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Il senso della vita

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Tre motivi per leggerlo:

Perché, a cento anni dalla morte di London, il suo vitalismo incontenibile rimane un monito a non darsi mai per vinti o sconfitti.

Perché London ha riversato in questi scritti la critica instancabile a un sistema sociale che privilegia la competizione e il successo rendendo sempre più cupa, monotona e triste la vita.

Perché la grinta, il talento, la passione di queste pagine sono una via di fuga dalla nostra solitudine digitale.

115 pages, Paperback

Published October 1, 2016

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About the author

Jack London

7,684 books7,699 followers
John Griffith Chaney, better known as Jack London, was an American novelist, journalist and activist. A pioneer of commercial fiction and American magazines, he was one of the first American authors to become an international celebrity and earn a large fortune from writing. He was also an innovator in the genre that would later become known as science fiction.

London was part of the radical literary group "The Crowd" in San Francisco and a passionate advocate of animal rights, workers’ rights and socialism. London wrote several works dealing with these topics, such as his dystopian novel The Iron Heel, his non-fiction exposé The People of the Abyss, War of the Classes, and Before Adam.

His most famous works include The Call of the Wild and White Fang, both set in Alaska and the Yukon during the Klondike Gold Rush, as well as the short stories "To Build a Fire", "An Odyssey of the North", and "Love of Life". He also wrote about the South Pacific in stories such as "The Pearls of Parlay" and "The Heathen".

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2 (3%)
Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for Tanabrus.
1,981 reviews201 followers
July 21, 2019
In questo breve volume sono raccolti diversi scritti di Jack London relativi alla società e alla politica.
Nella prima parte si tratta di scritti relativi a sé stesso, alla sua visione del mondo e della società, alle sue esperienze passate e alla situazione americana (e globale) agli inizi del secolo passato, tra stipendi da fame, disoccupazione, sfruttamento della manodopera, lavoro minorile.
Racconta come, nato nella classe operaia, vedesse come un miraggio paradisiaco cui puntare il ceto abbiente. Racconta i suoi primi tentativi di raggiungere questo obbiettivo, racconta dei lavori fatti, delle imprese in cui si era imbarcato, fino a che con il lavoro della sua mente non è riuscito ad arrivarci, trovandovi però la stessa meschinità e lo stesso materialismo in cui aveva sempre vissuto, solo mascherati sotto begli abiti, parole forbite e opere di carità.
Racconta di come fosse nello spirito socialista prima ancora di sapere cosa fosse il socialismo, e che all'epoca il socialismo nella società americana era pura rivoluzione, all'interno del sistema che si ergeva a modello per il capitalismo globale.

La seconda parte invece contiene due racconti, incentrati sulla lotta di classe, sul socialismo, sugli scioperi. Il primo è la narrazione di un ipotetico (e quasi utopistico) grande sciopero generale gestito alla perfezione che mette in ginocchio l'America, visto dal punto di vista di un ricco; il secondo invece è una sorta di Dr. Jeckyll e Mr. Hyde a San Francisco, con il dottore impersonato dal professore di sociologia e il violento Hyde nato qui come una sorta di travestimento per il professore per studiare i proletari, fino a quando la recita non diviene realtà e la sua finta identità diviene reale, sdoppiandosi dentro di sé e portando a una lotta tra il borghese algido e altero e il colosso pieno di vita e passioni, in prima linea negli scioperi dei sobborghi.


Una lettura velocissima e interessante, sia per scoprire qualcosa di più sulla vita di un autore che conoscevo solo per il classico "Il richiamo della foresta", sia per immergersi un poco in una realtà poco nota come quella delle lotte sindacali a inizio novecento in america. E per esempio non sapevo che ci fosse un lavoro minorile così diffuso e mortale, da rivaleggiare con quello che succede ora nei paesi del terzo mondo... un secolo fa, in America.
Profile Image for Kovalsky.
351 reviews36 followers
April 26, 2021
Dopo il libretto rosso di Mao Tse-Tung ecco il libretto rosso di Jack London.
Mamma mia cosa non è quest’uomo! Ma quanto lo posso amare?!
È un concentrato di rabbia, rancore e socialismo, di quello bello potente. Dopo aver letto Martin Eden questo libro è d’obbligo.
Profile Image for Antonella.
Author 14 books21 followers
April 28, 2019
Questo libro è molto interessante perché mostra il sogno del socialismo prima della Rivoluzione d'ottobre. Jack London racconta come è diventato socialista e quale sia la sua visione del mondo, quali sono le speranze che nutre per la società. Mostra un magnifico idealismo e ha suscitato in me, lettrice, tanta tristezza per un sogno infranto miserevolmente e nostalgia per una tale grandezza di visione. Una disamina storica e politica potrebbe mostrare perché il sogno socialista era impossibile, a partire soprattutto dalla constatazione della ferita originale, dal male dell'uomo, in lui nascosto insieme all'aspirazione alla giustizia e alla felicità. È quello il motivo per cui quella socialista è un'utopia. La seconda parte del libro contiene due racconti, in cui London esplica a livello narrativo le sue idee. E qui, insieme a un linguaggio e a uno stile mirabilmente chiari e vivi, le utopie vengono messe in scena. È da dire però che London parte da una conoscenza precisa dei mondi di cui parla. Freddy Drummond e Bill Totts (il freddo sociologo e il sindacalista acceso), che sono la stessa persona, scissa per esperimento, in fondo sono Jack London stesso, che teorizza e illustra con vivacità la sua appartenenza a due mondi, quello capitalista americano e quello, altrettanto americano ma vivido e vissuto appieno, della classe operaia. E ovviamente nella visione appassionata di London è quest'ultima che vince. Quella perla rara, tanto più oggi, che è un uomo con grandi ideali: questo si trova leggendo questo libro.
Profile Image for Natalia Pau.
46 reviews3 followers
August 1, 2021
Non conoscevo l’anima socialista di Jack London.
È stato molto interessante scoprirla per avere una chiave di lettura diversa e più consapevole degli altri suoi scritti.
Chissà che avrebbe detto vedendo l’impero odierno di Jeff Bezos…
Profile Image for Andrea Murer.
86 reviews4 followers
July 24, 2022
Da far leggere a tutti gli stronzi lavoristi veneti.
Fa davvero strano sentir parlare di sindacati, scioperi e socialismo negli Stati Uniti di inizio '900.
Fa ancora più strano sapere che sono passati 116 anni e non è cambiato un cazzo di niente.
Profile Image for Memy.
23 reviews
February 2, 2023
Jack è Jack e va letto. Sono pagine ricche di passione e rabbia verso la società, una società che nonostante il passare del tempo purtroppo non è cambiata. Nelle sue parole ci possiamo ancora rispecchiare e ancora incazzare, purtroppo.
Displaying 1 - 7 of 7 reviews

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