È stato atroce e infinito. Mi sento stanca e distrutta, triste.
Non riesco a dare una vera opinione, questo libro mi ha tolto ogni parola.
L’ho iniziato aspettandomi un’altra cosa completamente, non mi ero voluta informare molto, così pensavo avrei trovato un horror, una storia spaventosa fatta da tutto un altro tipo di trama.
Invece mi sono trovata davanti questo spettacolo orribile fatto di sofferenza e poco altro.
Devo ammettere che la scrittura è stata davvero lenta, non che mi aspettassi qualcosa di diverso, ma ho sentito ogni passo, soffrendo sempre di più. E penso che la lentezza di cui è caratterizzato questo libro non sia un difetto, ma anzi un aiuto in più per aiutarci a sentire ogni piccolo malessere sentito dai protagonisti.
Non è da molto che mi sono approcciata a King, ma devo dire che la sua scrittura mi ha fatto scoprire mondi e sensazioni che pensavo non potessero essere descritte.
Ho apprezzato, quindi forse più che in altri momenti, la bellezza che la scrittura può avere, anche se la storia dietro non è poi così forte.
Ed ho anche amato i personaggi come difficilmente mi è capitato di fare prima, ho conosciuto sentimenti sinceri e dolci ma anche atroci e sofferenti.
Non riesco a spiegarmi meglio di così, ma è stato bellissimo. E al tempo stesso orribile.