Cece ha tredici anni e nessuna voglia di andare a vivere con la madre, che non vede da un sacco di tempo e che per lei è praticamente un'estranea. Ma suo padre deve trasferirsi in America per lavoro e così lei si ritrova catapultata in un piccolo paese, dove i suoi compagni di scuola si conoscono fin dall'asilo, tutti sanno tutto di tutti e non c'è molto da fare per salvarsi dalla noia. Ma la tranquillità è solo apparente. Cece nota infatti che a scuola accadono cose strane, scherzi di cattivo gusto che sconfinano nella violenza, atti insensati di cui non si conosce l'autore... E comincia a sentir parlare di un terribile gioco, in cui i suoi compagni sono coinvolti e a cui finirà per dover obbedire anche lei. Un gioco mosso dalla vendetta, dominato dal terrore. Dove l'unico modo per vincere è avere il coraggio di cambiare le regole.
The game è la storia di Cece, una ragazzina che ha sempre vissuto con il padre, da quando la madre problematica li ha abbandonati. Quando però questi riesce a trovare il lavoro dei suoi sogni in America, riporta la figlia alla madre, una madre fredda, distante, che non la vuole. E questo non fa che far chiudere a riccio Cece che, disperata per il trasferimento in un paesino sperduto in mezzo al nulla, cerca in tutti i modi di costruirsi una sua indipendenza, lontana da quella figura materna sulla quale non ha mai potuto contare; ma nonostante i suoi atteggiamenti spesso sembrino più quelli di una ventenne che di una bambina delle scuole medie, si vede che tutto quello che vorrebbe è solo essere amata dai suoi genitori, che sembrano trattarla più che come una figlia, come un pacco postale da spedire di qua e di là a seconda dei loro comodi.
Ben presto però Cece si accorge che cose strane succedono nel paese e soprattutto a scuola: tutto parte da piccoli scherzi, atti di bullismo che poi si trasformano piano piano in qualcosa di sempre peggiore. E sembra che tutti sappiano cosa sta accadendo meno che lei. Ma Cece è solo una ragazzina come tante, la nuova arrivata, molto ostinata e razionale, ma in cerca di approvazione e non particolarmente impavida, soprattutto all’inizio, quando di fronte alle ingiustizie non trova il coraggio di intervenire, facendosi coinvolgere dai pregiudizi, fino ad arrivare a chiedersi se le vittime del bullismo non abbiano effettivamente fatto qualcosa per meritarsi un simile trattamento.
“Non che avesse paura di Annabelle. Paura di cosa, poi? Ma non voleva che qualcuno in classe si facesse un’idea sbagliata. Lei era davvero l’ultima arrivata, e intanto voleva solo guardarsi intorno. Capire di chi poteva fidarsi. Capire perché dappertutto si respirava quell’aria asfissiante, quasi angosciante, con Nicole rasata a zero che piangeva silenziosamente all’ultimo banco, e nessuno che dicesse niente per consolarla.”
The game racconta di un gioco crudele e vendicativo al quale i ragazzi si trovano costretti a partecipare, senza potersi tirare indietro a causa delle punizioni in cui andrebbero ad incorrere. Ma giocare non rende immuni dalle conseguenze: il romanzo esplora i danni fisici e psicologici delle vittime, ma anche degli stessi giocatori, che vivono nell’ansia della chiamata successiva e che non riescono a uscire da un circolo di violenza che li porta a convivere con i danni che provocano negli altri. Nessuno è al sicuro dal gioco, né i giocatori né le ignare vittime: non c’è modo di sapere le regole, non si sceglie di giocare, ma una volta udito il Sussurro e ricevuto il marchio si è destinati a non poter più fuggire.
“È nei piccoli paesi che si nasconde l’orrore.”
E in questo clima di costante tensione e terrore è inquietante vedere la reazione dell’uomo che, anziché farsi forza e collaborare per trovare una soluzione e cercare il vero colpevole, cerca insistentemente di salvare la propria pelle, buttandosi su un capro espiatorio, qualcuno su cui accanirsi e far ricadere la colpa del proprio destino, qualcuno che non faccia parte di “quelli giusti”, qualcuno debole, incapace di difendersi.
“«Non me ne frega niente di quello che potrebbe fare» ringhiò Annabelle. «Io la voglio morta.» «Ascoltate…» «Io la voglio morta.» «Morta» ripeté un ragazzino. «Morta!» rispose un altro. E quella parola cominciò a diffondersi, dall’uno all’altro, come una malattia.”
Lo stile è molto coinvolgente con una narrazione estremamente rapida, che procede per episodi, a piccoli flash diciamo, senza dilungarsi su quello che sta in mezzo, ma concentrandosi prevalentemente sul gioco e sui suoi risvolti. Ho trovato questo espediente davvero efficace, capace di mantenere l’attenzione del lettore sempre attiva, con un ritmo veloce ed incalzante fino alla fine, senza momenti morti. Senza contare che l’alone di mistero che circonda il gioco e le sue modalità è davvero fitto e infonde al lettore un senso di impotenza molto forte.
Per quanto riguarda il finale, forse è l’unica parte che non mi ha soddisfatta a pieno. Il colpo di scena era abbastanza intuibile (mi ero già fatta un’idea di chi fosse il burattinaio che tirava i fili del gioco), ma mi sarei aspettata una spiegazione più scientifica e meno paranormale nonostante tutto. Inoltre mi è parsa quasi troppo buonista e sicuramente troppo affrettata e poco sviluppata.
In ogni caso The game rimane un romanzo breve davvero interessante da leggere, più come studio e riflessione del comportamento umano di fronte a bullismo e ingiustizie, che come storia in sé, che comunque cattura e si fa leggere davvero in poco tempo.
“Chiacchieravano in gruppetti, qualcuno osava fumare una sigaretta, ridacchiavano. Sembravano quello che in fondo erano: ragazzi qualunque, in una qualunque giornata di scuola, poco prima dell’inizio delle lezioni.”
1. Jak napisać najgorszą książkę mojego życia i zmarnować czas ludzi czytających ją? - Napisać "The Game"
2. Na jak wysokim poziomie jest ta książka? - moja ocena jej jest tak wysoka jak szansę na wygraną Solo na Eurowizji
3. Jak wykreować najgorszą bohaterkę? - bądź jak Cece i zabroń odzywać się do siebie swojej matce która zabiera cię do siebie po wyjeździe ojca bo po prostu nie chcesz się do niej odzywać
4. Ile mamy tutaj celowych informacji? - dowiadujemy się że deszcz jest mokry a nie dostajemy podstawowych informacji ______________________________ Jednym słowem, jeżeli komu kolwiek tak bardzo nudzi się w życiu że chce to przeczytać to dużo bardziej polecam zapisać się na szachy :)
1.5 Książka moim zdaniem posiada wiele niedopowiedzeń, jest w pewnym sensie dziecinna i wątek miłosny to niestety porażka. Wykonanie pomysłu czyli tajemnicza gra, która panuje w całym mieście wydaje się ciekawa jednak jej wykonanie nie zachwyca (wiedźma, która porozumiewa się telepatycznie i chce się zemścić?🤨).
Była fajna do pewnego momentu. Później rower się zepsuł i zjechał z górki, aż w końcu wpadł do studni. Niestety. Dałabym 2 gwiazdki, ale za ciekawą kreację postaci oraz napięcie, które robiło naprawdę dobry klimat, dostaje jednak 3. Cóż, mogło być lepiej.
Wielka szkoda. Książka moim zdaniem po prostu źle napisana. Czułam się jak dziecko z podstawówki, czytając losy Cece, co jest trochę dziwne, gdyż fabuła dotyczy dziwnych (czasem nawet śmiertelnych) wypadków. Brakuje jakichkolwiek opisów w tej pozycji, mamy tylko suche fakty. Ktoś wszedł, wyciągnął kubek z szafki, kubek był czerwony, włączył ekspres, nalał kawy .... i tak przez całe 170 stron. Fabuła mocno przypominała mi serię mang "Gra w Króla", choć pamiętam, że komiksy podobały mi się o wiele, wiele bardziej. Samo rozwiązanie średniawe. Niby zagadka okej, motyw zemsty okej, ale wyjaśnienie kiepskie. Pomysł ciekawy, wykonanie mocno kuleje. Nie można powiedzieć, że książka jest nudna, bo jest to powieść naprawdę krótka. Natomiast nie da się ukryć, że to istna tragedia literacka. To nie powinno się wydarzyć. Wątek miłosny to dno, relacje rodzica z córką - dno, dziecinna, źle napisana.... Już wiem, że będzie to jedno z największych rozczarowań tego roku.
E se improvvisamente vi ritrovaste invischiati in un gioco molto pericoloso? Sarai scelto... ma non potra più tirarti indietro, altrimenti...ne pagherai le conseguenze.
Sembra incredibile eppure è proprio quello che accade a Cece, una ragazza di soli tredicianni, che costretta, a causa degli impegni lavorativi del padre, a trasferirsi in una piccola cittadina della Francia da Denise, una madre fredda e poco amorevole che non vedeva ormai da molto tempo, si ritroverà al centro di un gioco molto violento e pericoloso.
I suoi compagni da principio sembrano essere disponibili e abbastanza amichevoli, anche se, essendo un piccolo paesino, molti si conoscono già dall'asilo eppure...Cece si accorge fin da subito che molti di loro oltre ad avere un particolare tatuaggio sul colo a forma di goccia, nascondono anche qualcosa.
Quando strani e inquietanti incidenti, iniziano a diventare all'ordine del giorno, Cece e il suo nuovo amico Spencer, capiscono che è arrivato il momento di andare fino in fondo e scoprire cosa stia realmente accadendo. Tra tensione, colpi di scena e momenti di paura, riusciranno i due ragazzi a scoprire chi è il fantomatico Sussuro che muove tutti i fili di questo gioco pericoloso? E' veramente da attribuire a Nicole, la ragazza strana e solitaria presa costantemente di mira, tutta la colpa di questi incidenti così violenti?
Ho trovato The Game un libro per ragazzi veramente intrigante, infatti sono stata talmente presa dalla curiosità di capire chi stesse manovrando il gioco, che l'ho divorato in un pomeriggio. Gli autori hanno dato vita ad una trama ben congeniata, particolare ma soprattutto molto interessentate perchè, nonostante la storia verta su un filone paranormale/horror il tema centrale, che è quello del BULLISSIMO, è in verità un argomento molto attuale e reale.
Senza rendere pesante o noiosa la lettura infatti si avverte fin da subito, che la causa scatenante del gioco è dovuta proprio a causa di questo fenomeno, che ancora oggi continua ad essere un problema molto rilevante tra i giovani. Gli autori quindi delicatamente tratteranno questo argomento molto importante per tutta la durata della storia, prima attraverso Nicole e poi grazie al Sussuro.
Essendo un libro per ragazzi lo stile è abbastanza semplice ma molto piacevole però, forse proprio per questo, la parte relativa alla caratterizzazzione dei personaggi risulta essere un po' scarca ma se pensiamo che ciò che deve risaltare è in realtà il fenomeno del bullisimo e le relative conseguenze, la scelta degli autori risulta essere azzeccatissima.
Il tempo viene scandito in giorni attraverso i capitoli e in ore grazie ai sottocapitoli. Il diciasettesimo giorno dall'arrivo di Cece in paese, riusciremo finalmente, con un grosso colpo di scena, a capire chi e perchè ha dato vita a tutto questo creando ansia e suspence quasi come fosse un vero thriller.
In conclusione The Game non è solo una semplice storia intrigante... è anche un libro che fa riflettere, anzi che deve far riflettere soprattutto i giovani che prima di agire dovrebbero pensare alle conseguenze delle loro azioni e parole. Ricordate...non fare mai agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te.
Un libro per ragazzi ben scritto e con una buona idea di fondo. A tredici anni la protagonista è costretta ad andare ad abitare con la madre, che non vede da anni e con la quale non ha rapporti; la madre vive in un paesino dove tutti si conoscono e questo aumenta le difficoltà per Cece che deve provare ad integrarsi in un contesto non facile. Apparentemente tutto qui, in un classico libro di crescita. Ad un certo punto però avviene la svolta: iniziano ad accadere cose strane, la trama del libro sembra svoltare verso il tema del bullismo e dei giochi di sfida tra adolescenti che negli ultimi anni sono saliti spesso all'onore delle cronache, perché hanno portato anche a gravi conseguenze per alcuni di loro. Ma sul finire...il libro si trasforma in un thriller con sfumature di magia e soprannaturale (o almeno ci prova) e l'asticella sale verso una conclusione inaspettata che ci fa riflettere su temi importanti quali le conseguenze delle proprie azioni, il ruolo nella vita della vendetta, la possibilità del perdono. Forse a volte un po' confusionario ci prova a far riflettere i ragazzi su grandi temi adolescenziali e non solo.
4,75/5 Śmiertelnie niebezpieczną grę czas zacząć: Cece nie miała kontaktu z matką od wielu lat. Mimo to musi na jakiś czas przeprowadzić się do jej domu. Mieszka na małym osiedlu, które z pozoru wydaje się zupełnie zwyczajne. Jednak ten spokój jest tylko pozorny... W szkole zaczynają dziać się niepokojące rzeczy. Nasza główna bohaterka u niektórych uczniów zauważa bliznę. Jak się okazuje to wszystko łączy się z jedną grą, której celem jest śmierć. Czasem trzeba zmienić zasady, aby przeżyć. Kupując tę książkę na targach (pozdrawiam przemiłą panią) bardzo zaciekawił mnie opis. Muszę przyznać, że próbowałam się domyśleć jak ta lektura się zakończy, lecz niestety - albo i stety- nie udało mi się. Klimat mnie kupił. Nie raz sama czułam i widziałam te krople deszczu osadzające się na szybach oraz zapach - ten, który unosi się tuż przed samymi opadami. Plot twist tak bardzo mnie zaskoczył, że nie byłam w stanie wydusić ani słowa, poza tym czy tu coś trzeba dodać? Kocham, kocham i jeszcze raz kocham. Mimo iż nie dałam pięciu gwiazdek to myślę, że książka ta zdecydowanie trafi na listę moich ulubieńców.
Tak do 100 strony myślałam sobie o kurcze ale fajna książka dawno takiej nie czytałam ale przyszła strona 130 i co to bylo- w sensie uważam że zakończenie było po prostu słabe i pójście na łatwiznę. Ta książka mogła być dłuższa, potencjał autorki był ogromny i nie wykorzystała go. Czy polecam? jeśli interesuje was cokolwiek z tej książki to tak, dała mi trochę rozrywki więc dlatego dałam te trzy gwiazdki.
Nie zrozumcie mnie źle połowa książki była mega dobra, i klimat tego miasteczka to majstersztyk ale zakończenie po prostu fatalne.
Non sono del tutto contenta. Al di la del fatto che immaginavo il finale fra Cece e sua mamma. Ma immaginavo che fosse tutt'altro, che la motivazione del gioco fosse una cosa più sinistra (purtroppo) ma più reale. E non qualcosa di fantasy, che sembra molto messo lì a caso, perché non si è saputo trovare una motivazione reale. Il libro però e ben scritto e scorre bene.
Po książce widać, że autorzy mieli ciekawy pomysł, ale kompletnie nie umieli tego napisać. Są luki w fabule i całość jest dziwnie napisana, przez co nie zawsze wiadomo o co chodzi. Ja sama dobrze bawiłam się podczas czytania i polecam tę książkę, ale podejdźcie do niej z dystansem, gdyż jest napisana poprostu źle.
Skrycie miałam nadzieję na wielką intrygę lub coś w ten deseń, ale nie wyszło. Po przeczytaniu opisu, mimo w większości negatywnych ocen innych i tak czułam, że muszę przeczytać tę książkę. Wszystko się jednak zaczęło się powoli sypać gdzieś w połowie. To po prostu było źle napisane.
2.5 ⭐ Nie wiem dlaczego ludzie ją tak hejtują. Bardzo dobry pomysł na fabułę i nawet nie tak najgorzej wykonany. Bohaterowie słabo wykreowani, akcja pośpieszona ale czyta się szybko i jakiś tam potencjał był. Mógł to po prostu napisać ktoś z większym doświadczeniem i talentem pisarskim 🤷♀️