RECENSIONE PER DRAGONFLY LITERARY BLOG
Vorrei parlarvi del primo romanzo della serie di Sarah Morgan Puffin Island, intitolato La prima volta per sempre.
L'ho finito propri ieri e posso dire che mi ha lasciato addosso una sensazione di benessere, di piacevole levità, una sensazione che di questi tempi è preziosa e va trattenuta più che si può.
Mi sembra doveroso fare un accenno alla trama, senza però entrare troppo nel dettaglio, così chi vorrà avventurarsi sull'isola, potrà farlo gustandosi ogni pagina con la gioia della sorpresa.
Emily Donovan ha deciso che non ci può essere un posto migliore per nascondersi dell'isola di Puffin Island, di cui serba bei ricordi legati alle sue più grandi amiche, quasi sorelle, Brittany e Skylar. La vita le ha allontanate, eppure una certezza non cambierà mai: ci saranno sempre in caso di bisogno, come un reciproco sostegno. Ed Emily ha un compito davvero importante a cui adempiere: prendersi cura della nipotina Lizzy, proteggerla e farla sentire al sicuro.
Giunta sull'isola, oltre a combattere i suoi demoni personali che la porteranno a ritrovare una se stessa per troppo tempo perduta e a ricostruirsi un'esistenza seguendo i nuovi dettami del suo cuore, Emily incontrerà alcuni personaggi con cui istaurerà importanti legami che le doneranno la stabilità che neppure pensava di volere per sé e Lizzy, primo fra tutti Ryan Cooper.
Ryan è un maschio alfa a tutti gli effetti, o almeno così appare. Ci viene descritto come un uomo dal sex appeal magnetico, dal carattere socievole e brillante, bellissimo. In realtà Ryan nasconde delle cicatrici nell'anima e nel corpo, ha i suoi scheletri nell'armadio, episodi che lo hanno segnato e che ne hanno influenzato lo stile di vita, esattamente come è accaduto a Emily.
Forse per questo sono due personaggi che si trovano immediatamente, hanno qualcosa in comune: la necessità di riscattarsi, di non sentirsi in colpa e di voler tornare a vivere davvero. Ed entrambi non si rendono conto di queste loro necessità fino a che non verranno a contatto l'uno con l'altra. Tra baci rubati, incontri più o meno fortuiti, spiagge incontaminate, falò, gelati e lezioni di nuoto, impareranno a lasciarsi andare e non solo per un appagamento fisico.
All'apparenza questo libro può sembrare un romance come tanti. Ci sono espedienti già usati in altri romanzi o persino al cinema, come la zia che si deve prendere cura della nipote, la donna schiva che perde la bussola per l'uomo aitante e tutto d'un pezzo, e così via. Ma la bellezza di questo romanzo
sta proprio nella capacità di Sarah Morgan di condurci per mano, di scrivere con grande onestà di sentimenti, di paure, di lotte interiori e di passione, mischiando tutto nel giusto dosaggio per rendere il cocktail delizioso.
La piacevolezza della location, Puffin Island e la bellezza di questa vita serena e semplice, dove gli isolani si aiutano e si sostengono fra loro, hanno un qualcosa di magico, e tale magia ti cattura, per un istante vorresti essere Emily, vorresti stabilirti anche tu su quest'isola. La Morgan è sempre attenta nel regalarci ambientazioni che fanno sognare, come il Vermont per la serie dei fratelli O'Neill. Finisci per provare quasi un desiderio fisico di trovarti lì, di catturare quella semplicità e farla tua.
Questa è sapienza, l'autrice sa pennellare con uno stile frizzante, fluido e gradevole un microcosmo fatto di emozioni, persone e circostanze, lasciandoti addosso, come accennavo prima, un senso di caldo benessere e persino un sospiro commosso.
Molti sono i temi trattati, temi che grazie a una leggerezza voluta, restano colonne portanti dell'intero romanzo, senza diventare ridondanti: il valore della famiglia, l'importanza dell'amicizia, la centralità degli affetti, il rispetto per il prossimo, la necessità di superare le proprie paure. Ed è indubbiamente un valore aggiunto per il romanzo. Troppo spesso il genere romance viene accostato a espressioni come lettura da ombrellone, o lettura leggera appunto, il che di per sé non sarebbe un male se talvolta queste accezioni non fossero usate in senso negativo, quasi a sminuire. In realtà spesso la leggerezza è un espediente ben dosato dall'autore, che nasconde tra le pagine del proprio libro temi importanti, per dare corpo e spessore ai personaggi, alla storia, senza trasformarla in narrativa o semplicemente in un romanzo troppo lontano dal suo genere. Non è facile saper far ridere, o sospirare, o sognare a occhi aperti, ci vuole la giusta capacità del ritmo, della sensibilità, dell'equilibrio. Quindi è indubbio che Sarah Morgan sia una fantastica autrice di romance. La prima volta per sempre è l'emblema del genere, e pur avendo una sensualità ben presente, una passionalità sommessa, non si abbandona mai oltre al necessario in scene hot, questo rispettando sia i personaggi che appunto la storia stessa. Troppo facile a volte indulgere in scene di sesso laddove non sono necessarie. Anche in questo la Morgan è maestra.
Una menzione speciale la meritano i personaggi di contorno, tutti ben tratteggiati, che sono un reale supporto e contribuiscono alla storia con personalità sfaccettate e ben caratterizzate. Skylar e Alec già promettono scintille, Zach incuriosisce, Brittany è sempre presente pur nella sua assenza, quasi un collante per molti dei personaggi. E saranno proprio loro i protagonisti dei prossimi romanzi, sono davvero incuriosita.
Inutile dire che il finale è un finale dolce, sincero, vero, romantico. E per i detrattori del genere, scontato? Forse... ma per un romance che si rispetti il lieto fine non è scontato, è un dovere.