È il giorno che si aspetta da tutta una vita. È il diciottesimo compleanno di Francesco, e lui sta preparando un viaggio. Lo ha promesso a Kappa, il suo migliore una volta scattata l'ora "X" partiranno insieme. A piedi. Vogliono andare a vedere come è fatta una frontiera, vogliono che le montagne raccontino loro delle storie del passato. È il presente, per chissà quale ragione, ad apparire lontano - come se ci fossero da regolare dei conti, prima di tutto. Nel frattempo Abdullah - Ab -, coetaneo di Fra e Kappa, ha lasciato casa sua. È partito dalla vuole arrivare in Francia e incontrare nel mondo reale Céline, una ragazza conosciuta online di cui non può più fare a meno. Ab cerca la via della costa ligure, dove passavano gli ebrei in fuga e gli italiani clandestini che cercavano lavoro. Oggi, però, la frontiera è sbarrata, impenetrabile. Che stia cercando un rifugio o l'amore, chi tenta di bruciare la frontiera viene respinto. Ab incontra ragazzi sperduti come lui, venuti da ogni parte del mondo. Sembrano ombre. Forse, per passare, deve risalire verso nord e provare la via dei monti. Anche se dicono che ogni mese, lassù, muore qualcuno. Le vite di Ab, Fra e Kappa qui si intrecceranno, come i sentieri di montagna, a disegnare una nuova geografia che proprio non ne vuole sapere della frontiera. Una linea, questa, che esiste perché tracciata sulle carte, e che ogni giorno decide un numero incalcolabile di destini. Età di da 13 anni.
Carlo Greppi (Torino, 1982) è uno storico e scrittore italiano. Oltre all'attività di storico e scrittore, è membro del Comitato scientifico dell'Istituto nazionale Ferruccio Parri, ha fondato l'Associazione Deina, collabora con Rai Storia e con Radio 3 e cura la serie Fact Checking: la Storia alla prova dei fatti della casa editrice Laterza. Scrive su Doppiozero, sul supplemento Robinson de La Repubblica e su varie altre testate nazionali. Anima il blog Raccontiamo la storia, raccontiamola tutta.
La memoria e il presente sono i protagonisti anche di questo romanzo di Carlo Greppi, e la struttura è sempre fatta di tanti fili che legano tra loro pagine di storia e la realtà dei ragazzi di oggi. Io ho fatto un po’ fatica a sentire autentici i personaggi (compreso Francesco), a due mie studentesse questo romanzo (più breve) è invece piaciuto più del precedente. Si fa leggere; messaggio chiaro e forte.
Il libro è molto scorrevole, insegna tantissimo. Tratta di viaggi, incroci di storie e destini. Emozionante. Mi ha lasciato moltissimo su cui riflettere, chiusa l'ultima pagina