In questi ultimi anni si è assistito ad una vera è propria Austen mania. Il viso della scrittrice inglese e le frasi tratte dai suoi romanzi sono stati stampati su tazze, magliette, borse, poster, locandine e chi più ne più ne metta. A far scoppiare letteralmente questa febbre per Jane hanno contribuito le numerose trasposizioni cinematografiche e televisive dei suoi romanzi, letteralmente saccheggiati dai due organi mediatici. Sono apparsi anche numerosi romanzi che spesso s’ispirano, continuano o aggiungono, ma il più delle volte storpiano e stravolgono i contenuti dei celebri romanzi austeniani.
Si cerca in tutti i modi scoprire di più sulla vita di quest’autrice vissuta duecento anni fa, ma le informazioni in nostro possesso sono abbastanza scarse; ben vengano quindi, soprattutto per chi è più curioso, le biografie che ci permettono di approfondire e conoscere qualcosa in più sul carattere e sulla vita della scrittrice inglese.
Jane Austen: i luoghi e gli amici è una sorta di biografia “itinerante” che racconta il viaggio compiuto da due ammiratrici nei luoghi in cui è vissuta la Austen.
All’inizio del novecento le sorelle Hill, Costance ed Ellen, decidono di affittare un calesse e partire alla ricerca dei luoghi e delle persone che hanno avuto qualche legame con Jane Austen. Tappe fondamentali di questo viaggio sono Steventon, luogo in cui la Austen nacque e di cui rimane solo la pompa dell’acqua in mezzo ad un prato e gli olmi che si trovavano vicino alla canonica; poi ci si avventura alla volta di Bath ad assistere alla stagione dei balli e dei ricevimenti, così ben descritti in Northanger Abbey e Persuasione; poi si va a Chawton, nel cottage dove la scrittrice visse i suoi ultimi anni; tappa a Southampton e poi si giunge anche a Lyme, luogo di un viaggio che la scrittrice inglese compì con i genitori e la sorella Cassandra; in più si toccano altre località minori che hanno visto il passaggio o un soggiorno della scrittrice inglese per andare ad un ballo o a far visita ad un’amica.
Il viaggio delle sorelle Hill termina a Winchester, dove Jane visse le ultime settimane della sua vita e dov’è sepolta.
Le sorelle Hill compiono il viaggio che tutte le ammiratrici della Austen vorrebbero fare. Sono due di noi, in cui ritroviamo la stessa passione per la zia Jane e la stessa curiosità di scoprire i luoghi che abbiamo amato nei suoi romanzi e possono, in qualche modo, averne influenzato la stesura.
Grazie al cospicuo materiale a loro disposizione, tra i quali le lettere che Jane scrisse alla sorella Cassandra, la biografia della Austen (A Memoir of Jane Austen) scritta da suo nipote James Edward, le testimonianze dirette di persone e famigliari che ebbero il privilegio di conoscere l’autrice, e i loro inediti aneddoti raccontati alle due viaggiatrici, si deve la buona riuscita di questo libro.
Leggendo il libro si sogna ad occhi aperti e sembra di essere lì con Jane Austen: ci pare di sentire la musica nella sala da ballo, assistere ad uno spettacolo teatrale, sentire il chiacchiericcio nella Pump Room a Bath, ammirare il mare sul Cobb di Lyme, passeggiare con Jane nel giardino del cottage a Chawton o fra le strade di Bath.
Le autrici prendono per mano il lettore e lo conducono in questo viaggio sentimentale, che è un vero e proprio pellegrinaggio, per vedere, conoscere e rivivere i luoghi cui l’autrice ha vissuto e le strade che ha calpestato; vedere gli edifici da lei abitati, cos’è rimasto immutato e cos’è cambiato; entrare nel salotto del cottage per vedere il famoso scrittoio, regalatole da suo padre, su cui pare di vedere Jane china a scrivere i suoi romanzi immortali; infine, conoscere gli amici, i conoscenti e famigliari che hanno avuto il privilegio di conoscerla di persona.
Jane Austen: i luoghi e gli amici è un’opera di ricostruzione lodevole, che ci permette di conoscere e approfondire tutto ciò che è venuto a contato con la Austen, i luoghi che lei ha amato e che sono confluiti nella realizzazione dei suoi romanzi; un saggio dallo stile scorrevolissimo, scritto con raffinatezza e maestria, dal tono confidenziale e informale, in cui si fondono i sentimenti, le emozioni, le informazioni e le illustrazioni raccolte durante un viaggio pieno d’imprevisti, peripezie e testimonianze.
Uno splendido volume, realizzato da una semplice lettrice e ammiratrice, che ci permette di vivere e assaporare un’epoca ormai lontana di due secoli e arricchire la conoscenza della scrittrice inglese con dettagli sulla sua vita spesso poco conosciuti; quella che ne viene fuori è il ritratto di una ragazza anzi una donna simpatica, allegra, intelligente, spiritosa, amante della campagna, acuta osservatrice delle persone e della realtà che la circonda.
Le pagine del libro corrono veloci mentre il lettore segue le sorelle Hill nella peregrinazione in quel mondo, che coniuga elementi geografici, letterari ed emozionali, che Costance Hill chiamò Austeland.
Una volta chiuso il libro, il primo impulso irrefrenabile che si prova è quello di acquistare un biglietto aereo e compiere lo stesso itinerario delle sorelle Hill. Chissà forse un giorno…
I personaggi presentatici da Miss Austen non sono solo sue creazioni, sono suoi amici, e da tempo sono divenuti amici di tutti i suoi lettori, tanto che noi parliamo di loro e della loro autrice come se tutti fossero allo stesso modo vissuti a questo mondo.