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Il profumo del mosto e dei ricordi

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Ogni famiglia ha i suoi segreti
I legami familiari non si spezzano mai
Lavinia vive a Firenze, dove studia e lavora come restauratrice. Quando un telegramma le annuncia la morte del nonno, che non ha mai conosciuto, sarà proprio lei a partire per la Puglia per valutare l’eredità ricevuta. Al suo arrivo trova un’antica masseria da ristrutturare, terre e vigneti in stato di abbandono, ma trova anche una grande famiglia pronta ad accoglierla. Abituata alla città, Lavinia si sente quasi a disagio in quell’ambiente rustico, e mal sopporta le premure e l’affetto che tutti le riservano, convinti che lei sia lì per risollevare le sorti della tenuta. E invece Lavinia è pronta a venderla, anche se non ha il coraggio di confessarlo. Quel viaggio in una terra sconosciuta, selvaggia e vigorosa, ha però in serbo delle sorprese. Alessandro, il giovane agronomo che lavorava a fianco del nonno, le farà conoscere ogni angolo della proprietà, la guiderà alla scoperta delle sue radici, narrandole storie che nessuno le ha mai raccontato. Ripercorrere insieme a lui quel passato, avvolto nel mistero e capace di risvegliare tanti ricordi, le farà cambiare idea su molte cose…
Un’eredità inattesa
Un viaggio alla scoperta di legami familiari sconosciuti
Un amore capace di vincere le ombre del passato
Hanno scritto dei suoi
«Da quando leggo i libri di questa autrice sono abituato al modo di scrivere romantico che la caratterizza. La capacità dell’autrice di “vedere e descrivere” la vita dei suoi personaggi è davvero incredibile, come se tutto scorresse di fronte ai suoi occhi.»
Sogno tra i libri 
«Una storia romantica condita con un pizzico di magia che vi farà sognare. Un romanzo da leggere tutto d’un fiato.»
Le tazzine di Yoko Alessia Coppola
È un’autrice, blogger e illustratrice pugliese. Artista poliedrica, ha all’attivo numerose pubblicazioni che spaziano dalla narrativa per l’infanzia, al fantasy e alla narrativa contemporanea. Il profumo del mosto e dei ricordi è il suo primo romanzo per Newton Compton Editori.

320 pages, Hardcover

First published March 29, 2018

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About the author

Alessia Coppola

36 books157 followers
Alessia Coppola è una scrittrice, blogger e illustratrice pugliese.
Artista poliedrica, ha all’attivo numerose pubblicazioni che spaziano dalla narrativa per l’infanzia, al fantasy e alla narrativa contemporanea. Il profumo del mosto e dei ricordi è il primo romanzo pubblicato dalla Newton Compton Editori, per il quale ha ricevuto il Premio eno-letterario Vermentino. Per Newton ha pubblicato anche La Ragazza del Faro. Con La Corte Editore, invece, ha pubblicato Wolfheart e Vision.

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Profile Image for The Reading's Love Blog.
1,340 reviews187 followers
March 29, 2018
RECENSIONE COMPLETA QUI: https://thereadingslove.blogspot.it/2...

description
Lavinia è una giovane ragazza che vive a Firenze dove studia e lavora come restauratrice. Cerca sempre una ragione per ogni cosa perché ha paura di perdere il controllo, è restia ad allacciare rapporti per il timore di fallire, proprio come sua madre Bianca con la quale ha da sempre un rapporto conflittuale. L'arrivo di un telegramma che comunica la morte di suo nonno e dell'eredità ricevuta da quest'ultimo, la porta ad imbarcarsi in un viaggio nella soleggiata terra pugliese per scoprire le sue radici e se stessa. Ad attenderla c'è una famiglia che non ha mai conosciuto, un calore e un affetto che non ha mai trovato prima d'ora neanche dalla stessa madre, la bellezza della campagna, l'aria salmastra e i paesaggi mozzafiato. Al suo arrivo non si aspetta di certo di trovare un'antica masseria in decadenza, vigneti in uno stato di abbandono e terre incolte. Lavinia si reca in Puglia con le idee ben chiare di vendere la proprietà e ritornare alla sua solita vita a Firenze, ma si sente quasi in colpa e le manca il coraggio di rivelare ciò a quella famiglia che l'ha accolta con tanto calore.
In quella magnifica terra all'ombra dei vigneti conosce Alessandro, un giovane agronomo che lavorava al fianco del nonno di Lavinia che gli ha rivelato tutti i segreti sulle vigne e sulla produzione di vini raffinati per tutti i palati. Alessandro le fa conoscere ogni angolo della proprietà, la bellezza che risiede in ogni angolo di quel paradiso. E quel passato avvolto nel mistero le farà scoprire altri segreti della famiglia. La magia di questa terra, la stessa terra in cui sono nata e vivo da sempre anch'io fa da scenario a questa storia delicata ed evocativa, quasi poetica che solo una penna come quella di Alessia Coppola riesce a trasmettere. Con questo romanzo riscopriamo che un viaggio che crediamo semplice si può trasformare in una rinascita, in un cambiamento che da senso alla vita. L'evoluzione dei personaggi e il rapporto madre-figlia sono i punti cardini della storia. A volte gli sbagli dei genitori si ripercuotono sui figli, i quali senza rendersene conto diventano la fotocopia dei genitori...

CONTINUA SUL NOSTRO BLOG. VENITE A TROVARCI
https://thereadingslove.blogspot.it/
Profile Image for Aspassocoilibri.
149 reviews9 followers
April 10, 2018
La Puglia è uno stato d’animo. E’ l’imperturbabile connessione che si crea con le fronde argentee dei suoi ulivi, l’oro rosso che si estrae dai suoi vitigni, le sfumature azzurre dei suoi mari, i colori vivaci dei suoi piatti tradizionali, e tutte le sfumature d’affetto e d’accoglienza dei suoi cittadini. Una volta assaporato privarsene è impossibile. Alessia Coppola con “Il profumo del mosto e dei ricordi” è riuscita, attraverso la storia di Lavinia e della sua famiglia, ad incamerare questo stato d’animo, ovvero un indelebile tatuaggio che simboleggia l’appartenenza alla terra, che mette radici profonde e che nulla può sradicare.
“Superai il porticato e mi sfilai le infradito. Non so cosa mi prese, ma tenendole in una mano, iniziai a camminare sulla terra. Il contatto mi trasmise una piacevole scossa sotto la pianta del piede, che si diramò fino al cuore, facendomi sentire parte di quel luogo…camminavo e sorridevo…mi chinai raccogliendo un pugno di terra, la strinsi e la lasciai andare. Sembrava che ogni singolo granello mi mettesse in connessione con il mio passato.”
Lavinia altro non è che una moderna Rossella O’Hara legata alle sue origini salentine esattamente come la fautrice del motto “domani è un altro giorno” alla sua Tara. Ignara, deve scoprirlo partendo da Firenze per raggiungere il luogo dove tutto è cominciato: un antico casolare circondato di vigneti. Di generazione in generazione la Rosa Bianca (è questo il nome della tenuta che Lavinia ha ereditato da suo nonno) è stato sito di vendemmie e di produzione agricole, il posto degli amori sbocciati, persi, ma mai finiti; il crocevia di stirpi, nascite e famiglie, il regno di tradizioni e segreti. La nostra protagonista, riservata, pignola e disillusa si trova dunque catapultata in questo marasma umano, cercando di contemperare il suo rigido temperamento con la schiettezza e genuinità dei contadini che abitano all’interno del territorio della tenuta e con le ritrosie e i misteri malcelati di sua madre. Inutile dire che ogni sua reticenza verrà abbattuta dalla calorosità di tutti coloro che vogliono proseguire gli insegnamenti del nonno di Lavinia, i quali le racconteranno a poco a poco ogni vicenda, ogni dettaglio che le permetterà di rimettere a posto tutti quei tasselli mancanti nel puzzle della sua vita. Ciò che non si aspettava è che l’incastro perfetto avrebbe avuto un nome: Alessandro. Il ragazzo, l’uomo, il savio e premuroso individuo che la rimetterà in asse con le sue origini, con la sua personalità, con i suoi progetti. Alessandro infatti le insegnerà a vedere le cose sotto un’altra prospettiva: le farà scoprire che il passato della sua famiglia ha un’altra chiave di lettura; le insegnerà che il presente va assaporato quotidianamente secondo remora alcuna; le mostrerà che la strada per il futuro è lì dove abita il cuore.
“Esistono solchi ben più profondi di quelli scavati da un ulivo che impiega secoli per tenersi stretta la sua zolla e levarsi verso il cielo. Sono le radici del cuore.”
Questo romanzo è un romanzo d’amore totalizzante. L’amore per la propria terra, per le proprie origini, per la famiglia, per quella metà che ci completa. L’amore inteso come sentimento di attrazione, riconciliazione, armonia, come forza centripeta dei rapporti umani. Una vicenda corale per rappresentare che il tempo è galantuomo, al momento opportuno ogni cosa accade e si compie, pur facendo a volte dei giri immensi e strani. Con un linguaggio fluido, a tratti discorsivo a tratti poetico, lo stile narrativo che l’autrice adopera ha il potere di incantare e sedurre i lettori, proiettandoli nella dimensione della vicenda romanzata come se potessero vedere le filare di viti, assaggiarne i frutti maturi, gustarne nei calici i risultati del duro lavoro e dell’esperienza, assieme a degli ottimi biscotti alla cannella handmade.
Profile Image for Irenepa.
375 reviews18 followers
July 16, 2019
Un libro stupendo, Alessandro con le sue parole riesce a farti sentire parte di quella terra farti amare le viti gli animali, tutto di quel luogo stupendo. Una bellissima storia di amore verso le proprie origini e le persone che ci abitano, ma anche fra Lavinia e Alessandro. Super consigliato
Profile Image for Ornella Calcagnile.
Author 22 books126 followers
June 8, 2018
Recensione completa su Peccati di Penna
Il profumo del mosto e dei ricordi riesce a trasmettere i profumi e i sapori della terra e del vino, ha la capacità di far percepire il calore umano del sud, di far arrivare al lettore il valore della comunità e dei legami e la genuinità delle persone (talvolta bonariamente invadenti). Si percepiscono la ricerca e il sentimento nascosti tra le pagine di questo libro.

Pur trattandosi di un romanzo di narrativa contemporanea, Alessia Coppola non si lascia sfuggire la nota romantica, quanto basta passionale, per coinvolgere il lettore amante del rosa.
...continua

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Profile Image for Sonia Donelli.
2,513 reviews114 followers
March 29, 2018
http://www.esmeraldaviaggielibri.it/i...

Recensione di Margherita – L’autrice Alessia Coppola con il suo romanzo Il profumo del mosto e dei ricordi, pubblicato oggi 29 marzo dalla Newton Compton, ci accompagna in viaggio per il Salento, più precisamente a Santa Cesarea.

Siete pronte ad ammirare i suoi paesaggi, a passeggiare tra le vigne, sentire il profumo delle foglie degli ulivi portati dal vento e l’aria salmastra del mare?

Lavinia è una ragazza di 24 anni cresciuta tra i libri di arte, l’odore della vernice ed i colori. Vive a Firenze dove studia e lavora come restauratrice, ha pochi amici e un rapporto conflittuale con la madre Bianca. Organizza ogni aspetto della propria vita perché nulla deve sfuggire al suo controllo, può fare affidamento solo su se stessa.

Un giorno, sua madre la informa dell’arrivo di un telegramma che le comunica la morte di suo nonno Umberto e dell’eredità ora in loro possesso. Lavinia è interdetta da tutto ciò, non ha mai conosciuto il nonno, le è sempre stato negato sapere di lui, e ora all’improvviso viene a sapere della sua scomparsa. Sua madre si rifiuta di partire e per questo tocca a lei preparare le valigie e recarsi in Puglia, a Santa Cesarea, per conoscere e valutare l’eredità. Al suo arrivo, non si aspetta certo di trovare una vecchia masseria, la Rosa Bianca, ormai in decadenza, e vigneti in stato di abbandono ormai improduttivi, viene accolta senza remore dalle persone che ci abitano e che da anni se ne prendono cura con amore e dedizione. Inizialmente è molto a disagio e scostante nei loro confronti, sin da subito le dimostrano quanto siano felici del suo arrivo trattandola come se fosse parte della loro famiglia. Non è abituata a tutte queste attenzioni e manifestazioni di affetto e non è facile per lei adattarsi a questa nuova situazione.

Lavinia è andata lì con le idee ben chiare, vendere la proprietà per poter tornare il prima possibile a Firenze e alla sua solita vita, ma è preda dei sensi di colpa, dire a quella gente che l’ha accolta a braccia aperte che dovranno andare via non è semplice. Tutti si aspettano molto da lei, sicuri che sia lì per risollevare le sorti della Rosa Bianca e riportarla, così, al suo originario splendore ma Lavinia non vuole assumersi questa responsabilità, la sua vita è a Firenze, la sua unica preoccupazione è completare finalmente gli studi, non c’è altro che meriti la sua attenzione ed il suo interessamento.

Tra le tante persone che si occupano della masseria conosce Alessandro.

Alessandro è un ragazzo di 27 anni, nato e cresciuto tra quelle terre, è l’agronomo che lavorava fianco a fianco con il nonno di Lavinia, che lo prese sotto la sua ala insegnandogli tutto il proprio sapere sulle vigne e sulla produzione del vino.

Quando la ragazza trova il coraggio e comunica le sue intenzioni, Alessandro le propone di restare ancora un po’ per avere la possibilità di mostrarle il vero volto della tenuta, dei suoi vigneti e soprattutto, narrandole la storia che essa racchiude.

Tutto inizierà ad avere un senso, i ricordi che ascolterà su suo nonno, le sue abitudini, le sue parole, le sue passioni ed il suo passato la aiuteranno a renderlo vivo e presente nella propria mente, imparando a conoscerlo per la prima volta.

Non solo, per Lavinia sarà un viaggio alla scoperta delle proprie radici.

La sua vita è destinata a cambiare in maniera imprevedibile e, non tutti i cambiamenti sono un male, cambierà idea su molti aspetti di quel viaggio inaspettato e riscoprirà se stessa.

“Quando si compie un viaggio o si incontra qualcuno, non siamo mai le stesse persone che eravamo prima. Sì, una parte di noi rimane immutata. Ma eventi e incontri possono rivoluzionare un’intera vita. Tutto ciò accade, nel bene e nel male, ci trasforma.”

Più passerà del tempo con Alessandro e tra i vigneti e più si sentirà attratta da quei luoghi e dai ricordi racchiusi in essi, desiderando di scoprirne sempre di più.

“Pian piano tutto acquisiva un senso, i fili smarriti del mio passato e quello di mia madre si legavano di nuovo insieme, tramite le parole di Alessandro che mi restituivano l’immagine di mio nonno. Stavo imparando a conoscerlo come non mi sarei mai aspettata. Lui non c’era più, ma era quasi vivo attraverso il ragazzo che avevo di fronte. Mi sorprese e mi rese felice sapere che avevo ereditato la passione per l’arte da Umberto. Mi sentivo parte di qualcosa, di un disegno più grande, che credevo perduto. “

Care lettrici vi dico subito che ho amato questo romanzo!

E come poteva esser diversamente?

Un viaggio nella mia amata Puglia, con le sue vaste distese di ulivi, i trulli, le sue città caratteristiche con le case dalle facciate bianche (Mai state ad Ostuni? Bellissima!), l’aria salmastra del mare del Salento che il vento porta in città e, aspetto non meno importante, il calore della gente del luogo.

Un romanzo che parla di amore per quella terra e di nostalgia che solo un luogo ricco di ricordi, amato e conosciuto o semplicemente scoperto per la prima volta, può far provare, ma soprattutto, dolce e romantico. L’autrice Alessia Coppola con le sue parole trasmette tutto l’amore per questa regione, con le sue tradizioni, costumi, credenze, paesaggi, la sua gente e la sua cucina.

Le descrizioni sono molto accurate, tanto da far riaffiorare in me il desiderio di ripartire per un tour, ma specialmente per ammirare la bellezza del Salento. Ho apprezzato le ricerche accurate che l’autrice ha svolto in merito alle vigne e alla produzione del vino con tutte le giuste terminologie e processi (qualcosina la conosco anche io, la scuola mi ha aiutata in questo J).

La scrittura è fluida e coinvolgente, ho amato ogni sua singola pagina, Alessia Coppola è riuscita a farmi rivivere ed apprezzare nuovamente posti del Salento che avevo dimenticato, mi hanno trasportata in quei luoghi semplicemente leggendo.

I personaggi sono ben delineati ed ognuno di loro mi ha trasmesso qualcosa, Alessandro con la sua devozione verso questa terra, Lavinia, in cui mi ci sono più volte rispecchiata, mostra quell’aspetto del proprio carattere che teneva ben nascosto, a volte la determinazione è quello che ci occorre per cambiare le cose.

Seppur sia una ragazza schiva, tanto da sembrare fredda, in realtà ha solo paura di lasciarsi andare, nulla deve sfuggire al suo controllo, ma grazie all’atmosfera che regna in quei luoghi di quiete e tranquillità, alla gente che vi abita e ad Alessandro comprenderà l’amore per la natura e quanto sia bello vivere attimo per attimo e riscoprire, così, le proprie radici.

Una storia emozionante, piena di segreti mai rivelati, bugie e misteri da svelare che metterà a dura prova la nostra protagonista, rimettendo in discussione tutto quello che credeva di conoscere su se stessa e sul passato della propria famiglia.

Consiglio di leggere questo romanzo a tutte le lettrici pugliesi che vogliono riscoprire l’amore e la bellezza del Salento ma, soprattutto, a chi invece non lo conosce ancora e vorrebbe farsi un viaggio tra ulivi, campi di grano e città caratteristiche, e ultima cosa… non dimentichiamoci del mare eh!
Profile Image for Aleksandar  Sogno tra i libri Blog.
383 reviews16 followers
May 13, 2018
Recensione sul blog: Sogno tra i libri

E’ da molto ormai che seguo Alessia Coppola. Fin dal suo primo romanzo, sono rimasto colpito dal suo stile e dal modo di descrivere le vicende dei suoi personaggi. Voglio ringraziare Newton Compton Editori per aver messo un mio pensiero sulla quarta di copertina di questo romanzo. Non c’è gioia più grande di stimare autore e finire, addirittura, su una sua copertina.
Lavinia è una ragazza che ha dei piccoli problemi con la madre che sente lontana dal punto di vista affettivo e, a peggiorare le cose, sarà un evento inaspettato per entrambe, soprattutto per la ragazza: l’arrivo di un telegramma che annuncia la morte del nonno di Lavinia.
La vita quotidiana di restauratrice, e studente, subirà un grande cambiamento, tant’è che Lavinia dovrà recarsi in Puglia per decidere cosa fare della tenuta lasciata in eredità dal nonno.


«Il passato è un luogo di ombre, Lavinia. Non puoi cavarci niente. È come la tana di un ragno, anzi peggio, un vaso di Pandora pronto a sputare fuori spettri».

Una volta arrivata alla tenuta, Lavinia, dovrà fare i conti con il decadimento del posto e questo la porterà a fare una determinata scelta. Ogni persona che lavora alla tenuta ha la sua storia intrecciata a quella del nonno di Lavinia e ciò porterà la ragazza ad avere grandi sensi di colpa. L’autrice ci permette di fare un viaggio alla scoperta delle tradizioni, del amore per la terra e, soprattutto, dentro l’anima di una persona che viene tenuta all’oscuro di molti segreti. Tutto ciò provocherà nella ragazza un senso di smarrimento, e già lo è di per sé.


Ognuno ha un mondo chiuso dentro. Nessuno ha il diritto di entrarvi. Se lo facessi, mi sembrerebbe di calpestarlo. Di distruggerlo. Non puoi sapere quanto delicato sia l’universo che ciascuno tiene segreto, finché non lo infrangi e qualcosa lì dentro si rompe».


Oltre alla madre, Lavinia, ha soltanto un’amica che le sta vicina come una sorella. Nella tenuta, l’iniziale slancio di affetto da parte delle persone che vi lavorano, sorprenderà Lavinia al punto di darle quasi fastidio in quanto non conosce nessuno di loro, ma loro sembra che la conoscano benissimo.


«Niente avviene per pura casualità. Accolgo tutto ciò che arriva, attribuendo un significato per ogni segnale del destino».


E’ da tempo che, ormai, l’autrice fa riferimento al destino nei suoi libri. Si tratta di un pensiero condiviso anche da me, non credo che gli avvenimenti avvengano per caso. In questo romanzo Coppola, pian piano, senza far sospettare al lettore la metà finale, sconvolge il romanzo con il “manrovescio” finale che rivela tutti i segreti della vicenda. Segreti che vengono rivelati man mano con il contagocce, portando il lettore a “divorare” le pagine per arrivare al finale che tutto rivela.

Con maestria Coppola descrive una terra ricca di tradizioni, instaurando nel lettore perfino i profumi che aleggiano nei vigneti, l’amore per il mare e per la vita.

Ma per chi conosce Coppola, poteva mancare la parte d’amore? Ovviamente no! La storia d’amore che sconvolgerà il cuore di Lavinia è come uno sciroppo da gustare lentamente. Una storia d’amore delicata e romantica che permette di dare forza all’amore. Mi ha colpito molto un discorso tra Lavinia e Anna. In questo discorso Anna le spiegava la forza dell’amore in base alle tradizioni. Quando incontri una persone capisci subito se è la persona della tua vita senza bisogno di doverla conoscere per anni. La cosa avveniva in pochi giorni perchè si ha tutta la vita per conoscere la persona.


Le sue mani scorrevano su di me come quelle di un attento artista. Ogni suo tocco mi avvolgeva come un manto. Un altro bacio ancora e divorò del tutto il mio cuore, mentre intagliava nel mio ventre forme d’amore. Gli affondi lenti mi mozzarono il respiro, mentre con le dita disegnavo volute sulla sua schiena. Il mio seno divenne letto delle sue palpebre.


Non credo ci sia bisogno di commentare questa citazione. Da essa si evince tutta la “violenza” dell’amore come forza motrice di tutti i giorni.
Potrei parlarvi di questo libro per un bel po’ rischiando di rovinarvi le sorprese che ci sono al suo interno, proprio perché mi è piaciuto davvero tanto. Il tutto è ben coeso con una trama che affascina il lettore e lo porta a proseguire la lettura a ritmi velocissimi.
Non vi nego che appena ho concluso il romanzo ho scritto un messaggio privato a Coppola che vi riporterò.
Consiglio vivamente a tutti la lettura di questo romanzo, non soltanto a coloro che conoscono la Puglia e possono riconoscere i luoghi in esso descritti, ma soprattutto a persone che, come me, non la conoscono.


Come promesso questo è il messaggio che scrissi all’autrice:


Buongiorno Alessia! Ho appena terminato "Il profumo del mosto e dei ricordi"! Ogni volta che leggo qualcosa di tuo, poi non so trovare le parole esatte per descrivere quello che provo leggendo i tuoi romanzi. Che si tratti di fantasy, o di un altro genere, come hai dimostrato ora, mi lasci sempre delle frasi e delle emozioni cucite addosso. Tutte queste parole sono scritte, appena ho girato l'ultima pagina del libro. Penso che i commenti a caldo siano ancora più importanti. Non ho mai visitato la Puglia, ma con questo romanzo mi hai trasmesso tutto l'amore che provi per quella terra, per le tradizioni, e, come sempre, ho ritrovato pezzi sul destino e sull'amore. Questi ultimi sono come una spolverata di zucchero a velo su un cuore che ancora riesce a bruciare.
Grazie sempre per le bellissime emozioni. Non fermarti mai a regalare emozioni a noi lettori famelici.

Profile Image for Karin - Le Lettrici Impertinenti.
364 reviews51 followers
June 9, 2018
Recensione di Martina per il blog Le Lettrici Impertinenti
http://lettriciimpertinenti.blogspot....

Ho iniziato a leggere questo libro con altissime aspettative sia per l’ambientazione, che mi affascina da sempre, sia per la trama che mi ha intrigato fin da subito, e l’unica cosa che posso dire è: bravissima Alessia!

IL PROFUMO DEL MOSTO E DEI RICORDI è un viaggio unico in una delle regioni d’Italia più belle e magiche che ci sono. L’autrice ci prende per mano e ci porta a Santa Cesarea e con il suo stile fluido e descrittivo ci permette di sentire e vedere tutto: i profumi, i colori, la terra sotto i piedi, le stelle in un cielo notturno, il tramonto, la pioggia che ti bagna il viso e il sole che ti scalda la pelle. Ogni emozione dei personaggi diventa anche tua.

Lavinia è una ragazza convinta di avere la vita perfetta: vive a Firenze con la madre, con cui non ha però un bel rapporto, studia per diventare restauratrice e quando può viaggia per il mondo. L’arrivo di un telegramma che le annuncia la morte del nonno mai conosciuto la catapulta in una realtà completamente diversa a quella a cui è abituata. Arrivata in Puglia trova una masseria in stato di abbandono, terre e vigne che ormai producono poco o nulla, e un gruppo di persone che la credono la propria salvatrice.
Lei sta alla vita di campagna come un pesce fuori dall’acqua. Ragazza di città si trova a vivere in una situazione ostica: insetti, acqua calda che c’è e non c’è, rete internet che va a colpi, e devo dire che alcune scene sono state davvero esilaranti! Lei quindi si convince che nulla si possa salvare e crede che vendere sia la sua unica soluzione. Non ha fatto i conti con Alessandro, il giovane agronomo nato e cresciuto fra quelle terre, che le chiede una settimana per conoscere la sua eredità e soprattutto il nonno mai conosciuto.

Alessandro è uno dei personaggi che amato in modo particolare: la sua passione per il lavoro, per la terra e per il ciclo della vita, sono valori che noi di “città” spesso dimentichiamo o proprio non fanno parte di noi.

La Coppola ci fa conoscere gente che osserva valori come la semplicità e soprattutto l’ospitalità, e questo è quello che più mi ha colpito. Essendo io una ragazza del Nord mi rendo conto che forse noi siamo un po’ chiusi e sono rimasta quindi affascinata da come invece queste persone siano aperte ad accogliere chiunque con un sorriso e un abbraccio.

Lavinia compie un percorso che è un viaggio interiore soprattutto, dentro sé stessa, e arriva a capire che le cose davvero importanti non sono materiali e che la felicità sta nelle piccole cose. La sua crescita e maturazione me l’hanno fatta amare moltissimo, alla fine capisce l’importanza della propria eredità e arriva a combattere per essa con le unghie e con i denti.

Anna, la dolce Anna, che ha cresciuto la madre come una figlia e che accoglie fin da subito Lavinia come se la conoscesse da sempre, è un altro dei miei personaggi preferiti. La sua saggezza, dolcezza, i suoi consigli sono stati preziosi non solo per Lavinia ma anche per me.

Quella scritta dalla Coppola è una storia d’amore, quella fra Alessandro e Lavinia, di un segreto, di una bugia, quella della madre e di un nonno che ha amato la nipote incondizionatamente pur non avendola conosciuta. La figura del nonno sembra non essere così importante essendo morto, ma in realtà è lui a essere il fulcro della vicenda. Attraverso i racconti degli abitanti della masseria conosciamo Umberto, un uomo completamente dedito alla terra, che ha amato moltissimo la sua casa, forse anche a discapito di qualcos’altro.

Si parla anche di un rapporto fra un padre e una figlia rovinato a causa di troppo orgoglio.

Volevo ringraziare Alessia per avermi fatto conoscere, seppur non fisicamente e solo in parte, una regione che mi ha sempre affascinata e che ora sono ancora più intenzionata a scoprire con i miei occhi. Grazie per tutte le emozioni provate: ho riso, pianto, mi sono arrabbiata e ho avuto più di qualche tuffo al cuore. La tua storia rimarrà sempre dentro di me.
Profile Image for Emanuela Il mondo di sopra.
285 reviews24 followers
March 29, 2018
Da oggi potete trovare in libreria il nuovo romanzo di Alessia Coppola, una di quelle autrici che qui nel mondo di sopra è garanzia di riuscire a leggere una bella storia che non ti ruba del tempo, ma che ti arricchisce.
Con il profumo del mosto e dei ricordi la scrittura di Alessia sembra mutare in una crescita forse più consapevole di ciò che può lasciare ai lettori. Eravamo abituati ai suoi mondi fantasy, abitati da creature magiche e al paese di Wonderland, con un Alice cresciuta, mentre qui Alessia ci porta a Firenze, con Lavinia, dai tratti reali e vivi.
Lavinia non è un personaggio facile da inquadrare, Lavinia è un personaggio complesso, talmente particolareggiato che sembra un dipinto su tela, dove da come si svolge lo sguardo è possibile vedere diverse sfumature.
All'inizio troviamo una donna che ha un sogno da voler raggiungere quello di far la restauratrice e che è parte integrante della città dove vive, Firenze. Lavinia vive ogni ora, è sempre attiva, la giornata non può essere sprecata e ama avere tutto sotto controllo, lei è una di città e il resto non conta; ma quando il destino si fa beffe di qualcuno, l'autrice lo sottolinea lasciando a Lavinia un'eredità di un parente sconosciuto ai suoi occhi.
E' possibile che il romanzo possa ruotare sul chi disprezza compra? Possibile che Lavinia, donna determinata, pronta a raggiungere i suoi obbiettivi, donna di città, venga frenata da un tesoro che si nasconde in una sperduta campagna?
Ecco che Alessia Coppola cambia sfumatura e ci porta in campagna, non più nella città dove i rumori sono la musica principale, ma ci lascia sentire gli odori della Puglia e del silenzio della natura. E' qui che Lavinia si trova a fare i conti con se stessa, con un mondo a lei molto lontano. Se a Firenze avevamo conosciuto una ragazza pronta a tutto per le sue scelte, qui ci troviamo in una sorta di innocente fragilità e ingenuità, dove le emozioni vengono messe in primo piano. Alessia Coppola sembra creare con il profumo del mosto e dei ricordi, un romanzo di formazione, dove la protagonista principale sembra mutare pagina dopo pagina, da quella che era la bozza sembra trasformarsi in una donna completa ad ogni riga.
La scrittura intensa, le emozioni legate alle parole, sembrano non solo raccontare la storia che l'autrice ha creato, ma parlare alla nostra anima con il bisogno di crescere insieme a Lavinia, incentivando il suo modo di essere a compiere quel cambiamento tanto desiderato.
Lavinia è circondata da diversi personaggi eppure come pezzi di puzzle per la creazione di un immensa e bellissima immagine, nessuno ne viene escluso o messo in ombra. Ogni personaggio ha caratteristiche individuali e minuziose, come se Alessia Coppola sapesse già in realtà come crearli, niente e nessuno è lasciato a caso.
L'evocazione dell'ambientazione, i dettagli così perfetti e curati, portano il lettore ad immergersi completamente nella storia, immaginando con facilità i luoghi che ne vengono descritti.
Nonostante la storia, cosa sicuramente voluta, parte allontanandoci dal personaggio principale, andando avanti si scopre un attaccamento a quell'odore di terra, a quell'odore di musica e voci, a quella sensazione di passeggiare mano nella mano con i protagonisti, che non si riesce a lasciare andare.
Alessia Coppola con il profumo del mosto e dei ricordi crea un cambiamento nel suo modo di scrivere e dona inizio ad un nuovo genere che ogni lettore sicuramente potrà apprezzare.
Profile Image for Serena Carlucci.
10 reviews
March 29, 2018
La storia si sviluppa nella tenuta Rosa Bianca, patrimonio giunto in eredità a Lavinia, la protagonista della nostra storia, che ignara delle sue origini pugliesi lascia Firenze, città in cui vive, per esaminare il bene ereditato.

Lavinia è una giovane ragazza che pensa di sapere esattamente cosa voglia fare della propria vita, ma alcune settimane passate in Puglia le permetteranno di capire quanto sia importante non avere pregiudizi, cosa significhi imparare a conoscere la gente e saperla ascoltare. Inizierà il suo cambiamento interiore, proprio nella sua terra d’origine. Imparerà quanto sia forte il richiamo del sangue e ad insegnarle tutto questo, non saranno solo le tradizioni e la fertile terra, ma delle persone legate a lei e alla sua famiglia. Esse le mostreranno il mondo con occhi diversi cambiandone semplicemente la prospettiva e ad alimentare i sentimenti contrastanti di Lavinia ci sarà Alessandro, che mostrerà a quella ragazza di città, quanto valore abbiano le tradizioni.

Queste pagine sono piene di passione e sentimento, sarà che son di parte, ma mi hanno coinvolta totalmente. Alessia è bravissima nelle descrizioni e se non siete mai venuti in Puglia, leggendo questo libro, vi sembrerà di esserci stati e esservi fatti una vacanza.

Sono rimasta incollata fino all’ultima pagina, staccandomi da esse solo per andare a dormire e forse anche mangiare, nonostante tutto. Dico nonostante tutto perchè non sono un’amante del genere, ma smettere mi è stato comunque impossibile, ed è questa la magia di Alessia, riesce ad incantare in ogni caso.

Mi sento orgogliosa di questo libro quasi come se fosse mio e mi tocca sino nel profondo. Spero vivamente che chiunque decida di leggerlo, senta il profumo del mare nello scorrere delle pagine e le radici lambire il proprio corpo e afferrarlo stretto, perchè la nostra terra è questo: amare fino infondo ciò che ci circonda, affondare i piedi nella nuda terra, con lo sguardo verso l’orizzonte e godersi il profumo del mare.
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April 29, 2018
RECENSIONE SU WWW.ANGELICAELISAMORANELLI.COM

Questo è il romanzo perfetto se volete trovare la meta delle vostre prossime vacanze: la Puglia, i suoi colori, i suoi sapori, le sue tradizioni vi affascineranno a tal punto che sentirete il bisogno di andare a conoscere di persona i luoghi in cui Alessia Coppola ha deciso di ambientare la sua storia. La Puglia, col suo splendore antico, è dunque protagonista, ma lo sono anche i ricordi, come recita il titolo, e soprattutto i legami familiari. Sì, perché non si può parlare di terra e tradizioni senza parlare anche di famiglia e legami:

Alessia Coppola lo fa raccontando con voce affascinante la storia di Lavinia, che vive a Firenze, fa la restauratrice, ma non ha mai avuto contatti con la famiglia d'origine di sua madre, in Puglia. Tutto cambia con la morte del nonno che lascia dietro di sé un'eredità preziosa quanto pesante: la masseria Rosa Bianca, molti segreti e altrettanti rimpianti. La madre di Lavinia si è sempre rifiutata di parlare della sua vita prima di Firenze, non ha mai più avuto alcun contatto con suo padre e i suoi amici in Puglia e anche questa volta decide di non andare al funerale e di inviare, invece, Lavinia a fare un sopralluogo in vista della prossima vendita.



Quando si compie un viaggio o si incontra qualcuno, non siamo mai le stesse persone che eravamo prima. Sì, una parte di noi rimane immutata. Ma eventi e incontri possono rivoluzionare un’intera vita. Tutto ciò accade, nel bene e nel male, ci trasforma.

Lavinia a Firenze ha la sua vita, i suoi ritmi, una migliore amica, Ornella, che la incoraggia e sostiene... eppure manca qualcosa. Non riesce a trovare un equilibrio, neanche in amore. Lavinia scoprirà cosa manca alla sua vita nel luogo che meno si sarebbe aspettata: alla fine di un viaggio lungo, affascinante, pieno di sorrisi e lacrime, il passato tanto a lungo soppresso tornerà a galla e cambierà ogni cosa.



La protagonista, fragile e decisa

Come spesso accade nei personaggi partoriti dalla mente di Alessia Coppola, Lavinia ha un aspetto algida, fermo, deciso ma nasconde forti debolezze e antiche fragilità. Pensa di sapere tutto, ma la verità è che non si è ancora esposta al tal punto da mettere in discussione ciò che, crede, sia giusto per lei: la sua vita a Firenze, fare la restauratrice, tutto questo le sembra giusto, logico... Lavinia scoprirà, però, che non sempre ciò che sembra logico è anche giusto e che spesso, nella vita, occorre usare l'istinto e la passione, invece che il ragionamento. Lavinia è il personaggio che cambierà di più nel corso della storia, scoprirà i segreti della sua famiglia, ciò che ha creato la profonda frattura fra sua madre e suo nonno e che le ha impedito di conoscere e amare le sue origini.



La Puglia, in tutto il suo splendore

Alessia Coppola conosce e ama il luogo in cui ha ambientato la sua storia, lo si percepisce, forte e chiaro, quando si sofferma a guardare (e a indicarci) il colore della terra e quello dei tramonti fra i filari di vite, quando descrive il rubino dei grappoli d'uva, il profumo dei biscotti appena sfornati, il luccichio del sole sul mare, la grana del terriccio sotto i piedi, il verde delle foglie... É come trovarsi lì, con Lavinia, in un luogo che è uno scrigno di meraviglie e segreti, dove affondano le radici non solo di una famiglia ma di tante persone che insieme formano un microcosmo di affetti, gelosie, segreti, bugie. La terra ha un ruolo fondamentale in questa storia, è la linea guida, la bussola, il faro: le radici affondano nei luoghi dove gli affetti sono nati e cresciuti.



L'amore illumina ogni cosa

Naturalmente, ci sarà tempo anche (e soprattutto) per l'amore. Al momento del suo arrivo alla Rosa Bianca, Lavinia è piuttosto delusa su questo fronte: tutte le sue storie sono state fragili, anche le più durature, alla fine si è sempre stancata. É un'anima inquieta, quella di Lavinia, alla ricerca di qualcosa: del resto nessuno può mai dirsi completo, finché non entra in pieno possesso del suo passato e della sua dimensione. Durante questa difficile ricerca, Lavinia sarà aiutata da Alessandro, giovane e affascinante agronomo che vive alla Masseria: a differenza di Lavinia, Alessandro non è prevenuto nei suoi confronti, neanche quando questa "ragazzina di città" annuncia che non è lì per riportare la Rosa Bianca al suo antico splendore ma per venderla e liberarsene. Fra le tante scoperte che Lavinia farà durante il suo soggiorno (prima forzato, poi scelto) alla masseria, c'è l'idea di potersi fidare di qualcun altro, abbandonandosi senza riserve e con un pizzico di sana follia a un sentimento che la ragione non può controllare.



Il passato è destinato a rivivere

Un'altra idea forte, accanto a radici, famiglia, amore, è il concetto di tempo circolare: un tempo formato da continui ritorni ed eterne partenze, un passato che muore e rinasce come la natura, rigenerandosi esattamente come fa la terra, in altre forme e altri tempi, ma sempre vivo. Non solo, sembra dirci Alessia, è impossibile sfuggire al passato, ma è anche profondamente pericoloso: senza il legame con le proprie origini, ci si sente incompleti.



Lo stile: passione e amore

Lo stile poetico ma fortemente ancorato ai colori, ai sapori, ai profumi della terra rende la lettura coinvolgente e scorrevole; non manca uno humour delicato ed elegante (soprattutto quando a parlare è Lavinia) e tutta la passione di un amore istintivo, immerso in una luce quasi fiabesca, grazie alla distanza che Alessia Coppola sa mettere tra "la città" e questa sconfinata e meravigliosa "campagna", la stessa distanza che c'è, a volte, tra mente e cuore.


Ciascuno di noi, insegna questa storia, ha un luogo in cui tornare o dovrebbe averlo, il luogo chiamato "casa", quello dove il passato rivide e il futuro viene plasmato.

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March 29, 2018
RECENSIONE COMPLETA QUI
https://valentinaabbr.blogspot.it/201...

Il profumo del mosto e dei ricordi è una storia bellissima e profonda, al cui interno si nascondono valori preziosi, unici, in disuso. Valori che il tempo sembra averci strappato via, sembra averci fatto perdere e dimenticare forse per sempre. E sta tutta qui la straordinarietà di questo romanzo, nel raccontare emozioni, ricordi, modi di vivere così lontani dal nostro quotidiano, dalla nostra attualità. Attraverso Lavinia e le sue scoperte torneremo indietro nel tempo, a quando i nostri nonni erano giovani e ogni cosa aveva un valore diverso. Torneremo nel tempo in cui ogni piccola conquista andava sudata e durava nel tempo, a ricordo di quanto sacrificio ci era voluto. E poi saremo rilanciati nel presente, fatto di dubbi, incertezze e paure. La paura di soffrire, di legarsi a un’altra persona, di scoprire le proprie origini. Per poi guardare al futuro con nuove consapevolezze e nuovi obiettivi, oltre che nuova forza.
Umberto, il nonno di Lavinia, è un personaggio chiave. Sarà lui il motore dell’intera storia, l’inizio e la fine di questo grande cerchio ricco di sorprese. Quello che gli è appartenuto inizierà ad assumere importanza per Lavinia lentamente, passo dopo passo, giorno dopo giorno. Il tutto soprattutto grazie ad Alessandro. Il ragazzo le insegnerà l’amore per quella terra, l’attaccamento che non si può spiegare o raccontare, quello che viene da dentro, che si sente e si prova incondizionatamente, anche nelle situazioni meno favorevoli. L’aiuterà a conoscere suo nonno anche senza averlo mai visto, a ripercorrere le tappe della sua vita e della nascita della tenuta.


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March 29, 2018
Abbiamo a che fare con un piccolo capolavoro.
Alessia Coppola mi ha fatto innamorare della vita di campagna e della Puglia in generale. Realtà ben lontane dalla mia, dato che vivo in un condominio del centro storico di un piccolo paesino della provincia di Cuneo. Tra una riga è l’altra ho avuto la sensazione di respirare per davvero il profumo del mosto e dei ricordi. Ciò che mi ha trasmesso, inoltre, è che ques’ultimi sono qualcosa di prezioso, che dobbiamo custodire con estrema cura, anche quando sono dolorosi. Anzi, soprattutto quando lo sono. Perchè in essi si celano le nostre radici, le nostre origini, che non vanno in alcun modo rinnegate.
RECENSIONE COMPLETA: https://bit.ly/2IeUPGZ
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May 15, 2018
Recensione completa (https://sweetyreviews.blogspot.it/201...)

Ho adorato Il profumo del mosto e dei ricordi dall'inizio alla fine, si poteva respirare tra le pagine i dolci profumi del sud e della campagna, sembrava di poter accompagnare la protagonista tra i filari dei vigneti tant'erano perfette e curate le descrizioni. Ne Il profumo del mosto e dei ricordi il lettore non può far altro che lasciarsi accompagnare in questa avventura dall'elegante e fluida penna di Alessia e lasciarsi cullare dalle sue parole.

L'amore ed il sentimento sono i cardini di questo romanzo. L'amore verso le proprie radici da parte del nonno, la terra coltivata con fatica e sudore per anni e condivisa con gli altri della "famiglia", ma anche l'amore per l'arte ed il "bello" a cui Lavinia si è legata molto a Firenze, diventando appunto una restauratrice. Lavinia scoprirà finalmente l'importanza delle tradizioni e della famiglia, ciò che le è stato negato per tanti anni, e noi, insieme a lei, ci troveremo a pensare alle tradizioni della nostra famiglia, ai ricordi che i più anziani di raccontano.

Il profumo del mosto e dei ricordi è un viaggio di rinascita per Lavinia, fredda e distaccata in precedenza, alla fine del libro guarderà alla vita con una nuova prospettiva, perchè per quanto dolorosi e sofferenti siano, dobbiamo custodire i nostri ricordi, sono il bene più caro che abbiamo. E così come lo consiglio a chiunque mi chieda un buon romanzo, non posso fare a meno di consigliare a voi questo piccolo capolavoro.
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April 17, 2018
Famiglia. Appartenenza. Amore. Radici. Passato.
Questo libro è una rievocazione del significato più vero e profondo delle parole sopra citate. Un dolcissimo racconto, una delle più belle e tenere storie d’amore che mi sia capitato di leggere, un amore radicato e profondo, quello di un nonno per una nipote mai conosciuta, mai incontrata, ma amata nella maniera più vera, di un amore che non è fatto di cose tangibili, di oggetti o regali, di vicinanza e materialismo, ma di un sentimento che, pur non avendo mai avuto una persona fisica su cui essere riversato, è sempre stato lì, nel suo cuore fino all’ultimo.
Lavinia ha ventiquattro anni, frequenta l’Università per diventare restauratrice, e benché sia soddisfatta della piega che sta prendendo la sua vita, sente che le manca qualcosa, un vuoto che non le fa mai dire di essere “felice”. Sente che le manca un posto a cui appartenere, un posto in cui si senta a casa. Quando sua madre, Bianca, scioccandola, le rivela di averle mentito da sempre, avendole taciuto l’esistenza di un nonno appena deceduto, la sua rabbia nei suoi confronti aumenta a dismisura, incrinando ulteriormente i già precari rapporti fra le due. Il motivo per cui la madre si è trovata costretta a rivelarle il suo passato, deriva dal fatto che Lavinia è stata designata come erede di tutte le proprietà appartenute al nonno, dato che Bianca non voleva appropriarsi di nulla che avesse a che fare col suo passato. Certa del da farsi sulla questione, e cioè valutare il patrimonio immobiliare e vendere tutto in modo da potersi pagare un master all’estero, Lavinia fa i bagagli e si reca in Puglia, nel suo paese di provenienza, per concludere la questione in fretta.


Tutto si sarebbe aspettata, tranne di trovare un rudere abitato dai braccianti assunti dal nonno e un’azienda viticola in fallimento. Come se non ci fossero abbastanza problemi, il personale del casale ereditato non solo la accoglie a braccia aperte, ma è convinto che lei risanerà le sorti dell’azienda prendendone le redini e riportando tutto all’antico splendore! Palesemente a disagio per il fraintendimento, Lavinia non se la sentirà di rivelare il vero motivo della sua visita, prendendo tempo per riflettere. Ma più passa il tempo, più il suo tentennamento si fa evidente. Fra i residenti, che sapranno conquistarla poco a poco, guadagnandosi un posto dentro di lei, conoscerà Alessandro, l’agronomo del posto, un ventisettenne gentile che le mostrerà la tenuta e che le parlerà del nonno Umberto, una figura fino ad ora evanescente nei suoi pensieri, ma che prenderà forma dai racconti del ragazzo. Scoprirà di avere molte caratteristiche in comune con suo nonno, e più il passato emerge, più avanza preponderante il dolore di non aver avuto occasione di conoscerlo perché troppo tardi ormai. Lavinia si renderà contro di quanto sarebbe stato importante per lei conoscere Umberto, instaurare un legame con lui.
Si troverà catapultata in una realtà molto diversa dalla Firenze in cui ha sempre vissuto. Senza confort e comodità, affronta la sua avventura in un posto fuori dal tempo, ritrovando le sue origini, se stessa, e perché no, anche qualcos’altro……


Pagine che hanno il profumo del passato, di nostalgia e rimpianto, per emozioni non dette e per cose non fatte quando se ne aveva l’opportunità. La nostra protagonista entrerà in punta di piedi nel passato di sua madre, si renderà conto di non averla mai veramente conosciuta e capita. E scoprirà la gioia di avere un posto da chiamare “casa”. E qualcuno da chiamare “amore”.


Alessandro, dal canto suo, non si aspettava proprio di trovarsi di fronte una donna così interessante. A volte si era domandato che aspetto potesse avere la nipote dell’uomo che gli aveva insegnato tutto, che lo aveva cresciuto come se facesse parte della sua famiglia, che lo aveva rispettato ed amato come fosse figlio suo.
Quando si rende conto della sofferenza di Lavinia di fronte all’amore di suo nonno, un sentimento che lei non aveva mai avuto l’opportunità di poter ricambiare perché ignara della sua esistenza, cerca di farglielo conoscere attraverso se stesso e i suoi racconti.
Alessandro saprà farsi strada verso le sue paure, dandole il tempo di accettarlo nella sua vita, rispettandola e non mettendole pressione, e se lui all’inizio le era sembrato interessato solo a farla rimanere per non vendere la proprietà, col passare del tempo si accorgerà di quanto la sua prima impressione fosse sbagliata, riconoscendo in lui un ragazzo pieno di amore per la sua terra e per suo nonno. Capirà che in quel giovane uomo non c’è alcun secondo fine, solo una tenerezza sconfinata.

Ma Lavinia accetterà di modificare tutta la sua vita, tutto il suo futuro, per stare lì con lui? Che ne sarà del posto che il nonno Umberto aveva tanto amato e a cui aveva dedicato la vita?


Fra lacrime ed emozioni, il concatenarsi degli eventi porterà la nostra protagonista a riesumare un passato che ormai sembrava sepolto e con lui i suoi segreti, i suoi amori e i suoi dolori. Scoprirà quanto il destino può essere beffardo con alcune persone e quanto le parole non dette possano allontanare le persone. La svolta che sta pian piano prendendo la sua vita, inaspettata ma bellissima, la convinceranno a prendere una serie di decisioni importanti per lei e per tutte le persone coinvolte.


Che dire se non che è stata una lettura meravigliosa? Molto toccante e delicatamente malinconica, una realtà che ti entra dentro in ogni sua riga, anche nelle descrizioni che sembrano più banali ad una prima scorsa, ma che evocano in pieno quello che è il fulcro di quest’opera. Il ricordo, l’amaro della vita, eventi che non possiamo prevedere ma che contribuiscono a fare di noi ciò che siamo. L’emozione di sentirsi parte di qualcosa. Il filo che ci legherà per sempre anche a chi non è più qui.


Per me è assolutamente da leggere.
Luana
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November 23, 2019
Questa storia è un tuffo nel passato che la giovane Lavinia, la nostra protagonista, è costretta a fare per poter ritrovare le proprie radici. Un passato che appartiene a sua madre, alla sua famiglia, ma che lei non conosce. Un passato fatto di segreti, di incomprensioni tra padre e figlia, di amori e amicizie interrotte, ma mai dimenticate, nonostante siano passati trent'anni.
Tutto ha inizio con un telegramma indirizzato alla madre di Lavinia, Diana. Nel messaggio la donna viene informata della morte del padre e contemporaneamente scopre di essere l'unica erede della masseria di famiglia che si trova a Santa Cesarea in Puglia.
Diana non se la sente di andare nel paese dove è nata e dove è fuggita all'età di diciotto anni, senza salutare nessuno, nemmeno Lorenzo, il suo fidanzatino. Decide così che sarà la figlia a recarsi in Puglia per visionare la proprietà e in seguito metterla in vendita.
Lavinia è sconvolta dal fatto che le sia stato tenuto nascosto di avere un nonno. Chiede alla madre il perché, ma non ottenendo spiegazioni decide di partire alla volta di Santa Cesarea per cercare di capire il motivo che ha spinto Diana a non rivelarle che il padre era ancora vivo.
Il suo sarà un viaggio alla scoperta del passato della propria famiglia, delle sue radici, di segreti che la madre le ha celato, di un nonno di cui ignorava l'esistenza, ma anche il motivo per cui Diana è fuggita dalla Puglia per andare ad abitare a Firenze.
La ragazza è decisa a rimanere solo qualche giorno, ma appena arriva alla masseria viene accolta da persone affabili che conoscevano bene sia la madre che il nonno. Saranno proprio loro che, per convincerla a non vendere la proprietà, l'aiuteranno a scoprire che tipo di persona era il nonno. Viene descritto da tutti come un uomo forte, che amava la sua terra, il vigneto, i suoi dipendenti. Tra questi c'è anche Alessandro ad aiutarla in quel viaggio a ritroso che Lavinia si vede costretta a fare. Inoltre, una lettera del nonno indirizzata a lei le farà capire il rapporto che intercorreva tra padre e figlia. Riusciranno nel loro intento, ovvero a far sì che Lavinia si innamori di quella terra che appartiene alla sua famiglia da generazioni?
Questo libro mi ha appassionato, emozionato, tenuto incollata alle sue pagine. Dovevo continuare a leggere per sapere cosa era successo anni prima, ma anche come si evolveva il rapporto tra Lavinia e Alessandro.
Sono rimasta coinvolta nella storia fin dall’inizio, mi è risultato facile entrare nella storia stessa e nella testa dei vari protagonisti. Ho amato tutto di questo libro: la trama, il modo di scrivere dell'autrice, i vari personaggi. Per non parlare dell'ambientazione, la Puglia con le sue masserie, i vigneti, gli uliveti, il mare...
La scrittura è molto accurata e lineare e i dialoghi risultano veloci e mai noiosi. La narrazione avviene in prima persona con il pov di Lavinia. Scelta azzeccata secondo il mio parere.
Che vi posso dire dei personaggi? Sicuramente non sono dei multimilionari o delle top model, ma sono delle persone normali, che possiamo incontrare tutti i giorni. Uomini e donne con cui sono entrata in empatia fin da subito. L'autrice ha fatto un buon lavoro nel crearli. Li ha descritti in modo molto dettagliato, evidenziando i loro pregi e difetti, la loro personalità. Sembrano reali. Mi sono immaginata Anna mentre prepara il pranzo, oppure Lorenzo che lavora nei campi. O ancora quando Alessandro spiega a Lavinia il procedimento della vendemmia e della pigiatura.
Lavinia è una studentessa di Belle Arti a Firenze. Il suo sogno è quello di diventare restauratrice. Per questo riserva tutte le sue energie nello studio, a discapito della vita privata e dei rapporti interpersonali, compreso quello con la madre. Non ha fatto però i conti con il fascino della Puglia, ma soprattutto del giovane, sexy e affascinante perito agrario, Alessandro.
Fra i due ragazzi scocca immediatamente una scintilla. Entrambi sono attratti l'uno dall'altra. Hanno però paura a lasciarsi andare, a iniziare un rapporto che potrebbe farli soffrire.
Tra segreti e rancori, bugie e omissioni, amicizie e amori mai dimenticati, sensi di colpa, assisteremo alla nascita di una bella e romantica storia d'amore.
In questo libro, che io consiglio, il passato si intreccia inesorabilmente con il futuro.
Profile Image for Silvia Devitofrancesco.
Author 22 books132 followers
April 11, 2018
Recensione presente nel blog www.ragazzainrosso.wordpress.com
Lavinia, intraprendente ventiquattrenne con la passione per il restauro, vive a Firenze assieme a sua madre, la quale nella città toscana ha ricostruito la sua esistenza dopo aver abbandonato la Puglia. La vita di Lavinia scorre tranquilla tra giornate di studio e momenti in compagnia della migliore amica sino a quando l’arrivo di un telegramma cambia per sempre la sua esistenza. La giovane infatti apprende che il nonno materno, da lei mai conosciuto, è morto e ha lasciato in eredità a sua madre, e quindi a lei, una tenuta a Santa Cesaria Terme, nel Salento. Lavinia, spinta dalla portata dell’evento e costretta dalla “codardia” della madre che non vuole tornare nel paese d’origine, parte per la Puglia con l’intento di mettere in vendita la tenuta. Tuttavia, giunta sul posto, entra in un contatto con un mondo a lei estraneo, apprende segreti che mai avrebbe potuto immaginare e, grazie alla guida di Alessandro, aitante agronomo, imparerà a guardare quello che ai suoi occhi appare un vecchio rudere con sguardo diverso.

“Non si è mai gli stessi, in fondo. Quando si compie un viaggio o si incontra qualcuno, non siamo mai le stesse persone che eravamo prima. Sì, una parte di noi rimane immutata. Ma eventi e incontri possono rivoluzionare un’intera vita. Tutto ciò che accade, nel bene e nel male, ci trasforma.”

Tra le pagine del romanzo vi sono numerosi elementi che s’intersecano tra loro a formare una trama intricata e decisamente imprevedibile. Si parla di amore sofferto, del rapporto padre-figlia destinato a incrinarsi a causa di errori, della scoperta di sé e del peso dei ricordi nel bagaglio di un individuo.

Ruolo chiave lo hanno le bugie, o meglio i segreti seppelliti dal tempo. Tutto parte da una bugia, nella parte centrale del romanzo la protagonista sarà costretta a lottare contro il peso delle bugie e, attraverso queste, ripartire e disegnare una nuova vita che la porrà dinanzi a nuovi ostacoli, primo tra tutti il rapporto con sua madre che già di per sé non era mai stato particolarmente idilliaco.

Lavinia è una giovane donna alla prese con i problemi della quotidianità, le amicizie, i primi amori, la tesi da ultimare, gli esami universitari. Eppure, tutto muta per sempre, quasi con violenza. Sarà proprio nei momenti di difficoltà che verrà fuori la vera indole di Lavinia, pronta a combattere per scoprire la verità anche a costo di starci male o di riaprire vecchie ferite. Una ragazza sola che si trova per forza di cose a entrare nei meandri di una famiglia la cui maggior parte dei componenti non ha con lei legami di sangue (si tratta per lo più di una cara amica di sua madre, della storica domestica della tenuta e di tutti gli altri che per anni hanno lavorato per suo nonno), ma è pronta a donarle affetto e ad aiutarla nel suo difficile percorso di scoperta.

Alessandro sarà il fautore materiale di questa missione. Egli infatti non la persuaderà a non vendere la proprietà, ma la porrà dinanzi alla realtà, facendole comprendere, con calma e tenerezza, quanto sia importante il ruolo dei ricordi nella vita di qualsiasi individuo e in particolare nella sua, dove persino un luogo che sembra aver perso i fasti del passato potrebbe ancora essere scrigno di piccoli e grandi dettagli importanti.

Ciò che colpisce immediatamente il lettore è l’attenzione che l’autrice dedica alla descrizione dell’ambiente non solo attraverso caratteristiche puramente geografiche (i colori della campagna, il clima, le coltivazioni), ma soprattutto attraverso tutto quello che riguarda l’aspetto umano (il calore della gente, il forte senso di ospitalità, la semplicità che regna nelle vite di quanti popolano il paesino, l’amore per la famiglia e il culto per la cucina).

Dal punto di vista stilistico il romanzo presenta una prosa semplice, scorrevole e dialogata attraverso la quale il lettore diviene a tutti gli effetti parte delle vicende narrate e di quei segreti che, man mano, vengono svelati fino alla decisione definitiva della protagonista.

Un romanzo ben strutturato e di piacevole lettura che regala momenti di “riflessiva evasione” e fa venir voglia di partire alla scoperta delle bellezze di una piccola cittadina del Salento qual è Santa Cesaria Terme.
Profile Image for Tania.
407 reviews18 followers
April 12, 2018
La cara e splendida Puglia. Quante persone mi hanno detto quanto è bella e preziosa questa terra e mi è sembrato di viverla un pochino attraverso questo nuovo capolavoro di Alessia. Mi è sembrato un ulteriore sollecito a visitare questa regione e a perdermi nel suo fascino campagnolo quindi credo che presto mi metterò a prenotare il treno.

Il mondo là fuori non fa che coprirci di menzogne, ci si aspetta che almeno una madre ci dica la verità. Ma la mia no, aveva scelto di non farlo.


Lavinia è una giovane restauratrice, nata da padre inglese e madre italiana, che vive con quest'ultima e frequenta l'università a Firenze. Un giorno, a scombussolarle la vita, giunge la notizia che un nonno che non ha mai conosciuto è morto lasciando in eredità alla madre una tenuta in Puglia. La genitrice le tiene nascosta dei segreti di gioventù che ancora la consumano e non è per niente intenzionata a tornare alla sua terra natale per il funerale nè tanto meno nella tenuta dove è nata e cresciuta. Perciò spetta a Lavinia andare lì.
L'idea iniziale era di vendere ma giunta in mezzo alla campagna pugliese viene ricoperta di attenzioni e affetto dalla gente del luogo e scopre sentimenti e una pace mai provati prima. Quelle persone che un tempo avevano voluto bene a suo nonno e visto crescere sua madre riescono a conquistare ognuno un pezzetto del suo cuore e la rendono una persona migliore. E più di chiunque altro c'è Alessandro, giovane e affascinante agronomo che la aiuterà ad apprezzare la terra e le regalerà una profonda storia d'amore.

«Promettimi che resterai», mi chiese.
«Tu sei fissato con le promesse, eh?»
«La parola è la cosa più sacra che un uomo possa donare, insieme al suo cuore e alla sua lealtà».


Come avrete capito, ciò che mi ha più affascinato di questa storia è l'ambientazione. E' descritto tutto nel minimo particolare dando proprio l'illusione di essere in mezzo ai vigneti, tra le pareti in rovina di una tenuta risalente all'Ottocento. Poi ci sono i personaggi che mi hanno conquistata con i loro problemi e legami. Lavinia è la classica ragazza di città che sembra incompatibile in un'ambiente campagnolo dove ci sono sacrifici e sopportazioni oltre che enormi soddisfazioni e passione. Ma alla fine scoprirà le sue radici e troverà il suo posto nella tenuta del nonno. Troverà nuovi amici e nel suo cuore - all'apparenza arido - sboccerà anche l'amore. Alessandro è stato una piacevole scoperta. Non è un rozzo contadino ma un giovane uomo che ama la sua terra e chi la abita. Non rinuncerebbe mai a nessuna di esse e farà di tutto per condividere questo suo amore con la donna che lo ha attratto dal primo sguardo.

«Non si può aggiustare qualcosa che si è rotto», dissi.
«Lo dici proprio tu? Una restauratrice?»
«I sentimenti non sono come vasi o dipinti, non sono cose».
«E per questo è più difficile ripararli, ma non è impossibile».
«Se non volessi? Se fossi stanca di tutte queste bugie e di questo passato che mi crolla addosso? Se volessi semplicemente tornare alla mia vita?»
«Sai troppe cose sulla Rosa Bianca perché tu possa rientrare a Firenze, fingendo che non ti importi e lasciando tutto alle spalle»


Questo romanzo è un romance senza alcun dubbio con una storia d'amore davvero dolce ma passa in secondo piano per dare spazio anche ad argomenti come l'amore per la terra, le proprie radici, la famiglia. L'autrice scava a fondo nel nostro animo per spiegarci l'importanza di tutto ciò e come riesce a rendere una persona felice e in pace con se stessa.
Una storia toccante fatta di calore e buio dove i ricordi hanno il sapore di rimpianto, rinascita e amore.

Nel mio cuore ringraziai il nonno per la verità, per le sue radici e per avermi trasmesso in qualche modo il legame con quella terra. Ringraziai Alessandro per il suo amore e per avermi liberato dalle mie paure. E ringraziai mia madre, per avermi messo al mondo.
Profile Image for Le cercatrici di libri.
1,892 reviews47 followers
April 12, 2018

Recensione:
Trovo estremamente difficile riuscire a esprimere appieno quello che questo romanzo ha suscitato in me, leggendolo.
La storia è narrata interamente dal punto di vista della protagonista, Lavinia, una giovane donna in procinto di laurearsi, schiva e diffidente, risoluta a mantenere le distanze dalle persone e dai sentimenti e attenta a programmare ogni cosa nella sua vita, cercando di mantenere il controllo su ogni piccolo dettaglio.
Ha un rapporto difficile con la madre che è andato sgretolandosi nel tempo, portando le due donne e dimenticare persino cosa significhi un abbraccio.
Improvvisamente la sua vita viene sconvolta da una rivelazione della madre, che la porta ad intraprendere un viaggio alla scoperta delle sue radici.
Inizialmente ero quasi titubante: a primo impatto ho provato una certa avversione per Lavinia, all'apparenza così fredda e scostante. Man mano che la storia procedeva e che imparavo a conoscerla, ho compreso il motivo della sua reticenza a lasciarsi andare e ad avere fiducia nel prossimo, provando
empatia nei suoi confronti ed esortandola ad aprire il suo cuore ed accogliere quello che la vita ci offre e che spesso non riusciamo a vedere ed apprezzare.

"E' più facile scivolare via dalle vite altrui, perchè restare implicava un impegno che non sapevo mantenere"

Ho vissuto con lei emozioni contrastanti nella scoperta di posti meravigliosi (che anche io ho la fortuna di conoscere e di amare profondamente e di cui mai potrei fare a meno) che ti catturano il cuore, imprigionandolo in un reticolo che difficilmente può essere districato; l'affetto incondizionato e la grande generosità della gente del Sud, capace di farti sentire una persona di famiglia pur conoscendoti solo da poche ore; l'amore e il rispetto per la natura, in tutte le sue forme; i sapori, gli odori, i suoni tipici della terra Salentina.

"Sembra un dipinto", ammisi stupita. "Lo è. L'uomo non crea l'arte, la imita, da tutto questo"

"...perchè quella gente, seppur sconosciuta, mi faceva sentire parte di qualcosa, come se fossi in una grande famiglia"

L'autrice, con il suo stile semplice e fluido, è stata capace di coinvolgermi e di emozionarmi profondamente e, insieme a Lavinia, anche io ho imparato ad amare e stimare nonno Umberto: un uomo che ha dato la vita per la sua terra, che l'ha amata come pochi ancora riescono a fare e che è riuscito con la sua grande passione a trasmettere a chiunque gli sia stato vicino preziosi insegnamenti e valori inestimabili.

"Perchè affezionarsi a oggetti o persone che poi sono destinate a lasciarci?"
"Per il semplice fatto che non ci abbandonano mai davvero. Finchè il ricordo è presente, loro vivono"

In sostanza un romanzo che parla di un viaggio che porta alla scoperta dei sentimenti, dei valori, dei legami affettivi, ...la scoperta di se stessi.

Grazie Alessia, per aver messo in risalto la nostra terra e la nostra gente, con i suoi pro ed i suoi contro, per averci regalato questa storia così delicata e coinvolgente, per condividere con me l'amore incondizionato per le nostre RADICI.

Anita
March 29, 2018
voto reale 4.5

Recensione sul blog: https://ikigai.altervista.org/il-prof...

Parto col dirvi che ho adorato questo libro, molto semplicemente.
Avevo un buon presentimento, una trama interessante, non nuovissima come idea, ma accattivante. Quando mi sono tuffata tra le pagine di questo libro, non volevo più staccarmene. Mi ha coinvolta, catturata nella sua semplicità, nel suo essere reale eppure a volte quasi magico. Nella sua dolcezza, nel suo amore per la famiglia e per la propria terra.
Nelle sue descrizioni, concrete, ma allo stesso tempo estremamente poetiche e talmente reali da entrare negli occhi e nel cuore del lettore.

Lavinia è una normalissima ragazza, poco più che ventenne. È cresciuta con la madre a Firenze, grazie a lei si è appassionata all’arte fin da piccola e adesso studia per fare la restauratrice. È solitaria, non adora la compagnia, tranne quella della sua migliore amica Ornella.
Un giorno scopre, tramite un telegramma, che il suo nonno materno, pugliese, è morto. Peccato che la madre le avesse detto che era morto parecchi anni prima. Queste bugie, insieme alla mancanza di coraggio di mamma Bianca che non ha le forze per andare lei stessa in Puglia, minano ulteriormente il rapporto tra le due. Ed è così che Lavinia parte per la sua terra d’origine, senza sapere che cosa aspettarsi e cosa fare.

«Perché è la memoria a donarci un senso di appartenenza al mondo. Facciamo parte di questa o quella realtà, poiché ricordiamo. La memoria costituisce la nostra identità».


Si entra così nel pieno della storia, è alla Rosa Bianca che Lavinia incontra coloro che ci faranno compagnia per il resto del libro, una serie di personaggi ben caratterizzati che ci sembra di conoscere da sempre. Allo stesso modo ci vengono raccontati i paesaggi, i profumi, i sapori, le sensazioni. L’impressione di essere lì, nelle vesti di Lavinia, è fortissima. Viviamo i suoi dubbi, le sue incertezze, le sue paure ed infine le sue gioie, la sua commozione.

Lavinia inizialmente è davvero la persona più odiosa sulla faccia della terra. Spocchiosa, antipatica, saccente. Ma è chiara fin da subito la volontà di farla crescere, partendo da un carattere davvero terribile e rendendo così ancora più evidente il suo cambiamento.

Ho amato alla follia Alessandro – e vi sfido a non innamorarvi di lui – con la sua dolcezza e la sua visione ottimistica delle cose.
Ho adorato il personaggio di nonno Umberto nella sua assenza così presente, passatemi l’espressione. Il nonno non c’è più, ma ogni cosa e ogni persona permettono a Lavinia di conoscerlo un po’ meglio, di sentirlo un pochino più suo e più vicino.

È una storia dove i veri protagonisti non sono i personaggi, ma i loro caratteri, i loro pensieri, ciò che li lega uno all’altro. Sono i profumi e i sapori a farla da padroni, i ricordi, i sentimenti.

Alessia Coppola ne Il profumo del mosto e dei ricordi ci accompagna in un viaggio pieno di emozioni e sensazioni, alla scoperta di ciò che è davvero importante, di noi stessi. E infine alla scoperta dell’amore, per le proprie radici, per il proprio passato, per la terra e per le persone che ci stanno intorno, più o meno vicine.
Profile Image for La.Cantina.dei.Libri.
202 reviews10 followers
June 22, 2018
La trama offre già una panoramica generale del libro; il lettore dovrà solo approfondire le varie dinamiche, osservandole più da vicino.

Da subito si percepisce il senso di disagio di Lavinia; per una ragazza di città non è facile camminare fra le piante, accarezzare i cavalli e avere a che fare con insetti di vario genere. Per non parlare dell'acqua che non arriva più dopo le sette di sera…
Lavinia, però, è sbalordita da quante informazioni le vengono raccontate dalle persone riguardanti suo nonno e stenta a credere che sua madre abbia avuto nella sua infanzia e un po' della sua adolescenza tali persone e luoghi.
Lavinia capirà, finalmente, quanto quella terra è importante per tutte queste persone e per quanto lo era anche per il nonno. Un nonno di cui non ha mai saputo l'esistenza, ma che, al contrario, lui l'ha sempre avuta nei suoi pensieri e desiderando fino all'ultimo istante di poterla vedere dal vivo. Tramite alcune foto e delle lettere ritrovate metterà a posto ogni tassello del puzzle del passato di sua madre e prenderà la decisione definita per la Rosa Bianca.
Infine, dovrà fare i conti anche con l'amore, un sentimento che ha sempre preferito starne alla larga.

Lo stile è molto semplice e la lettura scorre senza intoppi.
Il punto di vista interno di Lavina permette di osservare la vicenda con i suoi occhi, immaginando l'ambiente pugliese ben descritto, percependone quasi il calore del sole e i profumi dei vigneti.
Le descrizioni sono molto curate e nulla viene lasciato al caso. Ogni ricordo ha la sua importanza e utilità per avere le risposte necessarie.
Il profumo del mosto e dei ricordi è un romanzo rosa, apprezzabile sotto l'ombrellone o semplicemente nei momenti di relax.
Lo svolgimento non ha grandi colpi di scena e alcune vicende si posso intuire in anticipo, ma soprattutto alla fine si rafforza il dovere di tener testa ai legami di una famiglia.
Il lettore è testimone del cambiamento di Lavina che da ragazza dal cuore di ghiaccio diventa un turbine di emozioni, grazie ad Alessandro e ai racconti degli amici di infanzia della madre.
Lavinia metterà luce sulle sue origini e guarderà la realtà con occhi diversi; occhi che sanno finalmente intravedere i legami importanti e la realtà nascosta da anni.
Questo è un romanzo carino, piacevole, da leggere senza troppe pretese, consigliandone la lettura principalmente a chi ama il genere romantico.

Personalmente non mi ha fatto impazzire come mi aspettavo leggendo altre recensioni, ma sono stata lo stesso contenta di averlo letto.
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7,976 reviews237 followers
April 23, 2018
Un bellissimo, nuovo libro made in Italy che lascia sorpresi per la freschezza dei personaggi e della storia, nonostante il panorama librario internazionale sia ormai strapieno di saghe familiari e vicende dove i protagonisti sono madri e figlie ed eredità inaspettate.

Molto carina la primadonna, Lavinia, un tipetto con una buona dose di puzza sotto il naso che dalla civilissima e acculturata Firenze viene precipitata in un paesetto del sud, in una masseria in mezzo alla compagna, circondata da filari di uva e piante da frutto. La sua ritrosia iniziale e le sue manie sono giustificate da una madre arida e asettica che non è mai riuscita a trasmettere a Lavinia il calore e la sicurezza di cui avrebbe avuto bisogno. L’affetto e le cure della gente che vive e lavora nell’azienda del nonno defunto le sembrano inizialmente quasi fastidiose e accrescono i suoi patemi d’animo di fronte all’intenzione della madre di liberarsi della scomoda proprietà al più presto.

Piano piano, come in tutte le grandi saghe che si rispettino, Lavinia scopre tanti segreti che la madre non le aveva mai svelato, approfondisce la conoscenza con la figura del nonno defunto, con il quale stabilisce un collegamento nei sogni e nel cuore.

Immancabile la storia d’amore con il giovane Alessandro, che non solo conquisterà il cuore della ragazza, ma le farà conoscere quel mondo rurale e il lavoro e la passione che avevano portato il nonno a costruire l’azienda e a farsi amare da tutti i suoi dipendenti.

Non sono mancati i momenti di commozione leggendolo e devo dire che l’ho trovato veramente godibile e appassionante. Avrei dato, forse, un maggior peso alle descrizioni che, in alcuni punti, si sviluppano adeguatamente, mentre in alti sono piuttosto frettolose e inesistenti.

Anche i tempi nella storia scorrono talvolta troppo velocemente e si fatica a seguire la vicenda, oppure si rimane un po’ insoddisfatti.

Pippi Calzelunghe - per RFS
Profile Image for Strega Del Crepuscolo.
406 reviews19 followers
May 26, 2019
Recensione del blog Le Tazzine di Yoko

Il profumo del mosto e dei ricordi è un libro particolare, dal sapore antico, un romanzo in grado di risvegliare nel lettore la nostalgia per qualcosa che non si è mai davvero conosciuto ma che sembra giacere sotto la pelle, appena sotto la superficie, ed essere pronto a tornare alla luce.

Lavinia è uno spirito irrequieto, sempre pronta a partire, senza legami, cresciuta da una madre che l’ha sempre tenuta a distanza fino a quando un telegramma giunge a cambiare le loro vite per sempre. Lavinia scopre che suo nonno, che credeva morto quando lei era piccola, è, in realtà, morto di recente e ha lasciato loro in eredità la sua amata casa. Bianca non vuole nemmeno sentir parlare della casa della sua infanzia, teme il passato, come se fosse un mostro pronto a inghiottirla così affida tutto alla figlia. Sarà lei a doversi recare in Salento per scoprire l’eredità del nonno e decidere cosa farne.
Arrivata alla masseria, Lavinia trova ad attenderla una famiglia che non sapeva di avere. Persone che hanno lavorato e vissuto con il nonno e che la accolgono come una di famiglia, come se la aspettassero da sempre e se il suo posto fosse lì con loro. Ed è così che Lavinia si ritrova schiacciata dal senso di colpa, la vecchia masseria è in pessimo stato e, dopo aver visto la tenuta, la ragazza crede che la cosa migliore sarebbe vendere… ma come dirlo alle persone che l’hanno accolta con tanta speranza e affetto? C’è Anna, la donna che ha cresciuto Bianca come se fosse stata sua figlia, il simpatico Sergio, Lorenzo e suo figlio Alessandro.

Recensione completa sul blog qui: http://www.letazzinediyoko.it/recensi...
Profile Image for Marina Marinelli.
50 reviews1 follower
April 17, 2019
Il profumo del mosto e dei ricordi daAlessia Coppola . Un’eredità inattesa
Un viaggio alla scoperta di legami familiari sconosciuti
Un amore capace di vincere le ombre del passato. non è solo un romanzo, è un vero e proprio viaggio interiore che facciamo insieme a Lavinia. Veniamo trascinati nella masseria, camminiamo per quell’enorme casa, ascoltiamo i rumori della natura e scopriamo le radici della nostra protagonista. I segreti, gli affetti, gli sbagli. è il passato, il presente e il futuro che si intrecciano. Generazioni a confronto che si ritrovano, che lottano e soffrono ma che riescono a far pace con quello che è accaduto. Lavinia scopre se stessa pagina dopo pagina, si lascia andare, ascolta più il cuore che la ragione, e ricostruisce il rapporto con suo nonno e sua madre.
Il romanzo di cui vi parlo oggi è un romanzo dal sapore familiare dove la ricerca delle proprie radici farà un tuffo nel passato per un futuro più radioso.
Ho apprezzato praticamente ogni cosa di questo romanzo, ogni dettaglio, ogni sfumatura e colore, ma quelli che mi hanno colpito di più sono stati i capitoli finali, un intreccio che mi ha sorpreso ma che ho amato tanto. Un libro che divorerete, una storia profonda, una crescita interiore importante e uno sfondo che vi lascerà senza fiato.
Profile Image for Giulia.
141 reviews9 followers
September 30, 2018
Una scoperta a dir poco piacevole! Alessia Coppola col suo romanzo "il profumo del mosto e dei ricordi", che ben rappresenta questa storia fatta di bellezza, affetto, vigneti, sudore, sole, legami e certezze
conquistate faticosamente, mi ha travolta, coinvolta e conquistata. Arrivando al momento giusto, come se avesse atteso pazientemente che fossi pronta ad accoglierlo, così come il mosto che abbracciando il processo di fermentazione si appresta silenziosamente a divenire vino, ha saputo infondermi calore e portare in superficie emozioni che credevo addormentate profondamente. Complici le numerose analogie con il mio trascorso, finanche l'ora di nascita della protagonista, mi sono calata completamente all'interno del romanzo, leggendolo tutto d'un fiato, gustandolo e assaporando ogni parola, ogni emozione, spesso commuovendo mi pure. Consigliatissimo.
Profile Image for Sorairo.
896 reviews1 follower
May 21, 2018
Ultimamente leggo libri che mi impegnano un pò e per cui ci metto giorni a finirli.
Ogni tanto però serve qualcosa di leggero che permette di staccare e questo libro è adatto allo scopo.
La storia di Lavinia è una storia di crescita, di scoperte e di radici ritrovate. Se ci aggiungiamo anche un bel ragazzo lavoratore e pure saggio direi che siamo a cavallo , no?
Non siamo sull'ottovolante, ma è una lettura gradevole e spensierata che regala un leggero batticuore.

La recensione completa:
http://madeforbooks.blogspot.it/2018/...
Profile Image for Elisa Schiorlin.
250 reviews16 followers
January 9, 2021
Lavinia fa la restauratrice e vive a Firenze.
Un giorno sua madreBianca la avverte che, tramite un telegramma , è venuta a sapere della morte del nonno di Lavinia la quale non sapeva neanche della dua esistenza.
Essendo Bianca la sua unica figlia ed erede dovrà andare in Puglia a sistemare le cose ma non avendo
nessuna intenzione di andarci, Lavinia deve partire con l'intenzione di stare pochi giorni, sistemare le cose e vendere i possedimenti.
Ma come mette piede nella masseria del nonno la sua vita cambierà.

Scritto benissimo, una storia molto bella e intensa.
Profile Image for Rita .
4,019 reviews93 followers
August 27, 2019
PROFUMO DI STEREOTIPI

Niente a che vedere con "La ragazza del faro". Non ho trovato un pizzico di originalità in questo romanzo, la cui trama è molto povera. Il messaggio che l'autrice trasmette è indubbiamente potente, ma la storia avrebbe beneficiato di una caratterizzazione più corposa dei personaggi, che invece mi sono parsi decisamente stereotipati.
Profile Image for 🌺Lulù🌺.
49 reviews1 follower
June 2, 2018
Davvero un bel romanzo sulla scoperta di se stessi, delle proprie radici ed il proprio passato....
mi ha davvero coinvolto molto.
Displaying 1 - 30 of 38 reviews

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