Kevin, 17 anni, è nato e cresciuto a Marle, lembo di terra vicino a Newcastle che a seconda delle maree diventa isola. Unica sua coscritta in paese è Susan, amica d'infanzia e ora forse qualcosa di più, anche se tutto rimane nel taciuto, forse per un'inconsapevole fiducia che niente cambierà. E invece Susan è irrequieta, e la città è un magnete irresistibile per chi è insofferente alla sonnolenza che ammanta Marle. Quando Susan parte per la città. Kevin contro tutto e tutti, decide di seguirla. La città è più complicata e anonima del previsto, ma gli servirà per far luce sul suo cuore e su cosa davvero conta nella vita.
Aidan Chambers was a British author of children's and young-adult novels. He won both the British Carnegie Medal and the American Printz Award for Postcards from No Man's Land (1999). For his "lasting contribution to children's literature" he won the biennial, international Hans Christian Andersen Award in 2002.
3,5⭐ Era dal 2018 che non leggevo un libro di Aidan Chambers. Di lui ho amato tantissimo "Danza sulla mia tomba" e "Cartoline dalla terra di nessuno", (due tra i miei libri preferiti di sempre) purtroppo però "Quando eravamo in tre" mi deluse, e da allora non ho più letto nient'altro di suo, anche se la voglia c'era. Ombre sulla sabbia è l'esordio dell'autore, (scritto nel 1968 e tradotto in Italia solamente nel 2016) racconta la storia di Kevin, un adolescente diciassettenne che vive sulla piccola isola di Marle, collegata alla terraferma in alcuni momenti della giornata in base alle maree. Qui vive con la sua famiglia, il nonno costruttore di barche e una migliore amica, Sue, di cui è segretamente innamorato. Quando Sue decide di trasferirsi per lavoro perché non vede un futuro a Marle, Kevin decide di seguirla. La storia è molto semplice e leggera, tuttavia affronta temi molto interessanti per un pubblico di ragazzi, quali il fuggire via dalla propria realtà di paese perché non si ha un futuro, la solitudine, la dedizione al lavoro, la scelta giusta da prendere. La narrazione è la classica di Chambers, molto introspettiva e con pochi avvenimenti, ma la riconoscerei da lontano. Il suo stile è fresco, nonostante il libro sia stato pubblicato negli anni '60 sembra essere stato scritto ieri. Anche i personaggi mi sono piaciuti, in particolare il protagonista e voce narrante: Kevin, che mi ha ricordato un po' il me adolescente. Inoltre l'ambientazione è molto particolare e mi ha fatto tornare la nostalgia dell'estate con le sue suggestive spiagge, piccole stradine di paese di mare, rimesse per le barche, insieme all'arco temporale in cui è ambientata, alla fine degli anni '50. Da qui possiamo renderci conto che in fin dei conti è una storia che parla di adolescenza in modo naturale, senza essere necessariamente rivolta agli adolescenti. Il finale mi è piaciuto, anche se avrei preferito leggere altre pagine in più per arrivarci, dato che il romanzo è molto breve. Nei ringraziamenti l'autore specifica perché, una sua classe aveva poca voglia di leggere, e preferiva libri molto brevi, e lui decise di scrivere un libro proprio per loro, così nacque Ombre sulla sabbia. Devo recuperare al più presto le altre opere di questo autore, perché sono libri capaci di rilassarti e di farti tornare adolescente in qualche modo, con tutti i pregi e i difetti di una delle età più belle della nostra vita.
Questo romanzo breve mi è piaciuto molto. È la storia di Kevin che vive in una piccola isola nel nord dell'Inghilterra degli anni 60 e non sa bene cosa sognare. L'unico istinto in lui sembra portarlo a seguire Susan, la sua fidanzata o meglio quella che era la sua fidanzata, nella grande citta. È un romanzo che racconta cosa significhi crescere, entrare nel mondo adulto... Significa lasciare ciò che si conosce, provare a ridisegnarsi da un'altra parte e poi... Imparare a sognarsi adulti.
Ho finito questo libro con un dolce sorriso abbastanza soddisfatto e tenero dipinto sulla faccia. E uno sguardo un po' nostalgico per la fine della storia ma non triste come si guarda un libro che hai letto abbastanza velocemente ma ti è entrato dentro grazie alla sua semplicità ma non banalità. Ho trovato molti parallelismi con Dawson's creek che adoro e mi è sembrato subito di trovarmi dentro una storia "comoda" nel senso che mi sono subito ambientata e sentita a casa. Il protagonista era compatibile a me e ho approvato tutte le sue scelte da quella di seguire il suo pazzo amore e trasferirsi a quella di dare nuova vita a Marle. Poi la sua fiducia nell'idea finale, perché se le cose sono difficili vale la Pena di farle ... Insomma l'ho apprezzato e sono stata per tutto il romanzo fan della coppia di amici non è chiarissimo ma sembra che alla fine Sue voglia tornare a Marle e questo mi ha resa molto felice! Poi quando mi piace un racconto realistico e come se dopo riuscissi ad apprezzare di più la realtà, leggendo cerco sempre di fuggire in un'altra realtà anche fantastica ma più la realtà è verosimile e reale più mia enti vicina ai personaggi se mi piace la fine mi metto a pensare che forse la vita vera può anche essere bella e spesso me ne dimentico, che le cose possono andare bene o comunque puoi vivere una bella vita equilibrata (quindi anche brutta) PER DAVVERO. QUINDI GRAZIE. A QUESTO TIPO DI LIBRI Adoro le coppie che sono prima amici ancora di più se fin da piccoli e poi il bacio nel parco, il giro sull'aereo avevano c'erano certi momenti o anche il rapporto che aveva con il nonno che erano ben raccontati e mi ha ricordato l'attenzione ai rapporti e relazioni tra i bei personaggi,i sogni, le emozioni, la morte come in Dawson creek❤️.
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