"Scritta da lui medesimo - La memoria e come un salvandanaio dove infiliamo fatti, visi, pensieri, emozioni, senza sapere bene a cosa ci potranno servire... di un padre burbero temperate dalle carezze di una mamma dolcissima, un zio inaffidabile, le peripezie di una famiglia che durante le guerra ando sfollata a Cassino, la fame, il campo di concentramento, le prime esperienze sessuali, i visi delle donne amate e le figure un po' goffe del compagni di scuola, e poi gli incontri con gli informatici, con i cinematografari..."
Luciano De Crescenzo was an Italian writer, film actor, director and engineer.
Born in Naples, he graduated in engineering and worked for IBM Italy until 1976, when he published the bestseller Così parlò Bellavista (Thus Spake Bellavista), a collection of facts and anecdotes about his city which sold 600,000 copies in Italy and was translated into numerous languages. In 1980 he debuted as actor in Il pap'occhio, under the direction of his friend Renzo Arbore, together with Roberto Benigni.
"A quanti vogliono sapere se io sono di centro destra o di centro sinistra, io rispondo che sono del centro storico"
Ah, De Crescenzo! Un genio nel rendere la filosofia leggera come una piuma, ma profonda come un pozzo. E in questo libro, che è un po' la sua autobiografia, ci regala un viaggio spassoso nella sua vita, condito da aneddoti, riflessioni e quella sua inconfondibile ironia partenopea. Immaginatevi un po': De Crescenzo che ci racconta della sua infanzia a Napoli, degli anni in IBM ("dove ho lavorato per vent'anni senza capire che cosa facessi", diceva lui!), dell'incontro con la filosofia e del successo come scrittore. Il tutto condito da una saggezza sottile e da quella capacità unica di sdrammatizzare anche le situazioni più serie. È come se vi sedeste al tavolo con lui, in un caffè di Napoli, e lo ascoltaste raccontare la sua vita tra un caffè e una sfogliatella. E come diceva lui: "Siamo tutti angeli con un'ala sola. Per volare dobbiamo abbracciarci". E con questo libro, De Crescenzo ci abbraccia tutti con la sua ironia e la sua saggezza.
Leggere De Crescenzo è sempre uno spasso, sembra di stare dentro una commedia napoletana. Sinceramente non poteva iniziare meglio il mio anno da lettore, con una lettura leggera, gradevole e appassionate per certi versi.
L'unico neo diciamo riguarda i capitoli finali che vengono ripresi identici nel piccolo testo pubblicato qualche anno dopo, "Il Dubbio", che avevo già letto due anni fa ignaro.
Bel racconto pieno di verita' ma raccontato con simpatica ironia come siamo abituati a leggere quando l'autore e' Luciano De Crescenzo il quale non si sa se e' un comico con la laurea in ingegneria o un ingegnere con la verve di un comico.
Molto più interessante di quello che si potrebbe pensare, include molti aneddoti interessanti a livello storico e culturale sull'Italia degli anni 30 e 40
È d'obbligo una premessa, per sincerità verso chi darà uno sguardo a questo commento, che è facilmente riassumibile nel fatto che adoro de Crescenzo in modo totale ed incondizionato. Non mi soffermerò molto a parlare del suo stile, del semplice e diretto tipo di linguaggio adottato o della sottile ironia che costantemente accompagna il lettore nella scoperta di questo incredibile autore che riesce a rendere piacevole la lettura in qualsiasi contesto e di qualsiasi argomento. Con questo libro riviviamo i principali eventi che hanno segnato la vita di Luciano de Crescenzo, visti nel bene e nel male con occhio dolce e malinconico di chi è riuscito a trarre insegnamento anche dalle piccole cose seppur, a suo dire, in tarda età. Ci ritroveremo quindi a leggere del primo amore, delle scorribande con i compagni di scuola, dell'informatica e la sua precedente vita da ingegnere per l'IBM fino alla filosofia, in un delicato ed umoristico intreccio di eventi raccontati con continua autocritica e con tale passione da renderli reali anche per chi li rivive unicamente grazie al libro. La "Vita di Luciano de Crescenzo scritta da lui medesimo" è quello che considero il suo miglior libro, o quanto meno tra i primi, se non il primo, nella lista dei miei preferiti.