"La lettura non ci permette solo di evadere, vivere esperienze impensabili nella quotidianità, elevarci grazie a un linguaggio brillante e all'acquisizione di nozioni interessanti, ma, se effettuata con cognizione, ci può portare a svolte straordinarie, cogliendo il senso dell'opera profondamente". Questo è l'obiettivo del Close Reading: smontare e rimontare frase per frase i testi letterari che leggiamo. Godersi un libro non è quindi solo leggerlo, ma possederlo, nel senso di conoscerlo profondamente e quindi leggerlo e soprattutto rileggerlo, con un approccio letterario, estrapolandone il significato attraverso lo studio dei contesti (semantico, sintattico, iterativo, tematico, generico, argomentativo).
Le tesi sostenute in questo testo sono di sicuro valore, sono ben esposte e suffragate da esempi molto pratici, ma l'autore sembra fare salti da un contesto all'altro senza creare una visione d'insieme, senza spiegarci come procedere dall'inizio alla fine, cioè analizzando uno ad uno i contesti all'interno di un singolo brano.
Comprendo che sia una procedura da fare in modo indipendente, perché personale è la modalità con cui assaporiamo un testo e ne riusciamo a cogliere le sfumature; ciononostante una trattazione così sistemica rischia di essere un'elencazione fine a se stessa degli elementi di analisi di un'opera letteraria, che non aggiunge molto di più (se non qualche definizione) a ciò che un buon lettore normalmente fa spontaneamente.