Shep ha trentasei anni, un'ex fidanzata di nome Viola, della quale è ancora perdutamente innamorato, e una professione insolita. Si occupa degli aspiranti suicidi e lo fa per conto di Dio, all'insaputa del Diavolo, ma anche per conto del Diavolo, di nascosto da Dio. È lui a decidere di volta in volta chi salvare dalle fiamme dell'Inferno. Riceve ogni mese una lista con i nomi, il luogo, la data e l'ora del suicidio. Tutto sembra andare alla grande finché nella lista non compare il nuovo fidanzato di Viola: un avvocatuccio stempiato sulla quarantina, buon partito per il desiderio di sistemarsi di lei. Shep esulta all'idea di accompagnare alla morte il suo rivale, cosí da potersi riprendere Viola. Però gli balza in testa una domanda: perché una persona in apparenza senza segreti vuole ammazzarsi? È allora che comincia la sua indagine.
Leggere è - a volte - scoprirsi sorpreso. E Due come loro, ultimo romanzo di Marco Marsullo, mi ha sorpreso.
E non mi ha sorpreso nella trama, che pure appare intrigante fin dalla quarta di copertina: Shep è un agente al servizio di Dio e del Diavolo (l'uno all'insaputa dell'altro), intervenendo per lavoro negli ultimi istanti di vita di aspiranti suicidi. A volte a favore del Bene, a volte a vantaggio del Male, in un doppiogioco da spia durante la Guerra Fredda che potrebbe risultare intrigante.
Potrebbe, appunto. Sarà che durante la lettura echeggiavano ricordi di "A volte ritorno", che trascinava però il lettore in una serie di interrogativi e - soprattutto - risultava commuovente e divertente insieme. Sarà che l'idea del Padreterno beat generation, organizzatore di feste e anche un po' dissoluto affascina il giusto, e sarà che la storia d'amore del protagonista - ovviamente donnaiolo impenitente - non brilla di originalità.
Insomma, sarà tutto ciò, ma per un buon 80% Due come loro mi ha convinto pochino. Pochino proprio, pur riconoscendo in alcune pagine delle doti di scrittore assolutamente di livello, e che livello! Poi, nelle ultime venti pagine, Marsullo intreccia un finale che rivaluta l'intero romanzo: sobbalzi sulla sedia, scalci (se stai leggendo a letto) e senti persino un pezzettino di dolore lì, in fondo al cuore.
Partendo dall'incondizionato amore che nutro per la scrittura (ironica, profonda, cruda, scava-ossa) di Marco Marsullo, posso solo dire di aver amato questo libro nell'unico modo per cui si dovrebbe amare una storia: perché le devo qualcosa. Qualcosa a cui non so dare un nome -forse una nuova visione della vita, della morte, del dolore, dell'amore, che in questo libro sono un po' la stessa cosa. Quando delle cose coesistono insieme per tanto tempo, i contorni si sfumano, diventano uno (lo dice l'autore, mica io). A volte è difficile, scindere l'amore dal dolore. È impossibile, invece, scindere una persona dal dolore- è una condizione intrinseca. Devo ancora trovare qualcuno che abbia la capacità che ha Marsullo di farmi piangere a ogni singola ultima pagina. Ultima ultima, scritta da lui, speriamo mai. Grazie.
Mica è facile lavorare per due superiori nel vero senso della parola, Dio e il Diavolo. Shep lo fa, riuscendo a barcamenarsi in qualche modo tra le vite degli altri che deve dissuadere o convincere, a seconda di chi è il suo datore di lavoro in quel momento, dal suicidio. Non è facile per niente, si tratta di fare scelte complesse, che qualche volta si incrociano con la sua, di vita. Marco Marsullo ha scritto un bel libro, che arriva dritto al cuore e che, tra battute fulminanti e riflessioni profonde, costringe il lettore a interrogarsi sulla propria esistenza e soprattutto a capire che "per fare le cose ci vuole coraggio e non fretta", che la felicità va dosata se non sei abituato a goderne, che forse il problema siamo noi umani, che ci si può emozionare anche solo comprando ortaggi, purché tu lo faccia con la persona giusta vicino.
Ho iniziato a leggere questo libro per caso, non sapevo molto della trama solo che il romanzo era ambientato a Roma e che Dio e il Diavolo facevano la loro parte nella vicenda, nulla di più e sono felice di non aver saputo altro. La storia è coinvolgete e lo stile ironico ed incalzante riesce a tenere incollati alle pagine. Se cercate una lettura leggera che vi faccia al tempo stesso riflettere, questa storia fa per voi. Si divora in poco tempo ma a lungo resta tra i pensieri del lettore. Uno dei libri più belli tra quelli letti quest’anno.
Un libro apparentemente frivolo, in realtà ricco di tematiche importanti come il suicidio, la diversità e la generosità. Mi ha sorpreso nonostante le parti un po' blasfeme che mi hanno fatto storcere il naso.
Still in a predicament 'bout this one, tho (3,5 stelline). Sì, volevo esordire in inglese perché sto preparando l'esame del C2 e ho la mente così confusa che ormai devo tradurre dall'inglese all'italiano perché non riesco nemmeno più a pensare della mia lingua madre. Bene ma non benissimo, insomma. Perdonate la digressione - comunque ciò che ho detto corrisponde a verità.
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Trovo difficile formulare un giudizio, al momento. "Due come loro" si è rivelato un romanzo estremamente coinvolgente, esilarante (penso al "Noi napoletani teniamo sempre fame" e alla scena, veramente epica, di "Firework") e, al contempo, di grande spessore. In particolare, colpisce molto il modo in cui viene affrontata la tematica del suicidio, riservando una speciale attenzione alle ragioni per cui si è spinti verso questa decisione irreversibile.
"Sono i più deboli, – il Diavolo dà una sorsata al whisky. – Le persone che dedicano ogni energia a una cosa più grande di loro, prima o poi cadranno. Saranno deluse, ingannate, si sentiranno in credito. E lì entro in gioco io."
Molto toccante anche la riflessione, implicita nelle scelte del protagonista, sulla comprensione e la solidarietà che possono scaturire dall'aver vissuto analoghe esperienze. Il guaio è che non potremmo mai riconoscere nell'altro un nostro simile se non ci apriamo l'un l'altro. Ed è proprio nel dialogo che potrebbe giacere la possibilità di liberarci di ogni proposito di farla finita. C'è inoltre una quantità sorprendente di colpi di scena, di quelli che davvero ti lasciano a bocca aperta e che, per tale ragione, adoro alla follia. Quello finale, tuttavia, è a mio avviso decisamente inaccettabile. È proprio quest'ultimo, infatti, a costituire la ragione della mia titubanza. Insomma, quella stella in più si spiega con la marea di considerazioni a cui dà adito, ancora più stupefacenti per una vicenda "comica", e che di certo non verrà da me dimenticata.
Ironico al punto giusto, tagliente e completamente inaspettato in certi punti. Per nulla scontato, anzi, un finale che lascia a bocca aperta. Estremamente scorrevole, non volevo più smettere di leggerlo! Shep è un personaggio fantastico, è impossibile non affezionarsi a lui (anche se è un grandissimo ******). Non avevo mai letto nulla di Marco Marsullo, ma questo direi che é un ottimo romanzo per iniziare. E poi diciamocelo: chi non vorrebbe lavorare con lui, almeno una volta?!
Bella storia questo libro. A tratti comico, a tratti surreale, in alcuni punti terribilmente realistico. Il mestiere del protagonista, al servizio di due titolari fuori dall'ordinario porta a credere che sia una favola, ma così non è. Vi si racconta la vita, la morte, l'amore, il tempo che passa, il passato che torna e chiede i conti, il passato che torna e serve a dare una svolta alla vita, nel bene e nel male. Consigliato perché fa riflettere parecchio.
Non è il romanzo di Marsullo fatto per me: troppo costruito, anche nella parte emozionale. Quindi è perfetto, ma non mi ha fatto vibrare; divertente è divertente e piacevole da leggere; Marsullo è un bravo scrittore, ironico e tenero, ma io non ho trovato quella sincerità che mi ha fatto innamorare de L'anno in cui ho imparato a leggere.
(N.B. Il voto rappresenta a mio parere la qualità della trama, il massimo è 10/10; le stelle rappresentano invece, sempre secondo il mio punto di vista, la qualità della scrittura, il massimo è di 5/5)
Libro destabilizzante che riesce nelle poche pagine che lo compongono a distruggere tante barriere create nei secoli. Dio e il Diavolo non sono più due figure lontane e sovrannaturali, ma nel libro sono reali e materici e passano il tempo godendosi i piaceri del corpo e del vino.
Il nostro protagonista si troverà a lavorare sia per Dio che per il Diavolo aiutandoli a gestire i suicidi, salvando le persone per il primo e convincendole a compiere l'atto per il secondo.
Con la sua irriverenza e comicità l'autore conquista subito il lettore, trascinandolo con leggerezza nel pozzo senza fine della realtà: fra vizi e disperazione umana.
"È buffo come perdere tutto ti salvi la vita. Non ti importa più un cazzo di niente. Se non possiedi ciò a cui sei rimasto incollato per tantissimo tempo, cos'altro puoi rischiare? Bello, perdere e sentirsi liberi."
Questo libro è a mio parere un grande passo verso l'indipendenza di pensiero e la capacità di ragionamento al di fuori degli schemi. Una piccola perla per chi ha la mente aperta e non oppressa dal peso degli schemi della società. . . . . . #marcomarsullo #duecomeloro #diavolo #dio #review #bookblogger #bookstagram
Primo libro che leggo di Marsullo, l'ho trovato interessante e divertente. Ironico nei momenti giusti, in grado di strapparti una risata ma anche di farti riflettere. Le personalità quasi rovesciate di Dio e del Diavolo sono per me un modo non nuovo di vedere le cose (si pensi a Nives con A volte ritorno, la presentazione irriverente delle sacralità è molto simile) ma è molto interessante il modo in cui viene presentata. La storia in sé è divertente e leggera, ma in grado di far riflettere ad un livello più profondo; lo stile è semplice e molto scorrevole, incalzante, fresco. Mi è piaciuto e lo consiglio vivamente, da leggere sia sotto l'ombrellone che al caldo tra le coperte... insomma, adatto a qualsiasi tempo.
Perfino con una storia tutto sommato già ampiamente sviscerata (un dio e un diavolo fin troppo umani che si contendono le anime dei possibili suicidi), Marsullo ormai è una garanzia. Merito di una serie di personaggi a cui è facile affezionarsi, di una scrittura piacevole e mai noiosa e, come ciliegina sulla torta, della capacità di non mandare tutto all'aria con finali scontati o affrettati. Due come loro, pur senza far gridare al miracolo, è assolutamente un piacere da leggere.
Le recensioni mi avevano creato alte aspettative. La trama di per sé non è particolarmente originale e ha uno sviluppo abbastanza banale. L'autore è rimasto in superficie con stereotipi e ironia mal gestita. Trabordante di luoghi comuni, il libro termina con lo scontato colpo di scena che tenta di strappare una lacrima a un lettore ormai stordito dalla mal riposta speranza di un libro audace e autentico.
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Ho letto questo romanzo sulla scia dell'entusiasmo suscitato dalla lettura de L'anno in cui imparai a leggere .Questo romanzo mi ha delusa, peccato , perché, sebbene la tematica affrontata offra e meriti molte riflessioni che l'abilità narrativa di Marsullo ha trasmesso, non mi è piaciuto un registro talvolta gratuitamente volgare e il ritratto di un dio fricchettone vizioso e superficiale.
Come tutti i libri di Marsullo, Due Come Loro è un libro solo apparentemente leggero: dietro le battute e il sarcasmo tipico dell'autore si nasconde una profondità che colpisce e resta impressa nel lettore, che non riesce a staccarsi dal libro. I capitoli brevi e concisi aiutano anche chi non può dedicare troppo tempo alla lettura in una volta sola.
adoro il mix di ironia e amarezza, cifra stilistica di Marsullo. "Due come loro" é la storia assurda ma avvincente, di Shapiro, un uomo al servizio di dio e contemporaneamente, del Diavolo, e con un compito molto particolare. difficile non amare questo personaggio. ma, in realtà, anche tutti gli altri personaggi sono splendidi nella loro totale assurdità.
Agrodolce romanzo che offre una marea di spunti di riflessione sul potere che abbiamo (ma anche che non abbiamo) sulle nostre vite, nel bene e nel male.
Ritmo incredibile e tanti momenti divertenti.
La lettura è scorrevolissima e ti fa incazzare il giusto, o q.b. come scrivono nelle ricette.
Spettacolare. Tragicomico.... Risate e tanto da ragionare. Scorrevole, ci sono immagini e figure retoriche che ho amato, e i personaggi sono qualcosa di spettacolare!
3.5/5 "Due come loro" è un libro interessante, divertente ma anche profondo, di cui ho apprezzato soprattutto l'indagine psicologica dei vari personaggi: tutti nascondono qualcosa sotto la superficie, che li rende molto più complessi di come appaiono a un primo sguardo. Ho trovato però alcuni di loro un po' troppo caricaturali (Dio in primis, ma anche il Diavolo, nonostante mi sia divertita a leggere le loro descrizioni) e alcune parti del libro un po' forzate, con frasi che sembrano messe lì apposta per diventare l' "aforisma del giorno" del lettore, e questo ha abbassato un po' il mio giudizio. Resta comunque una lettura piacevole e una gradita novità nel panorama letterario italiano, che a volte non è troppo esaltante.
Linguaggio moderno, frizzante e irriverente. Un romanzo sui toni della commedia che poi svicola in riflessioni sulla vita e sull'amore, sul tempo che scorre e sull'impossibilità di cambiare gli eventi passati. All'inizio prevale la nota divertente, poi si mescola a sensazioni dolci-amare che si portano fino alla fine del libro. Con un mix vincente di leggerezza e profondità, Marsullo riesce a fare ridere e allo stesso tempo riflettere con una lettura veramente piacevole. Super consigliato!