Confesso di avere molta poca pazienza ultimamente con i libri. Se non scorrono, se mi annoiano non mi faccio troppi scrupoli a mollarli. Di questo non sono proprio riuscita a superare pagina 50. Dopo aver letto il codice da Vinci ed essermi domandata quanto avesse il seppur minimo fondamento e quanto fosse piu'che fittizio ed accessorio per il costrutto narrativo, questo libro sembrava proprio quello di cui avevo bisogno. mi aspettavo una dissertazione se non proprio accademica, almeno discorsiva e documentata ma tutto quello che sono riuscita a leggere e'stato il continuo reiterare sugli "errori" (dolosi o meno) di Brown e su quanto la realta' sia piu' stupefacente del racconto. La sensazione che si ha leggendo e': "va bene, ok, brown si e' inventato tutto (infin dei conti stava scrivendo un romanzo non un trattato storico), possiamo passare al dunque?".