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La prima ora del giorno

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Ambiziosa e determinata, a ventisette anni Zoe sa esattamente cosa vuole: diventare responsabile degli eventi nell'agenzia in cui lavora, dopo anni di studio e di gavetta. Mancano solo due settimane a una grande inaugurazione che sarà sotto i riflettori dei media: un'occasione unica per dimostrare che è lei la persona giusta per quel posto; e per mettere definitivamente in ombra il suo collega Nicolò, verso cui prova un'aspra rivalità. Per questo, quando una mattina si ritrova fra le mani un test di gravidanza positivo, il mondo le crolla addosso. E' incinta. Incinta di un uomo non disponibile. Zoe non ha dubbi: è il momento sbagliato, il bambino sbagliato e, lei, una madre sbagliata. C'è solo una persona a cui può rivelare le sue paure: nonna Anna, da sempre sua confidente. Quella nonna esile come un giunco, ma forte come la terra da cui proviene: l'isola di Rodi, con le sue mura dorate e i fiori di ibisco che si arrampicano su ogni balcone. Ed è qui, fra minareti ottomani e cortili profumati, che la nonna condurrà Zoe sul filo della memoria: perché anche Anna ha un grande segreto da affidarle, un segreto che risale al settembre del '43, quando la guerra travolse l'isola, segnando per sempre il destino della sua famiglia...
Dall'incrocio di due mondi distanti, Zoe si troverà a riflettere su molte cose prima di fare la sua scelta: c'è davvero un modo giusto di essere madre?
Una voce intensa e solare. Una storia toccante, carica di colpi di scena e di emozione.

304 pages, Hardcover

Published February 14, 2018

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About the author

Anna Martellato

2 books1 follower
Anna Martellato è nata nel 1981 a Verona, dove vive. Laureata in Scienze della Comunicazione è stata allieva della scuola Palomar ed è giornalista professionista. È una “project generator journalist”: crea format televisivi, progetti web ed editoriali. Ma soprattutto ha fatto della propria passione, che è raccontare, il suo mestiere: collabora con testate giornalistiche, aziende ed enti come ufficio stampa e storyteller. Per Giunti, nel 2018, è uscito il suo romanzo d’esordio, La prima ora del giorno.

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1 star
1 (1%)
Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for la_fede_consiglia.
171 reviews4 followers
January 16, 2023
La vita è una lunga somma di eventi, profumi, ricordi e sensazioni.
È questo ciò che Zoe riceve in dono da sua nonna Anna, che un pezzo alla volta, riporta al presente una storia che pur essendo passata, vive ancora nella sua memoria.
La vita a Rodi, l'occupazione tedesca, sono come ritagli di giornale conservati in una scatola di latta, da guardare nei momenti più bui, per ricordarsi di quanto il destino possa essere buono e cattivo insieme.
Zoe ascolta queste vicissitudini con attenzione e un briciolo di meritata immaturità, dettata dalla giovane età.
La sua vita è incentrata sul lavoro e la propria realizzazione personale.
I racconti di nonna Anna però, la portano a riflettere seriamente anche sull'eventuale possibilità di mettere al mondo un bambino, concepito con un uomo che non la ama affatto.
Ecco che la frivolezza e la spensieratezza lasciano il posto a pensierose considerazioni, che evolvono gradualmente in una presa di coscienza da parte di Zoe.
Una nuova epifania per la sua vita, governata sempre dal lavoro e sostituita dalla nuova possibilità, di vedere sé stessa come persona al centro della scena.
La bellezza di questo libro sta nei profumi di sincerità e naturalezza che emana.
I racconti di nonna Anna rappresentano un monito per ciascuno di noi; un invito a perdersi come necessità per ritrovarsi, abbandonando una rigidità che ci spinge spesso a dimenticare di che pasta siamo fatti realmente.
Profile Image for Giada- Se ne dicon di parole.
432 reviews31 followers
May 7, 2018
"I personaggi.
Mi sono particolarmente affezionata al personaggio di Anna. Una bambina ribelle, una nonna saggia, un racconto senza tempo che si tramuta in un ricordo dal sapore nostalgico e rabbioso al contempo, per quel silenzio che sì, serve per andare avanti, certo, ma che possiede anche il retrogusto della codardia, del voler dimenticare a tutti i costi l’inerzia che è costata cara a tanta, troppa gente.
Un volto quasi del tutto inedito nella storia che – tramite Anna – l’autrice ci ha permesso di riportare alla luce, di togliere dalle pagine impolverate dell’oblio.
Davvero complimenti per questo personaggio incredibile!
Il rapporto con Zoe, invece, è stata altalenante. Ho sinceramente mal sopportato la sua incoerenza nella prima parte della storia. Sembra voler farsi promotrice di tutto quanto di negativo ci si può essere in un personaggio femminile. Una relazione che non si capisce se è portata avanti per pigrizia o per interesse – probabilmente entrambe le ragioni -, una situazione di precariato lavorativo che non giustifica alcuni suoi atteggiamenti nei confronti di Nicolò e della vita in generale.
Fortunatamente, anche se lentamente, il suo percorso emotivo si evolve all’interno della narrazione, riuscendo alla fine, a risultare un po’ più “simpatica”, anche grazie all’autentico rapporto che la lega alla nonna, che sarà per lei una sorta di “guida spirituale” capace di spingerla a migliorarsi, a prendere la decisione giusta anche se difficile e rischiosa.
Tirando le somme? Due protagoniste quasi in antitesi l’una con l’altra, “voci” entrambi di un certo tipo di disagio femminile, di una società prima troppo lenta poi improntata sull'acceleratore. Capaci, nonostante tutto, di vorticare fuori dal foglio e di farsi portatrici di importanti messaggi."
Profile Image for Azzurra Sichera.
Author 5 books92 followers
February 16, 2018
Ha una scrittura delicata e magicamente evocativa Anna Martellato nel suo “La prima ora del giorno” (Giunti). Leggendo le sue descrizioni verrebbe voglia di andare via, immediatamente, anche senza la valigia.
“La prima ora del giorno” si muove su due piani temporali. Il presente di Zoe, grigio, in una metropoli che non sa di rifugio, con un lavoro che inghiotte e con il quale devi sempre scendere a compromessi – se vuoi quantomeno provare a tenertelo -, con rapporti sfuggenti. E il passato, quello di nonna Anna, e la sua infanzia nella coloratissima Rodi. Un’isola che mantiene quei colori nonostante la guerra, che mantiene quei sapori nonostante non ci sia più cibo, che mantiene il fascino nonostante l’orrore e le bugie.

Un’isola che Anna Martellato descrive in modo viscerale, con un attaccamento tipico di chi sa cosa significa vivere circondati dall’orizzonte e con le sue descrizioni mi ha davvero spiazzata: io lo so perché sono nata a Palermo, ma l’autrice, che è nata e vive a Verona, che ne può sapere? Nei ringraziamenti ho letto: “Grazie a mia nonna Anna, per il suo sconfinato amore, i racconti, le pennellate di quella Rodi che ho cercato di trascrivere”, e allora ho capito. Ed è bastato un attimo per commuovermi pensando ai baci sulla fronte che io, purtroppo, non ricevo più da anni.

Insisto molto sulle descrizioni che ci sono ne “La prima ora del giorno” perché con questa recensione so già che non potrei dare loro il giusto merito: vanno lette e assoporate. Quello che so è che l’isola di Rodi probabilmente avrà un sacco di nuovi turisti grazie a questo romanzo.
701 reviews3 followers
August 1, 2025
Ho appena terminato questa storia e dentro mi è rimasta quella sensazione di aver viaggiato, non solo tra luoghi lontani, ma anche dentro le pieghe invisibili della memoria e del cuore. È stato come aprire una scatola di ricordi che non erano miei, ma che ho sentito comunque familiari, come se l’anima del libro avesse trovato un posto accanto alla mia.

📍 Rodi. Un passato che non conoscevo

La parte storica è quella che mi ha affascinata di più. Come spesso mi accade nei romanzi, il passato ha una forza magnetica su di me. Non avevo mai letto nulla sulla storia di Rodi, e scoprirla mi ha emozionata profondamente. In quel contesto di guerra, fame e deportazioni, la famiglia di nonna Anna riusciva a sopravvivere perché ospitava tre soldati tedeschi. Non era una salvezza vera, ma una parentesi meno amara rispetto a chi doveva vendere tutto per mettere un piatto in tavola.

C’era il dolore silenzioso di una madre incapace di abbracciare, l’intimità tra sorelle, le scelte difficili di un padre che, pur di proteggere i suoi figli, accettava ciò che probabilmente lo aveva ferito nel profondo. La verità sul passato emerge solo nelle ultime pagine, anche se qualcosa si intuiva… non mi aspettavo però un amore così grande, così sacrificato da quella madre. È stato struggente.

🧠 Zoe e la corsa al futuro

Nel presente c’è Zoe—che si chiama come mia figlia, e già questo mi ha fatto sorridere—presa in una spirale di lavoro, contratti precari, ambizioni che la tengono sospesa. Ama il suo mestiere, lotta per una promozione che sembra definirla. Eppure, le uniche vere pause che si concede sono quelle con nonna Anna, nella casa di cura. Quei momenti diventano parentesi di verità, frammenti di luce in una vita vissuta con il fiato corto.

Le parole della nonna mi hanno commossa più volte. Sono diventate riflessioni anche mie. Come quando dice:
“Tu esisti… Esisti per una ragione, koukla.”

O quando, con dolcezza, le ricorda che non sono le lauree, le borse firmate o i contratti a definire il valore di una persona, ma la bellezza del vivere, della semplicità, dell’onestà.

💬 Appunti e frasi che voglio tenere con me

• “L’aborto è un diritto e non un delitto.”
• “Solo quando ci voltiamo indietro e ci accorgiamo del tempo che abbiamo sprecato, ci rendiamo conto che ormai è troppo tardi per rimediare. E le occasioni sono già diventate rimpianti.”
• Il pollaio di Gianna con le galline dai nomi di personaggi delle soap… un tocco di ironia che ho adorato!
• La scena dove la nonna spiega a Zoe che lei è già importante, che la vita profuma se ci fermiamo a sentirla.


🌅 Cosa mi ha lasciato questo romanzo

Mi ha insegnato a rallentare, a guardarmi attorno, ad apprezzare quello che ho. Mi ha ricordato che cercare se stessi è un percorso, e non una corsa. Che il passato ha sempre qualcosa da insegnare. Che la verità, anche quando fa male, può liberare.

E soprattutto, mi ha sussurrato che:
“Quando penserai che questa è la fine, ecco: quello sarà l’inizio. Te stessa.”

Profile Image for lana_cobb.
230 reviews
June 13, 2022
Voto: 0,95
Avevo aspettative bene o male piuttosto alte per questo libro ma sono state tutte completamente deluse.
La trama non mi è piaciuta per niente se non a brevi tratti, l'ho trovata lenta, monotona, piena di ripetizioni e con un ritmo veramente veramente asfissiante.
A volte non mi veniva neanche la voglia di continuare a leggere ma mi sono sforzata per finirlo.
Zoe come protagonista non mi è piaciuta neanche un po' mentre sono riuscita ad apprezzare di più sua nonna Anna e la sua storia nell'isola di Rodi.
Secondo me l'idea per questo libro poteva essere sviluppata molto meglio e al posto di aggiungere parti o descrizioni superflue si poteva analizzare di più i personaggi, oppure, inserire delle pagine con contenuti che potevano invogliare di più la lettura.
Consigliato? No
Profile Image for Daniela Trapani.
7 reviews2 followers
March 28, 2020
Lettura molto piacevole in cui le protagoniste sono due donne con una forte personalità. La nonna Anna mi trasmette amore e tenerezza. Con il suo racconto trasmette i valori di una volta che sono in netto contrasto con quelli della società in cui vive Zoe e che di fatto è la realtà di oggi. La cosa che mi piace molto di questo libro è la forte caratterizzazione dei personaggi femminili. Personaggi che sono auto-risoluti e autonomi nel loro essere.
Il messaggio che manda è positivo e incentivante per tutte quelle donne che di fatto si trovano nella vita quotidiana a dover fare una scelta.
Profile Image for Sory.
429 reviews6 followers
July 28, 2021
Lento, a tratti lentissimo.
La storia della nonna Anna almeno era interessante ma quella della nipote noiosa come non so cosa.
Pur essendo mio genere proprio non mi è piaciuto.
Displaying 1 - 9 of 9 reviews