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Le antiche mura di Viterbo custodiscono un segreto: una comunità di angeli che da secoli convive pacificamente con gli abitanti della città.
Vittoria ha sedici anni, è un angelo, ma è diversa da tutti i suoi simili: è senza ali e per tutta la vita si è sentita un'esclusa, un'estranea persino nella propria famiglia. Questa consapevolezza l'accompagna sempre, mentre la sua esistenza scorre tranquilla giorno dopo giorno tra scuola, amici e litigi con la sorella maggiore.
Ma quando arriva in città Guglielmo, un ragazzo misterioso dagli occhi magnetici, il mondo di Vittoria viene sconvolto, e lei scopre che l'amore può rivelarsi il peggiore dei demoni.

342 pages, Hardcover

First published September 1, 2009

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Dorotea de Spirito

5 books27 followers

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1 star
69 (8%)
Displaying 1 - 30 of 58 reviews
Profile Image for Atalántē.
416 reviews16 followers
January 24, 2026
2013: 3,5-4⭐

2026: Nuda. Ani bohaterowie, ani świat, nic nie jest wystarczająco rozwinięte, wszystko wydaje się takie papierowe, to jest dopiero szkic książki. Rozmowy i przemyślenia głównej bohaterki czasem brzmią jakby urwała się z teatru, a czasem jakby miała 12 lat, a nie 17, czy ile tam miała. Fabuła... No nie było jej przez jakieś 90% książki, a jak się pojawiła to tam się takie z dupy rzeczy działy, że brak słów xD Nie wiem co ja czytałam jak byłam nastolatką... 1,5⭐
Profile Image for fenrir.
278 reviews73 followers
February 8, 2016
Ti auguro un giorno senza fine.

La storia è un pò troppo banale per piacermi davvero.
La protagonista è appena accennata, sappiamo praticamente solo che è talmente goffa che quando non inciampa rischia di investire qualcuno con macchina/motorino/piedi o qualsiasi cosa stia usando. La famiglia è un vero stereotipo, con la sorella splendida e bellissima che tutti ammirano e genitori che preferiscono palesemente lei a Vittoria. Mi sarei aspettata che almeno la famiglia l'avesse amata/apprezzata, visto che lei non ha fatto niente per meritarsi il contrario ma far sentire le protagonisti delle vittime innocenti piace molto ultimamente e quindi è toccato anche a lei.
Non ha ali, e quindi in pratica non è neanche un angelo, non fa altro che ricordare quanto tutte le altre siano molto ma molto più belle di lei e come uscite da un quadro di Botticelli ma il cattivo di turno ci prova con lei. E non ci prova mica poco, potrebbe semplicemente ignorarla ed uscirne con onore ma invece no tenta pure di strangolarla giusto perchè c'è. La droga addirittura pur di riuscire a strangolarla per bene (giusto, un ragazzo grande e grosso e dotato di poteri soprannaturali ovviamente non ha speranze contro una ragazzina mingherlina ed umana, ovvio che sia dovuto arrivare a tanto) e gli amici cosa fanno? ovviamente lo denunciano, la portano a casa, dicono tutto ai genitori! no, ovviamente niente di tutto questo. La nascondono neanche fosse colpa sua se uno ha cercato di ucciderla e l'ha strozzata, fingiamo che tutto questo abbia senso.
Parliamo del lui della storia.
A parte che la scelta del nome Guglielmo è piuttosto infelice, ma questi immagino siano gusti personali. Poi appare sempre nel momento topico. Lei cade? niente problemi c'è lui! la vogliono uccidere? appare sempre lui, che problema c'è? Mi chiedo perchè a me non arrivi mai nessuno ad aiutarmi quando sono nei guai fino al collo, mentre questa ragazza fa in tempo a sbucciarsi un gomito che ha subito il suo principe azzurro al suo fianco.
Lo stile di scrittura è un pò incasinato in certi punti, lodevole comunque per una scrittrice giovane ma comunque pastrocchiato.
Faccina che minaccia.
Ma certo!
Altrimenti guarda che ti meno.
Coniglietto bianco che scaraventa un tavolo contro lo schermo.
Afferrato.
Maialino che sorride.
Pulcino che sorride.
E sorrido anch'io.
Spengo pc e cellulare e mi butto sul letto.
Questo non è esattamente un altissimo piccho di narrazione, mi aspettavo qualcosa di meglio (e il libro va avanti per un 90% così, in certi punti sembra una chat).
Profile Image for Martina.
154 reviews148 followers
May 10, 2018
Già prima ancora di leggerlo ero titubante su questo libro, tuttavia ero curiosa di leggere una storia ambientata nella mia zona (abito a mezz'ora di macchina da Viterbo) e, lo ammetto, volevo sostenere una giovane scrittrice italiana, visto quanto è difficile per loro pubblicare un libro.
Ebbene, mi ha fatto perdere fiducia negli scrittori esordienti italiani.
Non intendo fare di ogni erba un fascio, mi riferisco in particolare a quelli che pubblicano con grandi case editrici. Eh già, chissà che potenti conoscenze aveva la giovane De Spirito per far stampare questo libro dalla Mondadori, mentre altri ragazzi con abilità superiori alle sue devono accontentarsi (se riescono) di case editrici minori che non possono permettersi di fare pubblicità e che nemmeno si trovano in libreria.
Partiamo dall'inizio.
Si capisce subito che la scrittrice aveva 17 anni quando ha scritto questo romanzo: è pieno di cliché, ingenuità, contraddizioni, insensatezze e poeticità. Già, si dilunga in troppe frasi poetiche che non sempre sono opportune. La classica storia d'amore alla "Romeo e Giulietta" mi è risultata totalmente campata per aria, si scambiano pochissime parole e già sentono di essere anime gemelle. Chi lo sa, magari Guglielmo si sente particolarmente attratto dalle ragazze che quasi lo investono due volte in meno di ventiquattr'ore e che sorprende dentro casa sua senza un apparente motivo. A parere mio l'attrazione era più dovuta al fascino del frutto proibito che da altro.
La protagonista Vittoria è una ragazzina parecchio complessata perché è nata in una famiglia di angeli ma lei non lo è (PERCHÉ?!), ma questo non giustifica la sua totale mancanza di spirito di sopravvivenza, che ha dimostrato più di una volta. Ma tranquilli, non è l'unica a comportarsi da idiota: Ginevra, la sua migliore amica, in un'occasione lascia che Guglielmo porti Vittoria a casa sua di notte nonostante siano poco più che conoscenti e lei sia stata drogata da un pazzo; Lorenzo, suo migliore amico, angelo e fidanzato di Ginevra, siccome i matrimoni tra angeli e umani sono proibiti, decide di tagliarsi le ali. Cavolo, questa sì che è una trovata intelligente! Sicuro che avrebbe risolto il problema.
L'unica cosa positiva è che almeno è stato scorrevole, è stato solo per il fatto che ci avrei messo poco a leggerlo che ho deciso di finirlo.
Comunque non ho avuto la minima voglia di continuare con il seguito Devilish.
Profile Image for Debora | Nasreen.
604 reviews64 followers
May 8, 2011
Due stelline, forse arriverebbe a due e mezzo, ma niente di eclatante. Il che è un peccato visto che le premesse erano piuttosto buone.
E' un libro leggero, da leggere in un pomeriggio dalle tematiche forse un po' scontante ma comunque piacevoli.

La giovane scrittrice, solo 17 anni, si ritrova a voler affrontare la tematica dell'amore impossibile. L'amore che deve affrontare le avversità della vita e che, nel romanzo, viene metaforicamente incarnato nella figura dell'angelo e del demone che, dopo essersi rifuggiti incessantemente, alla fine crollano di fronte alla forza dei loro sentimenti.

L'idea di base non è male: sullo sfondo della cittadina di Viterbo una comunità di Angeli di nasconde e si mimetizza vivendo la loro vita fra le modernità del mondo umano. E su questo sfondo troviamo la protagonista, Vittoria, un angelo senza ali che ha una vita complessa, nella misura di ogni adolesciente che si sente solo, unico e incompreso con il mondo.

L'idea, come ho detto, sarebbe stata molto carina se solo la scrittrice avesse deciso di svilupparla un po'.
Questi angeli sembrano persone assolutamente normali!
Unici elementi caratterizzanti: sono tutti biondi, bellissimi, occhi luminosi, riccioli perfetti e impossibilitati ad aprire le proprie ali (soprattuto se giovani).
Aprire le ali provoca un gran dolore a questi angeli, indeboliti dal passare degli anni.

Ecco, l'elemento 'angelo' in sè è stato usato come semplice espediente dalla scrittrice senza veramente addentrarsi nel mondo che lei stessa ha creato. Perchè non possono aprire le ali? Come sono finiti sulla terra?
Gli angeli stessi non sono caratterizzati, si comportano come semplici umani. Allora perchè chiamarli 'angeli'?

Un altro elemento che mi ha dato abbastanza fastidio è stata Vittoria. Non capisco perchè, oggi, per evitare di creare una fastidiosa Mary Sue tutti creano delle protagonisti femminili che inciampano ogni due passi! Voglio dire, esistono tanti motivi di imbarazzo. Arrossire, far cadere gli oggetti dal nervosismo, ridacchiare per l'imbarazzo, ammutolire... No, le protagoniste di oggi inciampano tutte e si sfasciano la faccia ogni due su tre.
Ma fa nulla, mi faceva quasi tenerezza questa sua forza nonostante l'essere pasticciona.
Ciò che non ho capito bene è: mi metti bene in evidenza che è un angelo senza ali... Perchè non risolvere questo elemento? Dovrebbe essere un elemento importante, no? E' un angelo senza ali! No, anche qua (come per la comunità di angeli) è stata usato come pretesto per i flip mentali della protagonista.
Lei è diversa, si sente incompresa, osservata da tutti... Insomma, quello che accade a tutti gli esseri umani tra i 14 ed i 18 anni. Nulla di nuovo. Un altro elemento veramente originale che poteva essere usato per motivi più 'di rilievo' piuttosto che le crisi esistenziali di Vittoria.

Indipendentemente da questi errori, a mio avviso, della scrittrice, se prendo la storia in se stessa posso dire che Vittoria è un personaggio carino.

Come ho trovato abbastanza evocativa la storia di Ginevra e Lorenzo. Un angelo ed un'umana. Un amore che ha i suoi problemi ma che, nonostante l'assurdità del comportamento di Lorenzo (la lascia, si invaghisce di un'altra, ascolta suo fratello, contrasta i genitori... alla fine si pente... Un casino abbastanza fedele all'idea dei giovani di oggi direi) riesce ad entrare nel cuore. Fa tenerezza, vorresti che per i due andasse tutto bene. Alla fine ci speri davvero!
Ma alla fine, anche loro due sono semplici espedienti della scrittrice per dimostrare che nella vita non tutto va come dovrebbe andare ma non per questo dobbiamo impedirci di vivere per paura di morire.
Mi è dispiaciuto non venire a sapere realisticamente dalla scrittrice come si è conclusa la situazione fra i due innamorati. Posso immaginare, ma avrei preferito un epilogo concreto, un accenno.

Chi proprio non mi è piaciuto, perchè assolutamente stereotipato, è stato Guglielmo. Bello e dannato. E tanto per la cronaca... dannato veramente!
Bellissimo, perfettissimo, che dopo venti secondi che la vede già prova attrazione per Vittoria (anche se alla fine affermerà di aver avuto 'paura' di lei la prima volta che l'aveva vista e che aveva provato a starle lontano. Peccato che tutto questo flip mentale noi, poveri lettori, non l'abbiamo minimamente percepito).
Anche lui, come Vittoria e gli Angeli, è Demone solo di nome. Nulla del suo essere è lontamente accumunabile a quelli della sua razza. Non dico che doveva essere un essere privo di cuore, sadico ecc... Ma un minimo di caratterizzazione del personaggio ci vuole! Diamine!
Se faccio un libro sui cani... Che almeno questi cani facciano 'Bau' e non 'Miao'!

Anche nel caso del bello&dannato, Guglielmo, abbiamo una bella idea alle sue spalle. Tutta la storia del Demone rinnegato, la caccia... era decisamente buona. Peccato che è stata sviluppata in modo frettoloso e poco curato. Una minibattaglia e poi? Tutti sani, senza un graffio (ovvio, sono saltati fuori dei poteri improvvisamente, no?)
Ma insomma questi Demoni che gli davano la caccia? Torneranno?
Pare di sì... Ma 'Ma che ci provino a separarmi da te' è tutto quello che sappiamo. Il Demone combatterà per stare accanto al suo angioletto senza ali. Stop. Fine. Illuminante! Se avessi voluto immaginarmi tutto il libro me lo sarei scritto... No?


Unico punto, è scritto bene. Voglio dire. Lo stile è un po' dispersivo in alcuni punto ma è scritto bene ed è pulito.
Le descrizioni, soprattutto riguardanti i sentimenti dell'Amore, sono piuttosto azzeccate. Si sente la passione e l'irruenza della scrittrice. Se la trama in sè pecca, come ho già detto, lo stile è decisamente buono; promette bene per le sue prossime opere.
C'è musicalità e passione come ho già detto e ci sono alcuni pezzi che sono pura poesia con tutta la loro ingenuità. Quello che è giusto è giusto.



Profile Image for Romanticamente Fantasy.
8,246 reviews244 followers
July 1, 2018
Oggi sono qui per parlarvi di Angel, ovviamente si tratta di un Cult perché fu pubblicato nel 2009, ed essendo di un’autrice italiana, all’epoca, molto giovane, mi incuriosì.

Per questo motivo oggi decido di parlarvene, anche se sono convinta che molti lo abbiano già letto. È un Fantasy e YA molto semplice, come leggete dalla trama.

Non lo ritengo un libro eccezionale, ne ho letti di scritti meglio e con trame più spettacolari su questo argomento, ma non è nemmeno da bocciare per principio.

Virginia è un angelo privo di ali fin dalla nascita e viene denigrata e allontanata dagli stessi esseri della sua razza, mentre Guglielmo è un Demone, quindi potenziale assassino di Vichy e nemico giurato. Peccato che non appena si guardino negli occhi scatti la scintilla che porterà a ogni situazione che accade nel libro.

Questo è solo il primo della serie Devilish, per cui se volete sapere come realmente finisce la storia tra i due innamorati dovrete leggere il secondo capitolo: Devilish.

La storia in sé non è tra le più originali, anche se per il periodo lo era abbastanza, ma se noi lettori riusciamo a ricordarci com’è l’amore, soprattutto il primo amore da adolescenti, allora forse riusciremo a viverlo.

Vittoria e Guglielmo sono due adolescenti sovrannaturali che si trovano a dover vivere il loro primo amore con la persona che meno si aspettavano: il loro nemico.

Prima di leggerlo quindi dovrete tornare all’età di quattordici/quindici anni per riuscire a capire i due ragazzi. L’ambientazione poi aiuta noi italiani perché ci troviamo a Viterbo, città con mura, dove si svolge tutta la vicenda.

Non posso dirvi che sarà il libro rivelazione del secolo o il libro migliore al mondo, ma è molto semplice nel lessico, adatto agli adulti che vogliono vedere la vita un pochino più semplice di quello che in realtà è. Potreste proporlo a qualche nipote, figlio o amico per introdurlo a questo tipo di letture, o potrebbe essere adatto a iniziare a leggerlo proprio per la sua semplicità, leggerezza tematica e senza troppe complicanze, per poi proseguire la lettura in seguito.

In sostanza è un libro che vi consiglio di leggere per staccare la mente, rilassarvi, oppure per ritornare adolescenti in poche pagine.

Ci vediamo alla prossima recensione!

Darkstars - per RFS
Profile Image for Fefi.
1,045 reviews17 followers
May 30, 2017
Non mi ha entusiasmato molto,è la classica storia d'amore tra adolescenti,con sullo sfondo la scuola; lei angelo,senza ali, lui,demone; il tutto si svolge a Viterbo dove convivono esseri umani e angeli dichiarati.
Le frasi sono molto brevi,ogni tanto c'è qualche citazione classica, ma è chiaro che questo libro è scritto da una ragazzina.
Dicono che il secondo volume,Devilish,sia meglio...vedremo.
Profile Image for sperdut.a.
22 reviews
July 14, 2024
Solo perché non posso darti zero…

Forse il libro più brutto che abbia mai letto. Sia l'inchiostro che la carta sarebbero stati riconoscenti di non essere sprecati. Direi che la presenza di questo libro in una biblioteca è un insulto all'idea stessa di conservazione della conoscenza, perché occupa un posto che non si merita.
Profile Image for Rhea Rose.
1 review
September 17, 2017
Una storia banale, prevedibile e piena di errori di ogni tipo. Una lettura di quelle che da adolescente avrei potuto anche apprezzare, ma non si può assolutamente definire un romanzo, al massimo una storia stile "Le Ragazzine", se levi il fantasy che tanto è superfluo. Tanto flirt e melodramma, quasi zero trama. E molta poesia. Troppa, sembra serva solo ad aggiungere pathos ad una storia troppo insipida e superficiale. Alcune volte addirittura l'autrice interrompe delle scene drammatiche mettendosi a filosofeggiare o monologare (tipo mentre sta per essere aggredita da qualcuno o ha un amico mezzo moribondo davanti) e spezzando il ritmo della lettura in maniera molto fastidiosa. In più la storia sembra praticamente Twilight in versione angeli/demoni invece che umani/vampiri. La protagonista è la solita Mary Sue che si crede una sfigata, diversa, emarginata, ma che in realtà nessuno mai tratta male (se non il bullo della situazione, che lo fa perché.... *gasp* è infatuato di lei e si rode che non è ricambiato!! Tipico...), ha amici che la amano e la coccolano, una famiglia decente (il suo più grosso difetto è fare qualche occasionale favoritismo da nulla nei confronti della sorella... wow, cattiveria pura) e, tanto per non farci mancare proprio nulla, lo gnokko della situazione che si innamora perdutamente di lei a prima vista. Proprio una sfigata con una vita da incubo! Ha l'insensata "caratteristica" di inciampare ad ogni passo che accomuna tutte le eroine-fotocopia dei Young Adult/Paranormal Romance (ma solo perché le serve come pretesto per finire addosso al suo amato ad ogni occasione), è un angelo ma non ha le ali. Di questo si lagnerà in continuazione perché è diversa da tutti gli altri angeli, ogni cosa che le succede glielo ricorda (ovvero zero cose), bla bla bla. La realtà è che si autocommisera per nulla e non lo vedremo mai perché questa diversità le pesa tanto: in questa comunità di angeli, praticamente tutti vivono secondo lo stile di vita umano. Niente ali (sono praticamente invisibili quando son chiuse) né nessuno vola mai, si vestono in jeans e felpe, guidano moto e auto, usano gli iPod, vanno a scuola... praticamente non si distinguerebbero minimamente dagli esseri umani, se non per la loro "bellezza" che pare soprannaturale. Sono come i vampiri di Twilight, dei cretini che non si sa perché hanno deciso di passarsi l'eternità ad andare al liceo all'infinito come comuni esseri umani, invece di comportarsi da veri vampiri; ah, però sono bellissimi. Lo stesso fanno questi angeli. Vanno a scuola, flirtano, lavorano.... e sono bellissimi. Fine. Praticamente il soprannaturale ci sta solo per rendere questa love story adolescenziale più "dark". L'interesse romantico della protagonista è il solito finto bad boy. Un po' si sforza di fare il tenebroso, ma due secondi dopo è lo sdolcinato principe azzurro che ogni ragazzina di tredici anni sogna di avere. Premuroso quanto una mamma apprensiva, che le raccomanda di non ammalarsi se si bagna (in estate), le manda rose avvertendola di non pungersi ecc... E poi dici perché a quell'età tutte vogliono un bad boy, a giudicare dalla gran parte di questi romanzi si direbbe che siano tutti principi azzurri sotto mentite spoglie! Comunque, è un personaggio che appare molto falso e artefatto, banale, senza un carattere coerente o credibile. Sembra un'accozzaglia di tante cose che stonano tra loro, messe insieme maldestramente per creare il ragazzo ideale. Il fatto che sia scritto da una ragazzina si percepisce fin troppo (ma questo è un problema di un po' tutti i personaggi). Poi è bellissimo da far paura, ma proprio bello, bello, bello, eh? Mai sia che ci dimentichiamo della sua bellezza, bisogna ricordarla ogni volta che lui compare. Questo del resto è il motivo dell'infatuazione della protagonista, il fatto che sia bellissimissimo. Di che altro dovrà parlare la poveretta? Della sua intelligenza? Della sua simpatia? Di quanto si capiscono? A malapena intraprendono un dialogo vero e proprio per tutto il libro. In compenso naturalmente lui ci prova fin da subito, quando ancora nemmeno si conoscono. E la love story praticamente parte da sussurri nell'orecchio, dita sulle labbra, carezze sulla guancia, stalkeraggio, lui che si avvicina in maniera inappropriata (l'ho già detto che a malapena si conoscono??? Nella realtà uno così c'è da stargli alla larga o denunciarlo se insiste, ma lui è un bonazzo quindi è giustificato, no?), lui che ci prova, lui che ci prova ancora.... e da questo continuo e discutibile flirt passiamo direttamente al non poter più vivere l'uno senza l'altra, al fare struggenti monologhi melodrammatici sull'amore, insomma la classica idea di Amore Vero che ogni adolescente che ragiona solo con gli ormoni ha: attrazione=amore. Il bello è che la protagonista all'inizio esprime un desiderio dicendo che no, non vuole una cotta o un'infatuazione, vuole trovare niente popò di meno che l'amore vero! Peccato che poi quello che trova è proprio la tipica infatuazione adolescenziale! Mi sa che esprimere desideri al sole che tramonta non funziona come con le stelle cadenti. Poi la storia è piena zeppa di incoerenze, cliché e nonsense. Come se nessuno l'avesse nemmeno riletto una seconda volta. A parte le solite trovate prevedibili in cui lei è in pericolo (anche pericoli stupidi da cui potrebbe liberarsi da sola volendo) e toh, ecco Principe Azzurro sempre pronto a salvarla, che sono semplicemente trovate stupide. Ma ci sono anche vari errori, ad esempio: all'inizio sta cercando un cd musicale, e cinque pagine dopo quando ne riparla, il cd ha cambiato artista; prima una tizia viene presentata come una che non è più in classe con la protagonista da un po' di anni, e all'improvviso è di nuovo nella sua stessa classe. Poi cose proprio assurde del tipo: il bullo la droga durante una festa e la minaccia pure con un vetro rotto... e che fanno i fidati amici? Non è che la portano a casa sua, o ad un ospedale per controllare cos'ha ingerito, né denunciano il bullo! Nooo, nascondiamo tutto agli adulti, mai sia che ci vietano di partecipare ad altre feste liceali sgangherate con alcol e droga! Piuttosto molliamola nelle braccia di un perfetto sconosciuto, drogata, a passare la notte a casa sua! Tanto ha "Principe Azzurro" scritto in fronte, non può farle del male! Poi lei che si lagna della famiglia, di quanto la trattano diversamente dalla sorella, ecc. E qual'è l'esempio che ci dà di questo trattamento ingiusto? Il padre perde un'agenda, la ritrova la sorella e lui la ringrazia e se la coccola mentre la madre li guarda con tenerezza dalla cucina. Questo è, secondo lei, emarginarla e farle pesare la sua diversità. Poi, tornando al problema che i personaggi hanno tutti la stessa voce di una ragazzina che non capisce come funzionano le persone diverse/più mature di lei: gli adulti si comportano tutti come dei cretini: il medico che, appena lei è nata (un medico che fa quel che fa per mestiere da chissà quanti anni e che ha visto chissà quanti bambini nascere), mentre la madre è in ansia perché vuole vedere da vicino la sua piccola, perde tempo soffermandosi a guardarla commentando "certo che sono proprio buffi i neonati"... quale medico serio direbbe una cosa simile, davanti ai genitori del neonato, subito dopo un parto poi?? Poi gli angeli adulti, che nascondono ai loro pargoli l'esistenza dei demoni, che sono l'unica creatura che può ucciderli... perché? Perché volevano proteggerli! Perché "non pensavano ci fosse veramente un pericolo"! Certo, neghiamo l'esistenza di un pericolo e nulla di male succederà! Fino a che non ci scappa effettivamente il morto! E la nostra eroina infatti deve fare ai suoi stessi genitori una bella ramanzina per la bella trovata che hanno avuto e che è costata la vita a una sua coetanea! In fondo è così che ragioniamo da adolescenti: noi siamo quelli intelligenti e gli adulti son deficienti e sprovveduti. Poi la professoressa che li porta in gita e li molla da soli, in coppie (molte composte da maschio e femmina), per ore, dentro delle tombe (e ce ne passa finché si accorgono che una di queste è crollata)! E tanto, tanto altro ancora. Gli metto due stelle invece che una, solo in pietosa memoria della mia stessa adolescenza, quando scrivevo anche io cavolate simili.
Profile Image for Elisabetta.
437 reviews63 followers
October 3, 2023
Quando ho visto questo libro in libreria, mi hanno colpito da subito diverse cose…
Innanzi tutto il titolo con il suo stile mi ha ricordato qualcosa di antico e misterioso. Quando ho tolto il libro dallo scaffale non ho potuto non rimanere colpita dalla copertina bianca e dall’occhio che risulta moto evidente… non potevo non esser curiosa!
Infine quando ho letto brevemente la trama e ho visto che la storia è ambientata interamente in Italia e precisamente a Viterbo, non ho potuto resistere!
Così anche questo libro è diventato parte della mia collezione.

Da subito l’ambientazione è chiara: ci sono angeli che vivono in mezzo alle persone comune, adeguandosi ma restandone, allo stesso tempo, separati, una casta di pochi. E poi c’è Vittoria, un angelo nato senza ali. Lei viene esclusa dalla società di cui però fa parte, in un limbo indefinito. È tecnicamente un angelo, ma il suo aspetto e soprattutto l’assenza di ali, non la rendono uguale agli altri e perciò esclusa.
Ovviamente non si può parlare di angeli senza che, dopo poche righe, appaiano i demoni, più o meno cattivi.
Cadere nelle stereotipo quando si tratta di personaggi sembra quasi inevitabile oggigiorno, e anche in “Angel” devo dire che ci sono diversi tratti che ormai troviamo in ogni angolo o, meglio, in ogni libro, ma ammetto di non aver avvertito quel disagio quando tutto è semplicemente troppo perfetto e quando leggevo, quasi mi dimenticavo dei difetti o delle stonature che avevo trovato.

Certo, forse lo stile andrebbe ritoccato qua e là, ma devo dire che l’età della scrittrice gioca decisamente a suo favore. Avrà tutto il tempo che vuole per migliorarsi, nonostante sia già molto brava e lo stile che usa scorrevole e a tratti divertente (come quando c’è una conversazione in chat).

In conclusione, complimenti alla scrittrice e allo splendido lavoro che ha fatto!
Non vedo l’ora di leggere il seguito!
Profile Image for Sonia.
569 reviews97 followers
November 14, 2010
Cara Dorotea,
ho letto che hai 16 anni o che avevi questa età quando hai scritto questa storia. Ma l'ho scoperto solo ora, alla fine della lettura, e non me l'aspettavo. E' sì un libro dedicato agli adolescenti e che usa frasi ad effetto per adolescenti, ma non credevo fosse stato creato da una di loro, perciò i miei complimenti!
E di complimenti te ne voglio fare davvero perchè non è proprio la solita storia anche se ogni tanto scivola nei clichés del caso, ma se ne sa distaccare e acquistare vita propria.
Però manca qualcosa.
La prima parte è bella e fa da introduzione a qualcosa che non verrà mai... mai capiremo perchè Vichi non ha quelle ali, o perchè Guglielmo all'inizio sembra sapere e prevedere tutti i pensieri di Vichi e poi diventa uno normale...
Insomma un po' di confusione l'hai fatta, ma tutto sommato non mi è dispiaciuto leggerlo!
Profile Image for Nicoletta.
772 reviews43 followers
June 11, 2011
non è un quattro pieno,ma non essendoci altri mezzi di valutazione non mi sento di dare un tre.
il libro è scorrevole e a tratti ti ritrovi a leggere pensieri filosofici di autori studiati al liceo. la storia narra di Vittoria, un angelo x la precisione che però non possiede le ali e quindi vista dagli altri suoi parenti ed amici diversa. lei stessa si sente diversa e proprio x questo si richiude in se lasciandosi avvicinare solo dai suoi 2 migliori amici, Lorenzo e Ginevra. come in tutte le storie, la sua vita viene sconvolta dall'arrivo del misterioso Guglielmo. un ragazzo stupendo di cui Vicky si innamora ma che rappresenta anche tutti i timori. ok basta spoilerare. la storia è carina,leggetela.
Profile Image for Afr0ditee.
112 reviews
June 19, 2025
„Anioł” autorstwa Dorotei de Spirito to młodzieżowa powieść z pogranicza romansu, fantasy i dramatu, wpisująca się w nurt paranormal romance, który zyskał ogromną popularność po sukcesie sagi „Zmierzch”. Autorka przenosi czytelnika do mrocznego i nieco melancholijnego świata, w którym anioły i demony istnieją tuż obok ludzi — a granica między dobrem a złem wydaje się wyjątkowo krucha.

Główna bohaterka powieści, nastolatka, z pozoru zwyczajna dziewczyna, zmagająca się z typowymi problemami dorastania i samoakceptacji. Jej życie zmienia się diametralnie, gdy poznaje tajemniczego młodzieńca, który — jak się okazuje — nie jest zwykłym człowiekiem. Pomiędzy nimi rodzi się zakazana więź, która wystawia na próbę zarówno ich uczucia, jak i przekonania.

Na plus zasługuje specyficzny klimat powieści — włoskie, średniowieczne miasteczko stanowi niezwykłe tło dla nadnaturalnych wydarzeń. De Spirito sprawnie buduje nastrój — mroczny, poetycki, z delikatną nutą gotyku, co odróżnia „Anioła” od wielu podobnych książek z tego gatunku. Czuć tu włoską wrażliwość i emocjonalność, a także motywy typowe dla europejskiej literatury romantycznej.

Niestety, fabuła momentami może wydać się schematyczna — nie brak tu klasycznych wątków zakazanej miłości, nieśmiałej dziewczyny i tajemniczego chłopaka. Niektóre rozwiązania fabularne są przewidywalne, a postaci poboczne — niezbyt rozbudowane psychologicznie. Styl autorki jest prosty i przystępny, ale nie każdemu przypadnie do gustu — miejscami brak głębi i rozbudowanych opisów emocji.

Książka na pewno spodoba się młodszym czytelniczkom, które szukają romantycznej, lekkiej opowieści z anielskimi motywami. Starsi czytelnicy mogą poczuć niedosyt — szczególnie ci, którzy oczekują bardziej złożonej intrygi lub oryginalnego podejścia do tematyki aniołów.

„Anioł” to przyjemna, klimatyczna opowieść dla fanów młodzieżowego fantasy i paranormalnych romansów. Choć nie zaskakuje fabularnie, nadrabia nastrojem, włoskim kolorytem i urokiem zakazanego uczucia. Idealna jako lekka lektura na wieczór — pod warunkiem, że nie oczekujemy głębokiej refleksji czy wielkich zwrotów akcji.
Profile Image for Ilaria.
Author 9 books57 followers
July 10, 2018
Lo sapete che gli angeli esistono e vivono tra le antiche mura di Viterbo?
Beh… almeno è così nel romanzo di Angel di Dorotea De Spirito.
La protagonista, Vittoria, è una di loro. Ha sedici anni ed è un angelo, ma senza le ali. Da sempre si sente esclusa, un’estranea nella sua comunità, anche nella sua stessa famiglia. La sua vita è la tipica vita di un’adolescente: scuola, amici, litigi con la sorella maggiore…
Il suo mondo cambia però quando arriva il bel Guglielmo, un ragazzo misterioso dagli occhi magnetici… ma che nasconde un terribile segreto. Quando Vittoria lo scopre ne è spaventata, ma ormai l’amore le controlla il corpo e il cervello.
Cosa accadrà? E gli altri angeli sapranno accettare il giovane estraneo?
Una lettura semplice e leggera per chi non ha troppe pretese, anche se la trama non è stata approfondita più di tanto e presenta alcuni dubbi che non sono stati chiariti. Ad esempio: perché gli angeli vivono sulla Terra? Perché non possono aprire le ali? Perché la protagonista non ha le ali?
Un altro elemento che non ho ben compreso è il motivo per cui la storia preveda protagonisti creature come angeli e demoni, ma che si comportano come comuni mortali senza nessuna azione fantasy.
Inoltre nelle scene finali, dove si aspetta un po’ più di azione, le vicende vengono narrate un po’ troppo frettolosamente a mio parere.
Davvero interessante e ben narrata è la storia degli amici della protagonista, Lorenzo e Ginevra, personaggi semplici, ma descritti in modo accurato. Per quanto riguarda invece il personaggio di Guglielmo l’ho trovato troppo uno stereotipo: come si dice bello e dannato.
In ogni caso è un romanzo scritto veramente bene e non annoia mai neanche con le descrizioni, anche se la storia non è propriamente originale (ricalca un po’ l’amore impossibile tra Romeo e Giulietta), ma lo stile e il linguaggio aiutano il lettore a immedesimarsi nella protagonista (anche grazie alla narrazione in prima persona). Unico elemento di vera originalità è l’ambientazione della trama.
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September 13, 2017
Ich fand das Buch eher mies. Hätte ich es im Internet irgendwo gefunden, hätte ich es als wirklich gute Fanfiction gelobt, aber als Veröffentlichung in einem Verlag find ich's einfach seicht.

Zugegebenermaßen - die Geschichte las sich entspannt runter. Aber irgendwie wirkte sie unvollständig. Die Handlung springt wirr von Szene zu Szene und die Figuren sind mir bis zum Schluss alle egal gewesen, wenn ich sie nicht (wie Vickys beste Freundin) rundweg nervtötend fand. Pausenlos halten alle Figuren Mono- oder Dialoge, in denen sie darüber philosophieren, was Liebe ist und wie verliebt sie gerade sind oder ob sie je die wahre Liebe finden werden. Einige Szenen ergaben überhaupt keinen Sinn. So etwa der Versuch Fredericos, Vicky zu beichten, dass er ein Dämon ist. Da zieht er ein Buch aus dem Regal in der Bibliothek seines Hauses, plötzlich wird alles dunkel und Spannung hängt in der Luft. Und dann werden die beiden unterbrochen und es wird nie erklärt, was es denn nun mit diesem Buch auf sich hatte, wieso alles dunkel wurde und was er ihr da eigentlich hat zeigen wollen. o.O? Wieso Engel bluten, wenn sie ihre Flügel ausbreiten, hab ich auch nicht so recht kapiert - sollte wohl einfach besonders leidend und stylisch wirken. Das Finale wirkte wie der (sorry für den blöden Vergleich) Zwischenboss und dann war das Buch zuende, obwohl die Handlung, nach zähen 350 Seiten, erst angefangen hatte.

Hab das Buch in einem Zug durchgelesen (war nicht lang, Schrift war riesig) und saß am Ende einfach ratlos schulterzuckend da, weil ich nicht so recht wusste, worauf die Story eigentlich hinauswollte.
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August 15, 2021
Angel è un romanzo per adolescenti ambientato a Viterbo e narra la storia di Vittoria (scritto in prima persona) l'unico angelo senza ali che un bel giorno incontra un ragazzo bello e misterioso. Naturalmente non si tratta di un comune ragazzo ma qualcuno di molto pericoloso (Tema dell'amore impossibile e le difficoltà per coronare il sogno d'amore.) che le ruberà il cuore.
Se siete abituati a trame un po' più realistiche e uno stile di scrittura più maturo meglio lasciare stare questo libro perché anche se scorrevole si nota che l'autrice è agli esordi e la trama risulta scontata e priva di colpi di scena. Anche la caratterizzazione dei vari personaggi non brilla molto.
Molte cose restano in sospeso infatti l'autrice non fornisce alcuna spiegazione per la mancanza delle ali di Vittoria o notizie sui rapporti tra angeli e demoni (di come sono organizzate le loro comunità e via di seguito).
L'idea di base non era male ma andava sviluppata in maniera più approfondita e curata (Speriamo nel sequel). Le vicende sentimentali occupano gran parte del romanzo mentre la questione "omicidio" viene relegata a pochissime pagine nella parte finale (quasi ti dimentichi che qualcuno sia stato ucciso).
Una lettura semplice consigliata ad un pubblico molto giovane o a chi non si fa troppe domande su certi comportamenti o situazioni.
Profile Image for Cristina.
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July 14, 2020
La filosofia nei libri:

Certi libri nascono per essere semplicemente letti o per dare rifugio alle tante belle frasi che ci accompagnano nella vita di tutti i giorni con canzoni, film, libri di testo, poesie o sussurri di non si sa chi...
A volte ci sono libri come questo che nascono per essere semplicemente letti e dare un piccolo bacio alla mente di chi lo ha tra le mani, giusto un tocco d'amore e di gentilezza.
Questo libro è come un soffio di primavera, senza pretese, senza preamboli, semplice e senza fantastiche e mirabolanti disavventure o tragedie ma solo con una storia: due persone diverse, nate per farsi del male ma che trovano nell'altro la loro possibilità di soffrire e di vivere un desiderio giovanile: l'Amore!
E' un demone, è un angelo, è un sussurro...è il reale protagonista di questa storia semplice!
Certo ha forse il suo piccolo cruccio con la figura di Paride non molto decisa ma per il resto è troppo semplice per screditarlo. E' una storia, non tanto di angeli e demoni, di passati e tradizioni cittadine ma di quello che provano due ragazzi ingenuamente l'uno per l'altra senza sfociare nei miasmi dell'ardore e del soffocamento della passione...solo amore...!
Per chi vuole una lettura semplice in un pomeriggio di pioggia senza importanza.
Profile Image for Chiara.
91 reviews1 follower
February 12, 2022

Questo libro mi ha fatto venire nostalgia della mia adolescenza. Tutti i riferimenti all’estate italiana, l’incontrarsi in una piazzetta con gli amici di sempre, le cotte estive, quell’atmosfera un po’ anni ‘90 che scalda il cuore.

Ovviamente non è un capolavoro. Si percepisce che l’autrice era molto giovane quando lo ha scritto: lo stile è un po’ acerbo e la trama un po’ povera. Tuttavia, come debutto trovo che non sia affatto male.

La storia è semplice, con poche pretese, ma non per questo banale. Apprezzo il fatto che sia stata ambientata in Italia — cosa che nelle storie di questo genere non è affatto scontata, neanche quando a scriverle è una persona italiana. E poi, non è affatto cringe — e anche questo aspetto non è da sottovalutare, considerando il genere e il periodo in cui è stato scritto il libro. Generalmente in questo tipo di storie accade tutto troppo in fretta e si finisce spesso e volentieri per dipingere una relazione tossica come romantica. Qui invece gli avvenimenti sono lenti, le informazioni importanti vengono consegnate al lettore un poco alla volta, e la storia d’amore raccontata è quella del primo amore adolescenziale, ingenuo, prezioso. È tutto a misura di un lettore o una lettrice giovane, che è ovviamente il tipo di pubblico a cui si rivolge il romanzo. Penso che mi sarebbe piaciuto tanto leggerlo in un pomeriggio di fine estate di quando avevo quattordici/quindici anni.

6 reviews
October 8, 2017
Volevo leggere un libro trash per la mia challenge e ho ritrovato quello che pensavo potesse essere un piccolo gioiello nella mia libreria (lo lessi l'anno di uscita, ma non ricordavo nulla della trama). A parte i chiari riferimenti ai Tokio Hotel, non è né più né meno che una storia mielosa adolescenziale con tantissimi cliché e personaggi poco approfonditi, ma visto che l'autrice era un'adolescente a sua volta non posso far altro che guardare all'opera con tenerezza. E' abbastanza trash, ma se siete in cerca dello squallore in ogni sua forma dei più famosi e recenti young adult ne rimarrete delusi, e per quanto mi riguarda sono rimasta delusa due volte: non è così scandalosamente trash dal potermi sganasciare dalle risate, ma non ho nemmeno scoperto un'inaspettata bella lettura (è stucchevole in più punti, almeno per me, sia nella storia d'amore che nei rapporti di amicizia con gli altri personaggi).

Profile Image for Vanessa.
76 reviews2 followers
April 25, 2021
Romanzo Young Adult ambientato nel Lazio, precisamente a Viterbo. E' una storia d'amore impossibile con protagonisti due ragazzi e la loro storia d'amore impossibile. lei è un angelo (il bene) lui un demone (il male), sono l'uno il veleno dell'altro. Bellissimo libro, anche se c'è la presenza dei soliti cliché dei romanzi di questo genere, ma la descrizione dell'ambientazione, dei poteri degli angeli e dei demoni e la narrazione stessa è bellissima e trasporta il lettore in questa storia d'amore. Bellissimo anche l'evoluzione della storia dei protagonisti con un finale BOOM. Lo consiglio ai giovani ma anche agli adulti che vogliono riscoprire quei libri che hanno fatto parte della nostra adolescenza come lo è stato per me con Angel. Procedo ora con il secondo libro di questa duologia "Devilish".
Profile Image for bonita_mr.
30 reviews
March 3, 2022
Scritto bene e si legge che è una meraviglia, dire che è scurrile è dir poco, non a caso l’ho letto in soli due giorni. Bella la storia genuina, la vedo più per ragazzine 13/14 anni che si avvicinano al genere fantasy ma ovviamente può essere letto ad ogni età. Mi piacciono i due protagonisti e come sono descritti. Al contrario ho trovato un po’ fastidioso il personaggio di Lorenzo il migliore amico di lei. Nel modo in cui si comporta e come la tratta.
Nel complesso bel libro avrei approfondito qualcosa di più nei capitoli dato che, arrivati in fondo, si capisce che c’è un secondo libro e che quindi non finisce lì.
Profile Image for Jessica Cimmino.
116 reviews1 follower
August 24, 2025
Back when fantasy books about every kind of creature were trending, angels weren’t exactly in the spotlight.
That’s why this book really caught my attention, and I remember finding it both intriguing and engaging.
It was also refreshing to read about supernatural beings set in Italy, instead of the usual locations.
Of course, love triangles were all the rage at the time, and this book is no exception.

Still, if you’re in the mood for something light, fantastical, and enjoyable, this one is worth picking up.
Profile Image for Franz B. .
427 reviews19 followers
September 28, 2018
3* un po’ scarse.
Carino, lettura breve, veloce e leggera.
Scrittura un po’ adolescenziale che tutto sommato andrebbe bene per il target di lettori.
La storia non è nulla di nuovo ma si lascia leggere.
12 reviews
September 22, 2022
La storia è carina, scritta in prima persona, ma solo verso la fine si sentono gli sviluppi del racconto e la crescita dei personaggi. la scrittura è scorrevole, si legge in un giorno. Il secondo è un po' più avvincente. ma comunque lo consiglio.
Profile Image for willwilldie.
136 reviews
July 31, 2026
autorka powinna sie cieszyc ze dotrwalam do konca, bardzo czuc ze to pisala 17latka, nie zlicze ile bylo bezsensownych opisow jego czarnych jak ropa naftowa oczu XDDD no i ogolnie takie infantylne, plytkie. babka z biblioteki dostanie opieprz za polecenie (el quatro book jeden z dziesieciu)
Profile Image for Alice Lubian.
193 reviews11 followers
September 14, 2017
Molto bello, leggero e frizzante!
Ti fa capire il significato di molte cose!
Profile Image for Elisa.
37 reviews3 followers
July 16, 2018
Lo stile di scrittura è molto scorrevole e tiene incollati alle pagine ma la storia è banale e i colpi di scena sono prevedibili
Profile Image for Anel Mušanović.
337 reviews286 followers
April 9, 2021
Da sam ovo čitao u srednjoj školi, bilo bi ovo nešto što bih obožavao.
Sad je samo jedan veliki cringe sa puno teen elemenata koji iz ovog ugla izgledaju smiješno.

Profile Image for Mary Vincelli.
109 reviews
September 2, 2021
Vittoria, angelo diversa dai suoi simili, s'innamora di Guglielmo e scopre che l'amore può rivelarsi il peggiore dei "demoni".....
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