In occasione di “Tempo di Libri” ho potuto assistere, insieme a Carlo e mia sorella, alla presentazione del nuovo libro di Sergio Bambarén: Storia della piccola volpe che mi insegnò il perdono.
Sono rimasta affascinata dall’introduzione di Alessandro Barbaglia sul racconto, conoscevo già l’autore per “Beati i sognatori”, ma questa volta -attraverso una volpe- Bambarèn racconta storie importanti, che soltanto lui avrebbe potuto creare. Lui con la sua calma invidiabile e la sua premura per l’ambiente circostante.
Stando alla testimonianza dell’autore stesso, la “Casa di luce” dove vive è divenuta col tempo un vero e proprio rifugio per animali selvatici, che vanno e vengono, come il topolino Philippe o la stessa volpe protagonista, Chiqui. È quest’ultima ad avergli regalato il più grandioso degli insegnamenti. La forza con la quale la volpe sopravvive ogni giorno alle avversità della vita è stata d’ispirazione all’autore. Seguendo Chiqui, infatti, egli ha scoperto quanto sia importante proteggere chi non può farlo e soprattutto quanto male l’uomo stia arrecando alla Terra. A furia di spolpare ogni bene offerto da Madre Natura si finirà per restare senza un posto dove abitare.
Come dicevo, questo libro è dedicato alla volpe Chiqui e ai suoi insegnamenti, trasmessi involontariamente ad un uomo sempre pronto ad ascoltare ed è per questo che Bambarén è diventato uno degli autori più influenti al mondo, le sue pagine smuovono le coscienze e sono un toccasana per l’animo.
La peculiarità di questo racconto lungo o romanzo breve è la scelta dell’autore di dare voce alla volpe, facendola apparire saggia e allo stesso tempo spontanea. Come se la volpe ne sapesse di più dell’autore stesso, questo discorso si applica anche agli altri animali “umanizzati”, il formichiere Anty, Maggie la tartaruga e Raphaelle la gabbianella.
L’incontro tra Sergio e la volpe capita per caso. Un giorno, mentre stava tornano da una nuotata, si accorge di non essere solo. Questa piccola volpe curiosa diventa la sua compagna per circa un anno, periodo nel quale i due stringono un forte legame. Il legame diviene così solido da spingere il piccolo animale a portarlo in giro a conoscere il resto dei suoi amici.
È attravero Anty il formichiere che l’autore si rende conto della gravità della situazione, la sua tana brulica di bottiglie di plastica. Della foresta resta solo un ricordo, tutti gli alberi sono stati tagliati e in più si è aperta la caccia ai formichieri perchè temevano che fossero un pericolo per il bestiamo e così hanno ucciso quasi tutti, costringendo Anty a spostarsi. Il viaggio dello scrittore non finisce di certo lì. Il giorno dopo, Chiqui corre a svegliarlo per aiutare la sua amica tartaruga imprigionata in una rete da pesca. Maggie, è questo il suo nome, a furia di agitarsi stava peggiornando la situazione. Il nylon ha lacerato gran parte della tartaruga, ma fortunatamente Sergio e la moglie, Eca, sono riusciti a prendersi cura di lei.
Questi sono alcuni degli esempi citati nel libro, storie strazianti alle quali l’autore ha voluto dare spessore, servendosi degli animali stessi per lanciare un messaggio ben chiaro. Ciò che stiamo facendo ogni giorno ci sta portando alla nostra stessa rovina. A che pro vivere una vita semplice se tutto attorno sta morendo?
Storia della piccola volpe che mi insegnò il perdono non è la classica storiella di animali parlanti, un cartone animato volto all’intrattenimento, ma una attenta riflessione su ciò che sta accadendo attorno a noi. Nella sua “Casa di luce” Sergio Bambarén si è sempre preso cura per l’ambiente che lo ospita e gli animali che ci vivono, ma questo non gli è bastato. Ha voluto trasmettere il messaggio, girando per l’Europa e parlando direttamente alle persone per far capire loro che di questo passo non ci resta molto tempo, di questo passo non resterà altro che devastazione laddove prima vi era una natura rigogliosa.
Sembrerà stupido ma nel nostro piccolo possiamo fare la differenza, la dimostrazione evidente è l’autore, ma anche tutte quelle persone che là fuori si battono ogni giorno per essere la soluzione e mai il problema. Con il suo stile ancora una volta Bambarén ha centrato il bersaglio. Leggere questo genere di libro può aiutare a riflettere, ad aprire gli occhi e prendere coscienza.
"Per vivere la vita che desideri, devi cominciare a mettere in pratica quello che dici."