“È l’anno della maturità, a Milano, il duemiladiciotto, tutti con lo sguardo rivolto agli smartphone e il cielo grigio che però nessuno guarda mai. All’inizio di questa storia i protagonisti non sono amici. A dirla tutta nemmeno si piacciono. Come succede spesso prima dei vent’anni, però, dei perfetti sconosciuti diventano amici inseparabili e reciprocamente indispensabili con la velocità e la leggerezza di una foglia gialla che si stacca da un albero e si appoggia al suolo. E, più o meno, questo è il caso di Ange, Leo, Cate e Marco e un sacco di altra gente che si incontra nei locali di Milano. Ma detto in questo modo sembra tutto di una banalità estrema. Potrei dirvi tante altre cose, per convincervi che non è così, tipo che a un certo punto due di loro si innamorano, che poi partono, tornano, litigano e fanno pace, si divertono molto e quasi sempre, piangono, vivono, viaggiano, ascoltano musica, ballano e bevono un sacco di birre. Qualcuno addirittura studia e si prepara diligentemente all’esame. E intanto il cielo è diventato azzurro. Però, più che altro, è figo se lo leggete, che spero sia un po’ come viverlo, perché quello era il mio intento mentre lo scrivevo. Farlo vivere a chi l’avrebbe letto, dico. Il tutto è raccontato un po’ come capita, in ordine sparso, con qualche flashback e persino qualche flashforward, che è il contrario del flashback, cioè racconta prima una cosa che capita dopo, da tanti punti di vista diversi. Che poi è un po’ come quando lo vivi, l’anno della maturità, che è tutto un po’ un casino.”
Da quando ha 15 anni condivide la sua vita sul web ed è una delle youtuber di maggior successo. Succede è stato uno straordinario caso editoriale e sarà presto un film.
Un passo indietro, addirittura, rispetto a "Succede". Prendete un film di metà anni '2000, di quelli con Muccino e la Capotondi. Bene. Ora toglietene la trama. Ecco. Scritto malissimo, oltretutto. Molto peggio di "Succede", con punte di blackout totale come "il cielo si colorò di rosa tumblr". Inaccettabile.
Abbastanza? Questa volta no. Se per il primo libro c'era la possibilità che fosse scritto da un ghostwriter, per questo decisamente no. E porta a pensare che "Succede" sia effettivamente scritto da qualcuno che non è Sofia. In questo libro non c'è una trama, ma solo un continuo zoom su alcuni personaggi. Personaggi presentati male, pieni di stereotipi, che non hanno quasi nulla in comune. Personaggi di contorno che non vengo approfonditi e spuntano a caso in qualche pagine. Situazioni che non seguono una linea temporale dritta, ma non riescono nemmeno a creare un bell'effetto flashback (che penso fosse lo scopo finale). Situazioni che succedono così, senza una spiegazione, totalmente decontestualizzate e decisamente non legate tra loro. Un po' troppo banale, con troppi dialoghi, decisamente per un target molto ma molto basso. Peccato, perché mi aspettavo qualcosa in più. Invece è un ottimo libro per riprendere fiato dopo una lettura impegnativa, ma nulla di più.
Sebbene l'abbia divorato - probabilmente perché costituito al 90% da dialoghi, al punto tale che potrebbe essere facilmente scambiato per una sceneggiatura - non potrei dargli 3 stelle. Magari 2 stelle e mezzo sì, ma non di più: sarebbe un affronto nei confronti dei libri veri. La trama piuttosto inconcludente: non succede praticamente nulla, se non che 4 persone diverse per personalità, interessi e abitudini diventano "inaspettatamente" amiche. Inoltre, le pagine di questo libro sono punteggiate di luoghi comuni, stereotipi e banalità. Ciononostante, il libro si lascia leggere facilmente. É una lettura davvero leggera, da inserire tra un libro vero e un altro, per riprendere fiato, insomma.
Sono partita con delle aspettative molto alte, sia perchè "Succede", sempre della stessa autrice, mi era piaciuto molto, e anche perchè seguo Sofia su Youtube, e al momento è una delle mie preferite, ma purtroppo questo libro mi ha "abbastanza" deluso. Non esiste una storia, sono solo quattro ragazzi che all'improviso si ritrovano al quinto anno di maturità, iniziano a conoscersi e diventano amici. E fin qui, magari, potrebbe già andare bene, se si vuole leggere un libro privo di pensieri. Sono le cose che sucedono DOPO che mi hanno fatta storcere il naso: innanzitutto la totale assenza di genitori dalla maggior parte dei personaggi, il fatto che i capitoli siano disordinatissimi, non si capisce più di che storia stiamo parlando. Per di più, l'amore, per tutte le coppie tranne una, che poi è stata l'unica cosa a piacermi del libro, è trattata come un argomento tossico, i personaggi si comportano come bambini nei confronti di essa. L'unica cosa positiva che purtroppo mi sento di dire, è che il libro, avendo dei buchi nella narrazione, risulta molto corto da leggere, infatti l'ho finito in una giornata.
Se siete qui vi siete imbattuti in uno di quei libri architettati per reggere anche di fronte al livello attenzione di chi i libri li sopporta male. Leggendo una pagina ogni dieci, infatti, potete cogliere la trama allo stesso modo che leggendo il testo integralmente, perché nessuno degli eventi è sviluppato in alcun senso (introspettivo, morale, retorico, nemmeno parte di un quadro generale ponderato o finalizzato: a malapena ci sono date le impressioni dei personaggi) e non vi trovereste nemmeno alcuna traccia di originalità o stimolo alla fantasia. Se fosse un cibo sarebbe lattuga scondita: la complessità delle trasformazioni e delle contraddizioni che attraversano l'adolescenza sono ridotte a uno schizzo bidimensionale abbozzato da adulti che distribuiscono una raccolta di domande o di esperienze che reputano canoniche dei tempi del liceo, modulandole attraverso stereotipi che comunicano poco al lettore adolescente in carne e ossa, anzi offendono la sua umanità e profondità. Certo, possono parlare il suo gergo, offrirgli qualche frase da sottolineare e in cui rispecchiarsi, ma non possono fornirgli parole per descrivere, quindi conoscere e maneggiare sentimenti e personalità.
La prima volta che ho iniziato a leggerlo l'ho accantonato lì. Non mi prendeva. Forse perché parla di maturità ed esami e di cose che io (allora 13enne) non capivo. Più avanti l'ho ripreso e letto tutto d'un fiato in massimo 2 giorni, però la quinta stella non a do solo perché anche se l'ho riletto non ho capito pienamente il senso del libro: c'è una morale dietro o si voleva solo raccontare una storia?
La scrittura è acerba, tantissime frasi sono fatte di cliché e luoghi comuni, che da ragazzina avrei letto senza problemi, ma che ora mi sono risultati stucchevoli. D'altronde però ci sta, Sofia aveva solo 19 anni, è comprensibile. Detto ciò comunque, nonostante la scrittura discutibile, è un libro leggero che mi è risultato scorrevole e a tratti piacevole.
Nonostante la giovane età,Sofia Viscardi,scrive libri alla portata di tutti. Tratta temi importanti: non soltanto amore, ma anche amicizia,internet,cambiamenti. Si tratta di una lettura leggera e appassionante
Letto in quarta superiore, devo ammettere che mi aveva messa abbastanza in ansia, però mi è piaciuto tantissimo, i problemi con la scuola, quelli di cuore e tante altre cose che mi hanno fatto invaghire della storia.
Un libro che non mi ha lasciato molto. Ho letto questo romanzo in occasione della maturità e le stelle sono dovute solo a questo fattore, per il resto, nulla di che.
La scrittura doveva inviare un certo tipo di messaggio e non l’ha fatto, sono un po’ delusa perché pensavo potesse essere un libro perfetto per questo periodo. Che i personaggi al suo interno potessero aiutarmi a sfogare un po’ dello stress dato dalla maturità, ma con questa scrittura, non è successo.
Ange è il mio spirito guida, il personaggio che manda avanti il libro, i suoi ragionamenti, le sue insicurezze e in continua ricerca del “giusto” amico.
Non posso che apprezzare la leggerezza del libro che sicuramente aiuta per staccare una lettura pesante da un’altra.
Di una banalità imbarazzante. Scritto male, i personaggi sono stereotipati al massimo (la dark che però in realtà è dolce, il secchione che si smolla, il bullo che si rivela leale e la ragazza della porta accanto che si innamora del bullismo), non succede niente (e se succede qualcosa, con tutti quegli inutili salti temporali, non si capisce neanche). Uno spreco di tempo e di soldi, e onestamente un’offesa verso i giovani scrittori che fanno fatica a farsi pubblicare.
Non so bene nemmeno io cosa pensare di questo libro. E' vero, la scrittura è piatta, banale, piena di frasi fatte, di orrende abbreviazioni (Vedi "Giova" al posto di "Giovanni", "Ita" al posto di "Italiano" e così via) tuttavia penso sia uno di quei libri che definisco "intelligenti": ossia è un libro che sa che target vuole colpire e ci riesce in pieno, voglio dire, basta guardare le recensioni che ha e capiamo subito che si tratta di un mix perfetto in grado di soddisfare le aspettative di tredicenni e quattordicenni. Per questo target devo dire che il libro ha centrato in pieno. Ma non si può chiamare libro. E' veramente troppo colmo di frasette insignificanti, i personaggi sono piatti e poco approfonditi, i salti temporali sono assurdi e privi di logica e, in certi passaggi, in cui le pagine erano SOLO dialogo, mi perdevo e non capivo più chi fosse a parlare. Tutto completamente sbagliato. Un libro creato solo per vendere a ragazzine un prodotto, a questo punto mi viene da dire, di merchandising di Sofia Viscardi. Tutto qui. La stella che do al romanzo è tutta per i personaggi: seppur poco approfonditi mi sono piaciuti i loro piccoli particolari, probabilmente in un altro romanzo li avrei amati.
La prima volta che ho letto questo libro risale all’anno in cui ho fatto la terza media e rappresentava come volevo vivere la mia maturità e ha posto le basi su quello che sono state le mie aspettative delle superiori. Ora sono in quinta superiore e le mie aspettative sono diverse, ma resta il fatto che in questo libro mi ci ritrovo molto, specialmente in Cate e Ange. L’unica pecca del libro sono gli sbalzi temporali, che spesso mi confondono e non rendono ben chiaro se ciò che viene raccontato avviene prima o dopo un altro fatto Detto ciò, spero che da qui alla maturità io possa trovare i miei quasi-amici giusti.
Avendo letto l'altro libro di Sofia, "Succede", mi aspettavo molto di più da lei. La storia in se non è brutta, ma il fatto che la vicenda venga ripetuta più volte fa stancare il lettore. L'idea di voler dare le visioni di tutti i personaggi è buona ma il risultato è che tutto suona ripetitivo.
Libro letto quando è praticamente uscito, quindi a inizio superiori. La recensione che ho messo chiaramente rispecchia i gusti di allora. Libro molto scorrevole e veloce da leggere, ma essendo sincera non penso di consigliarlo al giorno d'oggi poiché può risultare banale.