L’infanzia e l’adolescenza, gli anni della giovinezza e dell’età adulta fino a quelli della vecchiaia. Con un rimando ai quattro elementi che costituiscono il mondo, i racconti che compongono questa raccolta ritraggono donne in momenti diversi del loro ciclo vitale e affrontano alcuni dei temi cruciali dell’esistenza umana: il Sé, l’amicizia, la sessualità, la maternità, la morte. Così Aqua descrive il percorso di una bambina dall’infanzia alla pubertà. Terra affronta il tema dell’amore e dell’elaborazione del lutto. Aer è il racconto di una gestazione e di una nascita attraverso il monologo interiore della madre con l’essere che ha dato alla luce. Ignis è la storia di una relazione tra la protagonista e l’uomo con cui ha vissuto per trent’anni, in cui riecheggia un classico della letteratura premoderna, I racconti di Ise. Permeati da un senso di realtà aperta al mistero – e che, forse impropriamente, viene talvolta definito “realismo magico” – i quattro racconti trovano una sintesi nel quinto ed ultimo, intitolato "Mundus". Qui il fantastico irrompe nella realtà come un’inondazione, portando con sé l’essere che accompagna e indirizza la vita della voce narrante: qualcosa di liscio, caldo, e dolcemente soffocante.
Kawakami Hiromi (川上弘美Kawakami Hiromi) born April 1, 1958, is a Japanese writer known for her off-beat fiction.
Born in Tokyo, Kawakami graduated from Ochanomizu Women's College in 1980. She made her debut as "Yamada Hiromi" in NW-SF No. 16, edited by Yamano Koichi and Yamada Kazuko, in 1980 with the story So-shimoku ("Diptera"), and also helped edit some early issues of NW-SF in the 1970s. She reinvented herself as a writer and wrote her first book, a collection of short stories entitled God (Kamisama) published in 1994. Her novel The Teacher's Briefcase (Sensei no kaban) is a love story between a woman in her thirties and a man in his sixties. She is also known as a literary critic and a provocative essayist.
Cinque racconti indipendenti l’uno dall’altro, eppure capaci di creare un insieme di sensazioni ed emozioni che riguardano aspetti dell’animo umano indissolubilmente collegati.
“All’inizio la mia intenzione era di scrivere riguardo al desiderio sessuale. Però […] all’interno dell’essere umano la vita, la morte e il sesso sono indistricabilmente mischiati.”, ha affermato l’autrice.
La crescita (Aqua), il lutto (Terra), la maternità (Aer, che, insieme a Aqua, è quello che più mi ha colpito), la relazione della vita (Ignis) trovano poi il completamento nell’ultimo racconto che racchiude al suo interno più personaggi, più voci e più mondi: è qui che reale e surreale si fondono, il fantastico entra a far parte della quotidianità con naturalezza e senza alcun sconvolgimento.
In Mundus, infatti, gli eventi ci vengono descritti come se non ci fosse nulla di strano nella presenza di una strana creatura in casa – denominata “quello” in italiano, e “sore”, pronome neutro, in giapponese –, percepito come “liscio, caldo e dolcemente soffocante”, ma la cui natura non viene mai rivelata. Si potrebbe forse associare a una metafora della crescita, alla perdita dell’innocenza?
Ogni cosa può essere liberamente interpretata, e il lettore è altrettanto libero di scegliere se credere o meno ai fatti.
Kawakami Hiromi, principalmente conosciuta in Occidente per opere come La cartella del professore, I dieci amori di Nishino, Le donne del signor Nakano, è in realtà un’autrice di racconti molto prolifica e spesso associata al realismo magico – come spiega Stefano Romagnoli nella postfazione.
In Dolcemente soffocante si entra in un’atmosfera nostalgica, evocativa e surreale, generata dalla delicatezza della prosa dell’autrice e dalla sensibilità dei temi trattati. Il lettore viene trascinato in particolari fasi della vita dei personaggi, ognuna sviluppata in maniera diversa e in mondi diversi, per percorrere un viaggio in cui il confine fra reale e surreale non è più così netto, e tutto è possibile.
Cinque racconti, quattro i cui titoli rimandano agli elementi e uno riferito al generico "mundus". Kawakami qui estrapola varie fasi della vita incorporandole in un susseguirsi di gioco dei doppi, che lasciano trapelare poco e delicatamente, avvolgendo la lettura in una calda coperta "dolcemente soffocante", alternando realtà e surreale.
Interessantissima la postfazione sul mondo del realismo magico creato dalla Kawakami e di cui ancora poco si conosce in italiano.
volevo dare 3.5 stelle ma, dopo aver letto la postfazione e capito quanto questi racconti intrecciano naturale e sovrannaturale in modo così confusionario ma allo stesso tempo come se fosse del tutto normale, ho dovuto darne 4 !! hiromi kawakami sei un genio <3