I Cavalieri dello Zodiaco hanno fatto parte della mia vita fin da quando ero bambina, quando mi guardavo l'anime insieme a mio fratello - anime che, ad oggi, rimane il mio preferito, soprattutto la saga delle dodici case. Certo, è un'opera che presenta anche alcuni dei personaggi che fanno parte della mia top ten personale dei "personaggi più odiati/più insopportabili/che ti fanno salire l'istinto omicida". Vedi Seiya, che ho sempre trovato eccessivamente arrogante e strafottente. O Saori, che da bambina era una piccola stronza, snob e viziata, e da adulta è una piaga inutile, sempre mezza moribonda. L'impressione non è migliorata nemmeno leggendo il primo volume del manga, ma, chissà, magari cambierò idea andando avanti con la lettura.
Questo primo volume ci presenta alcune delle informazioni base e porta in scena alcuni dei protagonisti. Vediamo Seiya conquistare la cloth (armatura) di Pegasus, grazie anche agli addestramenti di Marin. Sentiamo parlare per la prima volta di cosmo: infatti, i poteri dei saint, i cavalieri al servizio della dea Atena, non sono solo di natura puramente fisica, ma anche legati alla forza spirituale. Vediamo le prime fasi della guerra galattica, con i dieci saint di bronzo chiamati a sfidarsi per ottenere l'armatura d'oro del sagittario, cloth di cui era entrato in possesso il nonno di Saori qualche anno prima. Lì facciamo la conoscenza degli altri saint, come Hyoga della costellazione del Cigno (e le sue nuotatine nel mare gelido per portare fiori alla madre morta) o il mitico Dragone con il suo scudo indistruttibile...beh, più o meno. I bronze saint sono gli unici dieci superstiti di uno strano (e a tratti inquietante) progetto portato avanti dal nonno di Saori, che ha raccolto degli orfani provenienti da tutto il Giappone e poi li ha spediti in giro per il mondo per farli addestrare con l'obiettivo di raccogliere più armature possibili. 100 orfani e solo 10 tornano con le cloth. Bene ma non benissimo. Come detto, un progetto inquietante e anche un po' da denuncia.
Per ora siamo solo all'inizio e manca ancora all'appello il mio bronze saint preferito. Attendo con impazienza l'entrata in scena di Ikki 😎 Lo stile dei disegni non mi ha fatto impazzire, ma la cosa più importante resta la storia, che ti cattura fin da subito. Di sicuro, una volta completata la lettura del manga, ci vuole un bel rewatch dell'anime.
P.s.: forse questa volta riuscirò a capire che fine ha fatto la sorella di Seiya 🤞