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«... las gafas gruesas los labios apretados [...] la foto en los diarios aquella mañana a toda plana [...] foto gris de pasaporte de las hechas en los fotomatones [...] me he quedado allí sin aliento pero ese es él [...] leo inmediatamente el artículo trágico final de un saboteador [...] a partir de ahí ha comenzando esta historia.»

El 14 de marzo de 1972, el cadáver del editor Giangiacomo Feltrinelli fue encontrado a los pies de una torre de alta tensión en las afueras de Milán, junto a algunas cargas explosivas sin detonar. En plena «estrategia de la tensión», Potere Operaio revela la pertenencia del Comandante Osvaldo (su nombre de batalla) a los Grupos de Acción Partisana: «Un rivoluzionario e caduto», rezaba el título del comunicado. Días después, un joven director de cine, un profesor de universidad, un bibliotecario y un periodista especulan con escribir un guión para una película—aún sin filmar— sobre el editor guevarista.

Feltrinelli participó en la resistenza durante la Segunda Guerra Mundial, y desempeñó un papel activo en el debate cultural a partir de finales de la década de 1950. Su editorial y el entramado de librerías que ideó fueron un ejemplo de renovación tanto cultural como política. Se alejó progresivamente del monocarril de la izquierda italiana, redirigiendo su mirada a las luchas revolucionarias del Tercer Mundo.

Su historia, y cuantas transitaron caminos próximos o paralelos, suponen una contradicción irresoluble en la acción; volar por los aires el dominio burgués formando parte de él. Sin embargo, esta encrucijada titánica concede un valor emblemático a su figura, dotando a esta novela de un sentido más político que literario.

144 pages, Paperback

First published January 1, 1989

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About the author

Nanni Balestrini

68 books78 followers
Nanni Balestrini was an Italian experimental poet, author and visual artist of the Neoavanguardia movement.
Nanni Balestrini is associated with the Italian writers movement Neoavanguardia. He wrote for the magazine Il Verri, co-directed Alfabeta and was one of the Italian writers publishing 1961 in the anthology I Novissimi. During the 1960s, the group was growing and becoming the Gruppo 63, Balestrini was the editor of their publications. From 1962 to 1972, he was working for Feltrinelli, cooperating with the Marsilio publishers and editing some issues of the Cooperativa Scrittori.
Balestrini's political activities are also noteworthy: in 1968, he was co-founder of the group Potere operaio, in 1976 an important supporter of the Autonomia. In 1979, he was accused of membership in the guerilla and fled to Paris and later Germany.
Balestrini got known by a larger public thanks to his first novel in the beginning of the 1970s We Want Everything. It describes the struggles and conflicts in the car factory of FIAT. In the following years, the social movements of his time continued to be his subject. With the book The Unseen, he created a literary monument for the "Generation of 1977". It shows the atmosphere of rapid social change during this years, concretising in house occupations, the creation of free radios and more, and also shows the considerable repression by the state of these movements. Other important works are I Furiosi, dedicated to the football supporters culture of the AC Milan, and The Editor, dealing with Giangiacomo Feltrinelli. His non-fiction book The Golden Horde, co-written with Primo Moroni, deals with the complex nature of the Italian communist movements of the 1960s and 1970s.

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Displaying 1 - 11 of 11 reviews
Profile Image for Lorenzo.
92 reviews6 followers
July 17, 2024
NOI GLI FREGHIAMO TUTTI I LIBRI PERCHÉ INSOMMA QUESTO QUI È DI SINISTRA STAMPA LIBRI CHE CI INTERESSANO NOI NON ABBIAMO SOLDI E ALLORA I LIBRI CE LI PRENDIAMO.

Stavo leggendo con atroce difficoltà L’editore quando ho sentito il bisogno di riprendere in mano il mio primo Balestrini. E l’ho ripreso.
Già in Vogliamo tutto si capiva poco, per non dire un cazzo. Non lo dico in tono caustico, é così.
Ma quanta emozionante e disperata bellezza in quell’operaio analfabeta, Animal Laborans che pur di non lavorare piuttosto s’ammazzava.
“Vivere é servire, se manca la libertà di morire” scriveva - troppo tragicamente, direi - Montaigne.
Ieri, come oggi, “vivere é servire” e stop. Per un operaio e non. A tanti (deficienti) parlare del Congo é come parlare della provincia di Varese a un abitante di Plutone, sicché lasciamo perdere i minatori di Coltan, per dire. Ma sia chiaro che lo sfruttamento non è lontano, non è un complotto, non è un esercizio retorico: il vostro stipendio - 1500€ dopo una laurea e un dottorato di ricerca - é giusto? La vostra precarietà? E il rider nigeriano che vi porta gli sfizi alle 2 di notte mentre (faccio un po’ il Savonarola) guardate “Lavorare con lentezza” in streaming?

L’ho risfogliato al volo, quindi, e fra le frasi sottolineate broooom:
Io la superiorità la misuravo in base alle cose. In base al bluejeans in base alla maglietta in base al giradischi e basta. Non la misuravo in base a quelle cazzate che m'insegnavano a scuola. Perché guarda caso quelle cazzate non mi servivano mai per ballare mai per uscire mai per mangiare la pizza. Perciò questa cosa che mi diceva mia madre che ero superiore non la capivo. Sentivo che non era vera per niente.

Bomba d’urto: Balestrini ci sapeva fare! Indomito, felice, continuo la lettura. Ma anche qui manca la punteggiatura. Le scene sono intrecci frenetici, flussi senza controllo; a volte sembra scritto dalla famosa scimmia che, instancabile, preme a caso i tasti di una tastiera.
E se in Vogliamo tutto era una scelta coerente, saggia, pratica, necessaria, legata alla trama, alla funzione, all’essenza del testo - il raccolto era un raccolto di strada e raccolto per strada - stavolta, invece, perché? Tratto stilistico che lo rende davvero impegnativo, rigettabile, finché non riesci (se ci riesci) a smarrirti, serenamente, al suo interno.
Dentro al tenebroso tumulto del turning point di un tempo inquieto e confuso: gli anni Sessanta e Settanta. Dentro alla storia che racconta così tante storie (questa storia è la storia di una storia che racconta un'altra storia o meglio altre storie o che piuttosto crede di raccontarle). Totemica é quella sulla morte dell’antifascista editore militante Giangiacomo Feltrinelli, dei suoi meriti, ma anche dei suoi errori. Poi una coppia di giovani “intellettuali” con un rapporto andato in crisi e problemi di irredentismo femminile. Poi, ancora o soprattutto, un gruppo di persone su un film che non si farà mai.

Di Nanni ne conosco due - entrambi parte di me, uno coi film e uno coi libri. Sarà il nome…

L’editore é una “bella” crisi ideologica, fisiologica, collettiva.
Ma VOGLIAMO TUTTO! rimane IL grido. Io me lo tatuo perché me lo VOGLIO tatuare, in primis.
Profile Image for Camilla.
38 reviews7 followers
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March 22, 2021
I need altro Nanni Balestrini per capire Nanni Balestrini
Profile Image for Marta Chia.
12 reviews47 followers
November 14, 2024
Quiero conocer al corrector y decirle un par de cosas..........
18 reviews
November 28, 2010
La mia lettura: http://letturalenta.net/2006/03/leditore

«Vogliamo tutto» era un libro scritto in presa diretta, semplicemente aprendo il microfono del registratore durante le riunioni, le assemblee, le manifestazioni del movimento operaio. «L’editore», uscito diciassette anni dopo la morte di Giangiacomo Feltrinelli, è un libro della memoria, scritto registrando i ricordi di alcuni personaggi che all’epoca dei fatti erano su posizioni politiche di estrema sinistra. Con piglio decisamente metaletterario, il libro, per dirla con le sue stesse parole, «è la storia di una storia che racconta un’altra storia o meglio altre storie o che piuttosto crede di raccontarle perché ciò che può essere mostrato non può essere detto».

Profile Image for La Central .
609 reviews2,683 followers
February 15, 2020
"Un joven director, un profesor universitario, un librero y una periodista se reúnen un fin de semana en una localidad de montaña para discutir la posibilidad de realizar un proyecto cinematográfico sobre la vida y, especialmente, la muerte del revolucionario Giangiacomo Feltrinelli, editor del homónimo sello editorial, muerto mientras instalaba unas cargas explosivas en una torre de alta tensión cerca de Milán. Como si se tratara de un registro de memorias, sentimientos y desilusiones compartidas, que caracterizaron los movimientos revolucionarios durante las postrimerías de los años ochenta, el recuerdo de la muerte del editor guerrillero se mezcla con los recuerdos personales de los personajes, de la Historia con sus historias. Sumando una dimensión sentimental a la puramente historiográfica, los personajes se dan cuenta de que la muerte del editor no solo ha cambiado la fisonomía del movimiento obrero, también ha transformado de un modo irreversible sus vidas: aquellos que lo querían todo, que querían cambiar el mundo, que querían hacer la revolución, ya no están, ya no existen, ya son parte del pasado. Y es que Feltrinelli fue hijo de su tiempo: recuerden la estupenda biografía Senior Service, publicada hace ya algunos años (ahora reeditada), escrita por Carlo Feltrinelli, hijo del héroe del affaire Pasternak. Heredero de una fortuna enorme, Giangiacomo decide hacer frente a las presiones reaccionarias desde el punto de vista cultural, sin dejar la militancia política. De militante antifascista, pasando por el PCI y el túrmix del 68, su vida ilustra la historia social europea de la segunda mitad del siglo XX: una constante búsqueda del individuo, de su identidad y su sitio en el mundo después del trauma social del fascismo y la guerra. Su muerte acabó con algo más que con un genio de la edición. Y quizá por este motivo, Balestrini usa un tono casi elegíaco, no sin algún momento de claro sentimentalismo: puede que sea el único lenguaje posible cuando se narra el fin de una época y de un modo de ser". Oriol Pastor
Profile Image for Il Pech.
355 reviews23 followers
March 7, 2023
• Il primo pensiero è che questo libro non ha segni di interpunzione.

× Il secondo è che non capisco, visti tipo di narrazione e struttura del libro, la scelta di non utilizzare mai nessun segno di interpunzione.

~ Il terzo è che ci sono diverse scene con diversi punti di vista di diverse persone ma una sola soluzione narrativa.

- Il quarto è che trovo divertente che a 8 pagine dalla fine Balestrini scriva "a tutti questi personaggi bisogna dargli un po' di spessore [...] qui tutti i personaggi sono appena accennati"

÷ Il quinto è che capisco la sua scelta di incentrare tutto sulla figura dell'Editore mentre gli altri tizi sono solo delle voci che servono a dare equivocità al protagonista che viene definito di volta in volta combattente e fantoccio, eroico e viziato, e persino la sua morte passa continuamente da incidente a omicidio della borghesia destrorsa.
Insomma, tante spiegazioni, nessuna verità.

= Il sesto pensiero è che nonostante capisca le scelte di avere un solo registro narrativo senza punteggiatura e personaggi piatti come l'elettrocardiogramma di Maurizio Costanzo, non le ho apprezzate per niente.
701 reviews78 followers
July 21, 2024
Un martes de marzo de 1972 aparece muerto en las afueras de Milán Giangiacomo Feltrinelli, rico empresario, fundador de una editorial y una cadena de librerías que sigue existiendo en Italia. El cuerpo ha sido amputado por una explosión, al pie de una torre eléctrica. Aunque se especula con un asesinato político de la extrema izquierda, en realidad muchos saben que fue él mismo el que falleció al intentar atentar contra el tendido eléctrico de la ciudad.

¿Qué lleva a un miembro de la alta burguesía a luchar violentamente contra el orden de su propia clase social hasta llegar a darse muerte él mismo?

Sobre esto y muchos más misterios de los “años del plomo” en Italia indaga Ballestrini, que merecería más ediciones y lectores en España. Quizás su gusto por el experimento formal no sea de entrada fácil, pero todavía por ahí se encuentran ediciones de segunda mano de novelas suyas en Anagrama.

Hubo un tiempo en el que Anagrama traduciría a Balestrini, como lo hubo en el que Feltrinelli publicaba escritos del Ché, los lectores de izquierda “le mangábamos todos los libros” y ponía bombas.

Profile Image for Pepe Del Amo.
149 reviews56 followers
October 28, 2022
El último volumen de La Grande Rivolta de Balestrini. Es, sin duda, el más complejo y menos agitado de los tres. La reconstrucción de la muerte Giangiacomo Feltrinelli, editor de Potere Operaio, como reconstrucción de la Italia del terrorismo de Estado y las Brigadas Rojas. Un recomendadísimo para lxs frikis del largo otoño caliente.
Profile Image for Leonidas Vergos.
53 reviews3 followers
August 24, 2024
"Η πρόζα μου ασχολείται με το κίνημα, γιατί είναι κάτι που γνώρισα καλά κι ήθελα να το αφηγηθώ. Στην πραγματικότητα όμως εκείνο που με ενδιαφέρει είναι η σχέση ανάμεσα στην ποίηση και την πεζογραφία."
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