Libro interessante, soprattutto per prendere consapevolezza del problema dell'eccessivo pensare e dell'ostinazione a voler trovare risposte certe a domande indecidibili, che puo' di fatto portare a sofferenza psicologica, da lieve a grave entità.
La prima parte del libro è molto teorica, fa anche un excursus filosofico, espone chiaramente il perché "pensare troppo fa male" e qual è il metodo sbagliato di ragionare, che all'apparenza invece sembra logico e razionale. Poi espone varie tipologie di dubbio patologico, insieme a diversi casi di pazienti che, a partire da dubbi insistenti sono arrivati a una situazione di profonda insicurezza e quindi disagio psicologico.
Nella seconda parte invece l'autore presenta il modo con cui ha risolto le problematiche dei pazienti esposte, a partire da un "dubbio terapeutico" correttivo.
Sebbene vi siano vari spunti per capire cosa fare in pratica per risolvere i nostri personali problemi legati al "cogito ergo soffro", ho trovato il libro più orientato per studenti e appassionati di materie psicologiche e psicologi, sia per il linguaggio usato (talvolta tecnico) sia per i contenuti.
Quindi se cercate un libro di self-help prettamente pratico, questo non è il libro più adatto. Tuttavia, essendo anche un libro breve, può essere molto utile per chi vuole capire di più su questa tematica, per prendere chiara consapevolezza del problema e iniziare a fare i primi passi correttivi. Infatti la teoria è alla base della pratica.
"Prima di valutare se una risposta è esatta si deve valutare se la domanda è corretta" [Kant]