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Sempre d'amore si tratta

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«Bisogna prendersi cura dei doni come se fossero piccoli fiori selvatici: sbocciano senza il nostro aiuto, ma dobbiamo fare attenzione a non calpestarli, a non maltrattarli». Di doni la piccola Livia ne ha eccome, ma qualcosa, a un certo punto della sua esistenza, si inceppa e tutto inizia a diventare faticoso e difficile, proprio tutto. Lo diventa continuare a credere al proprio sogno di fare la scrittrice, o che un giorno arriverà il grande amore che finalmente la farà sentire a casa, lo diventa soprattutto riuscire a stare in un luogo e sentirsi soddisfatta di sé e della propria vita. Questo romanzo racconta la sua storia, dall'infanzia all'età adulta. E lo fa in modo particolare, cioè attraverso lo sguardo delle tante persone che incrociano la sua strada - non importa se per pochi istanti o una vita -, e raccontano ciò che vedono. Tante istantanee diverse su diversi momenti della sua esistenza.

180 pages, Hardcover

Published April 3, 2018

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About the author

Susanna Casciani

3 books46 followers

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28 (5%)
1 star
4 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 77 reviews
Profile Image for The Reading's Love Blog.
1,340 reviews190 followers
April 3, 2018
RECENSIONE COMPLETA QUI: https://thereadingslove.blogspot.it/2...

description
"Sempre d'amore si tratta" non è la classica storia d'amore, con i soliti stereotipi e un altrettanto usuale sviluppo della storia. Questa è una storia che arriva dentro ad ognuno di noi, a chi sa cogliere il significato dona un messaggio delicato che a volte diamo tutti sempre per scontato: amare e sentirsi amati. L'amore narrato in questo romanzo è l'amore e le dimostrazioni di affetto di una madre nei confronti della propria figlia, dell'amore infinito della figlia nei confronti della madre, dell'amore soffocato, non esternato, l'amore racchiuso in occhi stanchi e tristi di una madre che soffre di depressione. Livia è una piccola bambina solare, dagli occhi pieni di vitalità e gioia, parla poco e sorride a tutti come se il sorriso fosse l'imperituro stato d'animo del suo timido cuore. Livia è amante delle parole, ama la scrittura fin da quando esse hanno cominciato a fluire in lei, lei scrive di tutto e lo fa con il cuore. Le parole che ha dentro di sé sono sempre pronte ad uscire dall'inchiostro della sua penna come se il suo braccio fosse un prolungamento del suo cuore, come se nel suo sangue scorressero parole di ogni tipo, parole dolci, delicate, parole soffocate. Solo con la scrittura lei riesce ad esternare i suoi pensieri, i suoi stati d'animo, le parole non dette o quelle sussurrate al vento o nell'oscurità di una notte di un cielo pieno di stelle. Livia ha tanti sogni, tante aspettative dalla vita, tanto amore da donare alla sua mamma e al suo papà, ai suoi amici e a tutti quelli che incontrano il suo cammino. Ma la felicità e il suo cuore fragile non posso combattere in eterno contro il mondo, contro le stelle che non fanno avverare i suoi desideri, non riescono ad esser forti contro la tristezza della depressione della madre. Non sa quando è cominciato tutto questo ma sa solo che il suo sorriso pian piano ha cominciato a spegnersi, lentamente, come una fiamma di una candela in assenza di ossigeno, come il sole al tramonto che lentamente scompare sotto l'orizzonte per dar spazio all'oscurità della notte.
description
La luce del suo cuore e dei suoi occhi si spegne ancor prima di accorgersene, dando spazio alla tristezza, i battiti cominciano a rallentare come se non ci fosse più felicità e gioia nella sua vita, i suoi respiri a diventare regolari perché lei non corre più, non ha più uno scopo per vivere, le ali di farfalla che da piccola la facevano volare, vibrare e sentirsi libera si sono tarpate col tempo, con il passare dei giorni, delle stagioni e degli anni. Questa è un'altra storia che Susanna Casciani ci regala con il cuore in mano, una storia che trasuda tanta magia dei sogni, tante emozioni e amore che ha riversato in ogni pagina, in ogni frase e in ogni parola. Anche Susanna come Livia ha la magia nelle parole, ogni sua parola è speciale ed ha il potere di arrivare dritto al cuore con quella forza che solo una scrittrice talentuosa riesce a fare. La narrazione è come un diario, un diario nel quale tutte le persone che hanno incrociato il cammino di Livia, che hanno scovato la bellezza e la semplicità nel suo sguardo triste e sfuggente, di chi vuole vivere ma non riesce a librare in volo, o che hanno conosciuto la sua magia, raccontano in prima persona riflettendo sul passato, sul presente, sulle aspettative e sul futuro. Ogni capitolo è una narrazione intima, estremamente piacevole che scava nel profondo di ogni personaggio, delle scelte compiute, degli sbagli, dell'insoddisfazione e delle parole pensate e mai pronunciare a voce...

CONTINUA SUL NOSTRO BLOG. VENITE A TROVARCI
https://thereadingslove.blogspot.it/
Profile Image for Annuccia Palmeri.
1,190 reviews97 followers
April 17, 2018
4,5 una storia raccontata in maniera inusuale sono infatti coloro che circondano la protagonista a raccontarla al suo posto ed è stato bello da leggere ma alcune volte ho sentito il bisogno di sentire la voce della protagonista che ce solo sul finale e questo ha penalizzato un po' il mio voto; inoltre alcune voci narranti mi sono sembrati di troppo. È una lettura che comunque consiglio perché affronta il tema della depressione in modo particolare.
Profile Image for Repix Pix.
2,559 reviews541 followers
March 17, 2020
Ligero, y no lo digo como algo positivo, repetitivo y simple.
Profile Image for Miss_Cultura.
885 reviews136 followers
June 7, 2020
me han gustado los mini relatos de personajes conectados unos con otros a lo largo del tiempo y de las situaciones.
Me ha gustado la escritura de la autora, pero en algunas ocasiones y en algunos personajes, se me ha hecho repetitivo.
Lorenzo, Livia y Bianca...y otros personajes más nos narran como es el amor para ellos, como se sienten, que sienten....la vida diaria y las rutinas con sentimientos de por medio.... pas mal...pero tenía las expectativas altas.
Profile Image for Il confine dei libri.
4,874 reviews149 followers
April 13, 2018
Lettrici, vi parlo di “Sempre di amore si tratta”, un romanzo di Susanna Casciani.
Premetto che non avevo mai letto niente di suo quindi è stata, per me, una piacevole scoperta.
“Sempre di amore si tratta” non è la solita storia d’amore, non vi è nulla di classico e scontato, ma è una storia che racconta dell’amore che diamo e dell’amore che riceviamo. Racconta le mille sfumature dell’amore e le sue mille facce.
Livia è una bambina, una donna, una figlia e una madre. Livia potrebbe essere ognuno di noi.
La storia di questo romanzo gira tutto intorno a Livia e a sua madre, che soffre di depressione. Gira tutto intorno all’amore, quello di una madre per la propria figlia e quello di una figlia per la propria madre.
Abbiamo dunque Caterina, la madre, e i suoi occhi stanchi, i suoi tormenti e le sue paure.
E abbiamo Livia. Livia, una bambina sorridente, una bambina con tanti sogni e tanti talenti. Una bambina che piano piano diventa una donna e che nel crescere si perde, si spegne.
Abbiamo la delusione di una figlia nel non poter vedere mai il sorriso della propria madre e abbiamo la stanchezza e il peso degli anni che passano. E abbiamo ancora la certezza di non potercela fare e la speranza di guarire.
E tutto questo lo abbiamo grazie alla bravura dell’autrice che ha alternato i POV e i pensieri dei protagonisti.
Livia non compare quasi mai, ma possiamo leggere di lei dagli occhi di chi la ama.
Negli occhi di sua madre e negli occhi stanchi di suo padre, un padre che si è arreso. Possiamo leggere di lei nei pensieri di Bianca, la migliore amica, nelle speranze della sua maestra e nei sogni del suo amico Paolo. E infine, possiamo leggere di Livia nei pensieri puri di Camilla. Camilla che riuscirà a guarire il suo cuore grazie al suo amore.

Insomma lettrici, come potete vedere è una storia totalmente diversa da quelle a cui siamo abituate e per questo mi ha colpito molto. La narrazione sembra quasi un diario e i pensieri e le parole degli altri sono l’unico modo che abbiamo per avere un quadro perfetto di Livia.
La narrazione inoltre si svolge in un arco di tempo molto vasto.
Se lo consiglio? Assolutamente sì. È un romanzo pieno d’amore e ricco di emozioni e tratta un tema molto delicato.
Mi è piaciuto che l’autrice ha toccato il tema della depressione molto delicatamente, lasciando spazio a tutto ciò che lo circonda e non solo ciò che è.
Lasciando anche spazio all’amore, non solo al dolore.
Profile Image for Elisa Venticinque.
Author 2 books21 followers
April 5, 2018
Questo libro non è solo un libro, ma un promemoria: tra quelle parole, mi sono ricordata di quanto sia fondamentale tenere sempre qualche desiderio da parte, che non si sa mai.
La piccola Livia di desideri ne ha tanti e vederli sfumare tutti fa male come una pugnalata. Fanno male perché Susanna ha avuto il coraggio di affrontare un tema che troppo spesso viene trattato come un tabù: la depressione. La storia di come, da un giorno all'altro, una donna vede la sua vita perdere senso e, come un naufrago alla deriva, lascia dietro di sé dei frammenti: ricordi, abitudini, diventano tutti troppo lontani per avere valore. E così Livia si perde a sua volta, cercando di ritrovare sua madre. Assistere alla sua caduta all'inferno è stato quasi insopportabile, e mi ha fatto così male che ogni tanto dovevo prendere fiato dalle pagine che stavo leggendo. Ma è qui che entra in gioco la bravura di chi scrive: Susanna non ferisce mai a morte, e anche quando lo fa, torna con la sua delicatezza a curare le ferite dei suoi lettori.
Ho adorato la struttura corale, in cui ogni storia è un tassello fondamentale per formare il mosaico che si vedrà per intero solo una volta conclusa l'ultima pagina. Ho amato il tocco delicato, il male puro scritto con gentilezza. E poi lo confesso, sono un po' di parte: ho avuto modo di conoscere personalmente l'autrice e le voglio un gran bene. E leggere questo libro non ha fatto che aumentare l'orgoglio che provo nei suoi confronti.
Assolutamente da leggere!
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for ❥︎Benedetta.
154 reviews25 followers
July 7, 2021
♥︎Bello, bello, bello.
All'inizio pensavo fosse la solita storia d'amore e mai mi sarei aspettata che in realtà fosse una storia di vita. In ogni pagina ci sono insegnamenti che ti entrano dentro e ti restano. Una lettura leggera ma significativa che si legge in un paio d'ore, ma che si ricorderà per sempre. Ho amato la storia di Livia raccontata da chi l'ha conosciuta e ho sperato insieme a lei che scegliesse la felicità nella sua vita. Si parla di tristezza, di amicizia, di incontri che anche se durano poco ti cambiano, si parla di famiglia e di rapporti. La scrittura sembra poesia da quanto è fluida e semplice, ma contiene tanto. Ve lo consiglio assolutamente.♥︎
Profile Image for Azzurra Sichera.
Author 4 books89 followers
May 2, 2018
Non sono mai stata una di quelle lettrici che trattano i libri con “i guanti bianchi”, per me devono essere vissuti. Succede, però, che alcuni libri, nonostante questa premessa, al termine della lettura rimangano immacolati, vengano conservati in un angolo della libreria come se non fosse successo niente. Allo stesso tempo (e per fortuna, aggiungerei) ci sono libri che bisogna leggere usando una matita come segnalibro, dove ci saranno frecce, sottolineature, pagine maneggiate più volte, il dorso pieno di screpolature: uno di questi è “Sempre d’amore si tratta” di Susanna Casciani (Mondadori).

Secondo me, quando si legge un libro come “Sempre d’amore si tratta” l’unica conclusione alla quale si può giungere è che la scrittura sia un dono. Ci sono persone che riescono a emozionare attraverso il corpo, altre con la propria voce, chi invece usa la scrittura per tirare fuori da sé parole così perfette da sembrare fiocchi di neve. Una di queste è sicuramente Susanna Casciani, una scrittrice molto giovane e dal talento innegabile, che spero di poter leggere di nuovo molto presto.

Ho sottolineato diverse parti di questo libro – piccolo ma davvero potente – però è la prima volta che mi succede di fare un segno accanto a una frase dei ringraziamenti. Susanna Casciani scrive come un giorno, sul treno, ascoltando le altre persone parlare, si fosse convinta che “avessero tutti qualcosa di speciale”, tranne lei. “Mentre le guardavo gesticolare, dormire e leggere mi è venuto in mente che la mia presenza lì e in qualsiasi altro luogo non avesse alcun senso”.

Oltre a dire all’autrice, molto banalmente, che non si scrive un libro così se non si è quanto meno straordinari, non solo speciali, aggiungo che mi ha colpito la franchezza con cui si è aperta al lettore, descrivendo uno stato d’animo che abbiamo tutti provato, ne sono certa. Susanna Casciani aggiunge che, dopo essere scesa dal treno, una ragazza l’ha aiutata a sedersi e ha ringraziato “chi non rimane indifferente”.

Ecco, ripercorrendo “Sempre d’amore si tratta“, ho pensato che un tratto comune a tutti i personaggi che ci raccontano Livia è proprio questo, il non rimanere indifferenti. Probabilmente, incontrandola anche solo per qualche ora, sarebbe stato impossibile esserlo.

La recensione completa: http://www.silenziostoleggendo.com/20...
Profile Image for Anna Giovane Reader.
248 reviews19 followers
May 8, 2018
La Casciani, in questo romanzo, parla ad ognuno di noi e lo fa già a partire dalla dedica iniziale, da quel "A chi ha paura di essere preso per mano". Con un susseguirsi di parole che rendono la prosa poetica e disarmante e servendosi di un personaggio che, pur non essendoci direttamente, rivive attraverso i racconti di quanti hanno avuto modo di conoscerlo, ci racconta di mari di silenzi, di parole taciute, a volte dolorose, di malattie che tolgono il sorriso e di quanto sia più facile rifuggire dall'amore, maltrattarlo, piuttosto che proteggerlo.

Recensione completa sul blog: https://appuntidiunagiovanereader.blo...
Profile Image for Leggere Romanticamente.
1,934 reviews304 followers
August 8, 2020
Recensione sul blog --> https://www.leggereromanticamente.com...

E’ proprio questo che mi ha colpito, la sua scrittura: semplice ma così efficace, capace di rendere concreti concetti astratti come i sentimenti. Ha una sensibilità e una delicatezza nel raccontare che mi hanno veramente conquistata.
In questo libro il filo conduttore è Livia, che incontriamo da bambina e salutiamo da adulta. Durante questo percorso qualsiasi personaggio, unito a lei per poche ore o tutta la vita avrà modo di farsi conoscere. L’autrice scrive in prima persona e da’ voce ad ognuno di loro, nessuno è meno o più importante dell’altro perché son tutti unici nel loro essere normali.
E’ un libro che parla di speranze e fallimenti, di ciò che uno è e potrebbe essere, di ciò che uno è stato e non potrà più essere, ma soprattutto è un libro che parla d’amore in tutte le sue forme: da figlia, madre, genitore, marito, nonno, amica.
L’amore o la mancanza di esso può distruggere o salvare.
Personalmente mi ha portato a riflettere molto … .
Insomma è stato un libro che mi ha veramente “fatto bene al cuore”.
Profile Image for La Biblioteca di Eliza.
590 reviews90 followers
May 9, 2018
https://www.labibliotecadieliza.com/2...

Una costa tutta pieghette, righe su righe sottolineate a matita, appunti ai margini dei fogli, segna pagina che spuntano un po' ovunque. Se vi facessi vedere come ho ridotto questo libro in molti urlereste disperati inneggiando alla profanazione. E lo farei anche io. Solo che questo è uno di quei romanzi che van vissuti. E' un libro che non basta leggere, bisogna segnarsi paragrafi, frasi, dire la propria, rileggere pezzi sparsi, è un libro che non può rimanere intonso e pulito. A vederlo ora, qui accanto a me, così provato dalla lettura, mi fa subito pensare ad una cosa: quella scritta da Susanna Casciani è una vera esperienza di lettura, che lascia al lettore tanto su cui riflettere.

Non è semplice raccontare la storia di queste 160 pagine per il rischio di andare oltre. Livia è la protagonista, una bambina vitale, a cui piace scrivere, ballare. Livia è gioia pura. Eppure la malattia della madre presto invade anche la sua giovane vita e così, anno dopo anno, si trasforma in una ragazza frustrata e in una adulta triste e spaesata, timorosa di far del male agli altri. Ma Livia non è solo questo. Livia è la speranza del padre Edoardo, è l'amica della porta accanto di Bianca, è la figlia mai avuta di Paolo il libraio, è la mamma con il vestito blu che sorride nella foto che la piccola Camilla ha trovato in un cassetto. Tante voci, a volte appena un sussurro, ci raccontano una storia delicata, macchiata dal dolore ma anche illuminata dalla speranza di una bambina.

"Se c'è una cosa che ho imparato è che per scuotere un cuore che ha sofferto ci vuole il doppio dell'amore che ha perso. "

Susanna ci racconta una storia molto intensa e lo fa facendo parlare non solo la protagonista ma anche coloro che popolano il suo mondo, persone della sua vita ma anche chi la conosce solo per un giorno. Ogni voce ci racconta un pezzetto, una sfaccettatura di questa esistenza semplice, come ce ne sono tante, ma che ha provato dentro di se tanto dolore, il proprio e l'altrui. Ed è proprio tramite queste voci che vediamo come questa inquietudine cresce piano piano in lei, come il suo vissuto diventi piano piano sempre più scuro. Non qualcosa che si scopre all'improvviso, ma che cresce lento e subdolo.

Ricordate come ho ridotto il libro? Ecco, non si può leggere questo romanzo senza una matita o un evidenziatore vicino. Se pensate di leggerlo vi suggerisco di prepararvi perché sentirete proprio l'esigenza di sottolineare frasi e paragrafi, di segnarvi i pensieri della piccola Camilla che vuole solo rendere felice la sua mamma o di papà Edoardo che vive il doppio colpo del rimorso e della paura, o anche di Bianca che cerca di farsi capire dalla madre e di mostrarsi così com'è e non come lei vorrebbe che fosse. Passi che vi faranno emozionare e piangere, brani che vorrete appuntarvi.

Non è mai facile parlare di un libro così emotivo e intenso, c'è sempre il rischio che la propria emozione annebbi del tutto il giudizio, eppure in questo caso non c'è un modo diverso per parlarvene, se non quello di mettere a nudo la propria anima, di fare nostri i sentimenti di Livia e le speranze di Camilla.
E' un romanzo che mi ha dato tanto e che sono felice di aver letto con calma, rimuginando su ogni pagina, rileggendo qualche frase e pensando a come non deve essere stato facile per Livia accollarsi tutta quella responsabilità che a me farebbe una paura del diavolo. Potrebbe a prima lettura sembrare un libro triste, cupo e invece no, perché l'autrice a saputo scrivere questa storia così difficile con grazia e delicatezza ma anche con un briciolo di infantile leggerezza.

"Il mondo lì fuori può essere molto cattivo, ma è anche pieno di magia. Vai a prenderla e, se vuoi, tienine un po' da parte per me. Io farò lo stesso."

Avete mai fatto quel gioco ti dico una parola dimmi la prima immagine che ti viene in mente? Ecco, pensando a questo libro mi viene in mente un campo di margherite in pieno sole, una coccinella che svolazza, un passerotto che spicca il primo volo... tutte immagini di rinascita, di crescita, di possibilità
Profile Image for Leercomoformadevida.
285 reviews63 followers
January 4, 2022
Un enorme descubrimiento. A lo largo del mismo seguimos la vida de Livia, nuestra protagonista, desde los primeros capítulos donde apenas es una niña con toda una vida por delante y con una creatividad fuera de lo normal, hasta muchos años después donde encontramos una Livia adulta, bastante distinta a cuando era niña, erosionada por las olas continuas de la vida.

Si bien, Livia no es la que cuenta la historia, sino toda la gente que la rodea, desde su mejor amiga que siempre estará cerca de ella, sus primeros amores y los siguientes, su bibliotecario, su futura hija hasta, por supuesto, su familia, tanto su padre como su madre que es la otra gran protagonista del libro.

¿Pero de qué trata este libro? De la depresión. La madre de Livia sufre de esta enfermedad desde hace muchos años y nadie le dio la importancia necesaria, hasta llegar a un punto irreparable. Y me encanta este libro, porque trata la depresión muy a fondo, desde el punto de vista de quien la sufre y de quien rodea a esa persona. Lo trata como lo que es. La depresión no es tristeza o nostalgia, es mucho más, es una enfermedad que no tiene un tratamiento específico y que define bastante bien la madre de Livia: “Me olvidé de disfrutar haciendo cosas como leer, observar el cielo, escuchar música, hacer el amor, caminar, cantar. En algún momento te quedas sin nada a lo que aferrarte, ni siquiera a un recuerdo entrañable”.

Querer y no poder, ni por tu propia hija a la que amas. Esto es la depresión y creo que el libro muestra muy bien este tema. Gracias a unos personajes muy bien elaborados y desarrollados, gracias a una protagonista que tiene una sensibilidad especial desde pequeña, y gracias a una trama sencilla elaborada para que brille en el libro lo que realmente tiene que brillar. A mi me ha hecho sentir y mucho. Duro pero hermoso y necesario.

 
322 reviews4 followers
May 13, 2018
Voto: 3,5/5 (7/10)
Questa è una recensione che mi ha richiesto più di una riflessione.
L'idea di una protagonista che protagonista non è, perché vista sempre con altri occhi, l'ho trovata carina e a tratti curiosa, volendo anche originale.
Purtroppo il contenuto non mi ha soddisfatta. Troppe domande rimangono senza risposta, la prima di tutte è: cosa prova davvero Livia? Le parole di chi la racconta non sono sufficienti a fugare i dubbi. Per tutto il libro ho aspettato di potermi addentrare nella complessa personalità di Livia, ma ho finito per fare sempre e solo da spettatrice senza nessun coinvolgimento emotivo.
Forse è stato questo il difetto di questa scelta narrativa: mi ha reso impossibile l'immedesimazione. Perché Livia reagisce così? Perché cambia? Per quello che è accaduto alla madre, ok, ma perché? Perché reagisce in un modo e non in un altro? Cosa pensa? Cosa prova?
Gli stralci offerti dai vari interlocutori sono in realtà pieni di 'Io, Io, Io' e, solo in un secondo momento, di Livia.
Questo è un limite, ma anche un vantaggio, perché consente di indagare, e riflettere, su molti tipi di amore (come il titolo suggerisce): quello genitori-figli e figli-genitori (non è uguale nei due sensi) che fa da padrone, ma anche l'amicizia-amore, e l'amore fisico e passionale (sia etero che omosessuale).
Dopo l'amore, l'emozione che risuona di più è la tristezza: è triste Livia, lo era sua madre, lo sono, a turno, tutti i personaggi. Attenzione, non dico che sia un libro triste, non lo è; mostra semplicemente come questo sentimento negativo possa colpire tutti, più o meno intensamente, più o meno a lungo, per svariati motivi.
I lettori ottimisti non si scoraggino, il finale è positivo, anche se, per me, un po' troppo affrettato e corto rispetto al resto.
Sulla divisione delle parti mi è rimasto qualche dubbio, non le ho trovate ben bilanciate. Un po' corta la prima, troppo lunga la seconda, decisamente breve e repentina la terza. Inoltre, se tra al prima e la seconda il cambiamento di Livia si percepisce, tra la seconda e la terza è una svolta immediata, così repentina che, anche se intuibile, spiazza il lettore che si ritrova a sbattere nella fine del libro come se gli fosse comparso un muro davanti.
Sembra più interrotto che concluso.
Perché nonostante le critiche ho dato 7 (o 3,5 per chi preferisce le stelline di Goodreads)? perché non è un brutto libro. E' carina l'idea, sono belli gli spunti di riflessione, è scritto abbastanza bene e si legge velocemente. Gli manca giusto qualche aggiustatina e rifinitura per passare da 'carino' a 'bello'.
Profile Image for Valentina Abbr.
979 reviews119 followers
April 3, 2018
4,5

RECENSIONE COMPLETA QUI
https://valentinaabbr.blogspot.it/201...

Sempre d’amore si tratta è la storia di una vita, la storia di mille vite. È una storia in mille storie. Un messaggio di speranza, d’amore, di poesia. Susanna Casciani arriva al cuore del lettore in maniera spietata e diretta, fa sempre in modo che chi stringe tra le mani i suoi libri riesca a entrare in sintonia con i personaggi. Così che nella storia di Livia, per quanto diversa dalla mia, io sia riuscita a rivedermi. Ogni storia di cui Susanna scrive è un po’ anche la mia, riesco a rivedermi, a rispecchiarmi, a sentirmi parte di essa. Mi coinvolge, mi toglie l’aria, mi ridona speranza. Mi dà l’impressione che stia parlando di me, a me. Tra le righe c’è anche un po’ della mia storia, della mia vita, e di quella di chi mi sta intorno.
Se nel primo romanzo pubblicato dalla Mondadori, Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore, si parlava dell’amore tra due persone, tra un uomo e una donna, in questo nuovo libro si parla d’amore in senso più generale, di tante forme d’amore, altrettanto importanti. Si parla dell’amore tra genitori e figli, dell’amore tra un nonno e sua nipote, dell’amore tra due amiche cresciute insieme, dell’amore non ricambiato, dell’amore mai sopito, dell’amore che risboccia con la stessa intensità di un tempo dopo anni. Sempre d’amore si tratta. Perché l’amore è in ogni cosa che vediamo, che tocchiamo, che sentiamo. Tutto è amore. La nostra vita è amore, la nostra storia è fatta d’amore.
E questo Susanna sa insegnarcelo bene. Con delicatezza, con tatto, prendendo il nostro cuore a due mani e cullandolo. Senza scuoterci troppo, senza destabilizzarci. Come la carezza di una piuma, quasi impercettibile. Una carezza che però resta nel tempo, un ricordo tangibile che cambia per sempre l’equilibrio.
Sempre d’amore si tratta è un romanzo capace di parlare al cuore di ognuno di noi, di farci sognare, di farci rispecchiare, di farci capire che anche quando tutto sembra perduto vale la pena ancora battersi per i propri sogni. Un romanzo delicato e potente, amaro e consapevole.


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Profile Image for La.Cantina.dei.Libri.
202 reviews10 followers
May 21, 2020
Sempre d'amore si tratta non è quel tipo di romanzo a cui siamo abituati pensare. Ha una una trama, molti personaggi, temi delicati da trattare, ma lo sviluppo è particolare. Si tratta, infatti di una raccolta di istanti di vita di Livia raccontati da voci diverse, per esempio: della madre, della maestra, del padre, della sua migliore amica, dell'amante di una notte... Piccoli frammenti che insieme formano un quadro generale della vita della protagonista, di quando era una bambina sorridente, di quando crescendo compie scelte sbagliate, di quando non è sicura di quello che sta facendo, di quando gli imprevisti le scombussolano i piani, di quando soffre, di quando sorride.

Nel momento stesso in cui viviamo lasciamo un segno: indelebile o meno, ma lo lasciamo. Può succedere di pensare di passare inosservati quando invece siamo la presenza più importante di quel momento; oppure di pensare di essere importanti per qualcuno, ma la verità è un'altra. Come foto istantanee questi momenti rimangono nella memoria delle persone coinvolte nel bene e nel male.

Livia ha sperimentato l'amore, la felicità, la voglia di vivere, ma ha dovuto affrontare anche le insicurezze, la negatività, il disprezzo. Tutto questo circondata da persone che la osservano e la percepiscono in modo diverso.
Livia è nata, è cresciuta, è caduta in basso, ha sofferto, ha fatto soffrire, ma è riuscita a tornare a splendere più di prima, facendo una scelta. Una delle scelte più sottovalutate, eppure è la scelta fondamentale che ognuno di noi dovremmo avere il coraggio di compiere.

Con uno stile molto semplice Susanna Casciani ci regala la vita di Livia che potrebbe essere la vita di ognuno di noi. Ci tocca e ci trasmette emozioni, soprattutto amore. Amore verso sé stessi, per gli altri e gli altri per noi, lasciando infine un bellissimo messaggio di positività e speranza, ricordandoci che “di certe nostre infelicità siamo gli unici responsabili.”
Profile Image for Marta.
362 reviews9 followers
July 17, 2018
È il primo romanzo che leggo di questa autrice, romanzo che mi è capitato di leggere un po' per caso, grazie ad una challenge, e per fortuna perchè mi ha fatto scoprire un'autrice unica, particolare, di rara bellezza, che sa raccontare i suoi personaggi come in pochi riescono a fare.
Una delle peculiarità del romanzo è sicuramente il suo essere narrato solo dal punto di vista di tutte le persone che in qualche modo entrano in contatto con la protagonista.
Non sono una grandissima amante dei tanti punti di vista, perché tendo a perdermi e confondermi quando i protagonisti sono molteplici, ma in questo caso l'autrice è stata talmente brava a caratterizzare e a dare una voce unica e riconoscibile ad ognuno di loro che la cosa non mi è pesata affatto ma, anzi, mi è piaciuta moltissimo perché da, secondo me, modo al lettore di vedere tutte le varie sfaccettature della protagonista dall'esterno e nonostante non sia lei a raccontarsi la si riesce a comprendere molto bene.
Non nascondo che qualche capitolo dal suo punto di vista mi sarebbe piaciuto trovarlo ma penso che anche così alla storia non manchi niente. Quello che un pochino mi è dispiaciuto non trovare è un piccolo approfondimento ed una conclusione alle storie di alcuni dei narratori, cosa che penso sia stata in qualche modo voluta, ma, di alcuni più di altri, avrei tanto voluto saperne di più e soprattutto sapere cosa ne è stato di loro.
Questo è uno di quei romanzi dove i protagonisti ti entrano dentro ed insieme a loro piangi, ridi lotti, soffri e speri in un finale migliore. Una storia vera, emozionante, dolorosa, triste, e piena di speranza che mi ha tenuta incollata alle pagine dall'inizio alla fine, senza mai riuscire a mettere giù il romanzo. L'autrice con questa storia ha saputo emozionarmi come pochi riescono a fare e fin da subito si percepisce la sua grandissima sensibilità e quanto abbia vissuto da vicino le sofferenze di cui racconta.
Il romanzo parla di amore, legami, famiglia, malattia, sogni e tanto altro. È la storia di Livia che all'inizio del racconto è una bambina piena di sogni e che rende tutto ciò che la circonda più colorato. Con lo scorrere delle pagine Livia cresce e le difficoltà che si trova ad affrontare sembrano sopraffarla e le fanno credere di essere sbagliata. Sua madre ha sempre sofferto di depressione, lei ha cercato in ogni modo di aiutarla ma mi sforzo è sembrato essere vano. Livia ormai è adulta ed ha perso la gioia di vivere, è convinta di non meritarsela una vita felice. Inaspettatamente, quando tutto sembra andare in pezzi, quando niente sembra più scalfirla, arriva una persona nella sua vita, un'anima speciale, che forse riuscirà a salvarla ed a colmare l'enorme vuoto che ha dentro di sé.
Nonostante l'enorme sofferenza che è racchiusa tra le pagine di questo romanzo il messaggio che vuole dare è molto positivo e di speranza cosa che ho molto apprezzato.
In questo romanzo lascio un piccolo pezzo di cuore, Livia è uno di quei personaggi che inevitabilmente ti entrano dentro e che fanno tanto riflettere ed imparare a non giudicare, a vedere la vita da un'altra prospettiva e che ti danno coraggio.
Consigliatissimo.
Profile Image for Meshua Arcieri.
586 reviews19 followers
July 7, 2018
Questo libro ci racconta la storia di Livia, dalla sua infanzia fino all'età adulta. Ci racconta di Livia bambina, che piena di desideri vive la propria vita, poi una Livia ragazza che decide di partire e andare via per non soccombere ad una madre impegnativa ed infine una Livia adulta che è diventata molto simile alla madre.
Mi è piaciuto tantissimo come l'autrice ha impostato la storia, cioè il fatto che ogni capitolo presenti il punto di vista di un personaggio diverso e che Livia venga raccontata attraverso le parole degli altri. Non avevo mai letto un libro scritto in questo modo, quindi l'ho trovata un'idea geniale! In questo modo ho potuto conoscere Livia sotto vari punti di vista, attraverso le parole degli altri che ci raccontano quello che lei vive e come reagisce alle situazioni complicate. Ammetto che in alcuni momenti avrei tanto voluto sentire le sue di parole, per poter capire cosa provava. Ma in questo modo si apprezza ancora di più quella piccola parte finale in cui lei ci parla in prima persona.
La scrittura della Casciani è molto semplice e lineare, ti fa apprezzare ogni parola che leggi. Ho trovato la lettura molto scorrevole e veloce, se avessi avuto tempo l'avrei sicuramente letto in una sola giornata. Sono contenta invece di essermi goduta la lettura pian piano, in questo modo ho potuto assimilare quello che leggevo.
Ho trovato il tema trattato, cioè quello della depressione della mamma di Livia, un tema molto importante che non viene quasi mai preso in considerazione nella letteratura. Trovo invece che sia molto importante trattare di questo tipo di temi, e la Casciani lo ha fatto egregiamente.
Ho apprezzato moltissimo Livia, sia da bambina che da ragazza, mentre un po' meno da adulta. Dico così perché mentre da bambina e da ragazza si ribella a quello che vive e prova a credere nei suoi sogni, appena diventa un po' più grande accetta la vita che ha con rassegnazione diventando quasi una copia della madre. Ho amato la figlia di Livia, l'ho trovata una bimba molto forte e coraggiosa che fa di tutto per regalare un sorriso alla propria mamma. L'ho trovata una bambina molto tenace e speciale! Avrei tanto voluto conoscere questa piccoletta per complimentarmi con lei. Il personaggio che invece non sono riuscita ad apprezzare in un primo tempo è il padre di Livia, che scarica le proprie responsabilità sulla figlia che ha provato a rifarsi una vita lontano da ciò che non la faceva stare tranquilla, e la riporta così a questa vita difficile per lei. Non lo colpevolizzo però, perché alla fine aveva un grande fardello sulle spalle e non è riuscito a farcela da solo, pur amando molto la propria moglie.
Posso dire che è una di quelle storie che ti entra dentro, ti scombussola tutto e ti lascia qualcosa che prima non avevi. Mi ha fatto molto emozionare, mi sono sentita molto vicina alle vicende raccontate.
Assolutamente consigliato! ❤️
Profile Image for Anna.
239 reviews4 followers
January 21, 2020
Libro di una delicatezza rara, che tratta di un argomento generalmente tabù, di cui ultimamente si inizia a parlare un po' di più e che ha tanto bisogno di venire fuori ed essere guardato. Tratta di tristezza, di depressione, di malattia mentale, ma lo fa in un modo completamente inedito.

L'espediente narrativo del racconto tramite la voce delle persone vicine alla protagonista è molto efficace, dà freschezza al racconto, modificandone il registro e il punto di vista, e ti accompagna fino in fondo quasi prendendoti per mano.


Profile Image for psiedoll.
688 reviews201 followers
July 12, 2018
Susanna riesce anche questa volta, a trascinarti nel libro in poche pagine. Così finisci per immedesimarti in Livia, quella bambina che piano piano diventa adulta che i conoscenti raccontano attraverso i vari capitoli. E finisci per piangere per lei, visto che Livia non può, ha dimenticato come si fa.
Un libro che parla d’amore, l’amore di una figlia per la madre, e di un mostro, la depressione.

Profile Image for Susanna Bassano.
113 reviews
May 6, 2018
Se un libro mi piace tanto, tantissimo, quando sono alle ultime pagine mi fermo, indugio, non vorrei lasciarlo andare, vorrei che i suoi personaggi continuassero a farmi compagnia.
Grazie a Susanna Casciani per aver scritto uno di questi libri, un libro tutto sommato breve ma che riempie tutto lo spazio della mente con le sue tante storie.

È la storia di Livia che conosciamo bambina e lasceremo quando, da adulta, ritroverà la bambina che è stata. La sua storia ci viene raccontata dai suoi famigliari, dagli amici più cari e dalle tante persone che in modi diversi hanno saputo o potuto creare un contatto significativo con lei.
Come su un palcoscenico di carta, vengono alla ribalta gli attori che ci parlano di Livia, di come e perché la sua vita stia scorrendo in certo modo, e per raccontarlo si ritrovano a parlare di se stessi. Ogni personaggio, come gettasse sassolini in un lago, apre cerchi nell’acqua e la storia di Livia abbraccia e ricomprende quella di ognuno di loro.
In fondo a quell’acqua c’è la storia difficile di una piccola forte famiglia segnata dalla depressione di Caterina, la mamma di Livia. È una malattia crudele, per chi ne soffre e per chi cerca invano di contrastarla, che Livia combatte con tutte le sue forze, divisa tra l’amore struggente per la madre e il naturale istinto a volare via ma “quasi fosse una farfalla con un’ala di seta e una di piombo, non fa che sbattere da tutte le parti rovinando puntualmente al suolo”.
Livia ha una via d’uscita dal dolore: scrivere, da bambina scrive per sognare, poi scrive per evadere dal quotidiano, poi piano piano rallenta fino a smettere. Forse per questo, tra tutti i personaggi, ho trovato molto bella la figura del padre Edoardo, che non smette mai di credere in Livia, che conserva i suoi primi scritti per riconsegnarle un giorno la testimonianza della bambina che è in lei.

La bellezza di questo romanzo sta nella forma, è un libro che si legge facilmente, che scorre apparentemente leggero, ma ha la potenza delle tragedie greche: un tema universale, quello della crescita, del forzato abbandono dei sogni di felicità ci viene raccontato dal personaggio principale con il contrappunto del coro dei personaggi che l’hanno accompagnata nel difficile viaggio.
Livia, come ognuno di noi, crescendo si troverà a mutare carattere suo malgrado, a perdere pezzi di se stessa, per ritrovarsi molto diversa da quella che avrebbe dovuto e potuto essere, ma riesce a non perdere il bene più prezioso, la capacità di scegliere e, potendo, scegliere di essere felice.

Piccola nota a margine: molto belli i ‘ringraziamenti’ finali, un piccolo cammeo in cui l’autrice molto si racconta.
Profile Image for Ludovica Ponzo.
273 reviews7 followers
October 19, 2018
«E mi dispiace che nessuno ti abbia mai implorato di continuare a sognare,
altrimenti chissà quante montagne avresti già scalato invece di rimanere affacciata alla finestra
a guardare gli altri vivere al posto tuo.
Mi domando se non sia già troppo tardi, perché i sogni richiedono dedizione e impegno,
ma soprattutto costanza e allenamento.»


Una storia intensa. Una narrazione ancora più intensa. Una scrittura che lascia poco spazio all’immaginazione o alla deduzione. Perché quello che c’è da sapere su Livia, ce lo dicono tante voci diverse, precisamente 15, ed è così che diventa un romanzo collettivo, in cui ognuno ci fornisce un frammento di un’unica storia, una triste storia, un’autentica storia. La storia di Livia.
È uno di quei libri in cui il lettore si deve fermare per prendere fiato e per ricaricare il cuore che, messo sottosopra da tutti gli eventi narrati, ha bisogno di un nuovo battito per tornare a battere.
La protagonista, Livia, la conosciamo da quando è una bambina che frequenta le elementari fino a quando diventa una donna che riesce a trovare un suo perché, nella vita, nel mondo, e finalmente in se stessa. Livia è una persona che le ha viste e vissute tante, di disgrazie e di tensioni del cuore, e ne è sempre uscita non con una forza costante o un coraggio lampante, no, lei è riuscita ad uscirne mettendo il suo cuore in standby, lasciandolo raffreddare fino quasi a congelarsi, pur di non soffrire, pur di non cadere sotto il peso che il cuore fa, quando si sgretola fino a spezzarsi.
Eppure Livia non era così, così dura, così allergica ai rapporti umani, così impermeabile ai sussulti degli altri, no, Livia era una bambina che sapeva sognare e che lo faceva, che attraverso la sua immaginazione sapeva varcare anche gli usci più impervi, Livia era una bambina che ci credeva, nei sogni come salvezza, nella scrittura come lasciapassare per un mondo migliore, ma poi la vita ha portato Livia a non fidarsi più. Delle persone. Della scrittura. Dei sogni.

Un libro duro, perché parla di temi difficili e duri da digerire, come la depressione e la morte, un libro ancor più duro perché fino a quando non colpiscano le nostre case e le nostre vite e le nostre menti possono sembrare argomenti superabili, ma quando invece le viviamo da vicino, allora sì che acquistano tutto il dramma che hanno, sempre. Duro perché l’autrice non fa sconti di nessuna sorta, chiama le cose con il proprio nome, non le infiocchetta e tantomeno cerca di indorare la pillola. Attraverso gli occhi e le parole di questi quindici personaggi che, come in un ipotetico cerchio volante, ruotano attorno a Livia, ci si rende conto di quanto l’autrice voglia solo arrivare all’obiettivo prefissosi: parlare di Livia, della sua vita, del suo cuore, delle sue scelte, anche non condivisibili, della sua famiglia, della malattia, della sua ristretta cerchia di amici, dell’ancor più scarna lista di amori, delle sue cadute, ma anche della sua rinascita.

La scelta dell’autrice di non far parlare Livia di se stessa, ma di lasciare la parola alle persone che più la conoscono e più la amano, mi è piaciuta molto, un po’ perché non amo (tantissimo) i romanzi narrati in prima persona, e ancora di più perché così si conosce una Livia nelle diverse sfaccettature che lei dà di se stessa alle persone che la circondano. Perché non sempre le persone riescono a capire chi sei veramente, ma è pur vero che invece, soprattutto in personalità come quelle di Livia, è più facile che a capirti siano gli altri che non te stessa!

È il primo libro che leggevo di quest’autrice, e non sarà di certo l’ultimo, vista l’immediatezza con cui ti fa arrivare alla storia, alla mente e al cuore di tutti i suoi personaggi, la scioltezza con cui si entra nel vivo delle vicende ed anche il realismo che ne emerge da ogni pagina, la delicatezza, allo stesso tempo, con cui tratteggia gli ambienti, le personalità, i sogni, i sussulti di più cuori, la sensibilità che le viene così naturale nello scegliere termini e costruire frasi.
Quel cuore in copertina che da solo, pur senza leggere il libro, avrebbe fatto breccia nel mio.
Quegli spilli conficcati dentro, che solo con la pulsione di un cuore che continua a sognare, usciranno fuori.
Quel mistero che è la vita, quando si pensa di non avere più nessun motivo per andare avanti ed invece ne tira fuori altri dieci e cento e mille.

«...mi tornano in mente tutte le parole che non ho detto,
tutti i balli a cui ho rinunciato,
tutte le notti in cui mi sono imposta di non guardare il cielo e mi rendo conto che certe volte,
in certi casi, la felicità può essere una scelta e io, qui, adesso,
sdraiata su questo prato, in questo sabato d’inizio primavera,
scelgo di essere felice.»
Profile Image for Love is in the books.
1,552 reviews39 followers
December 31, 2020



Cari lettori, vi scrivo questa mia recensione ancora un po’ malinconica dopo aver concluso Sempre d’amore si tratta di Susanna Casciani edito da Mondadori. 
Ho conosciuto la Casciani, giovane scrittrice italiana e insegnante di scuola primaria, grazie alla sua pagina Facebook “Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore”, seguita da oltre 200.000 persone. Da sempre mi ha incuriosita e sono contenta di aver avuto l'occasione di poter leggere un suo libro. 





Per scuotere un cuore che ha sofferto ci vuole il doppio dell’amore che ha perso



Sempre d’amore si tratta ci racconta la storia di Livia,  una bambina allegra e sorridente, molto timida e dal cuore puro. Livia ama scrivere perché la fa sentire leggera come se fosse la sua valvola di sfogo.
Livia è anche una bambina fragile che ha bisogno di essere protetta, cosa che però non accadrà. 
Durante la lettura l’accompagneremo in questo viaggio che inizia dalla sua età fanciullesca felice fino ad arrivare a una Livia donna, totalmente diversa, un fiore lucente che con il tempo diventa appassito.
Sì, perché la piccola Livia ha dovuto fare i conti con la malattia della madre, un male invisibile, che tutti conosciamo con un nome che spaventa ma che lei chiama la tristezza. Un male che giorno dopo giorno ha portato via Caterina, la mamma di Livia. 
E la giovane Livia, giorno dopo giorno, si è convinta di non meritare nessuna felicità dato che non era riuscita a salvare la sua mamma. Ma chi salverà Livia da questa sua tristezza? Chi sarà in grado di annaffiare il suo terreno e vederla sbocciare di nuovo? 





Tutto a un tratto mi sono sentito responsabile dei suoi sogni, di lei: la minuscola farfalla con un’ala di seta e una di piombo che tenta in ogni modo di spiccare il volo e poi non fa altro che sbattere da tutte le parti



Questo racconto mi ha colpito particolarmente per la modalità di narrazione: è romanzo corale, dove si susseguono  punti di vista diversi di vari protagonisti, tenuti insieme da un unico filo conduttore, Livia. Non posso considerare un personaggio più importante di un altro. Tutti, dall’amante di una notte, l’amica del cuore, il compagno di classe, il suo papà fino ad arrivare alla sua mamma. 
Ci raccontano di quelle che sono le paure, le speranze, i pensieri che caratterizzano la protagonista. 
E' un racconto di tristezza, di speranza, fallimenti che costellano la vita reale. Ecco, quello che forse rende diverso questo libro dagli altri è la schiettezza della realtà, è un racconto di vita vera, che a tratti potrebbe non piacere a chi è abituato a romanzi d’amore idilliaci. E' il racconto dell’amore che può guarire ma può anche far male in mancanza di esso; un racconto dei sogni, di ciò che si vorrebbe essere che cozza con la realtà di quello che si è. Devo ammettere che mi ha lasciato un po’ con l’amaro in bocca, non perché non mi sia piaciuto anzi, ma proprio perché ha lasciato sul mio cuore un velo di malinconia.
Ho apprezzato tantissimo la delicatezza con la quale la scrittrice ci parla di una malattia di cui si discute veramente poco ma di cui invece il termine viene troppe volte abusato: la depressione. 
Un male che in questo libro è responsabile della trasformazione della mamma di Livia la quale da donna sorridente diventa un fantasma, si spegne lentamente giorno dopo giorno dinanzi agli occhi della figlia e del marito Edoardo, che vedremo incolparsi, in tarda età, per non aver notato la tristezza celata negli occhi di sua moglie; per essersi arreso e non aver combattuto nemmeno per sua figlia. 
Edoardo avrà però la sua redenzione, in qualche modo la vita gli darà l’occasione di rimediare agli errori passati e donare insieme all’aiuto di una persona speciale la felicità, quella di cui Livia si è dimenticata, quella felicità che nel corso degli anni ha negato a se stessa perché convinta di non meritare. 





Certe tristezze non si possono curare, perché semplicemente non sono malattie. Ci scorrono nel sangue, ci bruciano sotto la pelle, ci affaticano, ma non possono distruggerci. Non finché sentiamo che c’è ancora qualcosa per cui valga la pena lottare: un’idea, un sogno, una speranza, magari un sorriso.



La Casciani in questo libro è riuscita a mettere insieme in poche pagine un pezzo di vita vera e lo ha intriso di magia, quella di cui ci racconta, attraverso le voci dei vari protagonisti. Un racconto che mi ha fatto male ma caratterizzato da una bellezza fuori dal comune, perché monito di un significato profondo. Pagina dopo pagina ho provato rabbia, dolore, tristezza ma con un senso di speranza che tutto sarebbe potuto andare meglio per la piccola Livia.

L’autrice è come se parlasse direttamente al lettore, infatti la prima cosa che mi ha colpita è stata la dedica iniziale “e io ti conosco, mi ricordo di te: tu sei nato per essere felice”.
Nel libro leggerete la storia di Livia solo al punto di vista di persone a lei care, lei non c’è mai eppure è sempre presente; conosciamo lunghi silenzi, dolori dell’anima lancinanti, una malattia capace di ingoiare nella sua oscurità anche la più grande delle luci e di come a volte siamo proprio noi stessi gli autori della nostra felicità. A volte è più facile convincersi di non meritare amore piuttosto che lasciare che ci accarezzi le ferite e guarisca anche quelle più profonde, perché è proprio di questo che hanno bisogno i cuori feriti: il doppio dell’amore che gli è stato tolto. 
Se siete alla ricerca di un libro che possa farvi riflettere e volete farvi un dono speciale, non perdete altro tempo. Io, seppur con malinconia, l’ho fatto e non me ne sono pentita neanche se un po’.





Vorrei insegnargli a cadere, perché farlo è inevitabile, prima o poi, ma anche volare, perché accogliere la felicità non è così facile come potrebbe sembrare.



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84 reviews
May 24, 2022
La protagonista Livia, sognatrice, scrittrice nei momenti di riflessione e di isolamento dal mondo e credente nella magia delle piccole cose, dei gesti e della bellezza della vita, d'un tratto si ritrova ad essere adulta, costretta a sostenere e a sorreggere la madre sopraffatta e toccata dalla depressione.

La depressione viene definita come una malattia invisibile, perchè si evolve silenziosamente, quasi senza accorgersene; una sensazione di vuoto dove i sentimenti più vivi vengono spenti, oscurati da una nube insistente; è un tormento interiore dove il motivo principale che porta a sentirsi così, diventa inspiegabile ed introvabile.

È uno stato d'animo? Di certo si trovano molte difficoltà, in quanto porta ad accantonare il significato dell'amore e la capacità di donarlo con il cuore; ad atteggiamenti egoistici verso se stessi e gli altri, dove non si è in grado di guardare l'oltre di questa oscurità, un muro che s'innalza giorno dopo giorno gelando l'anima. Non è un modo simpatico dire 'Ma che sei depressa/o? Tirati su che la vita è bella. Hai sempre pensieri cattivi e tristi' affichè non accade a qualcuno di caro nella propria vita o di viverlo in prima persona. Perciò non ci si deve limitare a fare commenti sgradevoli; non giudicare al primo impatto.

È proprio vero che "per scuotere un cuore che ha sofferto ci vuole il doppio dell'amore che ha perso", questo libro mette in risalto un problema che ormai sta diventando più frequente tra la gente comune, come nei tempi odierni della pandemia, non si fa caso a quanti stanno soffrendo, chiusi in casa, in ospedale o nelle cliniche, distrutti psicologicamente, tristi e deboli, senza avere un minimo sprono, senza vedere la luce e un filo di speranza perchè "𝑺𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆 𝑫'𝑨𝒎𝒐𝒓𝒆 𝑺𝒊 𝑻𝒓𝒂𝒕𝒕𝒂"quello di prendersi cura di se stessi per donare e aiutare gli altri.
Siate altruisti. Ascoltate. Non giudicate. Amate!
Profile Image for Le cercatrici di libri.
1,892 reviews47 followers
April 27, 2018
Recensione
In questo libro leggiamo infatti dell’amore di un figlio per i propri genitori, di quello che i genitori provano per i propri figli; c’è l’amore che si prova per i propri amici; l’amore di un marito per la propria moglie e viceversa; c’è l’amore per la scrittura, che poi in realtà è lo specchio delle emozioni di Livia (Ogni volta in cui sua madre peggiorava, lei arrivava in libreria con l’intenzione di buttare tutto all’aria.
«È inutile, Paolo. Te ne rendi conto? Cosa me ne faccio di un desiderio se non posso essere libera? Cosa me ne faccio di tutte queste parole se la persona che dovrebbe amarmi di più al mondo non le leggerà mai?»
«Niente è inutile, Livietta. Nemmeno questo dolore. E non starò certo qui a dirti che ti renderà più forte, più interessante, più matura, perché probabilmente non sarà così. Questo dolore ti trascinerà a fondo, ti renderà ancora più vulnerabile, cinica e diffidente… Cosa mi hai sempre detto tu?»
«Che non voglio diventare come lei.»
«E allora combatti. Fallo per te, e anche per lei.»
E a quel punto Livia metteva in ordine i suoi fogli, prendeva la sua penna e, senza aggiungere niente, ricominciava a scrivere.); c’è l’amore per la vita, presente anche quando tutto sembra remare contro ai protagonisti del libro… ma c’è soprattutto l’amore verso se stessi, che è l’amore spesso più difficile da conquistare!
Protagonista è Livia, che conosciamo bambina all’inizio del libro e che vediamo crescere man mano che scorriamo le pagine del libro e che alla fine diventerà una donna piena di cicatrici nell’animo ma comunque forte e determinata a vivere appieno la sua vita!
Quello che rende, per me, originale questo è libro è il modo in cui l’autrice ci racconta di Livia; la vita di Livia è infatti raccontata non da lei stessa direttamente ma dalle persone che le stanno intorno.
Ma chi sono queste persone?
C’è Edoardo, il papà di Livia, una persona debole nella gestione della malattia della moglie ed apparentemente egoista, ma che in realtà ha solo paura e che saprà riscattarsi nel finale del libro!
C’è Caterina, la mamma di Livia, malata di depressione e che determinerà fortemente la vita di Livia.
C’è Paolo, l’amico libraio di Livia, una persona meravigliosa, che lotterà per spingere Livia a realizzare i suoi sogni.
C’è Bianca, la migliore amica di Livia, da sempre al suo fianco, nei momenti belli e in quelli brutti.
E c’è Camilla, la figlia di Livia, bambina stupenda, forte come pochi e determinante nella rinascita di Livia.
Nella leggere questo libro, ad un certo punto mi sono ritrovata in Paolo che legge il libro scritto da Livia e non riesce a staccarsene per le emozioni che quel libro suscita in lui!
Questo perché è capitato anche a me nel leggere questo libro…mi sono emozionata!
E potrei anche citarvele le parole di Paolo quando legge il libro di Livia, ma non lo farò! E non lo farò perché è bello che vi godiate quelle parole durante la lettura del libro, vivendole insieme alle emozioni che, mi auguro, questo libro susciterà anche in voi!
Perché, se è vero che non tutti abbiamo dovuto combattere con la depressione di un genitore, è anche vero che una buona parte di noi avrà combattuto con una qualsiasi malattia che ha colpito una o più persone amate e, anche noi come Livia, abbiamo lottato con tutte le nostre forze per sconfiggerla questa malattia e siamo caduti, ma poi ci siamo anche rialzati, trovando nuovi motivi per cui andare avanti dopo la sconfitta!
Questo libro poteva sicuramente essere più approfondito ma, nel suo essere “semplice” mi ha emozionata perché è triste e malinconico ma poi, nel finale, si apre alla felicità e alla rinascita diventando un inno a quell’amore che è il filo conduttore di tutto il libro.
L’ultimo capitolo, che è l’unico narrato dal punto di vista di Livia, si chiude infatti con la speranza…con la voglia di farcela e di andare avanti, perché c’è sempre un motivo per cui farlo!

“Da grandi ci rincorriamo per non perderci, senza capire che vinciamo davvero quando smettiamo di scappare e iniziamo a correrci incontro.”

Solo un rimprovero faccio all’autrice, sono perfettamente consapevole del fatto che la protagonista è Livia, ma alla fine mi sarebbe piaciuto sapere anche come sono andati avanti nella loro vita Bianca e Paolo!

“Mi dispiace che nessuno ti abbia mai implorato di continuare a sognare, altrimenti chissà quante montagne avresti già scalato invece di rimanere affacciata alla finestra a guardare gli altri vivere al posto tuo. Mi domando se non sia già troppo tardi, perché i sogni richiedono dedizione e impegno, ma soprattutto costanza e allenamento. Sognare non è come andare in bicicletta o guidare la macchina, che una volta che hai imparato come si fa non te lo scordi più. Ce lo si dimentica facilmente, come sognare. Crescendo ci dicono che è una roba da bambini, che si dovrebbe smettere, che tanto fa solo male. Ci dicono: “Meglio tenere i piedi per terra”, ma la terra certe volte trema, e a quel punto che si fa?

Questa è una lettura diversa da quelle che probabilmente facciamo di solito perché ci racconta una storia che parla al nostro cuore, è una piccola storia forte ma descritta con delicatezza e per questo merita che ci dedichiate un po’ del vostro tempo!

Rossella
4&1/2
Profile Image for Virginia.
948 reviews39 followers
June 29, 2018
Per scuotere un cuore che ha sofferto ci vuole il doppio dell’amore che ha perso
Profile Image for Vittoria Luberto.
15 reviews1 follower
September 3, 2022
Se mi dovessero mai chiedere quale sia il mio libro preferito, risponderei, senza ombra di dubbio:
"Sempre d'amore si tratta".
Avevo 22 anni quando lo ricevetti come regalo. È quello fu l'unico regalo, fino a quel momento, che mi aiutò a rendermi conto che qualcuno era riuscito a capirmi, senza il bisogno di dire niente.
La storia è esattamente la mia. Rappresenta tutta la mia vita in ogni singola riga, in ogni singola parola.
Ricordo le sensazioni che provai nell'attraversare la vita di Livia e, a distanza, di 3 anni mi rendo conto quanto quella storia mi abbia cambiato dentro e fuori. Di quante macchie indelebili ha lasciato nel mio cuore ormai arido.
Certe volte mi chiedo che senso mai avrebbe la mia vita senza le parole, senza i libri, senza le emozioni che possono scaturire. E la risposta mi sale sempre nell'immediato: non sarebbe vita.
Quando leggo, è banale dirlo, ma io mi sento protetta, mi sento sicura, mi sento libera, mi sento felice come se niente mi potesse toccare, o meglio ferire, ma come tutto invece mi possa cambiare dentro e nel profondo di me.
Questo libro, mi ha reso felice, anche se ha fatto tanto male e mi ha fatto sentire tanto amata, così tanto che oggi non ricordo più quella sensazione e non si può capire il dolore che mi provoca.
La sensazione di quando accarezzai la copertina, di quando piansi alla fine dell'ultima pagina, alla fine di quel meraviglioso viaggio.
Mi manca sentire tutto l'amore che potevo provare e che adesso mi sembra solo troppo difficile da raggiungere.
Livia guardò il cielo, distesa sul prato, e disse:
"scelgo di essere felice".
Ogni anno, nel giorno del mio compleanno, scelgo sempre lo stesso desiderio. Lo stesso sogno di Livia. Da quando avevo 8 anni e mio padre mi regalò un piccolo diario, dal giorno in cui iniziai a scrivere.
Ma quel desiderio di essere felice sembra così lontano, che ormai posso ritrovarlo solo tra quegli odori, tra le pagine, tra le parole della mia scrittura, tra quei momenti che sogno la sera prima di andare a letto quando una lacrima bagna il mio cuscino.
Addormentandomi e sognando di essere sí, davvero, davvero, tanto felice.
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