Salve amiche, ben trovate!
Oggi ho finalmente il piacere di parlarvi di un romanzo che ho tanto atteso.
È passato esattamente un anno dall'uscita del primo volume di "Absence. Il gioco dei quattro" di Chiara Panzuti, che ci aveva lasciato praticamente appesi e con tantissime domande.
Quindi dico grazie a Fazi Editore per avermi dato la possibilità di leggere in anteprima il seguito, "Absence. L'altro volto del cielo", in uscita oggi, 10 Maggio.
Avevamo lasciato i nostri quattro protagonisti in condizioni personali particolari, mentre si accingevano a partire per una nuova destinazione dettata dal fantomatico Illusionista.
Questa volta la meta è Singapore, quindi a Est del mondo.
Faith, Jared, Scott e Christabel, hanno scoperto che sono sotto l'effetto dell' NH1, un siero sperimentale che ora comincia a debilitare il loro fisico e non solo. Ognuno di loro ha effetti collaterali deversi e terribili e hanno bisogno al più presto dell'antidoto che risulta essere il premio di questa nuova missione.
Faith sembra essere l'unica a resistere agli effetti collaterali del siero, che le procura una sorta di rabbia feroce che la aiuta a venir fuori dalle situazioni più terribili.
Di questa sua prontezza di spirito e ferocia senza pari se ne rende conto Ephraim, membro della squadra Alfa, la squadra privilegiata, che sembra essere sotto le dipendenze dirette dell'Illusionista.
Dopo l'ennesima colluttazione in cui Christabel rimane ferita ad una spalla, Faith viene rapita dagli Alfa e portata su un’isola, prossima meta di scontro.
I suoi compagni la credono morta, mentre lei si ritrova in territorio nemico con un Ephraim che tenta di convincerla a cambiare squadra e una Abigail, sorella di Ephraim e membro degli Alfa, che non la vuole e la disprezza.
Faith sente di essere cambiata profondamente, la vecchia sé è sepolta sotto le ceneri dell'incendio appiccato dalla nuova sé.
Una che non molla, che lotta con i denti, non per sé ma per la sua famiglia. La sua nuova famiglia, i membri dei Gamma, la sua squadra.
Ma non può negare che ciò che le dice Ephraim sia vero, che sia tentata di sperimentare la nuova sé.
Vi dico subito che sono arrabbiatissima!
Ho aspettato un anno per leggere questo nuovo capitolo della serie. Volevo delle risposte, delle certezze, volevo arrivare all'Illusionista, invece ho ottenuto un altro mucchio di domande e curiosità che, pagina dopo pagina, mi hanno portato ad un altro finale da "impreco feroce".
Questo non sarebbe tanto brutto, anzi, crea curiosità, attenzione, ma se penso che è probabile che io debba aspettare un altro anno... Be’, immaginate pure!
In ogni caso mi è piaciuto tantissimo leggerlo e aspetterò pazientemente.
Questo secondo romanzo comincia con i quattro capitoli a POV individuale, ma dei membri degli Alfa, questa volta, cioè Abigail, Sebastian, Barret ed Ephraim, che abbiamo già conosciuto nel primo e che qui andremo a conoscere e capire meglio. Poi ci saranno 31 capitoli raccontati da Faith e, a chiosa, un panorama a volo d'uccello dei pensieri di Devon, L'uomo in Nero che recapita le missive dell'Illusionista.
Questo schema ci permette di conoscere meglio gli atri protagonisti del "gioco".
Lo stile è diretto e senza fronzoli, descrittivo tanto quanto basta a mostrare luoghi e azioni senza diventare pesante. Questo aiuta la narrazione, che non è mai lenta o noiosa.
Anche quando si rimane imbrigliati nella ragnatela dei pensieri di Faith, che si ritrova a combattere contro se stessa, divisa tra la vecchia e la nuova sé, che lei chiama Mr Hyde, non ci si annoia ma si entra ancora più in profondità nella comprensione di questo personaggio, protagonista assoluta di questo secondo volume che si evolve e cambia ma che resta fedele a ciò che più conta.
Mentre il primo romanzo era incentrato sull'invisibilità dei ragazzi, non solo fisica ma anche sociale, che li ha resi canditati ideali per l'esperimento, questo secondo volume della serie tratta l'evoluzione personale di Faith e, in ogni caso, il cambiamento che avviene di fronte ad un’esperienza forte.
La forza che nasce dalla presa di coscienza, dall'accettazione e, soprattutto, dall'amore.
La storia d'amore, a proposito, tra Jared e Faith, diventa più presente all'interno della trama. Il sentimento che condividono e che provano l'uno per l'altra viene messo alla prova duramente e probabilmente la bussola del loro cuore, che segna sempre il Nord, potrebbe perdere la rotta.
Mi è piaciuto molto conoscere meglio Ephraim, personaggio controverso nel primo romanzo, che mi ha incuriosito molto.
Avremo un nome per il fantomatico Uomo in Nero, Devon, che troveremo in una veste nuova, più umana.
Ma dell'Illusionista nessuna nuova... ed è quello che mi ha indispettita di più!
Chi è questo tizio che prima passa per il cattivo di turno e che in questo romanzo diventa il possibile salvatore dell'umanità?
Quanto sanno veramente i componenti della squadra Alfa?
Questa nuova faccia dell’Illusionista non mi convince proprio.
Spero di non dover aspettare troppo per avere qualche tassello in più di questa vicenda.
E spero che la lettura piaccia a voi quanto è piaciuta a me.
Io ci vedo un bell'adattamento cinematografico alla “Hunger Games” senza la parte distopica, lo auguro a questa bravissima scrittrice.
Buona lettura