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Lui, io, noi
L'infanzia di Dori e quella di «Bicio», che mostra come la storia sia sempre stata una sola, anche quando loro non si conoscevano. Il primo incontro, a un premio musicale vinto da entrambi, durante il quale non smettevano di guardarsi. La nascita della figlia Luvi e la quotidianità campestre in Gallura. I mesi del sequestro, in cui a sostenerli fu proprio quel legame «fermo, limpido e accecante» che sarebbe continuato oltre il tempo. Un tempo sempre scandito dalla magia degli incontri: da Marco Ferreri a Lucio Battisti, da Cesare Zavattini a Fernanda Pivano. Tra bambine che chiacchierano con Arturo Toscanini e bambini che bevono cognac sotto i bombardamenti. Tra cuccioli di tigre allevati in salotto e un viaggio in nave con un toro limousine. Scritto assieme agli sceneggiatori di Principe libero, il film tv sul cantautore, Lui, io, noi è una storia privata che s'intreccia con quella pubblica di chi, da sessant'anni, ascolta De André. Soprattutto è il racconto intimo, commovente, a tratti perfino buffo, di un grande amore.
«Ci guardiamo, e a tutt'e tre viene da pensare, istintivamente, a un giorno non troppo lontano degli anni Ottanta, magari; o a una notte di primavera dei Novanta. Con Fabrizio che s'aggira sospettoso sulle sue, di clarks, perché gli è sembrato di sentire un brusio in camera da letto di cui ora ha perso le tracce; e per un attimo, un attimo soltanto, ha avuto l'impressione di un qualche futuro sghembo di cui gli sembrava di aver avvertito l'eco: fluttuante, e incerta, come tutte le voci lontane quando ci chiamano da lunga distanza».
«Ci guardiamo, e a tutt'e tre viene da pensare, istintivamente, a un giorno non troppo lontano degli anni Ottanta, magari; o a una notte di primavera dei Novanta. Con Fabrizio che s'aggira sospettoso sulle sue, di clarks, perché gli è sembrato di sentire un brusio in camera da letto di cui ora ha perso le tracce; e per un attimo, un attimo soltanto, ha avuto l'impressione di un qualche futuro sghembo di cui gli sembrava di aver avvertito l'eco: fluttuante, e incerta, come tutte le voci lontane quando ci chiamano da lunga distanza».
- GenresNonfiction
160 pages, Kindle Edition
Published March 27, 2018
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Community Reviews
Displaying 1 - 19 of 19 reviews
June 23, 2018
Dori Ghezzi avrebbe dovuto e potuto osare pubblicando il libro da sola. L’incastro con gli altri due autori stona e toglie vigore alle sue memorie intime.
July 31, 2023
Voto: 8+
Qualsiasi cosa, libro, film, canzone, video, lettera etc che tratti di Fabrizio De André per me è sempre oro colato, dato il mio smisurato amore nei suoi confronti. Finalmente ho recuperato questo libro, scritto da sua moglie Dori, in collaborazione con due dei curatori del film "Fabrizio De André - Principe libero" (che è uno dei miei film preferiti in assoluto).
Ho apprezzato soprattutto le parti scritte da Dori, che sono la maggioranza, perché ci lasciano scoprire con delicatezza, ma anche profondità, alcune sfaccettature, caratteriali e lavorative, su De André. È un libro che va letto se si ha interesse su questo cantante e se un po' lo si conosce già; se si cerca una biografia non è questo il caso.
Libro affascinante ed elegante, che aiuta ad approfondire e a comprendere meglio uno dei più grandi artisti italiani vissuti.
Qualsiasi cosa, libro, film, canzone, video, lettera etc che tratti di Fabrizio De André per me è sempre oro colato, dato il mio smisurato amore nei suoi confronti. Finalmente ho recuperato questo libro, scritto da sua moglie Dori, in collaborazione con due dei curatori del film "Fabrizio De André - Principe libero" (che è uno dei miei film preferiti in assoluto).
Ho apprezzato soprattutto le parti scritte da Dori, che sono la maggioranza, perché ci lasciano scoprire con delicatezza, ma anche profondità, alcune sfaccettature, caratteriali e lavorative, su De André. È un libro che va letto se si ha interesse su questo cantante e se un po' lo si conosce già; se si cerca una biografia non è questo il caso.
Libro affascinante ed elegante, che aiuta ad approfondire e a comprendere meglio uno dei più grandi artisti italiani vissuti.
July 17, 2018
penso di aver letto tutti i libri scritti su Fabrizio, ho sicuramente visto tutte le interviste a e su di lui, ma questo libro ha una potenza che non ho mai letto. Forse perché c'è anche Dori dentro, che racconta episodi intimi che solo lei conosce(va).
Abbacinati da Fabrizio forse non ci si focalizza mai abbastanza sulla gran donna che è stata e che è Dori, una sensibilità e un'intelligenza ovviamente fuori dal comune.
Ve lo consiglio di cuore.
Abbacinati da Fabrizio forse non ci si focalizza mai abbastanza sulla gran donna che è stata e che è Dori, una sensibilità e un'intelligenza ovviamente fuori dal comune.
Ve lo consiglio di cuore.
May 12, 2018
I ricordi con Faber molto intimi, la costruzione con gli altri 2 scrittori mi convince poco.
March 20, 2022
"Quando eravamo insieme, non mi sentivo mai in pericolo. E non mi annoiavo mai. Se dovessi dare una definizione anche parziale dell'amore partirei da questi due corollari fondamentali.
Dopotutto: è solo a tracce e frammenti che possiamo parlare d'amore. O qualcuno ha l'insana convinzione di sapere davvero cos'è l'amore; o cos'è la morte?"
Pollice in su o pollice in giù? Letto in una continua altalena: quando decidevo che è un libro semplicemente "antipatico " e che volevo abbandonarlo, poi , a sorpresa, arrivava una frase che me lo rendeva gradito e interessante. E ho tirato dritto, fino alla fine.
Come può un libro oscillare fra il pessimo e l'ottimo?
Una biografia dà sempre l'impressione di ficcanasare nella vita altrui, ma in un'autobiografia c'è "consensenzia" (esiste questo sostantivo?). E c'è quel poco o tanto di esibizione da imbarazzare.
Lasciando perdere le parole piene di affetto e ammirazione scritte da Dori Ghezzi, c'è anche, a piene mani, un odioso utilizzo da parte dei due coautori di una raffica di citazioni da sbalordire qualunque Wikiquote. "Pour épater le bourgeois", avrebbe detto mia madre. Devono possedere uno speciale dizionario delle citazioni, altrimenti non si spiega.
Citazioni spalmate anche sulla parte di pertinenza di Dori, con il risultato di rendere uno scritto a tre mani piattamente uniforme e monotono.
Dopotutto: è solo a tracce e frammenti che possiamo parlare d'amore. O qualcuno ha l'insana convinzione di sapere davvero cos'è l'amore; o cos'è la morte?"
Pollice in su o pollice in giù? Letto in una continua altalena: quando decidevo che è un libro semplicemente "antipatico " e che volevo abbandonarlo, poi , a sorpresa, arrivava una frase che me lo rendeva gradito e interessante. E ho tirato dritto, fino alla fine.
Come può un libro oscillare fra il pessimo e l'ottimo?
Una biografia dà sempre l'impressione di ficcanasare nella vita altrui, ma in un'autobiografia c'è "consensenzia" (esiste questo sostantivo?). E c'è quel poco o tanto di esibizione da imbarazzare.
Lasciando perdere le parole piene di affetto e ammirazione scritte da Dori Ghezzi, c'è anche, a piene mani, un odioso utilizzo da parte dei due coautori di una raffica di citazioni da sbalordire qualunque Wikiquote. "Pour épater le bourgeois", avrebbe detto mia madre. Devono possedere uno speciale dizionario delle citazioni, altrimenti non si spiega.
Citazioni spalmate anche sulla parte di pertinenza di Dori, con il risultato di rendere uno scritto a tre mani piattamente uniforme e monotono.
December 25, 2018
La vita di De Andrè vista con gli occhi della donna che lo ha amato e ha passato con lui venticinque anni della sua vita, fino alla sua morte nel gennaio 1999. Bellissimi i racconti e gli aneddoti raccontati da Dori, che ha raccontato Faber in alcuni aspetti della sua vita privata poco conosciuti dal suo pubblico. Ciò che mi è piaciuto di meno è l'intervento dei due sceneggiatori del Principe libero tra le parole di Dori: a tratti mi ha lasciato perplessa, soprattutto all'inizio del libro non riuscivo a capire chi scriveva cosa. Forse sarebbe stato meglio dividere il libro in due parti distinte: da una la testimonianza di Dori e dall'altra quella degli sceneggiatori.
June 2, 2018
Non è vincolante essere pubblico di Dé André per trovarsi a proprio agio in questo libro.
La persona che sta pensando a cosa le abbia lasciato infatti non lo è.
Resto con due persone profondamente ricche umanamente, che avranno di conseguenza eternamente molto da dire e molto da dare.
Resto con il loro modo di amare e di essere amici tra loro e dei loro simili.
Resto con un amore dal quale tutti dovremmo avere il coraggio di farci accogliere, pagando umilmente in vulnerabilità. Niente è gratis in questa vita.
Dori Ghezzi narra di sé e di suo marito, in parallelo con gli sceneggiatori del film "Principe libero".
Scelta molto saggia da parte mia questo libro, neppure nei miei sogni in età prescolare avrei la speranza di vedere un sol goccio della buonafede di Dori Ghezzi, nelle mani di qualunque biografo patinato del pianeta.
Auspico la correzione di tutti i refusi, meno numerosi che in altri casi, ma pagando un libro a prezzo pieno, ritengo sarebbe giusto averlo perfetto.
Così si è fatto torto anche all'eccellente dialettica di Dori Ghezzi.
Solo per questo quattro stelle. Altrimenti, cinque sarebbero troppo poco.
La persona che sta pensando a cosa le abbia lasciato infatti non lo è.
Resto con due persone profondamente ricche umanamente, che avranno di conseguenza eternamente molto da dire e molto da dare.
Resto con il loro modo di amare e di essere amici tra loro e dei loro simili.
Resto con un amore dal quale tutti dovremmo avere il coraggio di farci accogliere, pagando umilmente in vulnerabilità. Niente è gratis in questa vita.
Dori Ghezzi narra di sé e di suo marito, in parallelo con gli sceneggiatori del film "Principe libero".
Scelta molto saggia da parte mia questo libro, neppure nei miei sogni in età prescolare avrei la speranza di vedere un sol goccio della buonafede di Dori Ghezzi, nelle mani di qualunque biografo patinato del pianeta.
Auspico la correzione di tutti i refusi, meno numerosi che in altri casi, ma pagando un libro a prezzo pieno, ritengo sarebbe giusto averlo perfetto.
Così si è fatto torto anche all'eccellente dialettica di Dori Ghezzi.
Solo per questo quattro stelle. Altrimenti, cinque sarebbero troppo poco.
October 15, 2018
Potrebbe sembrare uno dei soliti libri che vengono scritti alla morte di uomini che in qualche modo hanno caratterizzato un periodo della nostra vita perché con le loro poesie in musica, abbiamo vissuto i nostri primi amori, abbiamo imparato a suonare la chitarra. Ma invece non è solo questo....è una storia privata intrecciata a quella pubblica di chi ha ascoltato e continua ad ascoltare le meravigliose canzoni di De André. Ma è soprattutto un racconto intimo da parte di chi lo ha amato e che riesce a mostrarcelo inedito, proprio perché visto attraverso i suoi occhi.
Una postuma dichiarazione d'amore a tratti buffa e commovente
Una postuma dichiarazione d'amore a tratti buffa e commovente
August 15, 2018
Quasi una nota a latere del film sulla vita di Fabrizio De André, "Principe libero", dove i due sceneggiatori parlano a ruota libera del loro rapporto con Faber, intercalandosi ai ricordi della donna che gli è stata accanto per venticinque anni.
Ovviamente l'apporto di Dori è il più interessante, per ricchezza e maggiore pertinenza, ma anche quello di Meacci e della Serafini ha un certo fascino. A partire dalla confessione di due fan che avevano avuto il coraggio di millantare una parentela, pur di farsi assegnare l'incarico di lavorare a una tesina universitaria sul loro idolo.
Ovviamente l'apporto di Dori è il più interessante, per ricchezza e maggiore pertinenza, ma anche quello di Meacci e della Serafini ha un certo fascino. A partire dalla confessione di due fan che avevano avuto il coraggio di millantare una parentela, pur di farsi assegnare l'incarico di lavorare a una tesina universitaria sul loro idolo.
February 2, 2019
Fantastico.
Faber visto atraverso gli occhi, i ricordi e il cuore di Dori è qualcosa di talmente bello e umano, di così vicino che non si può dimenticare.
Un libro impareggiabile, anzi una dichiarazione d'amore imperitura.
Faber visto atraverso gli occhi, i ricordi e il cuore di Dori è qualcosa di talmente bello e umano, di così vicino che non si può dimenticare.
Un libro impareggiabile, anzi una dichiarazione d'amore imperitura.
January 17, 2020
Anche io conosco Fabrizio da una vita senza mai averlo incontrato. Fabrizio è parte di me, quasi un parente un amico d’ infanzia. E Dori? Anche .. Ed è proprio questo che mi ha fatto divorare questo libro, Come fosse L’ incontro di una parente che poco conoscevo. Grazie per averlo scritto.
March 14, 2023
La storia di un amore intimo, della sua fine prematura e della sua mancanza.
Un libro straordinario, in grado di far ridere e di far piangere.
Emozionante e straziante al tempo stesso.
Semplicemente meraviglioso.
Un libro straordinario, in grado di far ridere e di far piangere.
Emozionante e straziante al tempo stesso.
Semplicemente meraviglioso.
June 18, 2018
Poesia.
Read
July 20, 2020Irritante.
January 27, 2024
Si legge tutto d un fiato ricordando Fabrizio nella sua umanità
December 13, 2024
Non ho apprezzato la scrittura a tre voci
September 8, 2026
Avrei preferito un po' più lui è qualche noi in più. Comunque grazie per avermi fatto scoprire qualche lato in più di Faber
June 30, 2022
Biografia scritta a sei mani di uno dei più grandi cantautori della musica Italiana attraverso i ricordi della moglie Dori Ghezzi e di altri due giovani autori molto interessati a questa figura quasi mitologica.
Ne esce un ritratto molto intimo di un uomo che ha sempre lottato per affermarsi e affrancarsi dalla famiglia nella rincorsa al riconoscimento da un lato e all'indipendenza dall'altro.
Ne esce un ritratto molto intimo di un uomo che ha sempre lottato per affermarsi e affrancarsi dalla famiglia nella rincorsa al riconoscimento da un lato e all'indipendenza dall'altro.
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