Ettore Mo è arrivato a Kabul per la prima volta nel giugno del 1979 per documentare le fasi iniziali della guerriglia dei mujaheddin contro il regime rivoluzionario appoggiato dai russi. Sei mesi dopo l'Unione Sovietica avrebbe mandato le sue truppe d'occupazione, e da allora l'Afghanistan non avrebbe avuto più pace. In tutti questi anni, Mo è tornato, anche illegalmente, su quelle montagne, dove ha conosciuto e intervistato i capi della guerriglia islamica, uniti contro i russi e divisi dopo la vittoria, e ha visto da vicino l'avanzata dei Talebani, appoggiati dal Pakistan e, a lungo, dall'Arabia Saudita e dalle compagnie petrolifere americane.
La guerra (solo una?) in Afghanistan raccontata dalle testimonianze dirette di Ettore Mo. Il testo è in realtà un insieme di articoli in ordine cronologico che coprono le prime ribellioni contro il regime di Taraki fino alla riconquista di Kabul del 2001. Essendo una serie di articoli e non un saggio organico vero e proprio, spesso gli stessi concetti vengono ripetuti numerose volte, rendendo più pesante la lettura. Per il resto è davvero un testo ben scritto che permette di capire l'Afghanistan prima dell'intervento statunitense.