La Storia d'Italia a fumetti di Enzo Biagi racconta con un linguaggio nuovo i grandi fatti del nostro paese, ma se la forma è divertente e animata da continue trovate, la sostanza è rispettoso della verità scientifica.
Non c'è soltanto l'avventura, ma anche il perché degli avvenimenti, e oltre alle imprese guerresche si narrano le vicende quotidiane: il lavoro e lo svago, le invenzione e gli amori.
I disegnatori interpretano lo spirito di quest'opera inconsueta, che vorrebbe insegnare qualcosa ai ragazzi senza annoiarli, e rispettano con fedeltà il carattere dei tempi e dei costumi: quella corazza, quel castello, quell'aratro erano proprio così.
In questo volume viene trattato il periodo che va dalla caduto dell'Impero Romano d'Occidente al 1942, anno in cui si chiude il Medioevo.
Enzo Marco Biagi è stato un giornalista, scrittore, conduttore televisivo e partigiano italiano. È stato uno dei volti più popolari del giornalismo italiano del XX secolo. (fonte: Wikipedia)
Enzo Biagi(Italian pronunciation: [ˈɛntso ˈbjaːdʒi]) was an Italian journalist, writer and former partisan. (source: Wikipedia)
Volume ben fatto (d'altronde Biagi è una garanzia), essenzialmente rivolto ai ragazzi ma che non dispiace neanche agli adulti… ma non tutti i disegnatori sono stati all’altezza. [https://lastanzadiantonio.blogspot.co...]
Credo sia uno dei motivi per cui ho cominciato ad amare i fumetti. Ma son pur sempre figlia di qualcuno che ha la collezione intera di Tex e Zagor, quindi sì, potrebbe essere stato semplicemente il DNA.
La mia copia è la tredicesima ristampa del settembre 1988. Avevo quattro anni all'epoca e non saprei se questo l'ho comprato io qualche anno più tardi, o l'ha preso mio papà. Però girava per casa che io ero piccola, ma non troppo perché non ci sono scarabocchi sopra. Solo un difetto di stampa all'ultima pagina.
Per anni, la cosa che più mi ha affascinato - tenete presente che siamo nei primi anni Novanta - sono state la due ragazze a seno nudo a pagina 10. Probabilmente era la prima volta che vedevo della ragazze mezze nude disegnate: beata innocenza!!
Ma anche la figura di Teodora, o Rosmunda costretta a bere dal teschio di suo padre... Però mi dà l'impressione di averlo letto quando ero troppo piccola per capire di cosa si trattasse. Mi sa che urge una rilettura... Come se non avessi una pila di libri da leggere alta così.
I disegnatori che si alternano hanno stili molto diversi tra loro. Forse il mio preferito è Paolo Piffarerio, visto che disegnava anche per le riduzioni a fumetti del Giornalino. Quello che mi piace di meno è forse Giacinto Gaudenzi.
Va beh, Soobie, mettiti a leggerlo che ci metti poco tempo.