"Il bene morale" è la nuova raccolta poetica di una delle voci più interessanti della poesia italiana contemporanea. Maria Grazia Calandrone canta a voce libera e gioiosa il canto dell'infanzia, proprio mentre, con l'altra sua voce, ci interroga duramente sull'orrore umano, così da evidenziare il controcanto tra quello che il bene dell'uomo vorrebbe essere e quello che la realtà della storia mostra che siamo capaci di essere. Un libro dalla parte delle vittime, sulla persistenza dell'amore e sull'evoluzione della specie.
"avevi già ingoiato la preghiera, prima che si facesse voce. si capisce bene. si capisce dal fatto che eri gentile. quella supplica ferma nel tuo corpo si era fatta specchio e spina dorsale. così, potevi riconoscere il simile, la preghiera emanata dal corpo di un altro. e averne cura. infatti, la tua voce diceva: avrò cura."
da requiem per L.S. che, nel pieno del proprio diritto alla gioia, nella notte tra il 22 e il 23 settembre 2013, si è data morte pubblica per impiccagione nel parco Fao di Via Ruzzante, a Roma