"Il viaggiatore incantato" ha ispirato un celebre saggio a Walter Benjamin, che vi individuava la figura del narratore come colui che trasforma l'esperienza propria o altrui in esperienza di coloro che lo ascoltano. Su un battello che naviga sul lago Ladoga, il "viaggiatore incantato", dalla "gradevole e manierata voce di basso" racconta le peripezie della sua esistenza: avventureche sembrano piombare su di lui come accidenti della natura. Storie dove entrano ed escono di scena vagabondi e prostitute, padroni e mercanti, principi e cavalieri nomadi. Nell'"Angelo sigillato" invece Accusato ingiustamente da un funzionario zarista, un piccolo gruppo di "vecchi credenti" deve accettare che le autorità confischino e sigillino con la ceralacca il volto della più bella e venerata delle loro icone. Solo con l'aiuto di un ingegenere inglese, i pacifici settari riusciranno a riavere il loro amato cimelio.
also: Николай Лесков Nikolaj S. Leskow Nikolai Leskov Nikolai Lesskow Nikolaj Semënovič Leskov Nikolaĭ Semenovich Leskov Nikolai Ljeskow Н. С. Лѣсков-Стебницкий Микола Лєсков
Nikolai Semyonovich Leskov (Russian: Николай Семёнович Лесков; 16 February 1831 — 5 March 1895) was a Russian novelist, short story writer, playwright, and journalist who also wrote under the pseudonym M. Stebnitsky. Praised for his unique writing style and innovative experiments in form, and held in high esteem by Leo Tolstoy, Anton Chekhov and Maxim Gorky among others, Leskov is credited with creating a comprehensive picture of contemporary Russian society using mostly short literary forms. His major works include Lady Macbeth of Mtsensk (1865) (which was later made into an opera by Shostakovich), The Cathedral Clergy (1872), The Enchanted Wanderer (1873), and "The Tale of Cross-eyed Lefty from Tula and the Steel Flea" (1881).
Leskov was born at his parent's estate in Oryol Gubernia in 1831. He received his formal education at the Oryol Lyceum. In 1847 Leskov joined the Oryol criminal court office, later transferring to Kiev where he worked as a clerk, attended university lectures, mixed with local people, and took part in various student circles. In 1857 Leskov quit his job as a clerk and went to work for the private trading company Scott & Wilkins owned by Alexander Scott, his aunt's English husband. He spent several years traveling throughout Russia on company business. It was in these early years that Leskov learned local dialects and became keenly interested in the customs and ways of the different ethnic and regional groups of Russian peoples. His experiences during these travels provided him with material and inspiration for his future as a writer of fiction.
Leskov's literary career began in the early 1860s with the publication of his short story "The Extinguished Flame" (1862), and his novellas Musk-Ox (May 1863) and The Life of a Peasant Woman (September, 1863). His first novel No Way Out was published under the pseudonym M. Stebnitsky in 1864. From the mid 1860s to the mid 1880s Leskov published a wide range of works, including journalism, sketches, short stories, and novels. Leskov's major works, many of which continue to be published in modern versions, were written during this time. A number of his later works were banned because of their satirical treatment of the Russian Orthodox Church and its functionaries. In his last years Leskov suffered from angina pectoris and asthma. He died on 5 March 1895. He was interred in the Volkovo Cemetery in Saint Petersburg, in the section reserved for literary figures.
3,5 stars. La struttura dei due racconti (molto più lungo "Il viaggiatore incantato") è quella dello "skaz" tradizionale, in cui Leskov è senz'altro maestro. "Skaz" vuol dire "racconto diretto". In pratica: alcuni personaggi si riuniscono, in determinate circostanze, e uno di essi narra loro una storia. Si percepisce l'atmosfera della narrazione orale, dei vecchi tempi passati in cui ci si radunava attorno a un fuoco e si pendeva dalle labbra del narratore. La narrazione, di tanto in tanto, è interrotta, quando ad esempio gli ascoltatori fanno commenti, chiedono particolari o sollecitano chiarimenti su questo o quel dettaglio. Le opere sono entrambe degli anni '70 dell'800. "L'angelo suggellato" è la storia di un gruppo di scismatici (raskol'niki) a cui le autorità hanno sottratto l'amata reliquia (l'icona di un angelo) e degli stratagemmi messi in atto per reimpossessarsene. Fanno capolino gli inglesi (sono come il prezzemolo!) che svolgono un ruolo di attivo sostegno perché percepiscono la bontà e umanità di questi poveri settari. L'epilogo non ha nulla di miracoloso, ma ne viene descritto anche l'aspetto suggestivo, e pertanto il punto di vista di chi è pronto e disposto a coglierne il portento soprannaturale.
Molto più articolato e complesso è il romanzo breve "Il viaggiatore incantato". Qui un vecchio monaco alle Solovki narra della sua vita straordinaria, del suo peregrinare per decenni, della profezia che gli avevano fatto da giovane secondo cui sarebbe sopravvissuto più volte a morte certa, prima di ritirarsi infine alla vita contemplativa. Avventure di tutti i generi, in giro per la sterminata geografia russa, dall'indomito Caucaso alle steppe desertiche kazake. Rapimenti, prigionie, assalti nell'esercito... tutta una sequela di avventure che paiono davvero straordinarie. Straordinario, cioè, il fatto che il nostro non ci abbia lasciato le penne. In pratica, una odissea russa, come è stato già rilevato.
Due racconti molto interessanti, forse non il massimo da leggere durante le ore notturne del giorno. È un libro abbastanza tosto, forse questa edizione non è il massimo per approcciarsi alla letteratura russa. Ed è forse per questo che non l'ho apprezzato a pieno. Però chissà se in futuro riuscirò ad apprezzarlo.