Paul e Henry. Due ragazzi che si trovano a viaggiare assieme, di notte, a bordo di un treno diretto a Berlino. Entrambi hanno il proprio bagaglio e non parlo solamente dei bagagli che si possono vedere e portare materialmente. Henry è in fuga da Jens, un amico ormai disperato e intenzionato a farla finita portandosi dietro anche altre persone. Henry è diretto a Berlino dove starà, per un periodo di tempo indeterminato e indefinito, a casa di un'amica della madre, la quale ha un negozio di fiori e una casa molto grande. Henry racconta la propria storia al suo nuovo amico per tutta la notte. Gli racconta le proprie vicende, le proprie vicissitudini, le proprie paure, tutto.
Paul ascolta. Ogni tanto risponde a spizzichi e bocconi ma per lo più ascolta il lungo resoconto di Henry. Solo verso mattina si lascia andare a quella che potremmo considerare come una confidenza.
Quando Henry gli chiede se anche lui sia innamorato di una ragazza Paul risponde di sì, che la sua spasimata si chiama Mandy. In realtà Mandy è il motivo per il quale Paul sta tornando a Berlino dopo alcuni giorni trascorsi con i genitori a Monaco di Baviera per l'inizio del nuovo anno. Se Henry va a Berlino si sta recando a Berlino per scappare da una situazione fattasi pesante, Paul, invece, sta tornando a Berlino per chiudere i conti con quello che, la notte di Capodanno, ha combinato. Sta tornando a Berlino per essere arrestato, sospettato o meglio indiziato dell'omicidio di una prostituta che lui conosceva come Mandy. Paul viene preso in consegna da due poliziotti poco dopo essere sbarcato dal treno e, quando Henry lo guarda con tanto d'occhi, mai e poi mai avrebbe pensato che quel ragazzo che sembrava tanto innocuo potesse aver commesso un qualsivoglia crimine e men che meno un omicidio, Paul, sempre sotto stretto controllo da parte dei due poliziotti, si volta verso di lui e, quasi a mo' di giustificazione, gli dice: "Io non sono bravo come te a raccontare".
Una vicenda di liberazione, una storia che tiene incollati alle pagine in attesa del momento catartico che si annuncia pagina dopo pagina e che arriva, puntuale, nelle ultime pagine, anzi nelle ultime righe, di questo straordinario piccolo romanzo dal quale è stato tratto un film che porta lo stesso titolo e che è stato definito come "Il film più agghiacciante mai realizzato", film che però, a mio modo di vedere del romanzo ha solo il titolo e l'ambientazione sul treno. Per il resto è profondamente diverso in quanto giocato su un binario di sesso e violenza che nel libro manca del tutto. Infatti non vi sono dettagli espliciti di violenza, salvo quando Jens picchia Christine ma anche qui si tratta solo di pochi dettagli non approfonditi e persino nel caso dell'omicidio della prostituta da parte di Paul non vengono forniti dettagli.
Quindi se vi capita leggetevi prima il libro e se mai vi capiterà di vedervi il film omonimo non aspettatevi una trasposizione esatta del romanzo!