"E tu, ora, questo qualcosa di scritto ce l'hai tra le mani, e stai decidendo se acquistarlo o no (speriamo); o l'hai già acquistato (grazie) e stai decidendo se intraprenderne la lettura o rimandarla, se metterlo sul comodino in cima alla pila o sullo scaffale dei libri che un giorno forse leggerai, o forse no. La decisione è tua, e non voglio interferire. Posso solo dirti che cos'ha questo piccolo libro di diverso, per quel che ne so, da tutti gli altri libri sul medesimo argomento che mi è capitato di leggere (e, per la mia professione di insegnante di narrazione, mi è capitato di leggerne tanti). In poche parole: gli altri libri che mi è capitato di leggere tendono a insegnare come dev'essere fatta una trama per essere una buona trama. Cassani invece ti insegna come si fa a costruirla. Non è una differenza da poco. Gli altri libri che mi è capitato di leggere tendono a proporre dei modelli. Cassani invece ti insegna un modo di lavorare. Non è una differenza da poco." (dalla prefazione di Giulio Mozzi)
Massimo Cassani (Cittiglio, 25 febbraio 1966) è uno scrittore e giornalista italiano
Giornalista professionista, esordisce nella narrativa nel 2008, con Sottotraccia - Le inchieste del commissario Micuzzi (pubblicato da Sironi editore), con il quale lancia il personaggio del commissario Sandro Micuzzi, poliziotto svagato, distratto e meditabondo che si muove per Milano come un naufrago che ha perso la bussola. Sandro Micuzzi è il protagonista anche del secondo romanzo della serie dal titolo Pioggia battente, pubblicato sempre nei tipi di Sironi editore, nel 2009.
Nel 2010 si stacca dalla narrativa di genere con Un po' più lontano (Laurana Editore), un romanzo che ha per temi la solitudine, il rapporto con il passato e l'agnizione d'identità.
Nel 2013 esce il terzo romanzo dedicato al commissario Micuzzi, dal titolo Zona franca pubblicato da TEA (Gruppo Mauri Spagnol), in cui l’azione narrativa si radica nella multietnica zona di via Padova, a Milano. Il romanzo è stato poi ripubblicato in formato tascabile da TEA nel 2015. TEA ha ripubblicato, sempre in formato tascabile, anche “Sottotraccia” [2013] e “Pioggia battente” [2014]. Inoltre "Pioggia battente" è stato inserito nella collana "Noir Italia" de "Il Sole 24 Ore" (agosto 2013).
Nel 2014 torna il commissario Micuzzi con il quarto romanzo della serie, dal titolo Soltanto silenzio, che affronta in chiave di fiction uno dei più inquietanti misteri dell’Italia degli anni Settanta. I diritti del romanzo sono stati venduti in Spagna.
Nel 2015 un suo racconto autobiografico viene compreso nel libro “La formazione dello scrittore” (Laurana), insieme ad altri scritti di Tullio Avoledo, Giuseppe Caliceti, Sandro Campani, Alberto Cristofori, Gabriele Dadati. Paolo Di Paolo, Franco Foschi, Enrico Macioci, Valerio Magrelli, Simone Marcuzzi, Giovanni Battista Menzani, Raul Montanari, Giulio Mozzi, GianCarlo Onorato, Demetrio Paolin, Paolo Piccirillo, Federico Platania, Marco Rovelli, Flavio Villani, Alessandro Zaccuri.
Sempre nel 2015, pubblica "Mistero sul lago nero" (Laurana), con protagonista il detective privato milanese Mario Borri; un romanzo ispirato esplicitamente agli stilemi classici dell'hard boiled e del noir che, attualizzati in chiave contemporanea, non possono che generare effetti volutamente umoristici.
È componente il comitato scientifico di BLA (Bookmark Literary Agency) di Paolo Melissi e Luca Pagano e collabora con “La Bottega di narrazione” di Laurana, a Milano, diretta da Giulio Mozzi (scrittore, consulente editoriale e insegnante di scrittura creativa) e Gabriele Dadati (editor, insegnante di scrittura creativa e scrittore). [tratto da it.wikipedia.org]
Avevo udito pareri discordi su questo libro, pertanto la curiosità mi ha spinto a leggerlo.
Ebbene…
Mi è piaciuto molto!
Partendo dal presupposto che non esiste una metodologia standard, o universalmente riconosciuta, per sviluppare una trama (e chi afferma il contrario mente, senza sapere di mentire), l’approccio di questo testo è estremamente pratico e intuitivo. Il linguaggio usato, inoltre, è autorevole quanto ironico, il che evita la moria dei sensi tipica della manualistica.
Se volete documentarvi sullo sviluppo della trama, questo è senz’altro uno dei libri da tenere in considerazione. Dico “uno dei libri” perché l’argomento è talmente vasto e labirintico, che necessita di essere affrontato da più punti di vista, affinché possiate trovare il vostro.
Adoro la “voce” di Massimo Cassani. È come dovrebbe essere un manuale. Leggero, arguto, umoristico eppure puntuale, illuminante. Una piacevolissima lettura, incontrata per caso. Grazie…
Oggi volevo cambiare genere, parlandovi di scrittura: “La trama come inventarla come svilupparla di Cassani, Mozzi.” Sin da piccola oltre che per la lettura ho avuto la passione della scrittura, ma solo recentemente ho iniziato a documentarmi sul serio attraverso alcuni testi specifici di scrittura creativa e in particolare scrittura di gialli e thriller. Quando mi sono imbattuta in questo libricino mi hanno convinto queste righe che riporto qui sotto:
“Posso solo dirti che cos'ha questo piccolo libro di diverso, per quel che ne so, da tutti gli altri libri sul medesimo argomento che mi è capitato di leggere (e, per la mia professione di insegnante di narrazione, mi è capitato di leggerne tanti). In poche parole: gli altri libri che mi è capitato di leggere tendono a insegnare come dev'essere fatta una trama per essere una buona trama. Cassani invece ti insegna come si fa a costruirla. Non è una differenza da poco. Gli altri libri che mi è capitato di leggere tendono a proporre dei modelli. Cassani invece ti insegna un modo di lavorare. Non è una differenza da poco"
Direi che è molto importante trovare un libro che fornisca una sorta di cassetta degli attrezzi non solo a livello teorico, ma pratico, che ti insegni quindi a costruirla.
Si può quindi imparare a scrivere un romanzo? Spesso ci dicono che bisogna che il talento sia innato, ma non sempre è vero, aiuta indubbiamente, ma si può compensare con tanto studio e esercizio, come in ogni cosa. La risposta è sì e alcuni principi di base ci possono aiutare: il principio di coerenza, di perimetro narrativo, di semina e raccolto sono solo alcuni di questi.
Troviamo nel volumetto numerosi consigli, e analisi. Ho particolarmente apprezzato quella che chiude il testo: pagine e pagine di commenti e schemi sulla trama del romanzo di Paul Auster La notte dell’oracolo, autore che mi ha sempre affascinato, infatti ho 4324 in Tbr da un bel po’.
Mi sento di consigliarvelo se anche a voi interessa il tema della scrittura, non solo come aspiranti scrittori, ma anche come lettori, per comprendere meglio le reti utilizzate per la costruzione dei libri che leggerete.