La nascita delle film commission e di rilevanti realtà produttive e distributive, l'emergere di nuovi registi, nuovi attori e centri di formazione, l'apertura dei multiplex: il sistema-cinema in Veneto ha conosciuto negli ultimi anni importanti cambiamenti, che riflettono in parte quelli nazionali. Nel frattempo, la regione è andata incontro alla crisi economica e a una crescente tensione fra rivendicazioni localistiche e spinte della mondializzazione. Il cinema ha saputo farsi interprete di queste dinamiche? E in che modo i cambiamenti hanno contribuito alla formazione di una diversa identità territoriale e culturale del cinema veneto?
Antonio Costa, saggista e storico del cinema, ha insegnato nelle Università di Bologna, dove ha diretto il Dipartimento di Musica e Spettacolo dal 1995 al 1998, di Trieste e di Venezia (IUAV) e, come visiting professor, a Paris VIII e a Montréal. Fa parte del Comitato Scientifico della Storia del Cinema italiano del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.
Tra i suoi libri piú recenti: la nuova edizione di Saper vedere il cinema(2011); Viaggio sulla luna (2013) e Il cinema italiano (2013). Per Einaudi ha pubblicato Il cinema e le arti visive (2002) e La mela di Cézanne e l'accendino di Hitchcock (2014).