Da un'idea della classe 5A della scuola primaria "Bianchi Porro" di Dovadola (FC).
Due gemelli alti, smilzi, con una cresta bionda che tocca il cielo. Gianni e Marco sono uguali fuori e opposti dentro: un ribelle e un gentiluomo. In comune, solo il talento per il salto in alto. Prima dei campionati regionali Gianni si rompe una caviglia per colpa di una spinta di Marco (ehi, ma non era un gentiluomo?). Sembra la fine di tutto, invece è l'inizio della vita adulta: l'infortunio finirà per cambiare il loro rapporto e il loro carattere, anche grazie ad un allenatore gigante, a un dedica misteriosa e a una quasi-modella con l'apparecchio.
Non mi aspettavo molto da questo libretto, che ho preso in prestito perché non ho la pazienza per raccogliere i punti. Invece parla di sport (ovviamente!), di allenamenti e responsabilità, ma anche di lutto.
E pensare che Tamberi non mi sta neanche particolarmente simpatico a causa di un paio di uscite che ha fatto in passato.
Beh, adesso vado a leggermi anche gli altri della serie...
Ero piccola quando lo leggevo ma comprendevo bene la trama e il contenuto. Devo dire che la storia è molto interessante e grammaticalmente non possiede errori. È pieno di colpi di scena e pur essendo un racconto per bambini e ragazzi, penso che sia adatto anche agli adulti che vogliono ritornare bambini
mi ha sorpreso in positivo. non mi aspettavo molto da questo libretto, che ho preso in prestito perché non ho la pazienza per raccogliere i punti. invece parla di sport, di allenamenti e responsabilità, ma anche di lutto. rivalutato tantissimo.
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