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Fausto

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A PRIMEIRA EDIÇÃO DE FAUSTO EM 30 ANOS

«Em parte alguma como no Fausto, no meio das suas frases truncadas, dos poemas subitamente interrompidos, tocamos com o dedo a essência titanesca e condenada da empresa de Pessoa. […] O que nas outras obras foi impotência genialmente transfigurada, no Fausto permaneceu glosa da impotência pura, atravessada por fulgurações da luz mais sombria de toda a poesia universal.» — Eduardo Lourenço, Pessoa Revisitado

Fausto é um ser humano lendário que busca um conhecimento quiçá impossível. Já o Fausto pessoano — uma parte crucial da criação teatral do autor — pode ser entendido de maneiras diversas: drama inacabado em cinco actos, ou obra inacabável e não-linear?
Esta nova edição, a primeira com aparato crítico, liberta o Fausto da pretensão de uma unidade não atingida, e a obra ressurge enquanto «novo» livro de poemas sobre a busca incessante do conhecimento e seus abismos.

576 pages, Paperback

First published January 1, 1988

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About the author

Fernando Pessoa

1,252 books6,379 followers
Fernando António Nogueira Pessoa was a poet and writer.

It is sometimes said that the four greatest Portuguese poets of modern times are Fernando Pessoa. The statement is possible since Pessoa, whose name means ‘person’ in Portuguese, had three alter egos who wrote in styles completely different from his own. In fact Pessoa wrote under dozens of names, but Alberto Caeiro, Ricardo Reis and Álvaro de Campos were – their creator claimed – full-fledged individuals who wrote things that he himself would never or could never write. He dubbed them ‘heteronyms’ rather than pseudonyms, since they were not false names but “other names”, belonging to distinct literary personalities. Not only were their styles different; they thought differently, they had different religious and political views, different aesthetic sensibilities, different social temperaments. And each produced a large body of poetry. Álvaro de Campos and Ricardo Reis also signed dozens of pages of prose.

The critic Harold Bloom referred to him in the book The Western Canon as the most representative poet of the twentieth century, along with Pablo Neruda.

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Displaying 1 - 23 of 23 reviews
Profile Image for Tyrone_Slothrop (ex-MB).
848 reviews114 followers
December 16, 2021
Ah, l'orrore di pensare

Opera gigantesca, indefinibile e incontenibile. E' un poema filosofico, è un dramma teatrale esistenziale, è un monologo solipsistico senza speranza.
Pessoa prende il topos faustiano e ne fa uno spazio letterario in cui riversare lo scacco mortale del pensiero che si disintegra guardandosi allo specchio e riconoscendo il proprio fallimento.

Le pagine sono poche, ma densissime - il registro letterario muta continuamente e questo rende il testo unico e di una estrema potenza espressiva.
In parte è una riflessione interna del protagonista Faust, quasi un delirio di chi si dibatte nel non-senso dell'esistenza, ma è anche una sorta di soliloquio teatrale (non a caso questo testo è stato anche portato sul palcoscenico) con brevi dialoghi con altri personaggi (che sono però così evanescenti e indefiniti da sembrare ombre della mente del protagonista). E come intermezzi, pagine di pura poesia che rappresentano un commento lirico delle problematiche presentate nel testo degli "Atti" teatrali.

Preziosissime le tre pagine di inquadramento dello stesso Pessoa, che presenta con estrema chiarezza la struttura e l'impianto dell'opera: 5 atti per rappresentare la tragedia dello scontro dell'Intelligenza con la Vita - conflitto contro se stessa (atto I), contro altre Intelligenze (atto II), contro l'Emozione (atto III), contro l'Azione (atto IV) fino alla sconfitta finale e totale (atto V).

E quindi, questa è un libro immenso ed unico perchè tenta di andare oltre le capacità espressiva della letteratura, della poesia, del teatro, del pensiero stesso - è un tentativo di comunicare la tragedia di un pensiero che non trova un senso nella vita e nella morte, dibattendosi nel dolore terribile di non poter comprendere ciò che è oltre le nostre capacità, finendo per fallire completamente in ogni tentativo di uscire dall'impasse.

Non è un caso che la parola forse più ricorrente in queste pagine è "orrore", orrore del pensare la vita, orrore del tentare di capirla, l'orrore di comprendere che non si può capire nulla, l'orrore davanti alla morte senza alcuna speranza di senso.

O orrore della vita paradossale di questo pensare...

Perchè vuoi comprendere se dici di voler sentire?

non potresti trovarmi una medicina per la vita? Voglio viverla senza sapere di viverla come tu vivi.
Profile Image for Giovanni84.
300 reviews76 followers
January 8, 2022
Pessoa ha lavorato a questa sua versione del Faust, che avrebbe dovuto essere una tragedia in 5 atti, per tutta la vita ma non l'ha mai conclusa e pubblicata.
Quindi quello che abbiamo è una ordinata raccolta di frammenti, che più che una tragedia teatrale può essere letta come una sorta di poema, per quanto suppongo che anche se lo avesse completato in vita non sarebbe stato poi molto diverso il risultato finale.

Sostanzialmente, è una specie di insieme di monologhi sconnessi di un Faust disperato e angosciato, con pochi altri personaggi e "voci", che appaiono in maniera sporadica e che sono così evanescenti da poter essere visti come ricordi o immaginazioni dello stesso Faust.

Nei suoi appunti, Pessoa ha scritto che il tema di fondo di questa opera doveva essere il conflitto dell'Intelligenza contro la Vita, con l'Intelligenza destinata a perdere.
In effetti, la tragedia di questo misantropo Faust sembra essere una sorta di incapacità di vivere e basta, perché ha una forte coscienza di sè e dell'esistenza, che lo porta a riflettere in maniera morbosa sul mistero della vita, senza però comprenderlo, e su tutto incombe un terrore della morte che però non sembra la tipica paura della morte di ogni essere vivente.

Mi rendo conto che è una descrizione poco chiara e inadeguata, ma non è semplicissimo. Chiuso e concentrato in sè stesso in un modo decisamente poco sano (in un certo senso, la sua sembra essere una visione del mondo decisamente solipsistica, come se fosse tutto una sua illusione), disperato e morboso nel riflettere sempre sulle stesse cose, sulla sua coscienza e sulla sua incapacità di amare e sentire come gli altri, schiacciato dal mistero dell'esistenza, questo Faust non è esattamente il tipo di persona che inviterei a una festa. Ma sono molto contento di averlo conosciuto.

Non sono un lettore di poesia, e forse mi avrebbe colpito di più, a livello emotivo, se fosse stato più narrativo. C'è una certa freddezza di fondo, forse con qualche scena più concreta avrebbe potuto essere migliore, per quanto probabilmente recitato sul palco la "freddezza" si sente meno (che poi in realtà è una caratteristica del tutto coerente con il personaggio, che appunto non riesce davvero a "sentire" le emozioni, a parte quel suo strano orrore della morte e di sè stesso).

Ma è un testo davvero molto bello e intenso, che si può anche leggere in una sera (come ho fatto io) essendo breve, e che sembra davvero il viaggio in un abisso. Non c'è una pagina, neanche una, senza versi significativi. E' un libro che sicuramente rileggerò in futuro, ma credo che questo Faust sia un personaggio che non dimenticherò mai, nonostante non racconti nulla di lui, della sua vita, solo il suo tormento.
Profile Image for Davide Delli Gatti.
54 reviews1 follower
December 24, 2021
Forse è un problema di traduzione dal portoghese all'italiano, ma nonostante io adori la figura del dottor Faust e gli approfondimenti esoterici di cui si occupava anche Pessoa ho trovato il libro al limite dell'illeggibile.
Profile Image for Somayeh.
229 reviews40 followers
December 8, 2017
فاوست پسوا به تعبیر مترجمش یک شعر دراماتیک است و یا بیشتر یک هذیان‌ و واگویی با خود. خود نویسنده در یادداشتی آن را درامی با محوریت نبرد بین هوش انسانی و زندگی می‌نامد که سرانجام هوش مغلوب مرگ/زندگی می‌شود.
گرچه موضوع فوق‌العاده جذابی داشت اما خواندنش برای من کمی سخت بود که آنهم برمی‌گردد به درکم از شعر ترجمه‌شده. همچنان و شاید قوی‌تر از پیش معتقدم که شعر قابل ترجمه نیست که لطف و زیبایی‌اش در تبدیل زبان هدر می‌رود و این ورای سواد و مهارت و چیره‌دستی مترجم است.
Profile Image for Темелина Трайкова.
104 reviews24 followers
September 6, 2022
О, време, спри!
Поспри се, миг, и остани навеки!
И нека никога не приближа
до ужаса, що мисълта убива!
Profile Image for Steph Mostav.
454 reviews28 followers
July 30, 2020
Aqui temos a adaptação de Fernando Pessoa da lenda de Fausto, bastante inspirada na versão de Goethe. Ainda assim, Pessoa se utiliza do tema fáustico de maneira bem original, reelaborando os seus sentidos, sua estrutura e seus “acontecimentos”. Ao contrário do drama de ação de Goethe, o de Pessoa é teatro estático. Não existe o pacto e, com isso, não há uma tensão crescente até a condenação. Fausto aqui, como em Goethe, quer ultrapassar os limites de sua compreensão, de seus sentidos e sentimentos, mas ele o faz através do pensamento e não de um acordo demoníaco. Fausto aqui não sabe como agir, como amar e como mudar a si mesmo para deixar esse estado de desesperança e ceticismo. Desesperança e ceticismo, aliás, que também diferenciam esta versão da de Goethe, pois enquanto no drama alemão o protagonista representa uma busca constante pelo progresso, no drama português ele se expressa através da crise e da decadência. Pessoa se apropriou desse símbolo de busca do conhecimento inacessível para explorar “a luta entre a Inteligência e a Vida em que a inteligência é sempre vencida”. Para isso, o conflito seria desenrolado em 5 atos: conflito da inteligência consigo própria, com outras inteligências, com o amor, com a ação e a fatal derrota da inteligência. Infelizmente, o drama não foi concluído, ainda que para muitos, como o poeta Manuel Gusmão e Carlos Pitella, isso não seja sinal de que é um texto inacabado, mas sim inacabável. “Teatro em ruínas”, como uma analogia para a decadência em sua própria estrutura, ou ainda “um labirinto, uma espiral, um diário de busca – da busca do conhecimento, da verdade”. Esse é o tipo de livro que tem muito mais a dizer por si mesmo do que qualquer um possa escrever a respeito e a minha identificação com muitos dos trechos foi tão intensa que chegou a ser dolorosa.

“Abramos a janela... Tarde, tarde...
É tarde... E outrora amava a tarde
Com seu silêncio suave e incompleto
Sentido além
Da base consciente do meu ser...
Hoje... não mais, não mais, me voltarão
As inocências e ignorâncias suaves
Que me tornavam a alma transparente.
Nunca mais, nunca mais eu te verei
Como te vi, do sol da tarde, nunca,
Nem tu, monte solene de verdura,
Nem as cores do poente desmaiado
Num respirar silente... E eu não poder
Chorar a vossa perda (que eu perdi-vos)
[Nem mesmo] as lágrimas poder achar —
Por amargas que fossem — com que outrora
Eu me lembrava que vos deixaria.
Oh, minha alma amarga
Cheia de fel, e eu não poder chorar!
Quem sente chora, mas quem pensa não.
Eu, cujo amargor e desventura
Vem de pensar, onde buscarei lágrimas
Se elas para o pensar não foram dadas?
Já nem sequer poder dizer-vos: Vinde,
Lágrimas, vinde! Nem sequer pensar
Que a chorar-vos ainda chegarei!”
Profile Image for Lee.
171 reviews
May 24, 2016
"Este perpétuo analisar de tudo,
Este buscar de uma nudez suprema
Raciocinada coerentemente
É que tira a inocência verdadeira"
Profile Image for Francisco Loureiro.
94 reviews
September 8, 2023
"Não me tenta o mistério
Nem desejo saber
O que vai do berço ao cemitério
No ardor chamado viver.
A verdade apavora-me e confrange,
Perturba-me como a ninguém.

Que o tempo cesse!
Que pare e fique sempre este momento!
Que eu nunca me aproxime desse
Horror que mata o pensamento!"

"Que em mim naufraga o sentir
Nos rochedos do pensar."

Tinha saudades de ler uma obra de Pessoa e tinha, sobretudo, saudades de ler poesia. Refleti, apreciei e absorvi do início ao fim.
Recomendo vivamente.
Profile Image for Licia.
269 reviews3 followers
Read
May 4, 2024
Ah... On peut dire que c'est de l'inabouti. Campos-Soares me manque.
Profile Image for Simona.
976 reviews228 followers
August 3, 2020
"Ho paura, ma non è più la stessa paura, e non è più la stessa solitudine di una volta, quella in cui mi trovo".

Questo poema drammatico di Pessoa si discosta molto dal Faust di Goethe. Qui l'Intelligenza e la Vita si danno battaglia sino all'ultima sfida con la prima che perde sempre sulla seconda.
Il Faust è la crisi di un'anima, della paura della morte verso la quale prova orrore e diniego. Un monologo in cui Faust si racconta in totale sincerità, mostrando il vuoto e l'abisso della sua coscienza con cui deve fare i conti.
Un dramma teatrale in cinque atti dal quale traspare angoscia. Faust è "il doloroso vagabondaggio di un'anima", come è stato definito da Tabucchi che mette in luce aspetti che appartengono a ognuno di noi.
Profile Image for Chiara Canu.
179 reviews8 followers
March 2, 2024
"E mi fa orrore aprirmi con qualcuno,
confidare in qualcuno. Mi fa orrore
che qualcuno osservi, leggermente
o meno, i nascondigli del mio essere.
Abbandonarmi fra le braccia nude e belle
(seppure che da esse amor venisse),
solo a immaginarlo mi atterrisce;.
sarebbe violare il mio essere profondo,
avvicinarmi troppo agli altri uomini.
(...) Pensare di dire ti amo e soltanto ti amo,
basta ad angosciarmi.
Penso che anche quando rido (anche se non è vero)
espongo una parte intima di me;
per poter amare sarebbe necessario
scordare che sono Faust, il pensatore.
Quel che vorrei è dormire, dormire, dormire, dormire a lungo,
e dormire sempre, senza avere coscienza
del tempo, ma solo del sonno sonnolento
e della vacuità del mio essere;
dormire senza che la morte venga, o sognare,
ma dormire, solo dormire, dormire sempre".

Ritornare alle pagine, alle parole, senza parole io, quelle degli altri per dirmi io, senza parole mie ma colma di vita - "non più la stessa" - dentro.
Ritornare così, in ritardo ma senza sentirlo perché a farsi sentire è solo il proprio tempo. Anche quello per certi libri che non si possono descrivere se non per tutte le lotte interiori dentro cui specchiarsi e riflettersi. Come Faust, scordarsi di essere per sentire, scordarsi di essere per non morire. E il meglio sarebbe solo questo: non scordarsi di essere e comunque vivere.
192 reviews1 follower
December 25, 2021
"Faust", Fernando Pessoa.

In molti hanno scritto del Faust, nessuno è Fernando, però. E questo fa tutta la differenza del mondo.
Questo perché, a differenza di tutti gli altri, il Faust è una delle tante "voci" che abitarono in Pessoa.
Quei famosi "eteronomi" con vita, stile e sentimenti propri.

In questo libro, il Nostro non è più in cerca della Conoscenza e del Progresso Assoluti. Egli canta il Dolore della Vita, gli Abissi dell'Esistenza, il Terrore della Morte.
Ma c'è anche l'Amore, cornice e sfondo di ogni cosa.
L'amore che "move il sole e l'altre stelle", diceva qualcuno.
Ed è l'Amore per Maria a muovere il Faust.
Forse, la vera paura è il non essere ricambiati nel più nobile dei sentimenti.

Questo libro dovrò assolutamente rileggerlo.
A Lisbona.
Con Fernando che aleggia in ogni vicolo.
Consigliatissimo.

"Amo come l'amore ama.
Non conosco altra ragione di amarti che amarti.
Cosa vuoi che ti dica oltre a dirti che ti amo, se ciò che ti voglio dire è che ti amo?"
Profile Image for chiara.
153 reviews1 follower
May 5, 2023
io davvero io io io io io
Profile Image for Kovalsky.
351 reviews37 followers
January 17, 2025
Uno strano caso di Doppelgänger.

Il tema faustiano affolla da sempre i miei pensieri, ovvero da quando lessi per la prima volta il Faust di Goethe, e poi ancora con la versione, forse addirittura più poetica, di Marlowe, ma entrambe opere mastodontiche per la loro portata e per i continui collegamenti con la drammaturgia tedesca.

Quello che mi avvicina ad esse è il ritrovarmi nell'angosciosa condizione dell'uomo Faust, incapace di comprendere l'immensità del sapere universale. Quella smaniosa brama di trascendere l'oltre e raggiungere le sfere più elevate della conoscenza. Un anelito a dio o a ciò che si nasconde dietro dio: una mente capace di superare i confini temporali, logici e illogici, della morte. Una condizione illuminata impossibile però da raggiungere e acciuffare, e quanto più ci si avvicina ad essa, tanto più ci si rende conto della propria nullità, del vuoto pneumatico del nostro (non) sapere. In ogni caso si consuma un dramma, sia che si arrivi a capire da quale magia, da quale mistero siamo governati, sia il suo contrario.

Per quanto riguarda l'impianto stilistico, nell'opera di Pessoa troviamo di certo un'impostazione differente, rispetto alle due opere sopracitate. Non compare alcun Mefistofele ad offrire i propri servigi, Margherita viene sostituita da una figura quasi evanescente e impalpabile come Maria - impossibile non leggere un richiamo alla figura sacra - e mancano anche le interazioni tra Faust e il mondo esterno.

Avrei dovuto poi contare quante volte viene ripetuta nel testo la parola "orrore", perché il senso sta tutto qui, racchiuso in questa parola che diventa quasi un mantra ripetuto ossessivamente.

Faust è dilaniato dall'angoscia circa il mistero della morte e la sua terrorifica certezza. Ma cos'è la morte? La fine di ogni esistenza terrena o un passaggio verso un aldilà costituito comunque da altri misteri insondabili e inconoscibili?

Essere, non essere, esistere o meno, sentire o non sentire, anelare a quel mistero irraggiungibile e allo stesso tempo temerlo e respingerlo via da sé. Faust ne ha abbastanza da perdere l'uso della ragione. Afflitto e smarrito si abbandona a un lungo soliloquio disperato, interrotto da qualche breve fugace apparizione che sembra più partorita dalla sua mente annebbiata e febbrile.

Una discesa negli abissi di se stesso alla ricerca di una risposta, di una soluzione all'enigma che resterà avvolto per sempre dal mistero, ed io mi sono ritrovata in ogni riga, in ogni parola, in ogni pagina. Mentre andavo avanti a leggere, Pessoa, attraverso il suo Faust, andava avanti a leggere me. L'abisso che scruta nell'abisso.

Come sempre, l'autore portoghese è in grado di toccare vette impervie e sprofondare in abissi infiniti. Le parole come specchio di un animo tormentato e subissato da domande impossibili da soddisfare.

Lirismo puro, bellezza oscura che scava in profondità per portare alla luce tutte le paure più ataviche del genere umano, su cui la morte regna sovrana: acerrima nemica ma anche un manto consolatore dopo una vita votata alla sofferenza.

Una perla di rara bellezza, da leggere con la giusta attenzione.

Ora metto nel mirino il Faust di Nikolas Lenau.
Profile Image for Stella Lauricella.
30 reviews
February 7, 2025
Quanto a lungo può logorare la sete di conoscenza?
Quanto a lungo può logorare una passione, un desiderio, un ambizione?
Qual è il confine tra passione e annullamento?
E tra sogno e martirio?
Faust ce lo spiega facendosi portavoce di questo processo autodistruttivo. Ciò che si percepisce per tutto il testo è l'angoscia data dalla smania implacabile; la consapevolezza della nostra finitezza, della nostra inevitabile fine e del nostro diventare di conseguenza nulla, è un peso talmente insostenibile per un essere umano che, anche fermandosi un momento a rifletterci, non si riesce a mantenere quel pensiero per più di 1 secondo talmente grande è l'orrore.
Orrore, mistero, sogno: ridondanti queste parole, esemplificative.
Per Faust, invece, intollerabile e insostenibile è l'ignoranza, intesa come non conoscenza: dei mondi lontani, dello scibile umano ma anche dell'amore, il sentimento che ci ricorda di essere umani.
È un Faust diverso da quello di Marlowe e Goethe, soprattutto come impostazione: è più intimo, raccolto, interiore; dovessimo usare un'immagine, direi che è uno specchio di un tormento interiore. E solo un autore come Pessoa poteva rendere il tormento di Faust in questo modo, dimostrando che, nonostante tutto, siamo finitamente Umani.

P.S.= amo quando un libro mi ispira a scrivere. Grazie Pessoa.
Profile Image for Bahman Bahman.
Author 3 books243 followers
April 15, 2021
نمایش‌نامه ای در پنج میان‌پرده است و تمامی آن نبرد بین ذکاوت و زندگی است. نبردی که در آن سرانجام هوش انسانی بازندۀ همیشه است. فاوست نمایندۀ هوش آدمی است و زندگی در اشکال مختلف، بسته به موقعیت، در این درام آمده است. اولین میان‌پرده، تکرار شاعرانۀ دستاوردهای قهرمان داستان است و هوش به نبرد برمی‌خیزد و در پی آن است که زندگی را هدایت کند و این اقدام به شکست منجر می‌شود. شکل اصلی در چگونگی معرفی زندگی ا‌ست که هوش می‌کوشد تا بر آن غلبه کند. در جایی دیگر چکیدۀ مشکلات انسانی به نمایش گذاشته می‌شود و نبرد هوش برای تطبیق دادن خود با زندگی، که طبعا به عشق منتهی می‌گردد؛ اما باز هم هوش شکست می‌خورد. و قهرمان داستان، فاوست، به تک‌گویی تلخی دچار می‌شود. وی به دام عادت می‌افتد و لذات زودگذر؛ و سرانجام مرگ و ورشکستگی نهایی هوش در برابر زندگی روی می‌نمایند؛ آن هم در روز جشن که مردم شوخی می‌کنند و می‌رقصند . فاوست که همه به او بی‌اعتنااند، دوران احتضار خود را می‌گذراند.
Profile Image for guillemets.
124 reviews1 follower
Read
June 23, 2020
Obvio que Fernando Pessoa faria um Fausto f*dido de bom. Pena que não terminou. Muitas coisas boas porém. Amo como ele consegue se colocar em várias peles tão bem. Ler coisas dele me faz sentir menos louco me tornando mais louco.
Comecei pelas obras inacabadas (Livro do Desassossego e esse), mas tô amando.
Profile Image for Habib Baghbanan.
20 reviews
January 12, 2024
Read the Persian Translation. Although it was not completed I enjoyed every word and felt them by my soul. I just wished that it was possible to find the complete Manuscript and dive into the mind of this Brilliant poet.
Profile Image for Gustavo Santos.
4 reviews
May 28, 2022
O conjunto do drama representa a luta entre a Inteligência e a Vida em que a inteligência é sempre vencida. A Inteligência é representada por Fausto, e a Vida diversamente, segundo as circunstâncias acidentais do drama.

No 1º acto, a luta consiste em a Inteligência querer compreender a Vida, sendo derrotada, e compreendendo só que não pode nunca compreender a vida. Assim, este acto é todo disquisições intelectuais e abstractas, em que o mistério do mundo (tema geral, aliás, da obra inteira, pois que é o tema central da Inteligência) é repetidamente tratado.

No 1º entreacto há a repetição lírica das conclusões a que o protagonista chegará no 1º acto.

No 2º acto a luta passa a ser a da Inteligência para dirigir a Vida, sofrendo na tentativa igual derrota, embora de outra maneira. A dificuldade está na maneira de representar essa Vida que a Inteligência tenta dominar. O preferível é representar essa Vida por discípulo ou alguém assim, em quem, por não compreender a subtileza e o género de ambição do Mestre, as pretensas vontades e imposições deste nenhuma impressão causam, ou causam uma impressão falsa. O melhor talvez é representar a Vida aqui por três discípulos ou outras pessoas — um sobre quem a acção intelectual é nula, outro por quem é aceite erroneamente, pervertidamente, e um terceiro por quem é de instinto combatida, com uso também da Inteligência, que nele é arma, meio, instrumento para o instinto se manifestar.

O 2º entreacto resume a lição que o drama do 2º acto põe humanamente. Este entreacto é lírico como o primeiro. (Estudar o género lírico, da direcção essencial deste entreacto).

O 3º Acto envolve a luta da Inteligência para se adaptar à Vida, que, neste ponto, é, como é de esperar, representada pelo Amor, isto é, por uma figura feminina, Maria, a quem Fausto tenta saber amar.

        Que fazes tu?

                FAUSTO:

        Tento saber amar.

        Nasceu morto o que quis de mim.

A derrota da Inteligência é igualmente flagrante neste caso. O acto fecha com o monólogo da noite, de especial amargura, porque a incapacidade de adaptação à vida é mais amarga que a falência em compreendê-la e dirigi-la, que são, a 1ª mais horrível (pelo mistério essencial) a 2ª mais desilusionante (pela disparidade entre os resultados e o esforço empregado e a sua direcção intencional).

O 3º entreacto, lírico também, é difícil de determinar que orientação tenha. (Não deve ser este sem dúvida o entreacto dionisíaco) (??)

No 4º acto a tentativa que falha é a de dissolver a Vida, em que a raiva da inimizade falha ante a capacidade de reacção da Vida, caindo no Hábito (os revoltosos que reconhecem senhor o senhor contra quem se revoltaram), no Prazer Mais Próximo, e na Indiferença entre os grandes fins, ainda que tenham um apelo para o instinto (o que é representado pela cena em que os amorosos ouvem passar ao longe indiferentemente o tumultar da revolta).

O 4º entreacto deve ser o mais frio de todos.

No 5º acto temos, finalmente, a Morte, a falência final da Inteligência ante a Vida. Enquanto se dança e se brinca em uma festa de dia-santo, Fausto agoniza ignorado. E o drama fecha com a canção do Espírito da Noite, repondo o elemento do terror do Mistério, que envolve tanto a Vida como a inteligência — canção simples e fria.

Um dos principais estudos a fazer aqui é o da natureza dos entreactos. Sem dúvida que o 1º deve ser o de lirismo metafísico, que acaba com a canção «a catarata de sonho». O 2º entreacto, na passagem da falência da Inteligência para dirigir a sua falência para se adaptar, deve ser o mais suave de todos, embora um resaibo da falência que vai haver deva talvez pairar na lírica por ele espalhada. O 3º entreacto é sem dúvida o dionisíaco, porque a tendência dionisíaca da Inteligência é que a leva a dissolver a Vida, tanto pelo erro no instinto, que leva ao excesso absurdo e teorizado, como pela raiva imanente nesse excesso. O 4º entreacto, que é o que é bom que comece com a canção do Destino (??), fecha friamente a série lírica, o comentário lírico que os entreactos constituem.

É este, aproximadamente quanto aos detalhes, o ambiente dramático do Primeiro Fausto.

Outro modo de pôr o mesmo problema, ou, antes, a mesma tese:

        1º Acto: Conflito da Inteligência consigo própria.

        2º Acto: Conflito da Inteligência com as outras Inteligências.

        3º Acto: Conflito da Inteligência com a Emoção.

        4ºActo: Conflito da Inteligência com a Acção.

        5º Acto: Derrota da Inteligência.


“Primeiro Fausto” in Poemas Dramáticos. Fernando Pessoa. (Nota explicativa e notas de Eduardo Freitas da Costa.) Lisboa: Ática, 1952 (imp.1966). - 190-192.
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