusta!




Tutto torna e noi non sapremo mai perché. Arriva il dolore e se ne va. Poi torna e ancora va via. Da dove arriva? Non importa. Ascoltalo e basta. Senti che viene, senti che va.



stelline

firmaannie
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